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Motus| Come un cane senza padrone

23-aprile-motus-come-un-candomenica 23 aprile ore 18 | teatro
Motus
COME UN CANE SENZA PADRONE _reading
ideato e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
con Emanuela Villagrossi
in video Dany Greggio e Franck Provvedi
cura dei testi Daniela Nicolò
riprese e montaggio video Simona Diacci & Enrico Casagrande
produzione Motus e Théâtre National de Bretagne, Rennes
in collaborazione con Teatro Mercadante di Napoli – Progetto Petrolio
ed il sostegno di Provincia di Rimini e Regione Emilia Romagna

Una tappa del viaggio compiuto da Motus attorno a Pasolini e che si incentra su Petrolio, romanzo incompiuto e postumo.
Un “film di letteratura” raccontato a viva voce da una narratrice “sadiana” come Emanuela Villagrossi.

Come un Cane Senza Padrone è una tappa del viaggio compiuto da Motus attorno a Pasolini che si incentra sul Petrolio, romanzo incompiuto e postumo, ma progettato e pianificato nei particolari dall’autore.
Il tema della “banalità del male” nel quotidiano, della crisi del soggetto nell’impero del totalitarismo consumistico, della disseminazione dell’io, è stato affrontato da Motus in più occasioni, con De Lillo, Genet Fassbinder. In questi autori risulta cruciale, per la costituzione dell’identità, la possibilità del soggetto di compiere atti estremi, il delitto e l’omicidio, di agire al limite. Anche in Pasolini il passaggio al limite provoca la frattura dell’io e il conseguente svelamento del sé, ciò succede ad esempio con l’irruzione dell’ospite in Teorema o con la possessione angelica e demoniaca vissuta in Petrolio. Il soggetto lacerato è travolto e segue, senza una propria reale volontà, un itinerario del corpo e della mente lontano dalle proprie abitudini, varcando i confini, perdendosi tra la periferia cittadina ed il deserto. In Petrolio la crisi portatrice di verità coinvolge l’uomo integrato che è metamorficamente mutato in altro da sé.
Pasolini scriveva a Moravia che Petrolio è “un romanzo scritto più con la lingua dei trattamenti o delle sceneggiature che quella dei romanzi classici”. Gli appunti che vanno dal 58 a 62 di Petrolio, centrati sulla “manifestazione” di Carmelo a Carlo, hanno creato una fascinazione per le immagini evocate e la crudezza matematico/descrittiva del testo che ha indotto Motus a farne un “film di letteratura”. Un film raccontato a viva voce da una narratrice “sadiana” come Emanuela Villagrossi, che segue inesorabile il crescendo della relazione rivelatoria fra vittima e carnefice. Nella buia notte l’ingegner Carlo segue il cameriere Carmelo – “come una cane, anzi come una cagna”- in una distesa di terra “cosmicamente lontana” dal centro della città. Lontano soprattutto dal proprio presunto centro identitario.
Pasolini amava andare in giro di notte da solo “per la Tuscolana come un pazzo, per l’Appia come un cane senza padrone”, sempre in cerca, sempre in attesa, perché sempre gli mancava qualcosa “egli cercava – ma nel mondo, fra i corpi – la solitudine più assoluta”. I frammenti che costituiscono Come un Cane Senza Padrone sono saturi di coincidenze tra l’artificio e la realtà della vita e della morte dell’autore, il cui io narrante non si dissolve nella neutralità convenzionale della letteratura. Alla luce della storia questo testo dimostra, senza possibilità di dubbio, la lucida, crudele e allo stesso compassionevole, visione che Pier Paolo Pasolini aveva di sé stesso e del reale.

