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Teatri di vetro al Teatro del Lido

foto-sett-dicembreTriangolo Scaleno Teatro | Teatri di Vetro
al Teatro del Lido di Ostia

dal 31 ottobre al 12 novembre

da martedì 31 ottobre
a giovedì 2 novembre ore 16/20 | laboratorio
LO SCHIACCIANOCI_LAB
a cura di Claudia Rossi Valli e Tommaso Monza
Workshop finalizzato alla creazione di un coro di danzatori per lo spettacolo omonimo in scena al Teatro del Lido all’interno del Festival Teatri di Vetro.

venerdì 3 novembre ore 21 | danza
Tommaso Monza/Claudia Rossi Valli | Natiscalzi DT
LO SCHIACCIANOCI
opera fantastica in atto unico, per ensemble di danzatori e tappeto elastico
coreografia Tommaso Monza, Claudia Rossi Valli
con Marco Bissoli, Francesco Collavino, Michela Cotterchio, Elda Gallo, Tommaso Monza, Seydi Rodriguez Gutierrez, Claudia Rossi Valli
musica dal vivo Angel Ballester Veiz, Maria Norina Licardo
Un viaggio tra desideri e memorie, partendo da quel punto nel tempo in cui la magia del Natale era ancora vera e speciale. Uno spettacolo per sei danzatori sorpresi sulla soglia o nel pieno dell’età adulta.

sabato 4 novembre | danza

ore 20 | Anna Giustina
RERALITY
progetto e coreografia Anna Giustina
Dentro a un treno RER si è stipati come polli in un pollaio. Tra la realtà che si può intravedere nello sguardo delle persone e l’irrealtà di una fuga continua dentro a un mondo immateriale, emerge lo sgomento.

ore 21 | Dehors/Audela | Simone Pappalardo
PIÙ NEL BOSCO NON ANDREMO?
variazioni sull’ambiguità delle forme e del tempo
concept Dehors/Audela, Simone Pappalardo
musica Simone Pappalardo
azione scenica e testi Elisa Turco Liveri
Un viaggio nel mondo di Alice Liddell, in cui l’azione si fa atto sonoro, esperito in alcuni dei luoghi topici del mondo delle ‘Meraviglie’ descritto da Carroll.

domenica 5 novembre | danza

ore 18 Cie Mf | Maxime & Francesco
CHENAPAN_ bravi monelli
di e con Francesco Colaleo e Maxime Freixas
Chenapan è un termine francese di origine tedesca che vuol dire monello. In scena i giochi di una volta: una gara all’ultimo salto tra due monelli che si sfidano a colpi d’ingegno.

ore 19 | Simone Zambelli
NON RICORDO
coreografia e danza Simone Zambelli
Uno spettacolo sul ricordo inteso come simbolo di un’intera umanità, legame coeso che ci tiene uniti nella comune condizione di essere umani.

ore 19.30 | Arianna Rodeghiero
IN BETWEEN
di e con Arianna Rodeghiero
Un viaggio nel tempo che il pubblico osserva come se fosse invisibile agli occhi del performer, come un voyeur che lo spia.

sabato 11 novembre | musica

ore 19.30 | Meno Infinito
MENO VETRO
interpreti Andrea Veneri e Giovanni Tancredi elettronica
Composizioni elettroniche e installazioni sonore improvvisate. Un evento musicale irripetibile, uno spazio sonoro in cui immergersi.

ore 20 |Simone Pappalardo | Conservatori A. Casella e O. Respighi
FIELDS
conduction per strumenti elettromagnetici
interpreti Simone Pappalardo e Orchestra del Dipartimento di Musica Elettronica dei Conservatori A. Casella de L’Aquila e O. Respighi di Latina
Una ‘conduction’ per un organico variabile di musicisti che suonano strumenti ricostruiti o reinventati partendo da materiali poveri e oggetti elettronici in disuso. Uno studio sul timbro di suoni residuali e materiali di scarto.

ore 21 | Giorgio Sestili | Outpostlive | Vjit
SINGULARITY THE HISTORY OF THE UNIVERSE
concept Giorgio Sestili, audio Outpostlive, video Vjit
Un racconto audio video per un viaggio senza tempo che, tra scienza e musica, ripercorre le principali tappe della storia dell’Universo.

ore 22 | Elettrosuoni | Plunge
NOVI SAD _ IIC – INTERNATIONAL INTERNAL CATASTROPHES
suono Thanasis Kaproulias, video Isaac Niemand
In prima nazionale l’artista Thanasis Kaproulias (Grecia) presenta un’opera che lavora sulla stratificazione di ‘fields recording’ per formare paesaggi ottico-sonori che diventano cinema per le orecchie.

domenica 12 novembre | musica

ore 18 | Conservatorio O. Respighi
VIDERUNT OMNES | CADUTA
Allievi del Conservatorio Ottorino Respighi di Latina presentano in prima assoluta due composizioni sonoro-drammaturgiche spazializzate ‘ad hoc’ per il festival.

ore 18.30 |Granato
CORRENTE
interpreti Francesco Bianco voce, sintetizzatori, chitarra, Alessandro Cicala chitarre, Dario Giuffrida batteria acustica ed elettronica
Un’opera metateatrale, che riflette sul ruolo che gli artisti ricoprono nella cultura contemporanea.

ore 19.30 | Cipitelli |Sbordoni |Schiavone | Vinella
WINTERREISE
musiche Pierpaolo Cipitelli
video Silvia Sbordoni
voce e performance Ida Alessandra Vinella
luci Vincenzo Schino
testi tratti da Cassandra, un paesaggio di Ivan Schiavone
Una sperimentazione crossmediale in cui concerto, reading, videopera e performance danno vita ad un’opera visionaria, essenziale e labirintica.

ore 20.30 | Breaking Wood | Walter Paradiso
CALL TO MIND
interpreti Alessandro Altarocca elettronica, Cristiano Petrucci clarinetto
video Walter Paradiso
Musica elettronica e analogica assieme a narrazione filmica, in una partitura musicale che contamina musica elettronica e sonorità del clarinetto.

