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Jazz 4 All

lab-jazz4allmartedì 2 e mercoledì 3 maggio ore 15/19
martedì 9 e mercoledì 10 maggio ore 15/19
JAZZ 4 ALL
a cura di Andrea Gentili chitarre e Tiziano Matera sax
costo: 10 € al giorno

Incontri rivolti a giovani musicisti del territorio che impareranno a ‘giocare’ con il jazz, modificando brani di musica pop, rock, reggae/funk ed elettronica con tecniche jazzistiche.

I laboratori sul jazz, coordinati da due giovani leve del jazz italiano quali il chitarrista Andrea Gentili e il sassofonista Tiziano Matera, intendono focalizzare la propria attenzione su un aspetto fondamentale: il jazz nasce come un’esperienza di espressione collettiva. In contrasto con l’immagine classica di un genere inaccessibile e riservato esclusivamente ad un ristretto pubblico di appassionati, si intende, quindi, proporre una visione del jazz come elemento contaminate attraverso il quale poter manipolare qualsivoglia forma musicale dalla canzone alla cosi detta musica “colta”. Il laboratorio sarà dunque incentrato sull’allestimento da parte dei partecipanti di tre brani selezionati dal repertorio internazionale che verranno da loro stessi modificati attraverso le varie tecniche alla base della pratica jazzistica: varietà ritmica, armonica, melodica, timbrica con una particolare attenzione, com’è naturale, per l’improvvisazione. Un progetto che affonda le proprie radici nell’attualità e che intende mostrare attraverso analisi ed approfondimenti come il jazz sia già presente in molta della musica che ascoltiamo ogni giorno. In tal senso, accanto agli strumenti tipici quali batteria, basso, chitarre, fiati e pianoforte, verranno utilizzati software e programmi musicali in segno di continuità con l’elettronica sempre più presente e radicata nell’esperienza musicale dei nostri giorni. I ragazzi presenteranno i tre lavori dal vivo ad aprire il concerto degli Airport Passengers all’interno del TDL jazz festival. Il laboratorio sarà articolato in quattro giornate nelle quali saranno allestiti i tre brani opportunamente arrangiati per l’occasione. Verranno fornite ai partecipanti le partiture stampate delle parti singolee il materiale necessario per effettuare il laboratorio. Ad esclusione del batterista ogni musicista dovrà portare il proprio strumento ed il proprio cavo jack;

Requisiti per il laboratorio:
Formazione basica: Batteria, basso, piano, chitarra, voce
Formazione allargata max 10 elementi : .Batteria. Basso.,piano, chitarra, voce, tromba. Sax (alto, tenore o soprano), trombone.
E’ richiesta una competenza di medio livello nell’ambito dell’armonia e dell’improvvisazione nonché la capacità di lettura della partitura (melodia e accordi).

Orchestra di Piazza Vittorio

22-aprile-orchestra-di-piazsabato 22 aprile ore 21 | musica
OTTETTO
dell’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
con Emanuele Bultrini (Italia) chitarre, Peppe D’Argenzio (Italia) sassofoni, Ernesto Lopez Maturell (Cuba) batteria e voce Carlos Paz Duque (Ecuador ) voce, flauti andini , Pino Pecorelli (Italia) basso elettrico, “Kaw” Dialy Mady Sissoko (Senegal) voce, kora, Raul Scebba (Argentina) percussioni, Ziad Trabelsi (Tunisia) oud, voce

L’organico più ‘tascabile’ dell’Orchestra di Piazza Vittorio, composto dai cantanti e dal cuore ritmico del gruppo. Otto musicisti, autori e interpreti di brani che parlano di loro, dei temi del Viaggio e dell’Incontro.

Quando l’Orchestra di Piazza Vittorio lavora alla scrittura di una canzone, pensa naturalmente a come funzionerà sul palco. E’ sul palco che questo gruppo si è formato, è cresciuto ed ha costruito il proprio linguaggio variando, nei suoi 14 anni di attività, dimensioni, strumentazione e linguaggi. Negli ultimi anni, accanto alle produzioni di natura più teatrale, come “Il Flauto Magico”, “il Giro del Mondo in 80 minuti” e “Carmen”, che hanno portato l’Orchestra a esibirsi con fortuna nei teatri più prestigiosi in Italia e in Europa, é nato un’organico più tascabile, voglioso di sperimentare dal vivo le nuove composizioni nate in sala prove, e composto principalmente dai cantanti e dal cuore ritmico del gruppo. Gli otto musicisti sono autori e primi interpreti di queste canzoni, che spesso parlano di loro e che assomigliano a loro. L’Orchestra si é sempre basata su due aspetti fondamentali: il Viaggio e l’Incontro. Il viaggio dei musicisti dalla terra nativa verso Roma. L’incontro dei musicisti e dei loro repertori. Il viaggio dell’Orchestra per strade nuove, spesso in tour in Italia e nel mondo. Nel corso di un viaggio i luoghi cambiano, ma anche i viaggiatori. Le numerose performance live negli anni hanno aiutato i musicisti a conoscersi e capire se stessi come artisti, definendo le musica dell’Orchestra e allargando il suo repertorio. Lo scrittore Jean Genet diceva di sentirsi vivo solo quando incontrava altre persone. E’ questa l’idea su cui si fonda l’Orchestra di Piazza Vittorio. Nel tempo ogni elemento ha cambiato il proprio modo di pensare alla musica lavorando insieme per lo stesso obiettivo, cercando di dare vita volta per volta a qualcosa di nuovo, come nel caso dell’Ottetto. Ognuno di loro ha avuto la capacità di definire se stesso musicalmente attraverso la propria cultura e differenza artistica. Il repertorio presentato dall’Ottetto è il risultato di questi anni passati a suonare insieme, in una costante rielaborazione del materiale musicale, qui proposto in forma più essenziale, restituendo all’ascoltatore le emozioni e le sensazioni che i musicisti provano quando una canzone di un singolo musicista diventa la canzone di tutti i musicisti dell’Orchestra.