Compie venticinque anni la compagnia fondata da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò: un anniversario importante per il gruppo, esploso negli anni Novanta con spettacoli di grande impatto emotivo e fisico, che ha saputo prevedere e raccontare alcune tra le più aspre contraddizioni del presente. Ha attraversato e creato tendenze sceniche ipercontemporanee, interpretando autori come Beckett, DeLillo, Genet, Fassbinder, Rilke o l’amato Pasolini, per approdare alla radicale rilettura di Antigone alla luce della crisi greca o a una Tempesta shakesperiana, interpolata da Aimé Césaire, capace di evocare la tragedia dell’emigrazione e di creare instant community in tutto il mondo.
Hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui tre premi UBU e prestigiosi premi speciali per il loro lavoro. Silvia Calderoni, attrice di Motus dal 2005, ha vinto diversi premi tra cui premio UBU come migliore attrice Italiana (2009), MArteAwards (2013), Elisabetta Turroni (2014) e Virginia Reiter (2015).
Liberi pensatori, portano i loro spettacoli nel mondo, da Under the Radar (NYC), al Festival TransAmériques (Montréal), Santiago a Mil (Cile), Fiba Festival (Buenos Aires), e in tutta Europa.

OSTIA! Romanzo di una periferia

21-per-esempio-il-marevenerdì 21 aprile dalle ore 19 | presentazione
Territorio Narrante presenta
OSTIA!
romanzo di una periferia
con Ilaria Beltramme, Emanuel Bevilacqua, Ada Codecà, Marco De Annuntiis, Luca Fagiano, Michela Mioni, Luca Moretti, Nicolino Pompa, Rastablanco outta Radici nel Cemento, Tina Ragucci, Mario Rosati, Damiano Tullio, Ostia Rioters
ingresso gratuito

Presentazione in anteprima di Ostia! Romanzo di una periferia, opera letteraria corale dedicata a Ostia, curata da Territorio Narrante. Un ‘bookparty’ dove gli autori racconteranno e ‘suoneranno’ le loro storie. Durante la serata sarà possibile visitare la mostra delle tavole originali delle iconografie di Daniele Romani che impreziosiscono il libro.

Presentazione di Ostia! Romanzo di una periferia, primo romanzo corale dedicato a Ostia, curato da Territorio Narrante,collettivo impegnato in un’opera di traduzione epica del territorio attraverso la narrazione pubblica e l’organizzazione di eventi.
Il libro, che uscirà i primi di maggio per i tipi Red Star Press, ha coinvolto nella scrittura collettiva persone comuni, intellettuali, attori, artisti e musicisti che vivono a Ostia. Al suo interno le storie si snodano attraverso i luoghi simbolo della città: il Trenino, la Colonia Vittorio Emanuele III, il Palazzo del Pappagallo, Spazio Kamino, il Pontile, Piazza Gasparri, l’Idroscalo; un vero e proprio viaggio emotivo raccontato da chi in quei luoghi è nato o ha deciso di vivere.
La serata sarà un ‘bookparty’ dove gli autori racconteranno e ‘suoneranno’ le loro storie.
Durante la serata sarà possibile visitare la mostra delle tavole originali delle iconografie di Daniele Romani che impreziosiscono il libro.

Aperitivo a cura di Territorio Narrante

www.facebook.com/territorionarrante

Wu Ming 1 Un viaggio che non promettiamo breve

3-WU-MINGvenerdì 3 marzo ore 21 | presentazione
Territorio Narrante presenta
Wu Ming 1
UN VIAGGIO CHE NON PROMETTIAMO BREVE
ingresso gratuito

Una nuova opera-mondo sulle montagne, il territorio e il conflitto. Un viaggio che non promettiamo breve è il risultato dell’esperienza di Wu Ming 1 nell’ambito della realtà del movimento No Tav.

In Italia molti comitati e gruppi di cittadini resistono a grandi opere dannose, inutili, imposte dall’alto. Tra questi, il movimento più grande, radicale e radicato è senz’altro quello No Tav in Val di Susa, all’estremo occidente del Paese, fra Torino e il confine con la Francia. Un movimento che da venticinque anni sperimenta forme nuove – e al tempo stesso antiche – di partecipazione, autogestione, condivisione. Perché proprio in Val di Susa? Per piú di tre anni Wu Ming 1 ha cercato la risposta a questa domanda. Si è immerso nella realtà del movimento No Tav, partecipando a momenti-chiave della lotta, intervistando decine di attivisti, incrociando storia orale e fonti d’archivio, contemplando la valle dall’alto dei suoi monti. Un viaggio che non promettiamo breve è il risultato di quel lavoro. La voce del narratore ci fa passare dal romanzo di non-fiction alla chanson des gestes, dall’inchiesta serrata alla saga popolare di ispirazione latinoamericana, con omaggi a Gabriel García Márquez e al Ciclo andino di Manuel Scorza. Dopo Point Lenana, una nuova opera-mondo sulle montagne, il territorio e il conflitto.