IL MAGHREB INCONTRA I BALCANI

ROMARABEAT1sabato 21 ottobre ore 21 | musica
Rom Arab Beat
IL MAGHREB INCONTRA I BALCANI
interpreti Primiano Di Biase tastiere, Albert Mihai fisarmonica, Petrica Namol contrabbasso, Paolo Rocca clarinetti, Simone Talone percussioni, Ziad Trabelsi voce e oud
e con Hersi Matmuja voce, Houcine Ataa voce e riq

La cultura mediorientale e quella dei rom dei balcani si ritrovano nella Roma di oggi e si riconoscono. In concerto brani della tradizione tunisina e balcanica accanto a composizioni originali dell’ensemble.

La civiltà araba, diffusa in tutto il Mediterraneo, ha costellato il mondo occidentale di tesori di architettura, letteratura, pittura e musica. Le sue melodie e i suoi strumenti hanno profondamente influenzato la storia e la sensibilità musicale dell’Occidente, da Istanbul ai Balcani, dai regni del Maghreb alla Sicilia, fino in Andalusia. Accanto ai musicisti arabi che componevano e diffondevano questo repertorio troviamo altri eccellenti Interpreti di questa ricchissima tradizione: i Rom. Gli artisti provenienti dal nord Africa in Andalusia e quelli che si spostavano dalla Turchia nei Balcani si avvalevano della collaborazione di strumentisti locali che spesso erano gitanos (in Spagna) e tsigani (in Romania, Bulgaria e Grecia). Due culture che nel corso dei secoli hanno condiviso un mondo di suoni, di ritmi e di danze si rincontrano nella Roma di oggi e, senza sapere perché, si riconoscono.

Primiano Di Biase. Pianista, fisarmonicista, tastierista, compositore, produttore artistico.
Nel 2000 figura come attore cantante tra i protagonisti dello spot pubblicitario della Coca-Cola Light per i palinsesti delle reti televisive spagnole e portoghesi. Tastierista del musical “The Full Monty” diretto dal M° Fabrizio Cardosa (regia di Gigi Proietti). Con gli Stonfiss (gruppo demenziale capeggiato dal comico Simone Tuttobene) partecipa a “Faccia da Comico”, manifestazione promossa dal teatro Jovinelli e S. Dandini. Insieme al sassofonista Luca Rizzo fonda il gruppo “I Carosoni” (omaggio a R. Carosone) Collabora con Richard Bennet, Chris White e il chitarrista Steve Phillips. Vince con gli Stonfiss: l’undicesima edizione del festival di Sanscemo. Scrive e arrangia le musiche di” Oggi Sposi” commedia musicale scritta e prodotta da Pino Quartullo. Collabora con il cantautore Marco Bellotti. Con gli Stonfiss partecipa come band stabile al programma televisivo di Odeon Tv “Fiori Di Zucca”. Pianista e fisarmonicista nelle registrazioni del musical Federico II. Direttore musicale, arrangiatore, pianista e fisarmonicista nel musical Jazz Amore di Francesco Pascarito. Collabora con il chitarrista Pino Iodice con il quale arrangia e registra il disco Je T’aime di Vincenzo Bocciarelli e Eva Lopez. Incide e scrive insieme al compositore Michele Braga parte delle musiche del film: “La casa piena di specchi” con Sofia Loren. Insieme a Lucrezio De Seta e ad Alessandro Patti fonda i “Majaria Trio”. Collabora stabilmente con: i Dire Straits Legends: Phil Palmer, Mel Collins, Pick Withers, Jack Sonni, John Illsley, Danny Cummings John Giblin e Steve Ferrone. Altre collaborazioni: Neri Marcorè, dove oltre a suonare è il direttore musicale dello spettacolo “Le mie canzoni altrui” e del programma televisivo “Neri Poppins”. Edoardo De Angelis, Gino Santercole, Giuseppe “spedino” Moffa, Alessandro d’Orazi, Alessandro Valle, The Session Voices, Isabelle Seleskovitch, Stelio Gicca Palli, Vittorio Matteucci, Renato Zero, Nando Citarella, Paolo Damiani, Orlando Andreucci, Rossella Seno, Federico Scribani e i Buscaja.

Paolo Rocca. Diplomato in clarinetto e composizione jazz; la passione per il folklore lo porta ad approfondire lo studio delle tradizioni popolari che diventano materiale d’ispirazione per alcuni lavori discografici e collaborazioni. Tra le altre con Ambrogio Sparagna, con gli Acquaragia Drom, col Sestetto Moderno. La collaborazione col quartetto Gaudeamus della Filarmonica di Brasov (Romania) è l’occasione per approfondire il repertorio popolare romeno e dei Rom romeni. Nel 2001 entra nella Stage Orchestra di Moni Ovadia. Con il Movies Trio si esibisce in importanti teatri italiani e nella prestigiosa Dom Musiki di Mosca. Fonda e coordina l’ensemble di musicisti romeni e italiani “Rom & Gagè” con cui si esibisce in importanti teatri italiani con lo spettacolo “Oltre i confini, storie di Ebrei e Zingari” diretto da Moni Ovadia. Con l’organettista Fiore Benigni forma il duo Rocca Benigni (CD “duo Rocca Benigni” e “Upset”, entrambi disco della settimana alla trasmissione Fahrenheit). Attualmente è assistente di Philip Miller (compositore dell’artista e regista William Kentrindge) per il progetto “Triumphs and Laments”.

