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Scatti di Scena | Maria Elena De Mauro

da martedì 24 aprile a mercoledì 2 maggio | mostra
SCATTI DI SCENA
foto di Maria Elena De Mauro
ingresso gratuito

In mostra le foto di una giovanissima artista che, con le sue foto, racconta della molteplicità dell’offerta culturale del Teatro del Lido e del profondo legame che lega il teatro al suo pubblico e al suo territorio.

Maria Elena De Mauro ha realizzato un tirocinio di 9 mesi, nell’ambito del Progetto Garanzia Giovani, frequentando gli spazi del Teatro del Lido, nei momenti di spettacolo e nei momenti informali, nei laboratori e nei momenti di progettazione culturale. Con i suoi scatti ha voluto raccontare la molteplicità dell’offerta multidisciplinare di un palcoscenico speciale, connesso sentimentalmente al suo pubblico e al suo territorio.

IMPROVISIONI

01-mostra-improvisioni-643x321da venerdì 6 a domenica 22 aprile | mostra
IMPROVISIONI
opere e curatela di Olga Hendel
ingresso gratuito

Improvisoni, gioco di parole tra prevedere e improvvisare, è il titolo della personale di Olga Hendel. Sculture e installazioni ‘site specific’ per Il Teatro del Lido

Improvisoni, un gioco di parole tra prevedere e l’improvvisare, è la mostra personale della giovane artista Olga Hendel che per Il Teatro del Lido di Ostia sperimenta con lo spazio e le sue forme, ridefinendo i limiti funzionali dell’architettura nella quale sono posti i suoi lavori. La sua ricerca si sviluppa ‘in situ’ e utilizza sculture e installazioni come veicolo per aprire connessioni immaginarie con il mondo delle percezioni. Collocandosi tra street art e surrealismo, Olga approfondisce l’idea di creatività e gioco, tornando a esplorare la più antica funzione dell’arte: quella di stimolare l’immaginazione.

Olga Hendel è nata a Palermo nel 1992. Dopo aver conseguito gli studi a Londra frequentando il Camberwell college of Arts London si trasferisce a Roma e fonda Studio Arco, un laboratorio artistico condiviso e spazio espositivo. Tra le varie mostre di cui Olga ha fatto parte a Londra ricordiamo la Gx Gallery, ATP Gallery, Cafè Gallery e la Crows Nest Gallery. A Roma ha la sua prima mostra personale alla galleria La Porta Blu. Parallelamente al suo lavoro artistico Olga coordina e gestisce laboratori creativi per bambini e adulti con IdeanticonArts e dal 2016 con Sekme Lab da lei fondato nel 2016, con cui riesce ad attuare un progetto di beneficenza in una scuola per bambini sordi e ciechi in Sri Lanka.

http://olgahendel.wix.com/olgahendel

Born to lose

16-marzo-born-to-lose-642x321da venerdì 16 marzo a venerdì 30 marzo | mostra
Territorio Narrante presenta
BORN TO LOSE (Coconino ed.)
opere di Nicoz Balboa
ingresso gratuito

In mostra, le tavole originali di Born to lose, appunti di vita, piccole grandi storie quotidiane di un’artista che racconta con spontaneità e humour l’avventura di diventare se stessi.

Lavorare meno, bloggare meno, passare meno tempo su facebook e al telefono, spendere meno. E ancora: trovare un nuovo amore, tenero e attento, disegnare ancora di più (l’unico “più” permesso), andare a letto presto, fare la doccia ogni giorno, diventare lesbica e cominciare a portare scarpe da “donna”. Inizia con una lista di buoni propositi Born to lose, il sorprendente diario grafico di Nicoz Balboa, fumettista e tatuatrice, giovane mamma alla ricerca del suo posto nel mondo. Appunti di vita, piccole grandi storie quotidiane di un’artista che racconta con spontaneità e humour l’avventura di diventare se stessi.

