Archivi categoria: Proiezione video

BACK TO OSTIA

sabato 19 maggio ore 21 | incontro
Territorio Narrante | a.DNA project presentano
BACK TO OSTIA
ingresso gratuito

Back to Ostia! è un ritorno alle radici, un “Back to Basics” e allo stesso tempo un ritorno a Ostia per tutti quegli artisti che l’hanno dipinta per anni e che continuano in questa narrazione del territorio attraverso il writing e l’hip hop.

Il collettivo Territorio Narrante e a.DNA project, con l’aiuto dei writer storici del litorale indagheranno le radici primordiali della cultura Hip-hop romana e del writing, radici da cui la street art ha mosso i primi passi. Durante la serata verrà presentata in anteprima la terza delle narrazioni che andranno a comporre il nuovo lavoro che il Territorio Narrante sta completando su Ostia, racconto che cerca di ripercorrere proprio quelle radici. La serata sarà accompagnata dalla musica che ha caratterizzato quegli anni e la sottocultura hip hop, e da una live performance degli artisti coinvolti.

Territorio Narrante
È il collettivo di Ostia impegnato nella traduzione epica della terra attraverso la narrazione pubblica e l’organizzazione di eventi capaci di risvegliare l’identità popolare. Sono i curatori e gli autori di Ostia! Romanzo di una periferia.

a.DNA project
È l’associazione che dal 2010 attraverso il progetto “Urban Area” (attivo dal 2012 su territorio romano e salernitano) promuove la realizzazione di interventi murali e laboratori didattici con l’obiettivo di diffondere l’arte urbana e le sue basi culturali: condivisione libera di saperi, partecipazione attiva, diffusione di messaggi condivisi liberamente in spazi pubblici.

instagram/twitter: @a_dna_project
facebook: a.DNAproject urbanareadna

La Roma di Pasolini

venerdì 27 aprile ore 18 | incontro
LA ROMA DI PASOLINI
dizionario urbano (Nova Delphi ed.)
incontro con l’autore Dario Pontuale
intervengono Simona Zecchi e Donato Di Stasi
ingresso gratuito

Dalla “A” di Accattone, girato al Pigneto, alla “V” di Valle Giulia, teatro degli scontri fra studenti e polizia, una guida ragionata sulle tracce di Pier Paolo Pasolini, figlio elettivo di questa “stupenda e misera città”.

Pasolini e Roma si incontrano il 28 gennaio 1950 sui binari della stazione Termini. Da allora inizia con la città un rapporto lungo e tormentato, destinato a lasciare tracce profonde in tutta la produzione artistica del poeta. Per la prima volta, raccolti in volume e ordinati per lemmi, i film, le raccolte poetiche e i romanzi, così come i bar e i ristoranti frequentati con gli amici di sempre, i quartieri prediletti e le immancabili borgate dove si muovono i “ragazzi di vita” descritti nelle sue opere. Dalla “A” di Accattone, girato nel quartiere Pigneto, alla “V” di Valle Giulia, teatro degli scontri fra studenti e polizia, una guida ragionata sulle tracce di Pier Paolo Pasolini, figlio elettivo di questa “stupenda e misera città”.

Durante la serata verrà proiettato lo ‘street video’ di Marco De Annuntiis, Francesca Gisotti e Luca Moretti Comizi d’amore – Ostia. (2015) a cura di Territorio Narrante.

Nova Delphi Libri è una casa editrice indipendente, con un progetto culturale che vuole essere anche un progetto politico: proporre libri capaci di stimolare la riflessione, strutturando resistenze al pensiero dominante e cercando di opporsi alla omologazione culturale.

Dario Pontuale
(Roma 1978). Scrittore e critico letterario, è autore di tre romanzi e ha curato numerose edizioni di classici. Nel 2015 ha scritto la biografia critica Il baule di Conrad, tradotta anche in Francia. Per Nova Delphi Libri ha curato volumi di Svevo e di Zola e introdotto il libro di Luciana Capitolo, Pier Paolo Pasolini. Un giorno nei secoli tornerà aprile (2015). È coautore del documentario indipendente dedicato al poeta friulano P.P.P. Profezia di un intellettuale.