Simone Talone. Percussionista, batterista.
Comincia a studiare la batteria a dieci anni per poi entrare nel Conservatorio di “S.Cecilia” in Roma; lasciato il conservatorio si dedica alle percussioni del mondo con un occhio particolare su quelle afrocubane, iscrivendosi e studiando nella scuola di percussioni “Timba”. Dopo un’intensa attività bandistica inizia ad avere esperienze con gruppi locali e dell’ambito romano e nazionale spaziando in tutti i generi musicali. Tra i nomi: Cappello a Cilindro, Tremendicanti, Elisabetta Tulli, Valentina Lupi, I Crash, Il Testamento di Faber, Macondo Express, Stefano Pavan, Tarantula Rubra, Il Giudizio di Eleonora, Alberto Lombardi, Melissa Ciaramella, Dott Reed, Capital Strokes, Nathalie, Diana Tejera, Alice Clarini, Alessandro D’Orazi, Giuseppe ‘Spedino’ Moffa, Phonema Gospel Singers, Stonfiss, Ave Aò, Valerio Piccolo, Vanessa Jay Mulder, Arianna Alvisi, ‘Queen at the Opera’, Sarah Jane Olog, ecc. Dall’estate del 2000 lavora in tour con Marcello Cirillo per ben undici anni consecutivi toccando le piazze di tutta Italia e collaborando con artisti come Manuela Villa, Annalisa Minetti, con cui avrà l’occasione di suonare nei tour “Cinema Cinema” (2007) e “Gospel per la pace” (2009). Nell’inverno del 2002 entra a far parte del cast di “In Famiglia” (Raidue) per tre stagioni consecutive come percussionista dove ha il piacere di accompagnare artisti di fama nazionale. Nel 2010 entra a far parte dell’orchestra di Gerardo Di Lella, orchestra che spazia dal jazz alla dance passando per le colonne sonore di film italiani e con la quale avrà l’occasione di suonare con i tanti rappresentanti di questi generi: Arturo Sandoval, Stelvio Cipriani, Gloria Gaynor, Amii Stewart, Alan Sorrenti e molti altri. Dal 2011 lavora sia live che in studio con Nerio Poggi, in arte Papik, tra i primi arrangiatori e produttori di Mario Biondi; numerosi dischi registrati con ospiti del calibro di Matt Bianco, Frank McComb, Bengi (Ridillo), Simona Bencini (Dirotta su cuba), Sarah Jane Morris, Jimmy Haslip, Jeff Lorber. Tra i tanti dischi spicca la colonna sonora della serie animata di Lupin III. Dal 2012 accompagna con set misto batteria/percussioni l’attore e showman Neri Marcorè nel tour ‘Sulle mie corde’, il tour vede ospite anche il cantautore Edoardo De Angelis (‘Lella’); oltre al tour ci sono numerose partecipazioni televisive e vari festival nazionali (Folkest 2012; ‘Folk Express’ 2015 su RaiUno, ‘Neri Poppins’ nel 2013 in onda su RaiTre; Premio Campiello 2016 su RaiCinque e RaiTre; ecc). Dal 2015 è anche il percussionista di Francesca Alotta (vincitrice di Sanremo ‘91 in coppia con Aleandro Baldi) con la quale registra l’album ‘Anima Mediterranea’. Nel 2016 fa parte dello spettacolo di Max Paiella dal titolo ‘Solo per voi’. Nel 2017 partecipa al festival “RisorgiMarche” organizzato da Neri Marcorè per rivalutare le zone colpite dal terremoto 2016 ed avrà l’onore di accompagnare in concerto Francesco De Gregori.

Ziad Trabelsi. Musicista, cantante, compositore. Suona l’oud, il liuto arabo. Nasce a Tunisi nel 1976 in una famiglia d’arte. Suo padre è stato un importante musicista e compositore dell’Orchestra araba della Medina di Tunisi. Nel 1994 si é diplomato al conservatorio. Dal 2002 é membro dell’Orchestra di Piazza Vittorio. L’incontro con l’orchestra e con Roma l‘ha spinto a cercare un “dialogo” artistico tra la grande tradizione araba e le suggestioni musicali occidentali; la canzone francese e quella italiana, ma anche il mondo delle song e dei riff che vengono dal rock e dal blues anglo-americano. Ziad mescola con tutto ciò, mantenendo un profondo legame con le sue origini musicali. Nell’Orchestra di Piazza Vittorio ha un ruolo importante, come cantante e musicista ma soprattutto come autore. Ha scritto molte delle canzoni e delle musiche di tutti i suoi progetti. Compone musica per il cinema e il teatro. Ha partecipato come musicista e come autore alla realizzazione delle musiche per “L’Orchestra di piazza Vittorio” film di Agostino Ferrente, e ha collaborato con Mario Tronco in “Lettere dal Sahara”di Vittorio de Seta. Con Pino Pecorelli ha prodotto e composto la musica di “Bab Al Samah” di Francesco Sperandeo, film premiato per la migliore musica al “Taormina Film Festival”. Recentemente ha composto e suonato nella colonna sonora del film “I fiori di Kirkuk” di Fariborz Kamkari. Nel 2009 ha avviato il suo progetto musicale, di musica d’autore e di ricerca tra: “Carthage mosaik”, con la produzione artistica di Peppe D’Argenzio e Pino Pecorelli realizzando una sorta di ‘neofolk urbano’ senza confini geografici.

Albert Mihai e Petrica Namol. Sono musicisti da generazioni, vantano un repertorio vastissimo di canti, danze e brani virtuosistici che vanno dalla musica russa alla musica dei caffè concerto della Bucarest ricca e potente del primo fiorente socialismo romeno di Ceaucescu. Matrimoni, tournée con ensemble folcloristici di primo livello in tutto il mondo, spettacoli e concerti per il regime degli anni ’70 e ’80. Arrivati in Italia negli anni ’90 ricostruiscono la loro professione usando la maestria e il virtuosismo che li contraddistingue, collaborando con grandi solisti del repertorio jazz manouche come Angelo Debarre. Dal 2001 collaborano con la Stage Orchestra di Moni Ovadia.

Hersi Matmuja (Hersjana) è una cantante di origine albanese. E’ conosciuta per aver vinto nel 2013 il Festival Nazionale della canzone albanese “Festivali i Kenges“, vittoria che le ha consentito di rappresentare il proprio paese all’Eurovision Song Contest di Copenhagen del 2014. Ha conseguito Diploma e Diploma Accademico (Biennio di secondo livello) in Canto lirico, presso il Conservatorio “Santa Cecilia“ di Roma, con il massimo dei voti, sotto la guida della M. Stella Parenti. Ha approfondito i suoi studi musicali con cantanti di fama internazionale come Sumi Jo, Dimitra Theodossiou, Ramon Vargas, Vittorio Grigolo. Inoltre è stata invitata a collaborare dal prestigioso conservatorio romano in diversi progetti. Tante le esibizioni in vari teatri italiani e internazionali come il Teatro Quirino, Teatro Eliseo, Teatro di Villa Torlonia, Teatro Olimpico, Teatro Vascello, Teatro Flavio Vespasiano, Teatro delle Cave di Riano, Accademia Filarmonica Romana, Accademia dei Lincei, Auditorium Parco della Musica, Auditorium Antonianum, Casa del Cinema, Teatro Verdi di Salerno, Teatro Sociale di Amelia, Teatro di Terni. Si è inoltre esibita a Cracovia in Libano, ad Amsterdam e Monaco di Baviera, in Barhei, Corea del Nord, Sarajevo, in Croazia, a Dubai, Lione, Copenhagen. È stata ospite su diversi canali televisivi: Mediaset Italia1, Rai1, Rai2, Rai News 24, Radio Vaticana. Inoltre per le Tv nazionali dell’Albania, Malta, Montenegro, San Marino, Ungheria, Bosnia-Herzegovina. Ha collaborato con la straordinaria “Orchestra di Piazza Vittorio“ nel ruolo della fidanzatina in una rivisitazione della Carmen di Bizet, “Carmen secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio”, che ha replicato nelle stagioni 2015/2016 e 2016/2017 del Teatro Olimpico di Roma, con una rappresentazione anche nello Spring of Culture 2016, festival organizzato in Barhein, e al Teatro Verdi di Salerno nel dicembre 2016; dopo il successo nella Carmen, è stata invitata dalla stessa orchestra, a cantare nella loro prima rivisitazione dell‘opera “Don Giovanni“ di Mozart, nel ruolo di Donna Elvira. Lo spettacolo, in prima assoluta, ha riscosso grande successo al Festival de Fourviere di Lione, ed è nel cartellone della stagione 2017/2018 del Teatro Olimpico di Roma. I suoi interessi musicali non si fermano al solo repertorio operistico/cameristico classico (Bizet, Britten, Bellini, Donizetti, Gershwi, Lehar, Mozart, Morricone, Menotti, Orff, Puccini, Piazzolla, Trovajoli, Verdi, Vivaldi), ma sono rivolti anche alla produzione contemporanea. Il Teatro “Cantieri teatrali Koreja“ di Lecce e il compositore contemporaneo Admir Skurtaj l’hanno invitata a collaborare nell’opera da camera “Kater i Rades. Il Naufragio”, commissionata dalla Biennale di Venezia 2014 e replicata al Festival Ulisses di Mali Brijuni in Croazia, e al MESS Festival di Sarajevo, nel 2016. La collaborazione con il Teatro Koreja e il compositore Admir Skurtaj è proseguita con la prima esecuzione dei pezzi per voce e ensemble da camera “The Double“ e “ Liquide eccitazioni“, eseguiti al ”Festival dei Luoghi “ di Lecce. La sua duttilità musicale e la sua esperienza internazionale, unite al suo interesse per l’insegnamento del canto, ha fatto sì che venisse invitata, nel 2016, come prima insegnante di canto pop dal Conservatorio di Pyongyang, in Corea del Nord.

Houcine Ataa. È nato a Tunisi il 1971 da una famiglia di musicisti di antica tradizione. Il padre, intellettuale tunisino, compone versi e musica sufi. Studia canto arabo al Conservatorio Sidi Saber di Tunisi in “Musica Araba” nel 1993. Frequenta la Scuola di Tunisi di Canto Coranico. Consegue la Carta Professionale Artistica che in Tunisia autorizza a cantare sufi (sulamia). Dal 1985 al 1992 lavora sul canto andaluso (melouf) e si esibisce con il gruppo Tacht Arabi che fa capo al Ministero della Cultura di Tunisi. In Tunisia ha partecipato a molti festival sia di musica popolare araba che sufi, tra cui il Festival di Cartage (1994). E’ in Italia dal 1998. Esordisce nel 2000 al Teatro Argentina di Roma come cantante e attore nello spettacolo “Il Corano”, con Marisa Fabbri, regia di Cherif. Dal 2002 fa parte, come cantante arabo solista, dell’Orchestra di Piazza Vittorio, diretta da Mario Tronco, band multietnica di worldmusic. Con l’OPV si esibisce in concerti, oltre che in Italia, in molte parti del mondo tra cui Stati Uniti, Australia, Argentina, Canada, Inghilterra, diversi paesi arabi.

Jazz 4 All

lab-jazz4allmartedì 2 e mercoledì 3 maggio ore 15/19
martedì 9 e mercoledì 10 maggio ore 15/19
JAZZ 4 ALL
a cura di Andrea Gentili chitarre e Tiziano Matera sax
costo: 10 € al giorno

Incontri rivolti a giovani musicisti del territorio che impareranno a ‘giocare’ con il jazz, modificando brani di musica pop, rock, reggae/funk ed elettronica con tecniche jazzistiche.

I laboratori sul jazz, coordinati da due giovani leve del jazz italiano quali il chitarrista Andrea Gentili e il sassofonista Tiziano Matera, intendono focalizzare la propria attenzione su un aspetto fondamentale: il jazz nasce come un’esperienza di espressione collettiva. In contrasto con l’immagine classica di un genere inaccessibile e riservato esclusivamente ad un ristretto pubblico di appassionati, si intende, quindi, proporre una visione del jazz come elemento contaminate attraverso il quale poter manipolare qualsivoglia forma musicale dalla canzone alla cosi detta musica “colta”. Il laboratorio sarà dunque incentrato sull’allestimento da parte dei partecipanti di tre brani selezionati dal repertorio internazionale che verranno da loro stessi modificati attraverso le varie tecniche alla base della pratica jazzistica: varietà ritmica, armonica, melodica, timbrica con una particolare attenzione, com’è naturale, per l’improvvisazione. Un progetto che affonda le proprie radici nell’attualità e che intende mostrare attraverso analisi ed approfondimenti come il jazz sia già presente in molta della musica che ascoltiamo ogni giorno. In tal senso, accanto agli strumenti tipici quali batteria, basso, chitarre, fiati e pianoforte, verranno utilizzati software e programmi musicali in segno di continuità con l’elettronica sempre più presente e radicata nell’esperienza musicale dei nostri giorni. I ragazzi presenteranno i tre lavori dal vivo ad aprire il concerto degli Airport Passengers all’interno del TDL jazz festival. Il laboratorio sarà articolato in quattro giornate nelle quali saranno allestiti i tre brani opportunamente arrangiati per l’occasione. Verranno fornite ai partecipanti le partiture stampate delle parti singolee il materiale necessario per effettuare il laboratorio. Ad esclusione del batterista ogni musicista dovrà portare il proprio strumento ed il proprio cavo jack;

Requisiti per il laboratorio:
Formazione basica: Batteria, basso, piano, chitarra, voce
Formazione allargata max 10 elementi : .Batteria. Basso.,piano, chitarra, voce, tromba. Sax (alto, tenore o soprano), trombone.
E’ richiesta una competenza di medio livello nell’ambito dell’armonia e dell’improvvisazione nonché la capacità di lettura della partitura (melodia e accordi).