Nicoz Balboa è nata a Roma e vive in Francia dal 2001. I suoi fumetti autobiografici appaiono dal ’96 prima nelle sue fanzine autoprodotte e fotocopiate, poi nel suo blog a fumetti. Partecipa a diverse antologie e lavora come illustratrice e pittrice, partecipando a mostre collettive e con personali a Parigi, Berlino e New York. Realizza il suo primo tatuaggio nel ’99 ma ci mette un bel po’ a capire che può farlo davvero. Da anni tiene con passione un diario grafico giornaliero dal titolo MOMeskine che ha dato vita a questo libro a fumetti, “Born to Lose”.

https://nicozbalboa.wordpress.com/
https://nicozgoeswest.wordpress.com/

Strati di Marta Cavicchioni

23-febbraio-2-marzo-maschBISda venerdì 23 febbraio fino a domenica 11 marzo | mostra
STRATI
opere di Marta Cavicchioni
ingresso gratuito

Opera di cartapesta composte da mille strati, di carta, di pittura, di stoffa e strati di lettura. Parole incollate che custodiscono e raccontano la storia di un momento.

“L’uomo è avviluppato in 3 strati: la sua pelle, i suoi vestiti e i muri della casa. Le finestre sono il ponte tra l’interno e l’esterno, sono come i pori della pelle. Le finestre sono l’equivalente degli occhi” Friedensreich Hundertwasser

Ad un’artista, ad una illustratrice, viene richiesto un carattere, una cifra distintiva, una sua riconoscibilità. A volte anche solo per rassicurare il mercato sulla sua stabilità. La cifra che contraddistingue la mia ricerca è nascosta tra i mille strati che compongono ogni singola opera: strati di lettura, di carta, di pittura, di stoffa, di ombre, di livelli di un programma, di trasparenze; coprenti, strutturali ed effimeri. Strati che emergono dal fondo e strati da intuire, nascosti e presenti. Ogni opera di cartapesta è formata dalle mille parole incollate, a volte lette e usate per farsi guardare. Mi piace pensare che custodiscano la storia di quel momento e che la raccontino su un livello diverso da quello cosciente, per non dimenticare. Ogni segno emerge da uno strato diverso del pensiero, che passa per le finestre che lascio aperte, a volte sbadatamente. I miei animali sono fatti di strati di umanità e alla fine la racchiudono in una forma che è metafora di una qualità umana e ricordo di un’emozione. C’è dentro l’amore per la terra e per tutti i suoi abitanti. La gioia di un tramonto e la tragicità dell’uomo che uccide. C’è la ricerca sull’essere donna e sulla magnifica imperfezione dell’esistere. Ci sono la pelle, i vestiti e la casa con le sue finestre, che vedono e fanno guardare.” Marta Cavicchioni

Marta Cavicchioni
Ho iniziato disegnando cavalli e costruendo qualsiasi cosa desiderassi durante l’ora del riposino. Liceo artistico, accademia di belle arti, scultura del legno e corso da grafica pubblicitaria. Ho lavorato come decoratrice e nel magico mondo della scenografia, sia per la tv che per il cinema. Continuo a disegnare e creare gli oggetti del mio immaginario. Hanno pubblicato dei miei fumetti brevi, una fiaba illustrata (Le avventure di Juta, scritto da Nicolò Mazza de’ Piccioli, per le Brumaie edizioni) e ho realizzato delle animazioni per i titoli di corti e documentari. Nel 2016 sono state selezionate le mie tavole alla Biennale di illustrazione di Lisbona e per il Lucca Junior durante il Lucca Comics&Games. Parlo con i miei personaggi, come Geppetto con Pinocchio, ma son sicura che non mi raccontino bugie perché una volta fatti vivere li lascio andare per la propria strada.

http://martacavicchioni.wixsite.com

Il cinema sotto al mare di Gianlorenzo Battaglia

CINEMA-SUB202/10/2017 – 13/11/2017 Mostra da lunedì 2 ottobre a lunedì 13 novembre | mostra

 

sabato 14 ottobre ore 17 incontro con l’autore
IL CINEMA SOTTO IL MARE
a cura di Gianlorenzo Battaglia
ingresso gratuito

Una mostra che ripercorre la carriera come direttore della fotografia e come cineoperatore subacqueo di Gianlorenzo Battaglia. Tra film, documentari e fiction, l’esperienza di una vita intera di un professionista del settore, nato e cresciuto nel Municipio Roma X.