Al palo della morte

24-margine-operativovenerdì 24 febbraio ore 21 | teatro
Territorio Narrante presenta
Margine Operativo
AL PALO DELLA MORTE
ideazione Alessandra Ferraro e Pako Graziani
drammaturgia e regia Pako Graziani
con Tiziano Panici e Aleksandros Memetaj
sound designer Dario Salvagnini
light designer Valerio Maggi
produzione Margine Operativo
in collaborazione con Kollatino Underground, Argot Studio, Attraversamenti Multipli
liberamente tratto dal libro “Al Palo della morte – storia di un omicidio in una periferia meticcia” di Giuliano Santoro (ed. Alegre 2016)
ingresso gratuito

Da un caso di cronaca si allarga un vortice che trascina nello spettacolo migranti, giovani precari, un’opinione pubblica ossessionata dal “diverso”, ma anche formidabili esperienze di meticciato e di solidarietà.

Lo spettacolo, liberamente tratto dal libro di Giuliano Santoro, racconta una storia successa nel quartiere multietnico di Tor Pignattara a Roma. È qui che nel 2014 viene ucciso Shahzad, un pakistano di 28 anni. Lo ammazza a calci e pugni un minorenne romano. Pochi giorni dopo viene arrestato il padre del ragazzo: è accusato di concorso e istigazione all’omicidio. In scena due giovani attori raccontano la storia di Shahzad intrecciandola con altre storie, dando corpo alle tante voci che il libro contiene. Lo spettacolo riallaccia i fili che collegano l’uccisione di Shahzad al suo contesto e alle radici del rapporto fra la città di Roma e i migranti. L’uccisione di Shahzad è lo spunto per raccontare i fili di una tela complessa in cui Roma diventa lo specchio delle contraddizioni del nostro tempo. Da un caso di cronaca si allarga un vortice che trascina nello spettacolo migranti, giovani precari, un’opinione pubblica ossessionata dal “diverso”, ma anche formidabili esperienze di meticciato e di solidarietà.

Margine Operativo è un progetto artistico multidisciplinare. I suoi campi d’azione sono: il teatro, le arti performative, il video. Fin dall’inizio del suo percorso ha avuto una natura poliforme e meticcia che lo ha portato ad agire su più fronti della creazione artistica contemporanea: dalla produzione di spettacoli teatrali e di formati performativi in bilico tra diversi codici artistici, alla ricerca sul linguaggio video che spazia dalla realizzazione di documentari ai format televisivi, dai remix di film ai live set visuali. Nel suo DNA porta iscritta la convinzione che l’arte è un dispositivo che può creare cambiamenti e la propensione alla creazione di connessioni con altri progetti / gruppi e con gli spazi dell’attivismo culturale. Queste caratteristiche hanno delineato un’altra zona di azione di Margine Operativo: l’ideazione e l’organizzazione di Attraversamenti Multipli, festival multidisciplinare attivo dal 2001, che si interroga sulle relazioni e interferenze tra i linguaggi artistici contemporanei. Nei suoi spettacoli e performance incalza le emergenze del presente affrontando la complessità del reale attraverso la molteplicità del contemporaneo.

Tiziano Panici, giovane regista e interprete, nato a Roma nel 1985 perseguire la sua formazione attraverso l’esperienza diretta sul campo, indagando nuovi percorsi e linguaggi di scena innovativi. Dal 2010 è responsabile della direzione artistica del Teatro Argot Studio di Roma e regista residente per la compagnia Argot Produzioni.