Orchestra di Piazza Vittorio

22-aprile-orchestra-di-piazsabato 22 aprile ore 21 | musica
OTTETTO
dell’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
con Emanuele Bultrini (Italia) chitarre, Peppe D’Argenzio (Italia) sassofoni, Ernesto Lopez Maturell (Cuba) batteria e voce Carlos Paz Duque (Ecuador ) voce, flauti andini , Pino Pecorelli (Italia) basso elettrico, “Kaw” Dialy Mady Sissoko (Senegal) voce, kora, Raul Scebba (Argentina) percussioni, Ziad Trabelsi (Tunisia) oud, voce

L’organico più ‘tascabile’ dell’Orchestra di Piazza Vittorio, composto dai cantanti e dal cuore ritmico del gruppo. Otto musicisti, autori e interpreti di brani che parlano di loro, dei temi del Viaggio e dell’Incontro.

Quando l’Orchestra di Piazza Vittorio lavora alla scrittura di una canzone, pensa naturalmente a come funzionerà sul palco. E’ sul palco che questo gruppo si è formato, è cresciuto ed ha costruito il proprio linguaggio variando, nei suoi 14 anni di attività, dimensioni, strumentazione e linguaggi. Negli ultimi anni, accanto alle produzioni di natura più teatrale, come “Il Flauto Magico”, “il Giro del Mondo in 80 minuti” e “Carmen”, che hanno portato l’Orchestra a esibirsi con fortuna nei teatri più prestigiosi in Italia e in Europa, é nato un’organico più tascabile, voglioso di sperimentare dal vivo le nuove composizioni nate in sala prove, e composto principalmente dai cantanti e dal cuore ritmico del gruppo. Gli otto musicisti sono autori e primi interpreti di queste canzoni, che spesso parlano di loro e che assomigliano a loro. L’Orchestra si é sempre basata su due aspetti fondamentali: il Viaggio e l’Incontro. Il viaggio dei musicisti dalla terra nativa verso Roma. L’incontro dei musicisti e dei loro repertori. Il viaggio dell’Orchestra per strade nuove, spesso in tour in Italia e nel mondo. Nel corso di un viaggio i luoghi cambiano, ma anche i viaggiatori. Le numerose performance live negli anni hanno aiutato i musicisti a conoscersi e capire se stessi come artisti, definendo le musica dell’Orchestra e allargando il suo repertorio. Lo scrittore Jean Genet diceva di sentirsi vivo solo quando incontrava altre persone. E’ questa l’idea su cui si fonda l’Orchestra di Piazza Vittorio. Nel tempo ogni elemento ha cambiato il proprio modo di pensare alla musica lavorando insieme per lo stesso obiettivo, cercando di dare vita volta per volta a qualcosa di nuovo, come nel caso dell’Ottetto. Ognuno di loro ha avuto la capacità di definire se stesso musicalmente attraverso la propria cultura e differenza artistica. Il repertorio presentato dall’Ottetto è il risultato di questi anni passati a suonare insieme, in una costante rielaborazione del materiale musicale, qui proposto in forma più essenziale, restituendo all’ascoltatore le emozioni e le sensazioni che i musicisti provano quando una canzone di un singolo musicista diventa la canzone di tutti i musicisti dell’Orchestra.

L’ Orchestra di Piazza Vittorio è nata nel 2002 sulla spinta di artisti, intellettuali e operatori culturali con la volontà di valorizzare l’omonima Piazza dell’Esquilino di Roma, per antonomasia il rione multietnico della città. Da 14 anni l’Orchestra rappresenta una realtà unica che trova la sua ragion d’essere nella commistione dei linguaggi testuali e musicali, nella ferma consapevolezza che mischiare culture produca bellezza. Una scommessa che cerca di tenere assieme continenti diversi, con le loro culture, i loro suoni e la loro storia, e proprio in questo sforzo trova il suo momento di maggiore attualità. Dal 2002 ad oggi oltre 100 musicisti provenienti da aree geografiche e da ambiti musicali molto diversi tra loro si sono incontrati realizzando progetti creativi e professionali che spesso hanno costituito per loro opportunità di riscatto sociale. L’Orchestra promuove la ricerca e l’integrazione di repertori musicali diversi per dare vita ad un nuovo “suono del mondo”: ha infatti al suo attivo importanti produzioni come Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio, prodotto dal Festival Les Nuits de Fourvière de Lyon e da Romaeuropa Festival, e rappresentato in più di 150 città in Italia e nel mondo tra cui Parigi, Lione, Atene, Barcellona, Mannheim, Londra, Bahrain, Helsinki, Aix en Provence, Amsterdam e Rotterdam; Il Giro del Mondo in 80 minuti, spettacolo autobiografico e prima autoproduzione dell’Orchestra, che ha esordito nel Marzo 2013 al Teatro Olimpico di Roma ed è attualmente in tournée. Il 2015, invece, ha segnato il debutto di due nuove produzioni originali: Carmen secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio per l’inaugurazione della stagione 2015/2016 dell’Accademia Filarmonica Romana, e Credo, oratorio sui temi del dialogo interculturale e interreligioso. Ha all’attivo cinque dischi e oltre 800 concerti in tutto il mondo: New York, San Francisco, Santa Cruz, Los Angeles, Londra, Melbourne, Lisbona, Colonia, Hannover, Francoforte, Istanbul, Toronto, Buenos Aires, Tunisi, Mulhouse, Bruxelles, Lussemburgo, Wuppertal, Oslo, Helsinki, Stoccolma, Porto, Bahrain. Ha partecipato inoltre al Tribeca Film Festival, al Berlin Jazz Festival e al Feldkirch Music Festival. L’OPV è nata in seno all’Associazione Apollo 11 ed è stata ideata e creata da Mario Tronco e Agostino Ferrente.