Gianlorenzo Battaglia
Dopo le scuole medie frequenta la Scuola di Cinematografia di Stato e contemporaneamente, inizia piccole collaborazioni con case di produzioni cinematografiche, seguite poi da innumerevoli documentari e spot pubblicitari; una lunga gavetta che lo porterà a fare molteplici esperienze come direttore della fotografia e cineoperatore subacqueo. Nella sua lunga carriera ha lavorato in oltre 80 film (lungometraggi), documentari, fiction televisive, spot pubblicitari. Tra i registi con cui ha lavorato ricordiamo Robert Altman, Dario Argento, Lamberto Bava, Francesco Nuti, Richard Donner, Richard Fleischer, Joshua Sinclair, Carlo Vanzina, Neri Parenti, Ruggero Deodato, Giovanni Veronesi e Alberto Lattuada.

Ricordando Pasolini

22-aprile-ricordando-pasolidal 22 aprile al 5 maggio | mostra
RICORDANDO PASOLINI
opere di Mario Rosati
ingresso gratuito

In mostra opere ispirate a Pasolini e realizzate tra il 1982 e il 2011 dal Maestro Mario Rosati, autore del monumento dedicato al poeta all’Idroscalo.

“Il 2 novembre del 1975, giorno dei morti, in uno squallido sterrano non lontano dal mare, adiacente ad una baraccopoli dell’Idroscalo di Ostia, viene trovato il corpo martoriato di Pier Paolo Pasolini; aveva 53 anni. Scrittore, regista, poeta, giornalista, un intellettuale che dava scandalo per la cultura dell’epoca, di una personalità unica e certamente irripetibile. Del suo assassinio viene accusato un ragazzo diciassettenne di borgata. Sembra strano che il delitto sia consumato così brutalmente da uno di quei “ragazzi di vita” di cui Pasolini aveva tanto parlato e scritto. Le cronache lasciarono intravedere che fu un delitto tra omosessuali. Il poeta non aveva mai fatto mistero della sua omosessualità., pur rifuggendo con cura gli orpelli dannunziani ed estetizzanti di cui la cultura gay amava ornarsi. Il giorno del delitto il giovane assassino non era solo, assieme a lui sicuramente c’erano altri ragazzi di vita, legati a quel mondo della malavita che non amava Pasolini, per la sua diversità, le sue posizioni politiche e la sua capacità di essere controcorrente. Altri ipotizzano che quello di Pasolini sia stato un delitto su commissione perchè giudicato nemico del potere politico. Sono passati 36 anni dalla sua tragica morte e forse, come accade spesso nella storia dell’uomo, chissà se sapremo mai la verità. Pier Paolo continua a vivere nelle opere che ci ha lasciato, dando espressione alla sua coerenza, diversità e genialità artistica. Trasmetto, inoltre, la mia testimonianza, da artista, che ha avuto la fortuna di conoscere Pier Paolo quando ancora, ragazzo “di vita”, lo incontravo nelle borgate romane e poi, in occasione delle varie partite di calcio al campo sportivo “San Galli” di Torpignattara, durante le quali Pier Paolo dimostrava, tra l’altro, discrete doti di calciatore.”
Mario Rosati

Mario Rosati
Nato a Roma nel ’36, vive e lavora a Ostia . Ha al suo attivo oltre 100 mostre personali e circa 150 collettive in Italia e all’estero. Tra le sue principali opere troviamo il murale dell’altare maggiore e quello dedicato a San Vincenzo Pallotti nella Cattedrale di Regina Pacis a Ostia, e il monumento a Pier Paolo Pasolini all’Idroscalo. Si sono interessati alla sua attività le principali emittenti televisive italiane pubbliche (Rai1, Rai2, Rai3) e private, oltre ai giornali, riviste e volumi d’arte. È stato inserito nella storia dell’arte del ‘900. Ha insegnato presso il Liceo Artistico “Tiberino” di Ostia.

OSTIA! Romanzo di una periferia

21-per-esempio-il-marevenerdì 21 aprile dalle ore 19 | presentazione
Territorio Narrante presenta
OSTIA!
romanzo di una periferia
con Ilaria Beltramme, Emanuel Bevilacqua, Ada Codecà, Marco De Annuntiis, Luca Fagiano, Michela Mioni, Luca Moretti, Nicolino Pompa, Rastablanco outta Radici nel Cemento, Tina Ragucci, Mario Rosati, Damiano Tullio, Ostia Rioters
ingresso gratuito

Presentazione in anteprima di Ostia! Romanzo di una periferia, opera letteraria corale dedicata a Ostia, curata da Territorio Narrante. Un ‘bookparty’ dove gli autori racconteranno e ‘suoneranno’ le loro storie. Durante la serata sarà possibile visitare la mostra delle tavole originali delle iconografie di Daniele Romani che impreziosiscono il libro.

Presentazione di Ostia! Romanzo di una periferia, primo romanzo corale dedicato a Ostia, curato da Territorio Narrante,collettivo impegnato in un’opera di traduzione epica del territorio attraverso la narrazione pubblica e l’organizzazione di eventi.
Il libro, che uscirà i primi di maggio per i tipi Red Star Press, ha coinvolto nella scrittura collettiva persone comuni, intellettuali, attori, artisti e musicisti che vivono a Ostia. Al suo interno le storie si snodano attraverso i luoghi simbolo della città: il Trenino, la Colonia Vittorio Emanuele III, il Palazzo del Pappagallo, Spazio Kamino, il Pontile, Piazza Gasparri, l’Idroscalo; un vero e proprio viaggio emotivo raccontato da chi in quei luoghi è nato o ha deciso di vivere.
La serata sarà un ‘bookparty’ dove gli autori racconteranno e ‘suoneranno’ le loro storie.
Durante la serata sarà possibile visitare la mostra delle tavole originali delle iconografie di Daniele Romani che impreziosiscono il libro.

Aperitivo a cura di Territorio Narrante

www.facebook.com/territorionarrante

Ostia| Daniele Romani

01-Ostia_-illustrazione-Danda sabato 1 a venerdì 21 aprile | mostra
OstiaLove presenta
OSTIA
attraverso i suoi luoghi simbolo
opere grafiche di Daniele Romani
ingresso gratuito

Il Kursaal, il Pappagalllo, Le Poste, l’Ex Colonia: profili e geometrie che da fondali del quotidiano diventano icone, protagoniste della scena.

Il Kursaal, il Pappagalllo, Le Poste, l’Ex Colonia; non sono solo luoghi, ma alcune delle icone che definiscono un territorio e una città in particolare: Ostia Lido. Daniele Romani, componente dello staff di architetti che ha realizzato l’evento “1916 Ostia 2016 – Cento anni di Roma sul mare”, torna a raccontare il territorio con lo studio delle simbologie: una mostra dove i profili, i luoghi e le architetture diventano delle icone protagoniste della scena.