L’ Orchestra di Piazza Vittorio è nata nel 2002 sulla spinta di artisti, intellettuali e operatori culturali con la volontà di valorizzare l’omonima Piazza dell’Esquilino di Roma, per antonomasia il rione multietnico della città. Da 14 anni l’Orchestra rappresenta una realtà unica che trova la sua ragion d’essere nella commistione dei linguaggi testuali e musicali, nella ferma consapevolezza che mischiare culture produca bellezza. Una scommessa che cerca di tenere assieme continenti diversi, con le loro culture, i loro suoni e la loro storia, e proprio in questo sforzo trova il suo momento di maggiore attualità. Dal 2002 ad oggi oltre 100 musicisti provenienti da aree geografiche e da ambiti musicali molto diversi tra loro si sono incontrati realizzando progetti creativi e professionali che spesso hanno costituito per loro opportunità di riscatto sociale. L’Orchestra promuove la ricerca e l’integrazione di repertori musicali diversi per dare vita ad un nuovo “suono del mondo”: ha infatti al suo attivo importanti produzioni come Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio, prodotto dal Festival Les Nuits de Fourvière de Lyon e da Romaeuropa Festival, e rappresentato in più di 150 città in Italia e nel mondo tra cui Parigi, Lione, Atene, Barcellona, Mannheim, Londra, Bahrain, Helsinki, Aix en Provence, Amsterdam e Rotterdam; Il Giro del Mondo in 80 minuti, spettacolo autobiografico e prima autoproduzione dell’Orchestra, che ha esordito nel Marzo 2013 al Teatro Olimpico di Roma ed è attualmente in tournée. Il 2015, invece, ha segnato il debutto di due nuove produzioni originali: Carmen secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio per l’inaugurazione della stagione 2015/2016 dell’Accademia Filarmonica Romana, e Credo, oratorio sui temi del dialogo interculturale e interreligioso. Ha all’attivo cinque dischi e oltre 800 concerti in tutto il mondo: New York, San Francisco, Santa Cruz, Los Angeles, Londra, Melbourne, Lisbona, Colonia, Hannover, Francoforte, Istanbul, Toronto, Buenos Aires, Tunisi, Mulhouse, Bruxelles, Lussemburgo, Wuppertal, Oslo, Helsinki, Stoccolma, Porto, Bahrain. Ha partecipato inoltre al Tribeca Film Festival, al Berlin Jazz Festival e al Feldkirch Music Festival. L’OPV è nata in seno all’Associazione Apollo 11 ed è stata ideata e creata da Mario Tronco e Agostino Ferrente.

www.orchestrapiazzavittorio.it
www.facebook.com/OrchestraPiazzaVittorio
www.twitter.com/piazzavittorio
www.youtube.com/piazzavittoriomusic

Aura Ensemble & sax Friend

5-CONSERVATORIO1domenica 5 marzo ore 18 | musica
Conservatorio O. Respighi di Latina presenta
AURA ENSEMBLE e SAX FRIEND
Aura Ensemble: Giulio Cintoni, Domiziana Del Mastro, Luca Giacobbe, Riccardo Zelinotti, Daniele Sanna
Sax Friend: Stefano Nanni, Simone Vecciarelli, Matteo Di Prospero, Marcos Palombo
musiche di Bach e Purcell

Un itinerario musicale dal ‘600 al ‘700 tra tamburi, xilofoni, marimbe, vibrafoni, sax in una ricerca timbrica in cui mutano i suoni ma non le idee musicali.

Nati all’interno del Conservatorio di musica di Latina, Aura Ensemble e Sax Friend sono presenti da diversi anni in manifestazioni di rilevanza internazionale. I componenti svolgono da tempo attività concertistica che li ha portati a collaborare con i più importanti gruppi di musica contemporanea quali Freon Ensemble, PMCE, Algoritmo, orchestre lirico sinfoniche quali Teatro dell’Opera, Santa Cecilia e con artisti come Salvatore Accardo, Sonia Bergamasco, Mario Brunello, Mario Caroli, Nicholas Isherwood, Anders Loguin.

Rassegna corale

4-RASSEGNA-CORALEsabato 4 marzo ore 21 | musica – proposte dal territorio
RASSEGNA CORALE
a cura del Coro Femminile EOS e M° Fabrizio Barchi

Poesie corali tra classico e popolare, a cura del Coro Femminile Eos, nell’ambito della rassegna che vedrà alternarsi sul palco del Teatro del Lido gruppi corali attivi sul territorio del litorale romano.

Il Coro Femminile Eos di Roma nasce dall’esperienza maturata tra il 1995 e il 2000 come coro di voci bianche “Primavera”. Dal suo esordio come coro femminile nel 2000 il gruppo si dedica allo studio di varie forme di musica corale, dalla musica medioevale alla musica popolare, con una particolare attenzione alla musica contemporanea, con esecuzione di opere prime espressamente scritte per il coro. Grandi apprezzamenti ha ottenuto lo spettacolo popolare “A Roma se racconta che…”, originale commistione di musica corale e teatro. Il primo prodotto discografico, “l’inCanto” (Erreffe 2006), rappresenta una sintesi delle possibilità esecutive del coro Eos; sempre edito dalla Erreffe, il CD “Singing Christmas” (2011 – in collaborazione al coro Musicanova) e il CD di musica contemporanea per coro femminile “EchOeS” (2016). Molti i premi e i riconoscimenti ottenuti nell’ambito di Concorsi Corali Nazionali (Rieti, Vasto, Zagarolo, Teramo, Arezzo, Vittorio Veneto) ed Internazionali (Roma, Arezzo, Gorizia, Cantonigròs – Spagna, Neuchatel – Svizzera, Debrecen – Ungheria). Si segnalano in particolare i premi ottenuti al 51° Concorso Internazionale di Gorizia (2012) nei repertori rinascimentale e contemporaneo e Premio Feniarco quale miglior coro italiano; il 1° Premio sia nella categoria “Cori giovanili” che nella categoria “Musiche originali d’autore” al 47° Concorso Nazionale di Vittorio Veneto (2013); i primi premi assoluti ottenuti dal coro Eos alla LXII edizione del Concorso Nazionale Guido d’Arezzo (2014), alla 2° edizione di “Giovani in coro” di Nettuno (2014), e alla sezione cori femminili del Concorso Internazionale “Musica Sacra a Roma” (2015); il secondo premio nella categoria voci pari e partecipazione al Grand Prix al XXVII Concorso Internazionale “Béla Bartók” di Debrecen in Ungheria (2016). Responsabili del coro sono i maestri Fabrizio Barchi, docente di direzione di coro presso il conservatorio di Campobasso, e Mario Madonna, pianista e docente presso scuole ad indirizzo musicale. Il coro Femminile Eos fa parte dell’Associazione Musicanova e aderisce all’Associazione Regionale Cori del Lazio.

Fabrizio Barchi
Ha esordito come direttore di coro nel 1979 ed in quegli stessi anni ha completato la propria preparazione musicale presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma Nel corso della propria attività ha costituito e diretto cori in ambito associativo e scolastico; dirige il coro Musicanova, il coro di voci bianche scuola “Garrone” il coro femminile “Eos”, il giovanile “Iride” ed i cori dei licei “Primo Levi” ed “Enriques” di Roma; alla guida di vari gruppi ha ottenuto primi premi e riconoscimenti in concorsi corali regionali, nazionali ed internazionali (Miltenberg, Arezzo, Gorizia, Matera, Vittorio Veneto, Roma, Rieti, Benevento, Maribor, Tour, Marktoberdorf, Cantonigros, Varna….). Docente di educazione musicale dal 1980 al 1993 è titolare della cattedra di Direzione di coro per Didattica dal 1993 presso il Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso. Viene spesso chiamato per tenere corsi sulla coralità giovanile per conto di associazioni regionali corali, della Feniarco (Federazione Nazionale Cori), del Provveditorati agli studi e dell’Università. Ha collaborato come maestro del coro negli allestimenti di opere liriche e nella produzione di colonne sonore con i compositori Ennio Morricone e Marco Frisina; vice maestro della “Cappella Musicale Lateranense, è nel “Comitato Musica” istituito dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Al palo della morte

24-margine-operativovenerdì 24 febbraio ore 21 | teatro
Territorio Narrante presenta
Margine Operativo
AL PALO DELLA MORTE
ideazione Alessandra Ferraro e Pako Graziani
drammaturgia e regia Pako Graziani
con Tiziano Panici e Aleksandros Memetaj
sound designer Dario Salvagnini
light designer Valerio Maggi
produzione Margine Operativo
in collaborazione con Kollatino Underground, Argot Studio, Attraversamenti Multipli
liberamente tratto dal libro “Al Palo della morte – storia di un omicidio in una periferia meticcia” di Giuliano Santoro (ed. Alegre 2016)
ingresso gratuito

Da un caso di cronaca si allarga un vortice che trascina nello spettacolo migranti, giovani precari, un’opinione pubblica ossessionata dal “diverso”, ma anche formidabili esperienze di meticciato e di solidarietà.

Lo spettacolo, liberamente tratto dal libro di Giuliano Santoro, racconta una storia successa nel quartiere multietnico di Tor Pignattara a Roma. È qui che nel 2014 viene ucciso Shahzad, un pakistano di 28 anni. Lo ammazza a calci e pugni un minorenne romano. Pochi giorni dopo viene arrestato il padre del ragazzo: è accusato di concorso e istigazione all’omicidio. In scena due giovani attori raccontano la storia di Shahzad intrecciandola con altre storie, dando corpo alle tante voci che il libro contiene. Lo spettacolo riallaccia i fili che collegano l’uccisione di Shahzad al suo contesto e alle radici del rapporto fra la città di Roma e i migranti. L’uccisione di Shahzad è lo spunto per raccontare i fili di una tela complessa in cui Roma diventa lo specchio delle contraddizioni del nostro tempo. Da un caso di cronaca si allarga un vortice che trascina nello spettacolo migranti, giovani precari, un’opinione pubblica ossessionata dal “diverso”, ma anche formidabili esperienze di meticciato e di solidarietà.

Margine Operativo è un progetto artistico multidisciplinare. I suoi campi d’azione sono: il teatro, le arti performative, il video. Fin dall’inizio del suo percorso ha avuto una natura poliforme e meticcia che lo ha portato ad agire su più fronti della creazione artistica contemporanea: dalla produzione di spettacoli teatrali e di formati performativi in bilico tra diversi codici artistici, alla ricerca sul linguaggio video che spazia dalla realizzazione di documentari ai format televisivi, dai remix di film ai live set visuali. Nel suo DNA porta iscritta la convinzione che l’arte è un dispositivo che può creare cambiamenti e la propensione alla creazione di connessioni con altri progetti / gruppi e con gli spazi dell’attivismo culturale. Queste caratteristiche hanno delineato un’altra zona di azione di Margine Operativo: l’ideazione e l’organizzazione di Attraversamenti Multipli, festival multidisciplinare attivo dal 2001, che si interroga sulle relazioni e interferenze tra i linguaggi artistici contemporanei. Nei suoi spettacoli e performance incalza le emergenze del presente affrontando la complessità del reale attraverso la molteplicità del contemporaneo.

Tiziano Panici, giovane regista e interprete, nato a Roma nel 1985 perseguire la sua formazione attraverso l’esperienza diretta sul campo, indagando nuovi percorsi e linguaggi di scena innovativi. Dal 2010 è responsabile della direzione artistica del Teatro Argot Studio di Roma e regista residente per la compagnia Argot Produzioni.

Aleksandros Memetaj nasce nel 1991 a Valona (Albania). A soli 6 mesi viene portato in Italia, in provincia di Venezia. Dal 2011 al 2014 frequenta l’Accademia di recitazione “Fondamenta”. In questo periodo cresce anche il suo interesse per la scrittura. Non appena esce dall’Accademia sono due gli incontri che gli permettono lo slancio nel mondo dello spettacolo: l’ingresso nella compagnia Nogu Teatro di Roma, dove lavora ormai da quasi un anno, sotto la direzione di Cristiano Vaccaro e il sodalizio con Giampiero Rappa, conosciuto durante l’ultimo anno di accademia, con il quale cura il progetto “Albania casa mia”, come autore e attore, affidandogli la regia.


http://www.margineoperativo.net/

Sancto ianne “TRASE”

28-sancto-iannesabato 28 gennaio ore 21 | musica
Terzo Suono presenta
Sancto Ianne
TRASE
con Gianni Principe voce, Ciro Maria Schettino chitarra classica e acustica, mandoloncello, flauti, cori, Giovanni Francesca chitarra elettrica e acustica, Sergio Napolitano fisarmonica, percussioni, Raffaele Tiseo violino, Pierluigi Bartolo Gallo basso elettrico e contrabbasso, Alfonso Coviello tammorre, tamburello, darbouka, drum set, percussioni

Neo-folk d’autore dalla straordinaria capacità di coinvolgimento in cui convivono, pulsioni rock e musica blues, sonorità arabe e ritmiche balcaniche, ballate malinconiche e ipnotiche tammurriate.

Il nuovo coinvolgente spettacolo che i Sancto Ianne presentano dal vivo si chiama “Trase”, come il titolo del loro ultimo ultimo album, e comprende i brani più rappresentativi dei quattro dischi della band e alcuni classici della tradizione popolare campana tra cui le tammurriate (” ‘E l’auciello”, “All’ Avvocata”, “Alli uno….alli uno”, “Tammurriata nera”, “Il canto dei Sanfedisti”) e le ipnotiche tarantelle (” ‘O munachino”, “Cicerenella”, “Tarantella d’a fatica / N’ata botta”).
La loro musica è profonda come profondo è il rapporto emotivo che hanno con la cultura e le tradizioni della loro terra, il Sannio Beneventano. “Neo folk d’autore dalla straordinaria capacità di coinvolgimento” in cui convivono pulsioni rock e musica blues, sonorità arabe e ritmiche balcaniche, ballate malinconiche e ipnotiche tammurriate.
Musica autentica per ispirazione e composizione, testi intimistici ma anche di forte denuncia sociale, un occhio alla memoria e l’altro alla canzone d’autore, strumenti ancestrali che sembrano suonati da una rock band e la provocante, a volte inquietante, voce di Gianni Principe che conduce una danza a cui è difficile sottrarsi.

Sancto Ianne
Il gruppo sannita, che nel 2017 festeggerà venticinque anni di carriera, ha tenuto centinaia di concerti in Italia e all’estero, ha partecipato ai più importanti festival di musica folk (Folkermesse, Folkest, Paleariza, Festival Internazionale della zampogna di Scapoli, Monsano Folk Festival, Itinerari Folk, Benevento Città Spettacolo, Festa Carrer, Popularia, Arzibanda, MusicaOltre, San Marino Etnofestival, Festival delle Province, Isola Folk, Pisa Folk Festival, Tarantafest, International Folkdance Festival, Arie Popolari, Frosinone Folk Festival, Suoni della Murgia, TerreInMoto, Matese Friend Festival, Arcipelaghi Sonori, La notte della Taranta, Festival Internazionale dell’Oralità Popolare, Colori Sonori, Xabia Folk Festival) ed ha vinto il concorso European Folkontest in Piemonte, il Premio Trophee Dagan in Francia all’interno del Festival Interceltique de Lorient come migliore formazione non celtica partecipante e nel 2016 il Premio Nazionale Li Ucci nella categoria Carriera e Qualità. I Sancto Ianne, finalisti al Premio Tenco e due volte al Premio Loano, sono stati unici ambasciatori italiani dell’Unesco al Festival Sharq Taronalari di Samarcanda in Uzbekistan e testimonial di Amnesty International grazie alla vittoria del Premio Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty con il brano Uocchie in cui ha prestato la sua splendida voce il cantante palestinese Faisal Taher. La band ha all’attivo quattro dischi (Tante bannere tanti padrune, Scapulà, Mò Siente e Trase) prodotti dalla storica etichetta piemontese Folkclub Ethnosuoni, tutti recensiti positivamente da importanti riviste del settore e siti specializzati in Italia e all’estero. Il neo folk d’autore dei Sancto Ianne è diventato ormai un vero e proprio marchio di fabbrica, una miscela sonora decisamente originale in cui il ritmo ipnotico della tammurriata campana si fonde con le pulsioni del rock e del blues o con le sonorità arabe, balcaniche e Irish.

https://www.facebook.com/Sancto-Ianne-198174971858/
http://www.sanctoianne.com/
https://www.youtube.com/user/SanctoIanne

La befana vien di notte

6-befanavenerdì 6 gennaio dalle ore 16.30 | teatro ragazzi
L’Allegra Banderuola presenta
LA BEFANA VIEN DI NOTTE | XIII edizione
a cura di Catia Castagna
con Bruno Tognolini, Teatro del Sottosuolo, I Nipoti di Bernardone, Le Dolores Picasso, Magazzino dei Semi e tanto altro
scenografia a cura di Simone Perra
per tutte le età
ingresso gratuito

Una giornata dove più artisti si esibiscono per regalare un pomeriggio di festa alle famiglie e dare nuova linfa alla tradizione popolare dell’Epifania a Roma.

Evento di teatro, musica e narrazione per le famiglie e i bambini di tutte le età. Nella casa della befana, carbone e mandarini per tutti. Spettacoli per grandi e piccini, befane con i loro incantesimi e le loro magie. Tanti personaggi immaginari, buffi e stralunati, insoliti folletti antichi e poetici. Installazioni a cura di Simone Perra e di Magazzino dei Semi; musica con Le Dolores Picasso; magiche storie, raccontate da Bruno Tognolini; clownerie, giocoleria e acrobatica con I Nipoti di Bernardone e il loro “Hope! hope! hoplà”. E tanto altro. Unitevi a noi nel turbinio della fantasia che segue alla notte più magica dell’anno.

L’Allegra Banderuola
Compagnia fondata nel 1987 da Catia Castagna e Cristiano Petretto, l’Allegra Banderuola realizza produzioni teatrali e progetti che riguardano il mondo della scuola, dell’infanzia e dell’adolescenza. Inoltre coordina progetti socio-educativi che riguardano il tema dell’intercultura, della tutela dei diritti fondamentali del fanciullo, e dell’empowerment della persona e della comunità. Svolge laboratori teatrali con alunni delle scuole medie e superiori e organizza attività artistiche sul territorio del Municipio Roma X.

www.allegrabanderuola.com

Capodanno al Teatro del Lido con Nando Citarella & Tamburi del Vesuvio

CAPODANNO AL TEATRO DEL LIDO di OSTIA

sabato 31 dicembre dalle 22 | musica
capodannoLa Paranza presenta
Nando Citarella & Tamburi del Vesuvio
A FIOR DI PELLE
canti antichi e nuove contaminazioni
con Nando Citarella voce solista, chitarrino,chitarra battente, tammorre, Gabriella Aiello voce solista, castagnette, ballo, Valerio Perla congas, batà, cajon, multiset,voce, Alessandro D’Alessandro organetto, Nathalie Leclerc ballo, tammorra, castagnette
e con Cymbalus Ensemble Danze e Tammorre
ingresso 12 euro | ridotto 10 euro

Brindiamo assieme al nuovo anno con i canti e i balli di Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio!

Nel vulcano pulsano i ritmi che da sempre accompagnano i canti ed i balli tradizionali di tutta l’Italia centro-meridionale. Ma questa terra fertile ha accolto anche il battito ritmico di tutte quelle genti che da altri luoghi, attraversando il grande mare ancora oggi vi approdano. Così, rispettando la natura vulcanica di questa Terra e della sua Gente, il Vulcano è il “grande tamburo” che scandisce il tempo per canti antichi e per nuove contaminazioni. Questa semplice considerazione è stata l’origine che ha ispirato il percorso dei Tamburi del Vesuvio che con questo concerto da Sud a Sud festeggiano il passaggio dal vecchio al nuovo anno dal Vesuvio al Lido.

Nando Citarella è musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali mediterranee, ha studiato e collaborato con importanti artisti come Eduardo De Filippo, Dario Fo, Linsday Kemp Roberto De Simone e Ugo Gregoretti. Dal 1987 è direttore artistico della Compagnia “La Paranza” da lui fondata insieme a un gruppo di esperti sulle tradizioni popolari e con i quali partecipa a molti lavori musico-teatrali e danzati collaborando con diverse compagnie di Teatro-danza come Balletto 90 di Anita Bucchi e con la coreografa Anna Cuocolo. Nel corso della sua carriera ha collaborato con: l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, il Teatro Marrucino di Chieti, l’Accademia nazionale di Santa Cecilia, l’ Orchestra Nova Philarmonia, Romaeuropa Festival, RAI international, RAI1, RAI3, RADIO1, RADIO3, Radio 3 Belgique, Radio 2 France, ORFF Austria, ZDF Germania.

www.nandocitarella.it
https://www.facebook.com/nando.citarella

MOVEMENT & RHYTHM SHOW

04-dic-movement-and-rythmdomenica 4 dicembre ore 18 e lunedì 5 ore 10 | musica – danza
Early Ears
MOVEMENT & RHYTHM SHOW
con Jep Meléndez, Cinzia Merlin, Tupac Mantilla, Ruben Sanchez
art director Jep Meléndez
prima nazionale

Musica, danza, movimento e body percussion si fondono. Dallo strumento al corpo, dal corpo allo strumento. La musica si trasforma, si fonde, si sente, si vede e dialoga. Un dialogo tra musica, movimento, danza e strumento. Uno spettacolo in cui ritmo, corpo e il fluire dei movimenti si fondono e si confondono. Il ritmo nella danza, il corpo che diventa espressione musicale non solo uditiva, ma anche visiva.

Mr. Meléndez, in an intricate solo, juggles a polyrhythmic orchestra within his limbs.” The New York Times

Il ritmo, il corpo e il fluire dei movimenti che si fondono creando musica visibile, il ritmo nella danza, il corpo che ne diventa espressione musicale non solo uditiva, ma anche visiva. Il progetto di Meléndez diffonde a livello internazionale la sua unica e personale ricerca espressiva della body percussion attraverso il movimento e la danza.
Scoprire i timbri, i suoni e i ritmi che il corpo può produrre nasce dall’esigenza di esprimere concretamente le proprie emozioni: cercare e liberare la forza ritmica del corpo fino a renderlo un mezzo di comunicazione artistica è un’esigenza espressiva dell’essere umano.

Early Ears si occupa di sviluppo artistico e didattico della musica , attraverso un progetto che mira a creare connessioni e contaminazioni tra differenti forme espressive musicali. Organizza regolarmente workshop, progetti, incontri ed eventi aperti a musicisti, danzatori, percussionisti, artisti, appassionati e curiosi che vogliano provare l’emozione di ‘suonare’ il proprio corpo. Negli ultimi anni ha sviluppato molteplici percorsi musicali, attraverso l’organizzazione di eventi, workshop e performance attraverso la Body Percussion e la Body Music, dando vita a collaborazioni con importanti artisti del panorama internazionale.

Jep Meléndez – Tap & Sand Dancer e Body Percussionist.
Meléndez si è formato come ballerino di tip tap a Barcellona e New York, approfondendo la sua formazione complementare in jazz , danza classica e percussioni afro-cubano. Per 25 anni, Meléndez ha studiato e approfondito le differenti influenze ritmiche sviluppando un proprio stile e una visione personale della body percussion rendendolo unico. Meléndez è fondatore di varie compagnie, come A Mano Limpia, Terekitetap, Barcelona Rhythm Tap, Trash, Kosha e altri. Più di recente, ha co-diretto la prima mondiale di “Body Music” a Tenerife in collaborazione con Keith Terry dell’IBMF – International Body Music Festival. Il “”Body Music” Show è un concerto itinerante di artisti tradizionali e contemporanei della body music provenienti da tutto il mondo. Meléndez è direttore artistico e ballerino di Cambuyon, spettacolo che mescola percussioni, danza e voce in diversi stili, in anteprima al 4 ° Festival Internazionale di Musica Corpo nel 2011, ha continuato la premier a Tenerife, al Fringe di Edimburgo Festival del 2013, e ha debuttato in Off-Broadway a New York con straordinario successo nel 2014, ricevendo anche una nomination ai The Bessies dello stesso anno. Nel 2016 è a Barcellona, Madrid e Tenerife. e nel settembre 2016 ha debuttato in Italia al Festival di Todi. Nel luglio 2016 ha debuttato come direttore artistico e protagonista con Cristina Perez in “Fighters” al Temudas Fest 2016 di Las Palmas.

Cinzia Merlin – pianista
Nasce a Verona. Si diploma brillantemente presso il Conservatorio F.E.Dall’Abaco della città sotto la guida del M°Ida Tizzani e vince il primo premio “Accademia Filarmonica” come migliore diplomata dell’anno. Dopo aver seguito le Masterclass di Alto perfezionamento con il M°Peter Lang e con il M°M.Rudy, si perfeziona a Roma con Lya De Barberiis .
Vince il primo premio al X Concorso Pianistico Nazionale “Giulio Rospigliosi” di Pistoia e si classifica tra i primi posti in numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali, l’VIII Concorso Internazionale di Esecuzione Strumentale “Città di S.Bartolomeo al Mare”, l’VIII Concorso Internazionale Pianistico “Giovani Pianisti di Roma”,il VI Concorso Internazionale di Racconigi, l’11 Concorso pianistico nazionale “Città di Grosseto”il I Concorso Internazionale “Città di San Gemini”.
Tiene concerti sia come solista che in formazioni cameristiche in diversi teatri e sale concertistiche, tra cui la Sala Maffeiana, Palazzo Verità-Poeta fil Teatro Nuovo di Verona, il Conservatorio di Trento, Salone “De Cemma” di Brescia, Palazzo Chiericati di Vicenza e si esibisce in concerto per la Società del Quartetto a Busto Arsizio, per la fondazione “Alliance Francaise” e per Steinway & Song. Dopo essersi laureata in Storia della Musica presso l’Università La Sapienza di Roma, nel 2008 collabora con la stessa università e con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al progetto Musica Riscoperta, sul repertorio strumentale romano inedito di fine Ottocento, esibendosi in Prima Assoluta presso il MUSA (Museo degli Strumenti Musicali, Auditorium-Parco della Musica), presso l’Istituto Storico-Germanico di Roma e presso l’Istituto Franz Liszt di Bologna. Si è esibita in concerto a Villa D’Este (Tivoli) in occasione del Convegno Internazionale di Studi dedicato a F. Liszt. Negli ultimi anni ha approfondito anche lo studio e la pratica della body music con cui svolge regolarmente attività didattiche e artistiche.

Tupac Mantilla – Percussionist and Body Performer
Percussionista colombiano, è considerato come uno dei più versatili e creativi artisti emergenti della sua generazione. Il suo lavoro come interprete, educatore, musicoperapeuta e produttore ha ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo e comprende apparizioni e collaborazioni in importanti festival, istituzioni, manifestazioni e teatri (Carnegie Hall, Lincoln Center, Harvard University, Stanford University, New England Conservatory, Kennedy Center, Berklee College of Music, Barbican di Londra, Tanglewood, The Montreal, Mare del Nord, Perugia, Montreux, Gent, Nizza, Newport Jazz Festival).
Ha suonato con il Julian Lage Trio e come percussionista ha ricevuto un Master of Music Honour Deegree presso il Conservatorio New England (Boston, USA) e nel 2002 ha vinto il primo premio di Soloist Competition classica della Filarmonica di Bogotà. Ha collaborato e suonato con artisti tra cui Bobby McFerrin, Bill Cosby, Zakir Hussain, Savion Glover, Danilo Perez, Reinhard Flatischler, Kenny Werner, John Patitucci, Tisziji Muñoz, Bob Moses, Steve Smith, John Medeski, Michael Cain, Cecil McBee, Jamey Haddad, Anders Koppel, Deepak Ram, Medeski Martin and Wood, Lisa Fischer, Selene Muñoz, Ulita Knaus, Opus 4, Sofia Rei, Edmar Castañeda, Juanito Pascual, Tia Fuller, Julian Lage e del Bogotà Filarmonica. È fondatore, CEO e direttore artistico del Global Percussion Network Percuaction, con cui conduce numerosi progetti ed iniziative educative e sociali in tutto il mondo. È anche direttore artistico di Tekeyé, gruppo sperimentale di percussioni colombiano.

Rubén Sánchez -Tap Dancer
È nato Lleida. Comincia a studiare dall’età di 6 anni danza, spaziando dalla danza classica alla danza contemporanea, dal jazz al ballo da sala. Si appassiona al Tap studiando con Guillem Alonso, Jason Samuels Smith, Max Pollack, Josh Hillbermann, Dereck Grant, Ted Levi, Leela Petronio, Sharon Lavi e Barbara Duffy. Dal 2001 al 2007 entra a far parte come solista, della Camut Band, Nel 2002 viene coinvolto in nuova creazione di Tapeplas Dance “Boombach” diretto da Sharon Lavi. Nel Luglio 2003 e 2006 viene invitato al festival di New York Tap con Sharon Lavi . Nel 2003 in collaborazione con Guillem Alonso e Jep Meléndez si esibisce in “Il Holtrony’s” presso il Dazzle Center di Middelburg (Paesi Bassi). Dall’aprile 2007 è docente e ballerino di Tap nei festival più importanti. Nel marzo 2011 inizia a lavorare in Francia per la Contemporary Dance Company di Rachid Ourandame nello show “Sfumato” come ballerino di tap solista, girando in tournée in tutto il mondo. Nel 2011 crea lo spettacolo “Swing e Gin” a Barcellona assieme al ballerino di tip tap Ludovico Hombravella.Nello stesso anno collabora con Jep Meléndez, Clara Pons e Berta Pons in Cambuyon.

EDITH – Il passerotto di Francia

02-edithvenerdì 2 e sabato 3 dicembre ore 21 | teatro
NoS – Nuovo Orizzonte Spettacolo
EDITH – Il passerotto di Francia
opera teatral-musicale
testo e regia Davide Strava
con Sarah Biacchi e Alessandro Panatteri pianoforte
costumi Silvana Galota

La vita, l’amore, le passioni e soprattutto l’indimenticabile voce di Edith Piaf raccontate e vissute sul palcoscenico grazie alla suggestiva interpretazione di Sarah Biacchi.

Il grande pubblico internazionale la conosce come l’interprete de “La vie en rose”. Edith Giovanna Gassion, soprannominata ‘passerotto’ per la sua minuta statura (nell’argot parigino si dice ‘piaf’), è stata in attività tra gli anni Trenta e Sessanta. Già a sette anni dovette muovere i primi passi verso la musica, cantando per suo padre in strada per qualche spicciolo. Davide Strava affida alla voce della stessa Edith/Sarah Biacchi, e al pianoforte di Ivano Guagnelli, il racconto degli amori, sviluppandone quattro. Il sentimento filiale verso la prostituta Titine durante l’infanzia vissuta all’interno di un bordello e l’amore nei confronti del padre, contorsionista in vari circhi di giro. Il terzo grande amore fu Raymond Asso, sublime autore e paroliere francese. Ultimo, il più importante e fatale, fu l’amore profondo per Marcel Cerdan. il pugile di Francia più conosciuto negli USA, che perse la vita per tornare al più presto da lei.

Ho scelto di parlare di Edith Piaf perché la sua storia è un meraviglioso susseguirsi di episodi romantici, grotteschi, quasi incredibili. Per metterla in scena, ho lavorato a braccetto con un’attrice capace di restituire la potenza del personaggio, sia tecnicamente sia per la profondità del proprio vissuto. Sarah Biacchi, l’artista che ho sposato in questo lavoro, non è solo una delle pochissime attrici giovani che possono interpretare il testo che ho scritto e diretto, ma è anche una voce formidabile, capace di interpretare quelle canzoni sia con leggerezza che con disperazione, senza risparmiarsi. Essere pronti a “morire” in scena e per la scena non è forse necessario per fare teatro, ma per essere veicolo di una storia folle come questa, secondo me, sì”. Davide Strava

Ho incontrato Edith perché non potevo ignorare la perdita dell’amore. Perché quando cantavo ‘Hymne ‘a l’amour’, la morte dell’uomo che amavo mi sembrava la sola verità possibile. Poi è scomparsa. È riapparsa anni dopo fra le righe di un giovane trentenne che me la ha messa davanti in un appuntamento preso da tempo. Quando lessi il testo di Davide Strava capii che non poteva sapere ciò che nessuno aveva detto. Mi ha legato la bocca, ha incurvato la mia schiena, mi ha ammalato, mi ha ferito e mi ha curato. Ivano Guagnelli ha preso tutto questo, i pensieri, le liti, le paure, tutto ciò che avviene fra un’attrice e un regista e ne ha fatto musica, che ora mi sostiene e mi abbraccia. Mi commuove e mi fa ridere. E quando il pubblico ride con me, penso che quella vecchia puttana ubriaca si sarebbe divertita”. Sarah Biacchi

Sarah Biacchi: unica attrice italiana che sia anche una cantante lirica. Vince il Concorso Tis Belli di Spoleto nel 2003 e incontra C. Remigio, R. Orlandi Malaspina, D. D’Annunzio Lombardi, S. Carroli, M. Parutto, B.Baglioni, Laura Bulian interpretando Cherubino, Manon Lescaut, Lady Macbeth, Elisabetta di Valois, Mimi, Tosca, Leonora (Trovatore), Maddalena (Andrea Chenier), La Contessa (Le nozze di Figaro), Susanna (Le nozze di Figaro). Interpreta più di 150 Mirandoline nell’edizione del Progetto URT. È Sacha in Ivanov di Checov e Lady Pliant ne “L’alchimista” di Ben Johnson, per lo Stabile di Genova. Recita a fianco di Marco Sciaccaluga, Eros Pagni, Sara Bertelà. È prima attrice dal 2004 al 2007 di Unità di Ricerca Teatrale diretta da Jurij Ferrini, con cui affronta Lady Anna in “Riccardo III”, Chiara di Assisi in “A Francesco”, Ornella ne “La figlia di Iorio”. Per Gabriele Vacis è Juliet nel “Romeo e Giulietta” del Teatro Stabile di Torino. Emanuela Giordano la vuole coprotagonista di “La leggenda di Orlando” con Isabella Ragonese. Con Tiziana Sensi è testimonial dello stalking di “1522” spettacolo denuncia della violenza sulle donne in collaborazione con MIUR-
Negli ultimi dieci anni ha diviso il palco con Gianrico Tedeschi, Mascia Musy, Luca Zingaretti, Margherita Buy e molti altri. Nel 2013 con TAODUE è nella serie “Il XIII apostolo- la rivelazione”, regia di Alexis Sweet. Ha interpretato la grande Piaf in “Edith – il passerotto di Francia” e Zoe in “Brechtskabaret”, opere scritte e dirette da Davide Strava. È Jessie in “Buonanotte, mamma” del premio Pulitzer di Marsha Norman, per la regia di Ciro Scalera. Nel 2015 recita a fianco di Viola Graziosi in “Sorelle”, produzione Nuovo Orizzonte Spettacolo, scritto e diretto da Davide Strava. È presidente e cofondatrice della compagnia NoS Nuovo Orizzonte Spettacolo.

N.O.S. Nuovo Orizzonte Spettacolo è una cooperativa di produzione e organizzazione teatrale realizzata nel 2012 dall’incontra fra tre giovani attori e registi italiani: Sarah Biacchi, Davide Strava e Francesca Zavaglia. L’acronimo della compagnia N.O.S. in latino significa NOI e vuole tutelare e rispettare il concetto fondamentale di essere un polo attrattivo di creatività che abbracci un’esperienza prima di tutto collettiva, dove l’energia del NOI superi l’energia dell’IO. Diretta da Sarah Biacchi, la compagnia ha stretto diverse partnership e coproduzioni con realtà pubbliche e private (Progetto U.r.t., Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea, La Piccionaia – I Carrara, Lambda Italia, Calatafimi Segesta Festival, Sycamore T Company, Casa Shakespeare). L’intento della compagnia è quello di offrire una scelta diversificata di spettacoli teatrali, costruendosi un repertorio che spazia dai classici (La locandiera), alla nuova drammaturgia (Buonanotte Mamma, Sorelle), sino al teatro musicale (Edith, Brechtskabaret), con un’originale incursione nella sperimentazione (Lady Macbeth Show). Obiettivo di N.O.S. è quello di produrre non solo monologhi (logisticamente agili), ma anche spettacoli con molti attori in scena, come risposta rivoluzionaria ad una crisi da non accettare supinamente. In tre anni N.O.S. ha creato rete esibendosi con successo in tutta Italia e registrando un altissimo consenso di pubblico. Prerogativa di N.O.S. è l’incontro con esperienze artistiche differenti. In tre anni di attività si sono succeduti quattro registi (Davide Strava, Chiara Maione, Ciro Scalera, Mirko Artuso), due autori (Davide Strava e Chiara Maione), musicisti come Ivano Guagnelli, Giovanna Famulari, Alessandro Panatteri che hanno firmato musiche e arrangiamenti oltre ad essere pilastro dell’attività dal vivo; tre scenografi e costumisti (Alice Biondelli, Silvana Galota, Massimo Marafante) e un voluminoso numero di attori, che sono stati fotografati con sapienza da Marco Pasqua, importante collaborazione fotografica d’autore, accanto alla fresca Arianna Del Grosso. Partendo dall’allestimento dei classici, progressivamente N.O.S. ha scoperto la nuova drammaturgia (in particolare grazie alla collaborazione continuativa e fruttuosa con Davide Strava) e si appresta a scrivere una nuova pagina del proprio percorso.