www.orchestrapiazzavittorio.it
www.facebook.com/OrchestraPiazzaVittorio
www.twitter.com/piazzavittorio
www.youtube.com/piazzavittoriomusic

Aura Ensemble & sax Friend

5-CONSERVATORIO1domenica 5 marzo ore 18 | musica
Conservatorio O. Respighi di Latina presenta
AURA ENSEMBLE e SAX FRIEND
Aura Ensemble: Giulio Cintoni, Domiziana Del Mastro, Luca Giacobbe, Riccardo Zelinotti, Daniele Sanna
Sax Friend: Stefano Nanni, Simone Vecciarelli, Matteo Di Prospero, Marcos Palombo
musiche di Bach e Purcell

Un itinerario musicale dal ‘600 al ‘700 tra tamburi, xilofoni, marimbe, vibrafoni, sax in una ricerca timbrica in cui mutano i suoni ma non le idee musicali.

Nati all’interno del Conservatorio di musica di Latina, Aura Ensemble e Sax Friend sono presenti da diversi anni in manifestazioni di rilevanza internazionale. I componenti svolgono da tempo attività concertistica che li ha portati a collaborare con i più importanti gruppi di musica contemporanea quali Freon Ensemble, PMCE, Algoritmo, orchestre lirico sinfoniche quali Teatro dell’Opera, Santa Cecilia e con artisti come Salvatore Accardo, Sonia Bergamasco, Mario Brunello, Mario Caroli, Nicholas Isherwood, Anders Loguin.

Rassegna corale

4-RASSEGNA-CORALEsabato 4 marzo ore 21 | musica – proposte dal territorio
RASSEGNA CORALE
a cura del Coro Femminile EOS e M° Fabrizio Barchi

Poesie corali tra classico e popolare, a cura del Coro Femminile Eos, nell’ambito della rassegna che vedrà alternarsi sul palco del Teatro del Lido gruppi corali attivi sul territorio del litorale romano.

Il Coro Femminile Eos di Roma nasce dall’esperienza maturata tra il 1995 e il 2000 come coro di voci bianche “Primavera”. Dal suo esordio come coro femminile nel 2000 il gruppo si dedica allo studio di varie forme di musica corale, dalla musica medioevale alla musica popolare, con una particolare attenzione alla musica contemporanea, con esecuzione di opere prime espressamente scritte per il coro. Grandi apprezzamenti ha ottenuto lo spettacolo popolare “A Roma se racconta che…”, originale commistione di musica corale e teatro. Il primo prodotto discografico, “l’inCanto” (Erreffe 2006), rappresenta una sintesi delle possibilità esecutive del coro Eos; sempre edito dalla Erreffe, il CD “Singing Christmas” (2011 – in collaborazione al coro Musicanova) e il CD di musica contemporanea per coro femminile “EchOeS” (2016). Molti i premi e i riconoscimenti ottenuti nell’ambito di Concorsi Corali Nazionali (Rieti, Vasto, Zagarolo, Teramo, Arezzo, Vittorio Veneto) ed Internazionali (Roma, Arezzo, Gorizia, Cantonigròs – Spagna, Neuchatel – Svizzera, Debrecen – Ungheria). Si segnalano in particolare i premi ottenuti al 51° Concorso Internazionale di Gorizia (2012) nei repertori rinascimentale e contemporaneo e Premio Feniarco quale miglior coro italiano; il 1° Premio sia nella categoria “Cori giovanili” che nella categoria “Musiche originali d’autore” al 47° Concorso Nazionale di Vittorio Veneto (2013); i primi premi assoluti ottenuti dal coro Eos alla LXII edizione del Concorso Nazionale Guido d’Arezzo (2014), alla 2° edizione di “Giovani in coro” di Nettuno (2014), e alla sezione cori femminili del Concorso Internazionale “Musica Sacra a Roma” (2015); il secondo premio nella categoria voci pari e partecipazione al Grand Prix al XXVII Concorso Internazionale “Béla Bartók” di Debrecen in Ungheria (2016). Responsabili del coro sono i maestri Fabrizio Barchi, docente di direzione di coro presso il conservatorio di Campobasso, e Mario Madonna, pianista e docente presso scuole ad indirizzo musicale. Il coro Femminile Eos fa parte dell’Associazione Musicanova e aderisce all’Associazione Regionale Cori del Lazio.

Fabrizio Barchi
Ha esordito come direttore di coro nel 1979 ed in quegli stessi anni ha completato la propria preparazione musicale presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma Nel corso della propria attività ha costituito e diretto cori in ambito associativo e scolastico; dirige il coro Musicanova, il coro di voci bianche scuola “Garrone” il coro femminile “Eos”, il giovanile “Iride” ed i cori dei licei “Primo Levi” ed “Enriques” di Roma; alla guida di vari gruppi ha ottenuto primi premi e riconoscimenti in concorsi corali regionali, nazionali ed internazionali (Miltenberg, Arezzo, Gorizia, Matera, Vittorio Veneto, Roma, Rieti, Benevento, Maribor, Tour, Marktoberdorf, Cantonigros, Varna….). Docente di educazione musicale dal 1980 al 1993 è titolare della cattedra di Direzione di coro per Didattica dal 1993 presso il Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso. Viene spesso chiamato per tenere corsi sulla coralità giovanile per conto di associazioni regionali corali, della Feniarco (Federazione Nazionale Cori), del Provveditorati agli studi e dell’Università. Ha collaborato come maestro del coro negli allestimenti di opere liriche e nella produzione di colonne sonore con i compositori Ennio Morricone e Marco Frisina; vice maestro della “Cappella Musicale Lateranense, è nel “Comitato Musica” istituito dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Al palo della morte

24-margine-operativovenerdì 24 febbraio ore 21 | teatro
Territorio Narrante presenta
Margine Operativo
AL PALO DELLA MORTE
ideazione Alessandra Ferraro e Pako Graziani
drammaturgia e regia Pako Graziani
con Tiziano Panici e Aleksandros Memetaj
sound designer Dario Salvagnini
light designer Valerio Maggi
produzione Margine Operativo
in collaborazione con Kollatino Underground, Argot Studio, Attraversamenti Multipli
liberamente tratto dal libro “Al Palo della morte – storia di un omicidio in una periferia meticcia” di Giuliano Santoro (ed. Alegre 2016)
ingresso gratuito

Da un caso di cronaca si allarga un vortice che trascina nello spettacolo migranti, giovani precari, un’opinione pubblica ossessionata dal “diverso”, ma anche formidabili esperienze di meticciato e di solidarietà.

Lo spettacolo, liberamente tratto dal libro di Giuliano Santoro, racconta una storia successa nel quartiere multietnico di Tor Pignattara a Roma. È qui che nel 2014 viene ucciso Shahzad, un pakistano di 28 anni. Lo ammazza a calci e pugni un minorenne romano. Pochi giorni dopo viene arrestato il padre del ragazzo: è accusato di concorso e istigazione all’omicidio. In scena due giovani attori raccontano la storia di Shahzad intrecciandola con altre storie, dando corpo alle tante voci che il libro contiene. Lo spettacolo riallaccia i fili che collegano l’uccisione di Shahzad al suo contesto e alle radici del rapporto fra la città di Roma e i migranti. L’uccisione di Shahzad è lo spunto per raccontare i fili di una tela complessa in cui Roma diventa lo specchio delle contraddizioni del nostro tempo. Da un caso di cronaca si allarga un vortice che trascina nello spettacolo migranti, giovani precari, un’opinione pubblica ossessionata dal “diverso”, ma anche formidabili esperienze di meticciato e di solidarietà.

Margine Operativo è un progetto artistico multidisciplinare. I suoi campi d’azione sono: il teatro, le arti performative, il video. Fin dall’inizio del suo percorso ha avuto una natura poliforme e meticcia che lo ha portato ad agire su più fronti della creazione artistica contemporanea: dalla produzione di spettacoli teatrali e di formati performativi in bilico tra diversi codici artistici, alla ricerca sul linguaggio video che spazia dalla realizzazione di documentari ai format televisivi, dai remix di film ai live set visuali. Nel suo DNA porta iscritta la convinzione che l’arte è un dispositivo che può creare cambiamenti e la propensione alla creazione di connessioni con altri progetti / gruppi e con gli spazi dell’attivismo culturale. Queste caratteristiche hanno delineato un’altra zona di azione di Margine Operativo: l’ideazione e l’organizzazione di Attraversamenti Multipli, festival multidisciplinare attivo dal 2001, che si interroga sulle relazioni e interferenze tra i linguaggi artistici contemporanei. Nei suoi spettacoli e performance incalza le emergenze del presente affrontando la complessità del reale attraverso la molteplicità del contemporaneo.

Tiziano Panici, giovane regista e interprete, nato a Roma nel 1985 perseguire la sua formazione attraverso l’esperienza diretta sul campo, indagando nuovi percorsi e linguaggi di scena innovativi. Dal 2010 è responsabile della direzione artistica del Teatro Argot Studio di Roma e regista residente per la compagnia Argot Produzioni.

Aleksandros Memetaj nasce nel 1991 a Valona (Albania). A soli 6 mesi viene portato in Italia, in provincia di Venezia. Dal 2011 al 2014 frequenta l’Accademia di recitazione “Fondamenta”. In questo periodo cresce anche il suo interesse per la scrittura. Non appena esce dall’Accademia sono due gli incontri che gli permettono lo slancio nel mondo dello spettacolo: l’ingresso nella compagnia Nogu Teatro di Roma, dove lavora ormai da quasi un anno, sotto la direzione di Cristiano Vaccaro e il sodalizio con Giampiero Rappa, conosciuto durante l’ultimo anno di accademia, con il quale cura il progetto “Albania casa mia”, come autore e attore, affidandogli la regia.


http://www.margineoperativo.net/

Sancto ianne “TRASE”

28-sancto-iannesabato 28 gennaio ore 21 | musica
Terzo Suono presenta
Sancto Ianne
TRASE
con Gianni Principe voce, Ciro Maria Schettino chitarra classica e acustica, mandoloncello, flauti, cori, Giovanni Francesca chitarra elettrica e acustica, Sergio Napolitano fisarmonica, percussioni, Raffaele Tiseo violino, Pierluigi Bartolo Gallo basso elettrico e contrabbasso, Alfonso Coviello tammorre, tamburello, darbouka, drum set, percussioni

Neo-folk d’autore dalla straordinaria capacità di coinvolgimento in cui convivono, pulsioni rock e musica blues, sonorità arabe e ritmiche balcaniche, ballate malinconiche e ipnotiche tammurriate.

Il nuovo coinvolgente spettacolo che i Sancto Ianne presentano dal vivo si chiama “Trase”, come il titolo del loro ultimo ultimo album, e comprende i brani più rappresentativi dei quattro dischi della band e alcuni classici della tradizione popolare campana tra cui le tammurriate (” ‘E l’auciello”, “All’ Avvocata”, “Alli uno….alli uno”, “Tammurriata nera”, “Il canto dei Sanfedisti”) e le ipnotiche tarantelle (” ‘O munachino”, “Cicerenella”, “Tarantella d’a fatica / N’ata botta”).
La loro musica è profonda come profondo è il rapporto emotivo che hanno con la cultura e le tradizioni della loro terra, il Sannio Beneventano. “Neo folk d’autore dalla straordinaria capacità di coinvolgimento” in cui convivono pulsioni rock e musica blues, sonorità arabe e ritmiche balcaniche, ballate malinconiche e ipnotiche tammurriate.
Musica autentica per ispirazione e composizione, testi intimistici ma anche di forte denuncia sociale, un occhio alla memoria e l’altro alla canzone d’autore, strumenti ancestrali che sembrano suonati da una rock band e la provocante, a volte inquietante, voce di Gianni Principe che conduce una danza a cui è difficile sottrarsi.

