tratti di originalità e innovazione

Un teatro pensato per i giovani e a partire dall’infanzia e adolescenza è oggetto di importanti investimenti pubblici da parte del management culturale di molte città europee, di grandi dimensioni, come Parigi o Bruxelles, ma anche di piccole, come Segovia o Charleville Mezière. Intorno al teatro per i giovani si associano molte idee e politiche possibili: lo sviluppo sostenibile, il diritto alla cultura, la partecipazione; fare e vedere il teatro è sinonimo di una città che sa favorire il dialogo con i cittadini più giovani e creare spazi e tempi adeguati alla fruizione culturale, ricomponendo una rete familiare e di relazioni, che uniscono le generazioni di adulti, anziani e bambini. Le grandi città si sono contraddistinte negli ultimi anni per la politica dei ‘grandi eventi’ destinati però ad un pubblico soprattutto di adulti (dai 30 anni in su). Si avverte la domanda per una politica teatrale maggiormente orientata sui bisogni formativi dei più giovani, intesi sia nella dimensione di nuovo pubblico che in quella della formazione multidisciplinare. Attraverso l’attivazione di workshop partecipati con il mondo delle scuole e della cultura è possibile condividere poetiche e politiche per un nuovo modello di Teatro pubblico: un teatro pubblico partecipato con gli stakeholders e programmato sulle domande delle giovani generazioni. Il teatro viene gestito da figure professionali multi tasking che operano nel settore socio culturale e artistico: tali competenze producono sinergie innovative e una visione sistemica e aperta alle sollecitazioni del territorio. La dinamica gestionale del teatro favorisce una continua interazione e scambio di saperi tra artisti, gruppi culturali, scuole, anche su base interdisciplinare e intersettoriale.


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *