Archivi categoria: letteratura

ILLUSTRARE LA LEGGENDA omaggio a Maria Lai

MOSTRA-MARCHEGIANI1da sabato 18 novembre a domenica 31 dicembre | mostra
sabato 18 novembre ore 17 – inaugurazione
leggimondi | festival del libro per ragazzi
ILLUSTRARE LA LEGGENDA
omaggio a Maria Lai
a cura di Gioia Marchegiani
in collaborazione con Casa Editrice Topipittori
ingresso gratuito

In mostra le illustrazioni originali di Gioia Marchegiani per Il Campanellino D’argento, testo di Maria Lai, edito da Topipittori. Un viaggio sui sentieri della leggenda sarda della capretta, attraverso i luoghi di Maria Lai.

In mostra le illustrazioni originali di Gioia Marchegiani per Il Campanellino D’argento, testo di Maria Lai, edito da Topipittori. Un viaggio sui sentieri della leggenda sarda della capretta, attraverso i luoghi di Maria Lai, la natura e la cultura dell’isola. Saranno esposte anche alcune opere originali di Maria Lai dalla collezione privata di Nora Iosia.

Gioia Marchegiani è nata a Roma nel 1972. Dopo essersi diplomata in Illustrazione all’Istituto Europeo di Design di Roma si è trasferita a Berna in Svizzera dove ha vissuto dieci anni. Oggi vive e lavora a Roma, tra il mare e la città, con la sua famiglia, il gatto Linus e due tartarughe. Ama disegnare en plein air, passeggiare e fare giardinaggio, attività che considera forme di meditazione funzionali alla creazione artistica. I suoi libri sono stati pubblicati in Italia e all’estero e ha ricevuto importanti riconoscimenti a concorsi nazionali ed internazionali tra i quali nel 2017 la selezione per la Mostra degli Illustratori della Children’s Book Fair di Bologna con le illustrazioni tratte da Il campanellino d’argento, con testo di Maria Lai. Oltre al mestiere di illustratrice insegna disegno e acquerello a bambini e adulti e svolge laboratori di promozione alla lettura, di sensibilizzazione alla cura del verde attraverso attività didattico-creative con la sua associazione Semidicarta.

Bibliolibrò
Siamo un gruppo di giovani professionisti che si occupa di scrittura, arte e design. Nel 2014 abbiamo fondato il marchio Bibliolibrò, iniziando a pubblicare albi illustrati per bambini, ragazzi e adulti. Abbiamo focalizzato la nostra progettualità sulla ricerca e la sperimentazione. Per noi ogni progetto-libro è un ecosistema in crescita nel quale le varie professionalità si fondono e dove etica ed estetica confluiscono per restituire armonia e bellezza al prodotto finale. Crediamo nella carta e nelle storie di carta, tutelando l’ambiente nella scelta di materiali a impatto zero. Crediamo nell’unicità di ogni libro, inteso come prodotto artistico, veicolo di relazione intrapsichica e interpersonale. Riteniamo chi legge, soggetto attivo, partecipe e creativamente in grado di costruire significati e percorsi. Per questo amiamo il bianco, i vuoti e i silenzi che in ogni albo lasciano libero spazio all’inventiva, all’immaginazione e alla libera interpretazione. I tempi di gestazione dei nostri libri sono spesso assai lunghi perché ci piace investire tempo e risorse per costruire l’identità visiva di una storia rendendola viva, leggera e godibile, a prescindere dall’età, dalla condizione sociale o dall’origine del lettore. Amiamo le storie universali, archetipiche, esistenziali che sanno parlare con pochi tratti e poche parole, all’essenza del nostro essere. Amiamo ascoltare le storie che derivano dalle nostre storie, i significati che nascono dai significati, le infinite impalpabili derivazioni di ogni nostro seme che diventa germoglio nelle mani di chi sfoglia.

www.bibliolibro.it/

Leggimondi festival del libro per ragazzi

leggimondida sabato 18 novembre a domenica 31 dicembre | mostra – foyer
sabato 18 novembre ore 17 – inaugurazione
ILLUSTRARE LA LEGGENDA
omaggio a Maria Lai
a cura di Gioia Marchegiani
in collaborazione con Casa Editrice Topipittori
ingresso gratuito
In mostra le illustrazioni originali di Gioia Marchegiani per Il campanellino d’argento, su testo di Maria Lai, edito da Topipittori. Un viaggio sui sentieri della leggenda sarda della capretta, attraverso i luoghi di Maria Lai.

martedì 21 novembre

ore 10 | incontro con l’autore
SORELLE DI CARTA
incontro con Cristiana Pezzetta (Semidicarta)
ingresso gratuito
Incontro con Cristiana Pezzetta autrice del libro Sorelle di Carta (Mammeonline/Matilda editrice), vincitore del Premio Leggimi Forte ’17.

ore 17 | laboratorio
IL CAMPANELLINO D’ARGENTO
a cura di Gioia Marchegiani
costo: 10 euro
Laboratorio d’illustrazione teorico/pratico in cui i partecipanti potranno ripercorrere le tappe della costruzione di un libro illustrato e sperimentare la tecnica a inchiostro.

mercoledì 22 novembre

ore 10 | incontro con l’autore
IL SOLE TRA LE DITA
incontro con Gabriele Clima
ingresso gratuito
Studenti e insegnanti incontrano Gabriele Clima vincitore del premio Andersen 2017 con Il sole tra le dita (San Paolo Editore).

ore 17 | laboratorio
DIRE FARE INVENTARE
l’importanza del libro-gioco nella prima infanzia
a cura di Valentina Rizzi e Francesca Carabelli
con la partecipazione di Gabriele Clima
costo: 10 euro
Workshop formativo rivolto a docenti, operatori e genitori dei bimbi della scuola dell’infanzia.

martedì 28 novembre ore 10 | incontro
PREMIO LETTERARIO LEGGIMONDI
presenta Valentina Rizzi (Bibliolibrò Editore)
ingresso gratuito
Giornata di chiusura della quarta edizione del festival ‘leggimondi’ e premiazione per il concorso rivolto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie del Municipio Roma X.

Motus| Come un cane senza padrone

23-aprile-motus-come-un-candomenica 23 aprile ore 18 | teatro
Motus
COME UN CANE SENZA PADRONE _reading
ideato e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
con Emanuela Villagrossi
in video Dany Greggio e Franck Provvedi
cura dei testi Daniela Nicolò
riprese e montaggio video Simona Diacci & Enrico Casagrande
produzione Motus e Théâtre National de Bretagne, Rennes
in collaborazione con Teatro Mercadante di Napoli – Progetto Petrolio
ed il sostegno di Provincia di Rimini e Regione Emilia Romagna

Una tappa del viaggio compiuto da Motus attorno a Pasolini e che si incentra su Petrolio, romanzo incompiuto e postumo.
Un “film di letteratura” raccontato a viva voce da una narratrice “sadiana” come Emanuela Villagrossi.

Come un Cane Senza Padrone è una tappa del viaggio compiuto da Motus attorno a Pasolini che si incentra sul Petrolio, romanzo incompiuto e postumo, ma progettato e pianificato nei particolari dall’autore.
Il tema della “banalità del male” nel quotidiano, della crisi del soggetto nell’impero del totalitarismo consumistico, della disseminazione dell’io, è stato affrontato da Motus in più occasioni, con De Lillo, Genet Fassbinder. In questi autori risulta cruciale, per la costituzione dell’identità, la possibilità del soggetto di compiere atti estremi, il delitto e l’omicidio, di agire al limite. Anche in Pasolini il passaggio al limite provoca la frattura dell’io e il conseguente svelamento del sé, ciò succede ad esempio con l’irruzione dell’ospite in Teorema o con la possessione angelica e demoniaca vissuta in Petrolio. Il soggetto lacerato è travolto e segue, senza una propria reale volontà, un itinerario del corpo e della mente lontano dalle proprie abitudini, varcando i confini, perdendosi tra la periferia cittadina ed il deserto. In Petrolio la crisi portatrice di verità coinvolge l’uomo integrato che è metamorficamente mutato in altro da sé.
Pasolini scriveva a Moravia che Petrolio è “un romanzo scritto più con la lingua dei trattamenti o delle sceneggiature che quella dei romanzi classici”. Gli appunti che vanno dal 58 a 62 di Petrolio, centrati sulla “manifestazione” di Carmelo a Carlo, hanno creato una fascinazione per le immagini evocate e la crudezza matematico/descrittiva del testo che ha indotto Motus a farne un “film di letteratura”. Un film raccontato a viva voce da una narratrice “sadiana” come Emanuela Villagrossi, che segue inesorabile il crescendo della relazione rivelatoria fra vittima e carnefice. Nella buia notte l’ingegner Carlo segue il cameriere Carmelo – “come una cane, anzi come una cagna”- in una distesa di terra “cosmicamente lontana” dal centro della città. Lontano soprattutto dal proprio presunto centro identitario.
Pasolini amava andare in giro di notte da solo “per la Tuscolana come un pazzo, per l’Appia come un cane senza padrone”, sempre in cerca, sempre in attesa, perché sempre gli mancava qualcosa “egli cercava – ma nel mondo, fra i corpi – la solitudine più assoluta”. I frammenti che costituiscono Come un Cane Senza Padrone sono saturi di coincidenze tra l’artificio e la realtà della vita e della morte dell’autore, il cui io narrante non si dissolve nella neutralità convenzionale della letteratura. Alla luce della storia questo testo dimostra, senza possibilità di dubbio, la lucida, crudele e allo stesso compassionevole, visione che Pier Paolo Pasolini aveva di sé stesso e del reale.

Compie venticinque anni la compagnia fondata da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò: un anniversario importante per il gruppo, esploso negli anni Novanta con spettacoli di grande impatto emotivo e fisico, che ha saputo prevedere e raccontare alcune tra le più aspre contraddizioni del presente. Ha attraversato e creato tendenze sceniche ipercontemporanee, interpretando autori come Beckett, DeLillo, Genet, Fassbinder, Rilke o l’amato Pasolini, per approdare alla radicale rilettura di Antigone alla luce della crisi greca o a una Tempesta shakesperiana, interpolata da Aimé Césaire, capace di evocare la tragedia dell’emigrazione e di creare instant community in tutto il mondo.
Hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui tre premi UBU e prestigiosi premi speciali per il loro lavoro. Silvia Calderoni, attrice di Motus dal 2005, ha vinto diversi premi tra cui premio UBU come migliore attrice Italiana (2009), MArteAwards (2013), Elisabetta Turroni (2014) e Virginia Reiter (2015).
Liberi pensatori, portano i loro spettacoli nel mondo, da Under the Radar (NYC), al Festival TransAmériques (Montréal), Santiago a Mil (Cile), Fiba Festival (Buenos Aires), e in tutta Europa.

OSTIA! Romanzo di una periferia

21-per-esempio-il-marevenerdì 21 aprile dalle ore 19 | presentazione
Territorio Narrante presenta
OSTIA!
romanzo di una periferia
con Ilaria Beltramme, Emanuel Bevilacqua, Ada Codecà, Marco De Annuntiis, Luca Fagiano, Michela Mioni, Luca Moretti, Nicolino Pompa, Rastablanco outta Radici nel Cemento, Tina Ragucci, Mario Rosati, Damiano Tullio, Ostia Rioters
ingresso gratuito

Presentazione in anteprima di Ostia! Romanzo di una periferia, opera letteraria corale dedicata a Ostia, curata da Territorio Narrante. Un ‘bookparty’ dove gli autori racconteranno e ‘suoneranno’ le loro storie. Durante la serata sarà possibile visitare la mostra delle tavole originali delle iconografie di Daniele Romani che impreziosiscono il libro.

Presentazione di Ostia! Romanzo di una periferia, primo romanzo corale dedicato a Ostia, curato da Territorio Narrante,collettivo impegnato in un’opera di traduzione epica del territorio attraverso la narrazione pubblica e l’organizzazione di eventi.
Il libro, che uscirà i primi di maggio per i tipi Red Star Press, ha coinvolto nella scrittura collettiva persone comuni, intellettuali, attori, artisti e musicisti che vivono a Ostia. Al suo interno le storie si snodano attraverso i luoghi simbolo della città: il Trenino, la Colonia Vittorio Emanuele III, il Palazzo del Pappagallo, Spazio Kamino, il Pontile, Piazza Gasparri, l’Idroscalo; un vero e proprio viaggio emotivo raccontato da chi in quei luoghi è nato o ha deciso di vivere.
La serata sarà un ‘bookparty’ dove gli autori racconteranno e ‘suoneranno’ le loro storie.
Durante la serata sarà possibile visitare la mostra delle tavole originali delle iconografie di Daniele Romani che impreziosiscono il libro.

Aperitivo a cura di Territorio Narrante

www.facebook.com/territorionarrante

Wu Ming 1 Un viaggio che non promettiamo breve

3-WU-MINGvenerdì 3 marzo ore 21 | presentazione
Territorio Narrante presenta
Wu Ming 1
UN VIAGGIO CHE NON PROMETTIAMO BREVE
ingresso gratuito

Una nuova opera-mondo sulle montagne, il territorio e il conflitto. Un viaggio che non promettiamo breve è il risultato dell’esperienza di Wu Ming 1 nell’ambito della realtà del movimento No Tav.

In Italia molti comitati e gruppi di cittadini resistono a grandi opere dannose, inutili, imposte dall’alto. Tra questi, il movimento più grande, radicale e radicato è senz’altro quello No Tav in Val di Susa, all’estremo occidente del Paese, fra Torino e il confine con la Francia. Un movimento che da venticinque anni sperimenta forme nuove – e al tempo stesso antiche – di partecipazione, autogestione, condivisione. Perché proprio in Val di Susa? Per piú di tre anni Wu Ming 1 ha cercato la risposta a questa domanda. Si è immerso nella realtà del movimento No Tav, partecipando a momenti-chiave della lotta, intervistando decine di attivisti, incrociando storia orale e fonti d’archivio, contemplando la valle dall’alto dei suoi monti. Un viaggio che non promettiamo breve è il risultato di quel lavoro. La voce del narratore ci fa passare dal romanzo di non-fiction alla chanson des gestes, dall’inchiesta serrata alla saga popolare di ispirazione latinoamericana, con omaggi a Gabriel García Márquez e al Ciclo andino di Manuel Scorza. Dopo Point Lenana, una nuova opera-mondo sulle montagne, il territorio e il conflitto.

Al palo della morte

24-margine-operativovenerdì 24 febbraio ore 21 | teatro
Territorio Narrante presenta
Margine Operativo
AL PALO DELLA MORTE
ideazione Alessandra Ferraro e Pako Graziani
drammaturgia e regia Pako Graziani
con Tiziano Panici e Aleksandros Memetaj
sound designer Dario Salvagnini
light designer Valerio Maggi
produzione Margine Operativo
in collaborazione con Kollatino Underground, Argot Studio, Attraversamenti Multipli
liberamente tratto dal libro “Al Palo della morte – storia di un omicidio in una periferia meticcia” di Giuliano Santoro (ed. Alegre 2016)
ingresso gratuito

Da un caso di cronaca si allarga un vortice che trascina nello spettacolo migranti, giovani precari, un’opinione pubblica ossessionata dal “diverso”, ma anche formidabili esperienze di meticciato e di solidarietà.

Lo spettacolo, liberamente tratto dal libro di Giuliano Santoro, racconta una storia successa nel quartiere multietnico di Tor Pignattara a Roma. È qui che nel 2014 viene ucciso Shahzad, un pakistano di 28 anni. Lo ammazza a calci e pugni un minorenne romano. Pochi giorni dopo viene arrestato il padre del ragazzo: è accusato di concorso e istigazione all’omicidio. In scena due giovani attori raccontano la storia di Shahzad intrecciandola con altre storie, dando corpo alle tante voci che il libro contiene. Lo spettacolo riallaccia i fili che collegano l’uccisione di Shahzad al suo contesto e alle radici del rapporto fra la città di Roma e i migranti. L’uccisione di Shahzad è lo spunto per raccontare i fili di una tela complessa in cui Roma diventa lo specchio delle contraddizioni del nostro tempo. Da un caso di cronaca si allarga un vortice che trascina nello spettacolo migranti, giovani precari, un’opinione pubblica ossessionata dal “diverso”, ma anche formidabili esperienze di meticciato e di solidarietà.

Margine Operativo è un progetto artistico multidisciplinare. I suoi campi d’azione sono: il teatro, le arti performative, il video. Fin dall’inizio del suo percorso ha avuto una natura poliforme e meticcia che lo ha portato ad agire su più fronti della creazione artistica contemporanea: dalla produzione di spettacoli teatrali e di formati performativi in bilico tra diversi codici artistici, alla ricerca sul linguaggio video che spazia dalla realizzazione di documentari ai format televisivi, dai remix di film ai live set visuali. Nel suo DNA porta iscritta la convinzione che l’arte è un dispositivo che può creare cambiamenti e la propensione alla creazione di connessioni con altri progetti / gruppi e con gli spazi dell’attivismo culturale. Queste caratteristiche hanno delineato un’altra zona di azione di Margine Operativo: l’ideazione e l’organizzazione di Attraversamenti Multipli, festival multidisciplinare attivo dal 2001, che si interroga sulle relazioni e interferenze tra i linguaggi artistici contemporanei. Nei suoi spettacoli e performance incalza le emergenze del presente affrontando la complessità del reale attraverso la molteplicità del contemporaneo.

Tiziano Panici, giovane regista e interprete, nato a Roma nel 1985 perseguire la sua formazione attraverso l’esperienza diretta sul campo, indagando nuovi percorsi e linguaggi di scena innovativi. Dal 2010 è responsabile della direzione artistica del Teatro Argot Studio di Roma e regista residente per la compagnia Argot Produzioni.

Aleksandros Memetaj nasce nel 1991 a Valona (Albania). A soli 6 mesi viene portato in Italia, in provincia di Venezia. Dal 2011 al 2014 frequenta l’Accademia di recitazione “Fondamenta”. In questo periodo cresce anche il suo interesse per la scrittura. Non appena esce dall’Accademia sono due gli incontri che gli permettono lo slancio nel mondo dello spettacolo: l’ingresso nella compagnia Nogu Teatro di Roma, dove lavora ormai da quasi un anno, sotto la direzione di Cristiano Vaccaro e il sodalizio con Giampiero Rappa, conosciuto durante l’ultimo anno di accademia, con il quale cura il progetto “Albania casa mia”, come autore e attore, affidandogli la regia.


http://www.margineoperativo.net/

Lui e Leila di Claudio Morici e Daniele Parisi

lui-e-leilamercoledì 7 dicembre ore 21 | teatro
Territorio Narrante presenta
LUI E LEILA
di Claudio Morici e Daniele Parisi
con Claudio Morici
ingresso gratuito

Una storia d’amore nell’era globale. Si evolvono gli strumenti di comunicazione, maturano gli esseri umani, ma i sentimenti restano sempre drammaticamente incomprensibili.

Diego ama Leila. Leila non lo sa. C’è chi dice che l’amore a nove anni è una materia difficile da comprendere. Non certo per Diego, come dimostrano le note sul registro e i piccoli, ma eroici, gesti di vandalismo per dimostrare il suo sentimento. Siamo negli anni ’80 e si parla d’amore su bigliettini lanciati tra i banchi. I due si incontrano nuovamente a liceo. Diego ama Leila. E Leila non lo sa. Il finto braccio ingessato e la mitomania di Diego non sembrano essere lo strumento migliore per conquistare il suo cuore. Negli anni Novanta lunghe telefonate, scritte sui muri e messaggi nei bagni di scuola. Passano ancora gli anni, i due andranno all’università (dove si scambiano email), poi entreranno nel mondo del lavoro (e delle chat), diventeranno adulti con Facebook, invecchieranno. Cambia la società ma non cambia l’amore di Diego. E l’incertezza di Leila. Questa è una storia d’amore nell’era globale. Dove si evolvono gli strumenti di comunicazione, maturano gli esseri umani, ma i sentimenti restano sempre drammaticamente incomprensibili. Attraverso crisi anni ottanta, tradimenti 2.0, litigi multitasking, riappacificazioni postmoderne e romanticismo new age, Diego e Leila si accompagneranno per tutta una vita e anche di più. Non smetteranno di corteggiarsi neanche in un futuro ipotetico dove le persone si leggono nel pensiero e quello di Leila resta sempre molto, molto, incerto.

Claudio Morici
Scrittore, ha pubblicato 5 romanzi tra cui “La terra vista dalla Luna” (Bompiani, 2009), “L’uomo d’argento” (E/O, 2012) e “Confessioni di uno spammer” (E/O, 2015). Come performer nel 2015 ha debuttato al Teatro Biblioteca del Quarticciolo con il suo primo monologo “Francesca Sana Subito”. Da tre anni mette in scena reading come “La prima volta che non ti ho amato” e “L’ultima volta che mi sono suicidato” che ha riempito teatrini e localetti di Roma est. I suoi racconti sono usciti su Il Manifesto, Nuovi Argomenti, Internazionale, MinimaetMoralia.

Daniele Parisi
Diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, esordisce con “Street Romeo and Juliet”, diretto da Giovanni Greco, che debutta al Festival Strabenkinder di Berlino. Dal 2011 approfondisce la sua personale ricerca teatrale attraverso lavori di cui è autore, regista e interprete: (2011) “Abbasso Daniele Parisi” (Torino Fringe Festival e Summer Fringe di Roma), (2013) “Ab hoc et ab hac” (Torino Fringe Festival 2014, premio della Critica a MarteLive 2014, premio della Critica Off-Art Isla de Margarita), (2015) “Inviloop”. Nel 2016 è protagonista nel film di Alessandro Aronadio “Orecchie” presentato al Festival del Cinema di Venezia nella sezione Biennale College.

www.danieleparisi.org
https://www.facebook.com/DanieleParisi82

WU MING Contingent | SCHEGGE DI SHRAPNEL

sabato 19 novembre ore 21 | musica
Territorio Narrante | WU MING Contingent
SCHEGGE DI SHRAPNEL
WM2 voce e synth, Yu Guerra basso e synth, Cesare Ferioli batteria e campionatore, Egle Sommacal chitarra
ingresso gratuito

Un concerto che dà voce a chi combatté in trincea durante il primo conflitto mondiale. Un’esperienza musicale, narrativa e poetica che traccia un percorso di ricerca progressivo, polifonico e multiforme.

Schegge di Shrapnel è un concerto che Wu Ming Contingent presentò per la prima volta a Berlino nella primavera del 2015. Le voci che si alternano sono quelle di chi combatté in trincea durante il primo conflitto mondiale. Sono voci dal quotidiano, dal giorno-per-giorno di una generazione mandata al massacro. Sotto l’aspetto musicale, si tratta di materiale nato da jam session, e che presenta molteplici influenze. Il legame con Bioscop, primo lavoro della band, è palpabile ma si tratta di un passo avanti in termini di ambizione, ricerca timbrica, utilizzo di fonti sonore che vanno oltre lo schema chitarra-basso-batteria che caratterizzava il materiale precedente. Il lavoro ha uno stretto legame tematico con il nuovo romanzo di Wu Ming, L’invisibile Ovunque, uscito a novembre 2015. In entrambi i casi l’obiettivo è puntato sulle vicende della prima guerra mondiale. Schegge di Shrapnel costituisce però un’esperienza musicale e narrativa autonoma, con una propria poetica e che traccia un percorso di ricerca progressivo, polifonico e multiforme.

Wu Ming è un collettivo di scrittori provenienti dalla sezione bolognese del Luther Blissett Project (1994-1999), divenuto celebre con il romanzo Q. A differenza dello pseudonimo aperto Luther Blissett, Wu Ming indica un preciso nucleo di persone, attivo e presente sulle scene culturali dal gennaio del 2000. Il collettivo Wu Ming fa parte di una fondazione informale, la Wu Ming Foundation, che comprende anche altri progetti, come la punk-rock band Wu Ming Contingent, il blogGiap e l’officina di narrazioni Wu Ming Lab. Il 14 maggio 2013, sul blog Giap, viene annunciata la nascita di una “vera e propria sezione musicale” della Wu Ming Foundation, ovvero il quartetto Wu Ming Contingent. Il 18 aprile 2014, la band ha pubblicato il suo primo album, Bioscop, per l’etichetta Woodworm Label. La maggior parte dei testi delle canzoni sono adattamenti dagli articoli che Wu Ming pubblicò, tra il 2010 e il 2012, per la rubrica WumingWood sul mensile GQ Italia. Ognuna delle dieci tracce fa riferimento a un personaggio preciso: Chelsea Manning (Soldato Manning), Peter Norman (Peter Norman), Peter Kolosimo (Italia Mistero Kosmiko), Juan Manuel Fangio (La Notte del Chueco), Gil Scott-Heron (La Rivoluzione (non verrà trasmessa su You Tube), Maximilien de Robespierre (Cura Robespierre), Filippo di Edimburgo (Dio Vulcano!), Ho Chi Minh (Uno Spettro), Sócrates Sampaio de Sousa Vieira de Oliveira (Sócrates), Vittorio Arrigoni (Stay Human).

Toni Bruno e Zerocalcare|DA QUASSÙ LA TERRA È BELLISSIMA

15-bruno-calcaresabato 15 ottobre ore 21 | incontro
Territorio Narrante
DA QUASSÙ LA TERRA È BELLISSIMA
intervengono Toni Bruno e Zerocalcare
ingresso gratuito

Una serata per parlare di graphic novel, ‘disegnetti’ e dell’ultima opera di Toni Bruno (ed. BAO publishing).

Zerocalcare incontra Toni Bruno. Un incontro per parlare di graphic novel, disegnetti e dell’ultima opera di Toni Bruno Da quassù la Terra è bellissima (ed. BAO publishing).
Fra imprese spaziali e lotta interiore con le proprie paure, Toni Bruno costruisce con Da quassù la Terra è bellissima una lunga e intensa graphic novel ambientata durante la Guerra Fredda e giocata sull’incontro-scontro fra un cosmonauta sovietico ispirato a Yuri Gagarin e uno psicologo giunto dagli Stati Uniti. Akim Smirnov è l’eroe sovietico della corsa allo spazio, ma qualcosa in lui dopo la missione si è rotto, e non pare probabile che possa tornare a volare, cosa che invece il governo vorrebbe. Frank Jones, psicologo, è forse il solo uomo che potrebbe aiutarlo a elaborare un trauma quasi impossibile da isolare e comprendere, ma oltrepassare la cortina di ferro significherebbe tradire il proprio paese. La storia dell’incontro di due destini, tra cosmonauti, guerra fredda e un mondo in rapido cambiamento. Toni Bruno, che scrive, disegna e colora duecento pagine memorabili e magistrali.

Nato a Catania nel 1982, Toni Bruno vive e lavora a Roma. Autore legato all’attivismo politico e all’editoria indipendente, ha disegnato per Case editrici quali Newton Compton Editori e per riviste come L’Unità, Il Misfatto, Mamma!, Antifanzine, ZTL Free Press, Sherwood Comix e tante altre. Ha illustrato i booklet degli album “Siamo Guerriglia”, “Rumbo al socialismo XXI” e “Banditi senza tempo” della Banda Bassotti. Ha pubblicato numerosi graphic novel quali “Non mi uccise la morte – La storia di Stefano Cucchi” (Castelvecchi Editore, 2009), “Lo psicotico domato” (Nicola Pesce editore, 2010) e “Kurt Cobain – Quando ero un alieno” (Edizioni BD, 2013) successivamente tradotto anche negli Stati Uniti, in Canada, in Spagna, in Brasile e in Francia. Nel 2016, per la Casa editrice BAO Publishing pubblica “Da quassù la terra è bellissima”.



tonibrunostory.blogspot.it
www.baopublishing.it

ZEROCALCARE | Kobane Calling

26-mag-kobane-callinggiovedì 26 maggio ore 18 | presentazione, incontro
Territorio Narrante presenta
KOBANE CALLING (Bao publishing)
ospite Zerocalcare
ingresso gratuito

Kobane Calling è l’ultimo libro di Zerocalcare. Una testimonianza a fumetti, un viaggio nei luoghi e tra le popolazioni strette tra la resistenza all’ISIS e la ricerca di un’indipendenza etnica e sociale.

Tre viaggi, Turchia, Iraq, Siria, Kurdistan come i telegiornali non li raccontano. Le macerie di Kobane e un popolo intero in guerra per difendere il proprio diritto a esistere, proteggendo labili confini la cui esistenza non è sancita da nessun atlante geografico. Zerocalcare ci racconta, con sguardo lucido e solo a tratti ironico, una delle più importanti battaglie per la libertà silenziosamente in corso al mondo. Un libro importante, difficile da inquadrare in poche parole, che raccoglie le due storie già apparse su Internazionale e duecento pagine inedite del diario dei viaggi in Rojava, la regione che i curdi stanno cercando di trasformare in un’utopia democratica senza uguali in Medio Oriente e forse al mondo.