Sancto Ianne
Il gruppo sannita, che nel 2017 festeggerà venticinque anni di carriera, ha tenuto centinaia di concerti in Italia e all’estero, ha partecipato ai più importanti festival di musica folk (Folkermesse, Folkest, Paleariza, Festival Internazionale della zampogna di Scapoli, Monsano Folk Festival, Itinerari Folk, Benevento Città Spettacolo, Festa Carrer, Popularia, Arzibanda, MusicaOltre, San Marino Etnofestival, Festival delle Province, Isola Folk, Pisa Folk Festival, Tarantafest, International Folkdance Festival, Arie Popolari, Frosinone Folk Festival, Suoni della Murgia, TerreInMoto, Matese Friend Festival, Arcipelaghi Sonori, La notte della Taranta, Festival Internazionale dell’Oralità Popolare, Colori Sonori, Xabia Folk Festival) ed ha vinto il concorso European Folkontest in Piemonte, il Premio Trophee Dagan in Francia all’interno del Festival Interceltique de Lorient come migliore formazione non celtica partecipante e nel 2016 il Premio Nazionale Li Ucci nella categoria Carriera e Qualità. I Sancto Ianne, finalisti al Premio Tenco e due volte al Premio Loano, sono stati unici ambasciatori italiani dell’Unesco al Festival Sharq Taronalari di Samarcanda in Uzbekistan e testimonial di Amnesty International grazie alla vittoria del Premio Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty con il brano Uocchie in cui ha prestato la sua splendida voce il cantante palestinese Faisal Taher. La band ha all’attivo quattro dischi (Tante bannere tanti padrune, Scapulà, Mò Siente e Trase) prodotti dalla storica etichetta piemontese Folkclub Ethnosuoni, tutti recensiti positivamente da importanti riviste del settore e siti specializzati in Italia e all’estero. Il neo folk d’autore dei Sancto Ianne è diventato ormai un vero e proprio marchio di fabbrica, una miscela sonora decisamente originale in cui il ritmo ipnotico della tammurriata campana si fonde con le pulsioni del rock e del blues o con le sonorità arabe, balcaniche e Irish.

https://www.facebook.com/Sancto-Ianne-198174971858/
http://www.sanctoianne.com/
https://www.youtube.com/user/SanctoIanne

La befana vien di notte

6-befanavenerdì 6 gennaio dalle ore 16.30 | teatro ragazzi
L’Allegra Banderuola presenta
LA BEFANA VIEN DI NOTTE | XIII edizione
a cura di Catia Castagna
con Bruno Tognolini, Teatro del Sottosuolo, I Nipoti di Bernardone, Le Dolores Picasso, Magazzino dei Semi e tanto altro
scenografia a cura di Simone Perra
per tutte le età
ingresso gratuito

Una giornata dove più artisti si esibiscono per regalare un pomeriggio di festa alle famiglie e dare nuova linfa alla tradizione popolare dell’Epifania a Roma.

Evento di teatro, musica e narrazione per le famiglie e i bambini di tutte le età. Nella casa della befana, carbone e mandarini per tutti. Spettacoli per grandi e piccini, befane con i loro incantesimi e le loro magie. Tanti personaggi immaginari, buffi e stralunati, insoliti folletti antichi e poetici. Installazioni a cura di Simone Perra e di Magazzino dei Semi; musica con Le Dolores Picasso; magiche storie, raccontate da Bruno Tognolini; clownerie, giocoleria e acrobatica con I Nipoti di Bernardone e il loro “Hope! hope! hoplà”. E tanto altro. Unitevi a noi nel turbinio della fantasia che segue alla notte più magica dell’anno.

L’Allegra Banderuola
Compagnia fondata nel 1987 da Catia Castagna e Cristiano Petretto, l’Allegra Banderuola realizza produzioni teatrali e progetti che riguardano il mondo della scuola, dell’infanzia e dell’adolescenza. Inoltre coordina progetti socio-educativi che riguardano il tema dell’intercultura, della tutela dei diritti fondamentali del fanciullo, e dell’empowerment della persona e della comunità. Svolge laboratori teatrali con alunni delle scuole medie e superiori e organizza attività artistiche sul territorio del Municipio Roma X.

www.allegrabanderuola.com

Capodanno al Teatro del Lido con Nando Citarella & Tamburi del Vesuvio

CAPODANNO AL TEATRO DEL LIDO di OSTIA

sabato 31 dicembre dalle 22 | musica
capodannoLa Paranza presenta
Nando Citarella & Tamburi del Vesuvio
A FIOR DI PELLE
canti antichi e nuove contaminazioni
con Nando Citarella voce solista, chitarrino,chitarra battente, tammorre, Gabriella Aiello voce solista, castagnette, ballo, Valerio Perla congas, batà, cajon, multiset,voce, Alessandro D’Alessandro organetto, Nathalie Leclerc ballo, tammorra, castagnette
e con Cymbalus Ensemble Danze e Tammorre
ingresso 12 euro | ridotto 10 euro

Brindiamo assieme al nuovo anno con i canti e i balli di Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio!

Nel vulcano pulsano i ritmi che da sempre accompagnano i canti ed i balli tradizionali di tutta l’Italia centro-meridionale. Ma questa terra fertile ha accolto anche il battito ritmico di tutte quelle genti che da altri luoghi, attraversando il grande mare ancora oggi vi approdano. Così, rispettando la natura vulcanica di questa Terra e della sua Gente, il Vulcano è il “grande tamburo” che scandisce il tempo per canti antichi e per nuove contaminazioni. Questa semplice considerazione è stata l’origine che ha ispirato il percorso dei Tamburi del Vesuvio che con questo concerto da Sud a Sud festeggiano il passaggio dal vecchio al nuovo anno dal Vesuvio al Lido.

Nando Citarella è musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali mediterranee, ha studiato e collaborato con importanti artisti come Eduardo De Filippo, Dario Fo, Linsday Kemp Roberto De Simone e Ugo Gregoretti. Dal 1987 è direttore artistico della Compagnia “La Paranza” da lui fondata insieme a un gruppo di esperti sulle tradizioni popolari e con i quali partecipa a molti lavori musico-teatrali e danzati collaborando con diverse compagnie di Teatro-danza come Balletto 90 di Anita Bucchi e con la coreografa Anna Cuocolo. Nel corso della sua carriera ha collaborato con: l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, il Teatro Marrucino di Chieti, l’Accademia nazionale di Santa Cecilia, l’ Orchestra Nova Philarmonia, Romaeuropa Festival, RAI international, RAI1, RAI3, RADIO1, RADIO3, Radio 3 Belgique, Radio 2 France, ORFF Austria, ZDF Germania.

www.nandocitarella.it
https://www.facebook.com/nando.citarella