Aleksandros Memetaj nasce nel 1991 a Valona (Albania). A soli 6 mesi viene portato in Italia, in provincia di Venezia. Dal 2011 al 2014 frequenta l’Accademia di recitazione “Fondamenta”. In questo periodo cresce anche il suo interesse per la scrittura. Non appena esce dall’Accademia sono due gli incontri che gli permettono lo slancio nel mondo dello spettacolo: l’ingresso nella compagnia Nogu Teatro di Roma, dove lavora ormai da quasi un anno, sotto la direzione di Cristiano Vaccaro e il sodalizio con Giampiero Rappa, conosciuto durante l’ultimo anno di accademia, con il quale cura il progetto “Albania casa mia”, come autore e attore, affidandogli la regia.


http://www.margineoperativo.net/

Lui e Leila di Claudio Morici e Daniele Parisi

lui-e-leilamercoledì 7 dicembre ore 21 | teatro
Territorio Narrante presenta
LUI E LEILA
di Claudio Morici e Daniele Parisi
con Claudio Morici
ingresso gratuito

Una storia d’amore nell’era globale. Si evolvono gli strumenti di comunicazione, maturano gli esseri umani, ma i sentimenti restano sempre drammaticamente incomprensibili.

Diego ama Leila. Leila non lo sa. C’è chi dice che l’amore a nove anni è una materia difficile da comprendere. Non certo per Diego, come dimostrano le note sul registro e i piccoli, ma eroici, gesti di vandalismo per dimostrare il suo sentimento. Siamo negli anni ’80 e si parla d’amore su bigliettini lanciati tra i banchi. I due si incontrano nuovamente a liceo. Diego ama Leila. E Leila non lo sa. Il finto braccio ingessato e la mitomania di Diego non sembrano essere lo strumento migliore per conquistare il suo cuore. Negli anni Novanta lunghe telefonate, scritte sui muri e messaggi nei bagni di scuola. Passano ancora gli anni, i due andranno all’università (dove si scambiano email), poi entreranno nel mondo del lavoro (e delle chat), diventeranno adulti con Facebook, invecchieranno. Cambia la società ma non cambia l’amore di Diego. E l’incertezza di Leila. Questa è una storia d’amore nell’era globale. Dove si evolvono gli strumenti di comunicazione, maturano gli esseri umani, ma i sentimenti restano sempre drammaticamente incomprensibili. Attraverso crisi anni ottanta, tradimenti 2.0, litigi multitasking, riappacificazioni postmoderne e romanticismo new age, Diego e Leila si accompagneranno per tutta una vita e anche di più. Non smetteranno di corteggiarsi neanche in un futuro ipotetico dove le persone si leggono nel pensiero e quello di Leila resta sempre molto, molto, incerto.

Claudio Morici
Scrittore, ha pubblicato 5 romanzi tra cui “La terra vista dalla Luna” (Bompiani, 2009), “L’uomo d’argento” (E/O, 2012) e “Confessioni di uno spammer” (E/O, 2015). Come performer nel 2015 ha debuttato al Teatro Biblioteca del Quarticciolo con il suo primo monologo “Francesca Sana Subito”. Da tre anni mette in scena reading come “La prima volta che non ti ho amato” e “L’ultima volta che mi sono suicidato” che ha riempito teatrini e localetti di Roma est. I suoi racconti sono usciti su Il Manifesto, Nuovi Argomenti, Internazionale, MinimaetMoralia.

Daniele Parisi
Diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, esordisce con “Street Romeo and Juliet”, diretto da Giovanni Greco, che debutta al Festival Strabenkinder di Berlino. Dal 2011 approfondisce la sua personale ricerca teatrale attraverso lavori di cui è autore, regista e interprete: (2011) “Abbasso Daniele Parisi” (Torino Fringe Festival e Summer Fringe di Roma), (2013) “Ab hoc et ab hac” (Torino Fringe Festival 2014, premio della Critica a MarteLive 2014, premio della Critica Off-Art Isla de Margarita), (2015) “Inviloop”. Nel 2016 è protagonista nel film di Alessandro Aronadio “Orecchie” presentato al Festival del Cinema di Venezia nella sezione Biennale College.

www.danieleparisi.org
https://www.facebook.com/DanieleParisi82

WU MING Contingent | SCHEGGE DI SHRAPNEL

sabato 19 novembre ore 21 | musica
Territorio Narrante | WU MING Contingent
SCHEGGE DI SHRAPNEL
WM2 voce e synth, Yu Guerra basso e synth, Cesare Ferioli batteria e campionatore, Egle Sommacal chitarra
ingresso gratuito

Un concerto che dà voce a chi combatté in trincea durante il primo conflitto mondiale. Un’esperienza musicale, narrativa e poetica che traccia un percorso di ricerca progressivo, polifonico e multiforme.