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LA CORSA DE L’ ORA con Pippo Del Bono

per-sito-833x321sabato 7 aprile ore 21 | cinema – incontro
Edieuropa Qui Arte Contemporanea presenta
LA CORSA DE L’ ORA
scritto e diretto da Antonio Bellia
con Pippo Delbono nel ruolo di Vittorio Nisticò
fotografia Daniele Ciprì montaggio Marzia Mete
costumi Dora Argento musiche Mokadelik
vincitore Nastro d’argento 2018 al miglior documentario – Docufilm
– La proiezione si inserisce nel ciclo di incontri Sul Mare di O’… Ostia – Roma sul Mediterraneo –
ingresso gratuito

La corsa de l’Ora, di Antonio Bellia, ripercorre la storia del combattivo giornale palermitano, che grazie all’intuizione del suo direttore, Vittorio Nisticò, (interpretato da uno straordinario Pippo Delbono), tra il 1954 e il 1975, riuscì a vincere l’isolamento in cui versava l’impegno di alcuni coraggiosi giornalisti contro gli intrecci tra mafie, poteri economici e politici. Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Renato Guttuso, Michele Perriera, Danilo Dolci, Letizia Battaglia, sono alcuni dei grandi autori siciliani che si unirono in questa avventura giornalistica senza precedenti, che vide la collaborazione di molti altri intellettuali, tra i quali lo stesso Pier Paolo Pasolini, che all’indifferenza preferirono la partecipazione.

Al termine della proiezione è previsto un incontro con il regista Antonio Bellia e il protagonista, Pippo Delbono, insieme a numerosi ospiti, tra i quali il Magistrato Alfonso Sabella, il giornalista Enrico Bellavia e il Maestro Nicola Alesini. Partendo dal tema del film si percorrerà assieme al pubblico un ponte immaginario che dalle sponde della Sicilia di allora, porta a quelle della Capitale d’Italia di oggi.
Dall’Isola alla Penisola, da Palermo a Roma, qui a Ostia. Due rive apparentemente distanti, entrambe ‘isolate’ e bagnate dallo stesso mare e simbolicamente unite dall’eredità mai compresa fino in fondo, di due dei più illustri e liberi intellettuali del ‘900: Leonardo Sciascia e Pier Paolo Pasolini. Un Faro nel buio che riaffiora da questa esperienza del passato, dove il coraggio del giornalismo d’inchiesta si fuse con quello di un mondo culturale di impareggiabile spessore.

Pasolini e la terza generazione

foto-sito-tarzanetto-642x315sabato 18 novembre ore 21 | cinema
Ipnotica Produzioni
PASOLINI E LA TERZA GENERAZIONE (Ita, 75’, FullHD, 2017)
un documentario di Andrea Natale
ispirato al libro Pasolini e la Terza Generazione
di Paolo Pilati alias Tarzanetto e Prena Marku alias Irene Klara Dini
protagonisti Paolo Pilati alias Tarzanetto e Irene Klara Dini

direttore della fotografia Enrico Manfredi Frattarelli | montaggio e animazioni Chiara Ferrara (Alba Kia) | montaggio del suono Andrea D’Emilio | missaggio audio Antonio Casella | produttore esecutivo Alberto De Venezia voce narrante#1 Tiziano Mariani
voce narrante#2 Massimo Colangeli | testimonianze Gianfranco Miconi alias Attila/Franco Sgara, Scolastica Cerbara, Menestrello dell’Anima, Staff pizzeria Il Tempio di Ostia | filmati di repertorio Paolo Pilati | musiche Era Pasolini (di G. Fraternali e P. Pilati), Dove comincia il volo (di G. Fraternali), Funeral Party, Lady Dafne (di M. Niccoli), ‘O Spizzichino (di E. Ranalletta e P. Pilati)| ringraziamenti Martina Spennato, Antonio Casile, Stefano Petti | sottotitoli in inglese Eleonora Fois
INGRESSO GRATUITO

Documentario ispirato al libro Pasolini e la Terza Generazione di Paolo Pilati Tarzanetto e Irene Dini. Racconta di Pasolini da una prospettiva inconsueta: attraverso la narrazione di un testimone diretto, emergere il ricordo di un’Italia ormai scomparsa, le contraddizioni delle borgate romane dagli anni Cinquanta in poi. Dai primi anni di Pasolini a Roma come insegnante fino alla tragica dipartita, passando per innumerevoli episodi di vita vissuti e raccontati da Tarzanetto.