Schegge di Shrapnel è un concerto che Wu Ming Contingent presentò per la prima volta a Berlino nella primavera del 2015. Le voci che si alternano sono quelle di chi combatté in trincea durante il primo conflitto mondiale. Sono voci dal quotidiano, dal giorno-per-giorno di una generazione mandata al massacro. Sotto l’aspetto musicale, si tratta di materiale nato da jam session, e che presenta molteplici influenze. Il legame con Bioscop, primo lavoro della band, è palpabile ma si tratta di un passo avanti in termini di ambizione, ricerca timbrica, utilizzo di fonti sonore che vanno oltre lo schema chitarra-basso-batteria che caratterizzava il materiale precedente. Il lavoro ha uno stretto legame tematico con il nuovo romanzo di Wu Ming, L’invisibile Ovunque, uscito a novembre 2015. In entrambi i casi l’obiettivo è puntato sulle vicende della prima guerra mondiale. Schegge di Shrapnel costituisce però un’esperienza musicale e narrativa autonoma, con una propria poetica e che traccia un percorso di ricerca progressivo, polifonico e multiforme.

Wu Ming è un collettivo di scrittori provenienti dalla sezione bolognese del Luther Blissett Project (1994-1999), divenuto celebre con il romanzo Q. A differenza dello pseudonimo aperto Luther Blissett, Wu Ming indica un preciso nucleo di persone, attivo e presente sulle scene culturali dal gennaio del 2000. Il collettivo Wu Ming fa parte di una fondazione informale, la Wu Ming Foundation, che comprende anche altri progetti, come la punk-rock band Wu Ming Contingent, il blogGiap e l’officina di narrazioni Wu Ming Lab. Il 14 maggio 2013, sul blog Giap, viene annunciata la nascita di una “vera e propria sezione musicale” della Wu Ming Foundation, ovvero il quartetto Wu Ming Contingent. Il 18 aprile 2014, la band ha pubblicato il suo primo album, Bioscop, per l’etichetta Woodworm Label. La maggior parte dei testi delle canzoni sono adattamenti dagli articoli che Wu Ming pubblicò, tra il 2010 e il 2012, per la rubrica WumingWood sul mensile GQ Italia. Ognuna delle dieci tracce fa riferimento a un personaggio preciso: Chelsea Manning (Soldato Manning), Peter Norman (Peter Norman), Peter Kolosimo (Italia Mistero Kosmiko), Juan Manuel Fangio (La Notte del Chueco), Gil Scott-Heron (La Rivoluzione (non verrà trasmessa su You Tube), Maximilien de Robespierre (Cura Robespierre), Filippo di Edimburgo (Dio Vulcano!), Ho Chi Minh (Uno Spettro), Sócrates Sampaio de Sousa Vieira de Oliveira (Sócrates), Vittorio Arrigoni (Stay Human).

Toni Bruno e Zerocalcare|DA QUASSÙ LA TERRA È BELLISSIMA

15-bruno-calcaresabato 15 ottobre ore 21 | incontro
Territorio Narrante
DA QUASSÙ LA TERRA È BELLISSIMA
intervengono Toni Bruno e Zerocalcare
ingresso gratuito

Una serata per parlare di graphic novel, ‘disegnetti’ e dell’ultima opera di Toni Bruno (ed. BAO publishing).

Zerocalcare incontra Toni Bruno. Un incontro per parlare di graphic novel, disegnetti e dell’ultima opera di Toni Bruno Da quassù la Terra è bellissima (ed. BAO publishing).
Fra imprese spaziali e lotta interiore con le proprie paure, Toni Bruno costruisce con Da quassù la Terra è bellissima una lunga e intensa graphic novel ambientata durante la Guerra Fredda e giocata sull’incontro-scontro fra un cosmonauta sovietico ispirato a Yuri Gagarin e uno psicologo giunto dagli Stati Uniti. Akim Smirnov è l’eroe sovietico della corsa allo spazio, ma qualcosa in lui dopo la missione si è rotto, e non pare probabile che possa tornare a volare, cosa che invece il governo vorrebbe. Frank Jones, psicologo, è forse il solo uomo che potrebbe aiutarlo a elaborare un trauma quasi impossibile da isolare e comprendere, ma oltrepassare la cortina di ferro significherebbe tradire il proprio paese. La storia dell’incontro di due destini, tra cosmonauti, guerra fredda e un mondo in rapido cambiamento. Toni Bruno, che scrive, disegna e colora duecento pagine memorabili e magistrali.