Il documentario si ispira al libro “Pasolini e la Terza Generazione” di Paolo Pilati Tarzanetto e Irene Dini. Il protagonista del film è Paolo Pilati, uno dei Ragazzi di Vita, tanto cari a Pier Paolo Pasolini. Il soprannome Tarzanetto nacque una domenica di molto tempo fa al Lago di Bracciano. Il Maestro (Pasolini) era solito portare al lago i ragazzi, insieme alla scolaresca per cui lui lavorava a Ciampino. Lì, Er Ciriola, uno degli allievi, si buttò nel lago pur non sapendo nuotare; quindi, Paolo Pilati, che stava sopra un albero e aveva visto la scena, decise di buttarsi in acqua per salvare il compagno. Venne fuori un tuffo molto bello, alla Tarzan, perché partì da un albero, appunto. Ecco, da quel momento, per tutti divenne Tarzanetto. Il titolo Pasolini e la Terza Generazione riprende il nome dell’Associazione e del libro. Paolo ci tiene a rimarcare quanto il suo Maestro di vita fosse ben disposto verso le nuove generazioni, quanto avesse a cuore la sorte dei più giovani, argomento che tornava sempre in ogni discorso. Tutto parte dal Primo Incontro di Tarzanetto e compagni con Pasolini al “Prato delle Tavolette”. Il proseguire della narrazione ci mostra un Tarzanetto adolescente seguire gli insegnamenti del suo Maestro. Paolo diviene un giovane fabbro e inizia la sua avventura nel cinema grazie a Pasolini come effettista. Non solo insegnante, scrittore, poeta e regista: Pasolini era soprattutto un uomo ironico, forte, maestro di arti marziali, abile calciatore, amante della buona cucina. Come un cantastorie, Tarzanetto realizza spettacoli, scrive libri, parla coi ragazzi delle scuole. L’arte, il pensiero e la vita, generosa, di Pasolini sono il denominatore comune del suo lavoro di animatore sociale.

Lo stile scelto per il documentario è quello del racconto diretto, accompagnando la classica descrizione verbale tratta dal libro con figure di diverso tipo. La narrazione, infatti, è intervallata da immagini di repertorio, realizzate anche dallo stesso Tarzanetto, disegni animati, incontri con altri personaggi contemporanei al Maestro Pasolini. Tarzanetto grazie a Pasolini cambia il suo destino, da povero ragazzo di borgata, studia e impara un mestiere. Continua ancora oggi a trasmettere gli insegnamenti del suo Maestro: una lezione originale e un documento storico della massima importanza per i nostri giorni. Raccontare un personaggio celebre come Pasolini da una prospettiva inconsueta, attraverso il racconto di un testimone diretto, Paolo Pilati, facendo emergere il ricordo di un’Italia ormai scomparsa, le contraddizioni delle borgate romane dagli anni Cinquanta in poi. Dai primi anni di Pasolini a Roma come insegnante fino alla tragica dipartita, passando per innumerevoli episodi di vita vissuti e raccontati da Tarzanetto.

Il teaser e una versione del documentario in fase embrionale sono stati proiettati in alcune manifestazioni culturali, tra cui la più recente a Bagnoli nIrpino il 3 giugno 2017 in ricordo del Festival Laceno d’oro che lo stesso Pasolini contribuì a far nascere partecipando come giurato.

Andrea Natale è nato nel 1986 a Roma, dove vive e lavora attualmente. E’ laureato in Letteratura Musica e Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma e diplomato in Regia del Documentario all’Accademia del Cinema e della Televisione ACT multimedia di Cinecittà, inoltre è specializzato in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso l’Università Roma Tre. Nell’arco della suo percorso artistico ha collaborato con icone del cinema italiano come Remo Capitani, Paolo Pilati “Tarzanetto” e attori emergenti come Edoardo Purgatori. Finalista e premiato in diversi Festival cinematografici a livello internazionale, artista selezionato per esposizioni d’arte, ha tenuto lezioni universitarie ed ha collaborato come Video Director con Sky International per la trasmissione “3 2 1 ciak” nel 2012. Attualmente è responsabile della video-rubrica di cinema Oltre le quinte per la artzine “VR_media lab”. Recentemente, con Ipnotica Produzioni è stato aiuto regia del Premio Solinas Daniele Malavolta nel film “Notte di quiete” e di Alberto De Venezia nel docufilm “La voce del terremoto” .E’ anche produttore esecutivo: tra le sue collaborazioni in tal senso ricordiamo “As the Sun Rises” di Giordano Toreti nel 2017 e il cortometraggio di Dario Pumi “Il filo rosso” finalista ai David di Donatello 2014.

Lo Spiraglio al Lido

15-nov-lo-spiragliogiovedì 16 novembre dalle ore 10 | cinema – incontri
DSM X Municipio ASL Roma 3 presenta
LO SPIRAGLIO al LIDO
festival di cortometraggi sulla salute mentale
ingresso gratuito

Festival dedicato ai cortometraggi sul tema della salute mentale prodotti da Centri Diurni, Comunità Terapeutiche e altri servizi che operano nel campo della salute mentale.

Ritorna anche nel 2017 il Festival Lo Spiraglio al Lido, appuntamento annuale del Teatro del Lido di Ostia, giunto ormai alla quinta edizione. In rassegna cortometraggi sul tema della salute mentale prodotti da Centri Diurni, Comunità Terapeutiche ed altri servizi che operano nel campo. La selezione è effettuata dal Comitato organizzatore del Festival scegliendo tra le opere in concorso a Lo Spiraglio, FilmFestival della Salute Mentale, di cui Lo Spiraglio al Lido è parte. Utenti e operatori del Centro Diurno Tagaste del DSM X Municipio sceglieranno i corti in concorso tra quelli inviati in risposta al bando del Festival e una giuria qualificata decreterà il vincitore che verrà premiato a conclusione delle proiezioni. Il successo della manifestazione è confermato anche dalla notevole mole di lavori presentati che testimonia la vitalità dei luoghi della riabilitazione psichiatrica istituzionale e non solo. In un periodo storico in cui i luoghi della cura sono sempre più identificati con quelli a vocazione strettamente sanitaria, il mondo variegato del lavoro di salute mentale continua a proporre spazi di creatività e di trasformazione che coinvolgono profondamente le persone che lo frequentano; per tutti gli operatori che ne fanno parte il linguaggio cinematografico non è solo mezzo di intrattenimento ma occasione di espressione autentica, di sperimentazione e di riflessione sulle proprie esistenze e sui percorsi terapeutici. Il Festival è diventato un appuntamento fisso in cui al Teatro del Lido convergono da più parti d’Italia pazienti, familiari e operatori, occasione di incontro e di scambio che risulta ancor più vitale in quanto le sorti della psichiatria territoriale italiana paiono sempre più vacillanti.
Il pubblico romano e in particolare quello di Ostia hanno sempre risposto con straordinaria attenzione al richiamo del Festival al di là di qualsiasi pregiudizio. Se la sofferenza si accompagna sempre a una chiusura, lo Spiraglio al Lido intende far circolare pensieri ed emozioni che, a partire dalla salute mentale, permettano l’incontro e il confronto tra tutti coloro che considerano la sofferenza psichica come appartenente alla dimensione umana.

Teatri di vetro al Teatro del Lido

foto-sett-dicembreTriangolo Scaleno Teatro | Teatri di Vetro
al Teatro del Lido di Ostia

dal 31 ottobre al 12 novembre

da martedì 31 ottobre
a giovedì 2 novembre ore 16/20 | laboratorio
LO SCHIACCIANOCI_LAB
a cura di Claudia Rossi Valli e Tommaso Monza
Workshop finalizzato alla creazione di un coro di danzatori per lo spettacolo omonimo in scena al Teatro del Lido all’interno del Festival Teatri di Vetro.

venerdì 3 novembre ore 21 | danza
Tommaso Monza/Claudia Rossi Valli | Natiscalzi DT
LO SCHIACCIANOCI
opera fantastica in atto unico, per ensemble di danzatori e tappeto elastico
coreografia Tommaso Monza, Claudia Rossi Valli
con Marco Bissoli, Francesco Collavino, Michela Cotterchio, Elda Gallo, Tommaso Monza, Seydi Rodriguez Gutierrez, Claudia Rossi Valli
musica dal vivo Angel Ballester Veiz, Maria Norina Licardo
Un viaggio tra desideri e memorie, partendo da quel punto nel tempo in cui la magia del Natale era ancora vera e speciale. Uno spettacolo per sei danzatori sorpresi sulla soglia o nel pieno dell’età adulta.

sabato 4 novembre | danza

ore 20 | Anna Giustina
RERALITY
progetto e coreografia Anna Giustina
Dentro a un treno RER si è stipati come polli in un pollaio. Tra la realtà che si può intravedere nello sguardo delle persone e l’irrealtà di una fuga continua dentro a un mondo immateriale, emerge lo sgomento.

ore 21 | Dehors/Audela | Simone Pappalardo
PIÙ NEL BOSCO NON ANDREMO?
variazioni sull’ambiguità delle forme e del tempo
concept Dehors/Audela, Simone Pappalardo
musica Simone Pappalardo
azione scenica e testi Elisa Turco Liveri
Un viaggio nel mondo di Alice Liddell, in cui l’azione si fa atto sonoro, esperito in alcuni dei luoghi topici del mondo delle ‘Meraviglie’ descritto da Carroll.

domenica 5 novembre | danza

ore 18 Cie Mf | Maxime & Francesco
CHENAPAN_ bravi monelli
di e con Francesco Colaleo e Maxime Freixas
Chenapan è un termine francese di origine tedesca che vuol dire monello. In scena i giochi di una volta: una gara all’ultimo salto tra due monelli che si sfidano a colpi d’ingegno.

ore 19 | Simone Zambelli
NON RICORDO
coreografia e danza Simone Zambelli
Uno spettacolo sul ricordo inteso come simbolo di un’intera umanità, legame coeso che ci tiene uniti nella comune condizione di essere umani.

ore 19.30 | Arianna Rodeghiero
IN BETWEEN
di e con Arianna Rodeghiero
Un viaggio nel tempo che il pubblico osserva come se fosse invisibile agli occhi del performer, come un voyeur che lo spia.

sabato 11 novembre | musica

ore 19.30 | Meno Infinito
MENO VETRO
interpreti Andrea Veneri e Giovanni Tancredi elettronica
Composizioni elettroniche e installazioni sonore improvvisate. Un evento musicale irripetibile, uno spazio sonoro in cui immergersi.

ore 20 |Simone Pappalardo | Conservatori A. Casella e O. Respighi
FIELDS
conduction per strumenti elettromagnetici
interpreti Simone Pappalardo e Orchestra del Dipartimento di Musica Elettronica dei Conservatori A. Casella de L’Aquila e O. Respighi di Latina
Una ‘conduction’ per un organico variabile di musicisti che suonano strumenti ricostruiti o reinventati partendo da materiali poveri e oggetti elettronici in disuso. Uno studio sul timbro di suoni residuali e materiali di scarto.

ore 21 | Giorgio Sestili | Outpostlive | Vjit
SINGULARITY THE HISTORY OF THE UNIVERSE
concept Giorgio Sestili, audio Outpostlive, video Vjit
Un racconto audio video per un viaggio senza tempo che, tra scienza e musica, ripercorre le principali tappe della storia dell’Universo.

ore 22 | Elettrosuoni | Plunge
NOVI SAD _ IIC – INTERNATIONAL INTERNAL CATASTROPHES
suono Thanasis Kaproulias, video Isaac Niemand
In prima nazionale l’artista Thanasis Kaproulias (Grecia) presenta un’opera che lavora sulla stratificazione di ‘fields recording’ per formare paesaggi ottico-sonori che diventano cinema per le orecchie.

domenica 12 novembre | musica

ore 18 | Conservatorio O. Respighi
VIDERUNT OMNES | CADUTA
Allievi del Conservatorio Ottorino Respighi di Latina presentano in prima assoluta due composizioni sonoro-drammaturgiche spazializzate ‘ad hoc’ per il festival.

ore 18.30 |Granato
CORRENTE
interpreti Francesco Bianco voce, sintetizzatori, chitarra, Alessandro Cicala chitarre, Dario Giuffrida batteria acustica ed elettronica
Un’opera metateatrale, che riflette sul ruolo che gli artisti ricoprono nella cultura contemporanea.

ore 19.30 | Cipitelli |Sbordoni |Schiavone | Vinella
WINTERREISE
musiche Pierpaolo Cipitelli
video Silvia Sbordoni
voce e performance Ida Alessandra Vinella
luci Vincenzo Schino
testi tratti da Cassandra, un paesaggio di Ivan Schiavone
Una sperimentazione crossmediale in cui concerto, reading, videopera e performance danno vita ad un’opera visionaria, essenziale e labirintica.

ore 20.30 | Breaking Wood | Walter Paradiso
CALL TO MIND
interpreti Alessandro Altarocca elettronica, Cristiano Petrucci clarinetto
video Walter Paradiso
Musica elettronica e analogica assieme a narrazione filmica, in una partitura musicale che contamina musica elettronica e sonorità del clarinetto.

Afghanistan, 15 anni dopo

04-clownin-kabulBISmartedì 4 aprile ore 10 | cinema – incontro
Ridere per vivere | Homo Ridens presentano
AFGHANISTAN, 15 ANNI DOPO
riflessioni su pace e guerra
e proiezione di Clownin’ Kabul (docufilm)
introduce Leonardo Spina
ingresso gratuito

A 15 anni dall’inizio della guerra afghana, il film rappresenta ancora un buon punto di partenza per riflettere: l’impatto dei clown dottori in quella realtà difficile raccontato con un linguaggio crudo e poetico assieme.

Nei 56 minuti di documentario sono riportate interviste a Patch Adams, Gino Strada, Alberto Cairo, nonché le trasferte del gruppo fuori da Kabul, nel Bamian e nel Panshir. Il film documenta la missione, dalla festosa partenza romana, all’impatto con la realtà degli ospedali afgani, agli interventi presso le strutture di Emergency, della Croce Rossa Internazionale, di Terres des Hommes. Con un linguaggio crudo e poetico assieme, le immagini restituiscono le forti emozioni prodotte dall’impatto dei clown in una realtà difficile come quella dell’Afghanistan. I colori dei clown contrastano violentemente con le atmosfere monocrome del paese asiatico, ma, paradossalmente, ne rappresentano il complemento necessario. I volti e le voci dei piccoli afgani, delle loro madri e dei loro parenti offrono allo spettatore emozioni e materiale di riflessione straordinario. Risulta evidente la contraddizione insanabile tra il desiderio di pace e gioia delle persone comuni e gli strascichi della guerra, le ferite, le mutilazioni, le mine, il degrado umano.
La leggerezza del clown viene compresa, accettata e condivisa con gioia non solo dai bambini e ne risulta esaltata questa figura solo apparentemente comica, dotata, in realtà della giusta umanità per proporre una nuova forma di “diplomazia”: emissari di pace, gioia, speranza.

CLOWNIN’ KABUL
regia Enzo Balestrieri e Stefano Moser
da un’idea di Serena Roveta e Stefano Moser
musiche di Nicola Piovani e Pasquale Filastò
creative producer: Stefano Rolla
supervisione artistica: Ettore Scola
con I Clown Dottori di ! Ridere per Vivere !, Patch Adams ed i Clown Dottori del Gesundheit Institute, Clown One, Fondazione Garavaglia Dottor Sorriso.
prodotto da Film Unit ’80, Star cinematografica, Telepiù; con la partecipazione di Cinecittà Holding, Federazione !Ridere per Vivere!
organizzazione generale della missione a cura della Federazione Ridere per Vivere
documentario presentato fuori concorso alla 59° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Progetto Cuore e Storie di Donna di Rebibbia

28-progetto-cuoresabato 28 gennaio ore 18 | presentazione
PROGETTO CUORE
e STORIE DI DONNE DI REBIBBIA
con Betta Cianchini e Alan Bianchi (BeeAnkee)
in collaborazione con RadioRock
ingresso gratuito

Presentazione del video integrale del progetto ‘Cuore’ di Alan Bianchi e Betta Cianchini assieme a reading di storie delle detenute del Carcere di Rebibbia.

L’ Arma bianca dell’Arte è potente. Se la si usa col Cuore. Betta Cianchini

Il viaggio del Cuore verrà ‘narrato emozionalmente’ e ‘visivamente’ grazie ad un importante lavoro di post produzione da parte di Lorenzo Pallini e lo stesso Alan Bianchi. Tutte le immagini di repertorio del viaggio dalla periferia al centro e quindi a Rebibbia del Cuore verranno mostrate e commentate “ad arte”. Così come verranno narrate le vicende di donne e uomini di Rebibbia che si alterneranno alle immagini arabesco emozionate. Tra le immagini video anche il momento dell’omaggio dell’Opera nel giardino dei figli delle recluse e situato all’entrata per famigliari.
I pensieri delle detenute e i pensieri della società “esterna” impressi sullo stesso Cuore stanno a significare la necessaria e urgente possibilità di interscambio per la creazione di una società che veda il carcere non come punizione tout court ma come “momento di crescita personale”. Non come separazione ma come potenziale inclusione in una società che forse così civile non è… visto che una persona spinta a delinquere è già un fallimento per la comunità tutta.
Lo stesso Progetto verrà presentato in un liceo di Ostia grazie al contributo dell’Associazione TdL, per sottolineare da parte di Bianchi / Cianchini l’intento di “creare” un viaggio continuo che non si fermi, ma che semini capillarmente “pensieri di Cuore” e soprattutto AZIONI.

Collaboratori Progetto: Mario Pontillo (Ass. Il Viandante), Emilio Pappagallo (Direttore artistico Radio Rock), Lorenzo Pallini / Elisabetta Galgani (Ass.Marmorata 169), Franca Garreffa docente Università Cosenza, Rebibbia femminile

Lo Spiraglio Festival cortometraggi

15-nov-lo-spiragliomartedì 15 novembre dalle ore 10 | territorio
ASL Roma 3 presenta
LO SPIRAGLIO FESTIVAL
ingresso gratuito

Festival dedicato ai cortometraggi sul tema della salute mentale prodotti da Centri Diurni, Comunità Terapeutiche ed altri servizi che operano nel campo della salute mentale.

PROGRAMMA

ore 9.30 APERTURA

ore 10/11.30
IL SEGRETO DI NAPOLEONE (E. Gattavilla, S. Rocchetti – ASS. Futuro Onlus, 15’)
ESSERE JOSEPH (Giuseppe Riefolo, 14’)
FRAMMENTI DI DISCORSI INTERROTTI (E. Berardi – ASL ROMA 3, 15’)
SKATE (Fondazione di Liegro, 10’)

ore 11.30/13
IL SOGNO (CSM Ciampino, 16’)
IL CONTAGIO (P.Ercolano – Comunità Insieme, 27’)
BLISTER (O. Pervilli, 13’30’’)

ore 13/15 PAUSA

ore 15/16.30
LIKE A STAR (D. Bonarini, 11’)
CHARLOTTIAMO (CD Marco Polo di Terni, 11’)
MERCURIO E IL BRIGANTE (G. Sansonna – CD Mazzacurati ASL ROMA 3, 5’)
RADICI (S. Dei, 16’)
INVULNERABILE (L. Pesce – CD Termoli, 14’)
PIUME’ (G. Torreggiani, 4’30’’)

ore 16.30/18
IL COLORE DEI SOGNI (SRSR Villanova – IHG, 12’)
MESSAGGIO IN UNA BOTTIGLIA (ASL ROMA 2, 14’)
CRAZY FOR AFRICA (T. Galli – CD S. Paolo ASL ROMA 2, 34’)

ore 18.30
RACCONTARE IL TERRITORIO – La Ostia di Claudio Caligari
Antonello d’Elia conversa sui film di Claudio Caligari con l’attrice Silvia D’Amico, lo sceneggiatore Giordano Meacci, i produttori Paolo Bogna e Simone Isola , Luca Moretti del collettivo Terra Nullius

ore 20
PREMIAZIONE
CORTOMETRAGGIO VINCITORE

Verranno proiettati cortometraggi sul tema della salute mentale prodotti da Centri Diurni, Comunità Terapeutiche ed altri servizi che operano nel campo della Salute Mentale. I cortometraggi sono selezionati dal Comitato di Selezione del Festival Lo Spiraglio, FilmFestival della Salute Mentale, di cui Lo Spiraglio al Lido è parte. Una giuria qualificata decreterà il cortometraggio vincitore del Festival che sarà premiato nella serata conclusiva, al termine delle proiezioni per il pubblico. Lo Spiraglio al Lido è nato nel 2013 come Rassegna di cortometraggi e documentari sulla Salute Mentale, organizzato dal DSM del X Municipio dell’ASL Roma D. Dopo due anni, grazie al sostegno de Lo Spiraglio, si è trasformato in un Festival dedicato ai lavori prodotti da pazienti e operatori nell’ambito dei luoghi di cura. Il materiale selezionato e proiettato offrirà l’opportunità di riflettere su come vengono rappresentati i percorsi terapeutici delle persone coinvolte in problematiche di salute mentale e il lavoro degli operatori stessi. Durante il Festival si terranno dibattiti sui temi trattati, anche con il contributo degli autori dei cortometraggi. Il Festival si concluderà con la premiazione del vincitore proclamato da una giuria composta da addetti ai lavori e persone del territorio. L’evento rappresenta un’opportunità per i Servizi Psichiatrici territoriali di rappresentarsi e di mostrarsi, attraverso l’ausilio del linguaggio cinematografico. Se la sofferenza si accompagna sempre a una chiusura, lo Spiraglio al Lido intende aprire spazi di circolazione del pensiero che, a partire dalla salute mentale, permettano l’incontro e il confronto tra operatori, pazienti, familiari, cittadini e tutti coloro che considerano la sofferenza psichica come appartenente al capitale umano.

LO SPIRAGLIO FESTIVAL

26-spiragliogiovedì 26 e venerdì 27 novembre dalle ore 16
ASL Roma D
LO SPIRAGLIO FESTIVAL
ingresso gratuito

Il Festival, alla sua prima edizione, è dedicato ai cortometraggi sul tema della Salute Mentale prodotti da Centri Diurni, Comunità Terapeutiche ed altri servizi che operano nel campo della Salute Mentale.

Nelle giornate del 26 e 27 novembre verranno proiettati cortometraggi sul tema della Salute Mentale prodotti da Centri Diurni, Comunità Terapeutiche ed altri servizi che operano nel campo della Salute Mentale. I cortometraggi sono selezionati dal Comitato di Selezione del Festival Lo Spiraglio, FilmFestival della Salute Mentale, di cui Lo Spiraglio al Lido è parte. Una giuria qualificata decreterà il cortometraggio vincitore del Festival che sarà premiato nella serata conclusiva, al termine delle proiezioni per il pubblico.

Lo Spiraglio al Lido è nato nel 2013 come Rassegna di cortometraggi e documentari sulla Salute Mentale, organizzato dal DSM del X Municipio dell’ASL Roma D. Dopo due anni, questa sua terza edizione, grazie al sostegno de Lo Spiraglio, si trasforma in un Festival dedicato ai lavori prodotti da pazienti e operatori nell’ambito dei luoghi di cura. Il materiale selezionato e proiettato offrirà l’opportunità di riflettere su come vengono rappresentati i percorsi terapeutici delle persone coinvolte in problematiche di salute mentale e il lavoro degli operatori stessi. Durante le due giornate dedicate al Festival si terranno sezioni di dibattito sui temi trattati, anche con il contributo degli autori dei cortometraggi. Il Festival si concluderà con la premiazione del vincitore proclamato da una giuria composta da addetti ai lavori e da soggetti del territorio. L’evento rappresenta un’opportunità per i Servizi Psichiatrici territoriali di rappresentarsi e di mostrarsi, attraverso l’ausilio del linguaggio cinematografico. Se la sofferenza si accompagna sempre a una chiusura, lo Spiraglio al Lido intende aprire spazi di circolazione del pensiero che, a partire dalla Salute Mentale, permettano l’incontro e il confronto tra operatori, pazienti, familiari, cittadini e tutti coloro che considerano la sofferenza psichica come appartenente al capitale umano.