Nato a Catania nel 1982, Toni Bruno vive e lavora a Roma. Autore legato all’attivismo politico e all’editoria indipendente, ha disegnato per Case editrici quali Newton Compton Editori e per riviste come L’Unità, Il Misfatto, Mamma!, Antifanzine, ZTL Free Press, Sherwood Comix e tante altre. Ha illustrato i booklet degli album “Siamo Guerriglia”, “Rumbo al socialismo XXI” e “Banditi senza tempo” della Banda Bassotti. Ha pubblicato numerosi graphic novel quali “Non mi uccise la morte – La storia di Stefano Cucchi” (Castelvecchi Editore, 2009), “Lo psicotico domato” (Nicola Pesce editore, 2010) e “Kurt Cobain – Quando ero un alieno” (Edizioni BD, 2013) successivamente tradotto anche negli Stati Uniti, in Canada, in Spagna, in Brasile e in Francia. Nel 2016, per la Casa editrice BAO Publishing pubblica “Da quassù la terra è bellissima”.



tonibrunostory.blogspot.it
www.baopublishing.it

ZEROCALCARE | Kobane Calling

26-mag-kobane-callinggiovedì 26 maggio ore 18 | presentazione, incontro
Territorio Narrante presenta
KOBANE CALLING (Bao publishing)
ospite Zerocalcare
ingresso gratuito

Kobane Calling è l’ultimo libro di Zerocalcare. Una testimonianza a fumetti, un viaggio nei luoghi e tra le popolazioni strette tra la resistenza all’ISIS e la ricerca di un’indipendenza etnica e sociale.

Tre viaggi, Turchia, Iraq, Siria, Kurdistan come i telegiornali non li raccontano. Le macerie di Kobane e un popolo intero in guerra per difendere il proprio diritto a esistere, proteggendo labili confini la cui esistenza non è sancita da nessun atlante geografico. Zerocalcare ci racconta, con sguardo lucido e solo a tratti ironico, una delle più importanti battaglie per la libertà silenziosamente in corso al mondo. Un libro importante, difficile da inquadrare in poche parole, che raccoglie le due storie già apparse su Internazionale e duecento pagine inedite del diario dei viaggi in Rojava, la regione che i curdi stanno cercando di trasformare in un’utopia democratica senza uguali in Medio Oriente e forse al mondo.

 

L’ASILO NEL BOSCO un nuovo paradigma educativo

asilo boscovenerdì 18 marzo ore 17.30/19.30 | presentazione libro
Associazione Manes presenta
L’ASILO NEL BOSCO
un nuovo paradigma educativo
di Emilio Manes
foyer teatro
ingresso gratuito

Presentazione del libro L’asilo nel bosco (Edizioni Tlon) e proiezione del documentario omonimo.
A seguire il seminario dal titolo Senza pannolino: un metodo semplice ed ecologico di ascoltare i nostri bambini.

http://www.asilonelbosco.com/
https://www.facebook.com/lasilonelbosco/

Il progetto “L’asilo nel bosco” nasce dall’incontro tra due realtà educative del X municipio di Roma che da oltre 15 anni sono operative ricercando la maniera migliore di rispondere ai bisogni dei bambini: L’Emilio che gestisce un nido e una scuola dell’infanzia e fa parte del circuito internazionale di educazione alternativa REEVO e l’Associazione Manes che si occupa di formazione e che coordina i progetti “Community School” una scuola primaria e secondaria e “Maestri di strada” un’iniziativa che lavora sull’abbandono scolastico. Dopo un anno di sperimentazione presso la nostra scuola dell’infanzia che è situata all’interno del Parco della Madonnetta di Acilia abbiamo deciso, confortati dai risultati raggiunti e dall’entusiasmo di bambini e genitori, di trovare un contesto piu’adatto e cosi’ siamo sbarcati nella campagna di Ostia Antica, a due passi dal Tevere e dagli scavi, immersi in un paesaggio meraviglioso fatto di campi coltivati e boschetti incantevoli. La nostra scuola che ospita 25 bambini trae ispirazione dalle esperienze di asilo nel bosco del nord Europa ,dove sono diffusi da oltre 50 anni , e da altre teorie, come quelle di Montessori, Steiner, Agazzi , Freire e Rousseau, che si sono dimostrate efficaci in questi anni di intensa e appassionata sperimentazione. Non crediamo possano esistere metodi validi in tutti i tempi ed in tutti i luoghi per questo attingiamo da diverse fonti per creare un modello educativo che sia efficace oggi nel nostro territorio. Educare all’aria aperta ci pare particolarmente funzionale ai nostri scopi in questo periodo in cui a livello scientifico si comincia a parlare di patologie legate al “deficit di natura”( Richard Louv “L’Ultimo bambino dei boschi” ), in un contesto in cui alcune attitudini innate del bambino quali la fantasia, l’immaginazione e la creatività sono mortificate, in cui la curiosità viene imprigionata da rigidi schemi costruiti dall’adulto ed in cui tutto sembra ruotare intorno all’aspetto cognitivo rilegando in un cantuccio l’importanza della relazione e delle emozioni.

Hellnation Libri presenta BILIARDINO il gioco figlio della libertà

biliardinovenerdì 11 marzo dalle ore 17 | mostra, presentazione e torneo
Territorio Narrante | RedStar Press | Hellnation Libri presenta
BILIARDINO
il gioco figlio della libertà
di Alessio Spataro
intervengono Alessio Spataro e Rita Petruccioli
ingresso gratuito

Presentazione del graphic novel Biliardino di Alessio Spataro (Bao Publishing) e primo torneo popolare di biliardino Alejandro Finisterre.

PROGRAMMA
dalle 17
– torneo di biliardino (per iscrizioni: info@territorionarrante.it);
– mostra delle tavole originali;
– djset e telecronaca in diretta a cura di sportpopolare.it;

dalle 19
– presentazione del graphic novel Biliardino con l’autore Alessio Spataro e l’illustratrice Rita Petruccioli
– premiazione torneo;
– aperitivo e firma copie.

Primo torneo nazionale dedicato al padre del biliardino Alejandro Finisterre e presentazione del graphic novel Biliardino di Alessio Spataro. Una giornata organizzata da “Territorio Narrante”, collettivo che da circa un anno si sta dedicando a una diversa narrazione del territorio e delle periferie. Hanno collaborato alla realizzazione dell’evento Red Star Press e Hellnation Libri. Il calcio da tavolo, il biliardino, è un gioco che accompagna la storia popolare dell’uomo, un gioco semplice, alla portata di tutti e che tutti conoscono. È uno di quei giochi che si sono, sin dalla sua invenzione, presentati come spazio popolare e immaginifico aperto a tutti. Questo gioco, sopravvissuto all’era dei videogame, torna nella narrazione contemporanea grazie all’omonimo graphic novel di Alessio Spataro.
Il torneo vedrà il ritorno del biliardino in uno spazio di aggregazione urbana, gratuito e popolare.
Al torneo parteciperanno diverse squadre di scrittori e artisti, di ragazzi del territorio e di rappresentanti del calcio popolare romano. Il torneo è gratuito e aperto a chiunque voglia iscriversi inviando una mail a info@territorionarrante.it. La squadra vincitrice verrà premiata con un’illustrazione autografata dell’autore. Ad accompagnare le sfide l’esposizione delle tavole originali del libro assieme a un dj set e alla telecronaca dell’evento curate da sportpopolare.it.
Al torneo seguirà la presentazione del graphic novel Biliardino. Alessio Spataro accompagnato dall’illustratrice Rita Petruccioli, racconterà la storia del gioco figlio della libertà, ripercorrendo la vita di Finisterre, galiziano che brevettò la moderna versione del biliardino. Una storia che attraversa la guerra civile spagnola, il secondo conflitto mondiale, la dittatura franchista fino all’affermarsi della democrazia in Europa.

alessiospataro.blogspot.com
http://www.territorionarrante.it/
www.redstarpress.it/
www.redstarpress.it/index.php/hellnation-libri