Daniele Romani. Nato e cresciuto nella Valle dell’Inferno, borgata popolare a nord ovest di Roma. Dalla finestra della camera osservava il cupolone e il simbolo del quartiere: la fornace “Veschi”. Oggi vive a Ostia e da architetto quarantenne è di nuovo alla ricerca dei simboli del territorio. Nel 2016 ha fatto parte dello staff di architetti che ha realizzato l’evento “1916 Ostia 2016 – Cento anni di Roma sul mare”.

www.ostialove.it
www.facebook.com/ostialove1

You Tube: Ostia Love
Instagram: ostialove
Twitter: Ostia_love

Tacita Silva

3-TACITA-SILVAda venerdì 3 a domenica 26 marzo | mostra
TACITA SILVA
a cura di Giulia Tanferna
opere di Rita Petruccioli
ingresso gratuito
visitabile in orario di biglietteria

Inaugurazione e vernissage venerdì 3 marzo ore 18

In mostra le opere di Rita Petruccioli dedicate all’editoria e ai suoi personaggi femminili.

Tacita Silva è una mostra che raccoglie alcuni dei lavori, composti fra il 2013 e il 2017, di Rita Petruccioli comprendenti lo studio della figura femminile legato al mito. Da un lato il tema espresso è quello della figura femminile integra e attiva, dall’altro l’autrice indaga una direzione estetica profondamente legata alla sintesi della grafica: la linea è netta, come anche il colore che emerge pieno e uniforme dalla superficie del foglio. La composizione chiara e diretta guida il fruitore nella narrazione di storie antiche rese contemporanee. Le tavole sono il risultato di un’attenta sintesi fra astrazione lineare e figurazione, fra narrazione e disegno, fra colore puro e passaggi cromatici. L’equilibrio è nella successione di linee taglienti e morbide e il ritmo che ne consegue dona alle tavole una dinamicità in accordo con l’intento estetico della disegnatrice che segue due vie: una più attenta alla narrazione e l’altra puramente artistica.

Inaugurazione e vernissage venerdì 3 marzo ore 18

Rita Petruccioli è nata a Roma nel 1982. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Roma e all’ENSAD di Parigi e ha esposto in Italia, Francia, Germania e Corea. Come illustratrice il suo lavoro trova applicazione in libri, magazine, textile design e advertising. Ha collaborato con: Mondadori, Ladybird/Penguin, Auzou, Il Castoro, Editori Laterza, Bao Publishing, La Nuova Frontiera Junior, TIM, ENI e Nestlè. Con l’etichetta indipendente INUIT ha pubblicato il libro d’artista Tacita Silva e tiene workshop di illustrazione e stampa Risograph per bambini e adulti. Attualmente sta lavorando alla sua prima graphic novel.

leggi tutto:
http://www.teatriincomune.roma.it/events/tacita-silva/

Teatro del Lido di Ostia
Via delle Sirene, 22 – 00121 Ostia (Roma)
info e prenotazioni
tel. 065646962 | promozione@teatrodellido.it
www.teatrodellido.it

Ultravioletto in mostra

04-ultraviolettoda sabato 4 a domenica 26 febbraio | mostra
Il Fazzoletto di Perle
ULTRAVIOLETTO IN MOSTRA
a cura di Giuseppina Ottieri
opere di Francisco Bosoletti, Tono Cruz, Mono Gonzalez, Matu
ingresso gratuito

In mostra le opere degli artisti coinvolti nel progetto Ultravioletto, a cura dell’ASD il Fazzoletto di Perle e della Fondazione di Comunità San Gennaro insieme alle persone del Rione Sanità di Napoli.

La mappa non è il territorio, e il nome non è la cosa designata.” Alfred Korzybski, Science and Sanity, 1933

“Ultravioletto” è un progetto che vuole lavorare in maniera trasversale sul tema della diversità come valore e opportunità.
Esistono cose che non vediamo e che qualcun altro vede. Dialogando con chi è diverso, possiamo allargare il nostro orizzonte di conoscenza e di comprensione del mondo ed entrare in empatia con gli altri esseri, a qualunque specie appartengano. La luce ultravioletta non è visibile all’occhio umano. Ma il nostro corpo ne subisce gli effetti.
Le farfalle sono invece in grado di percepire l’ultravioletto. Questo le aiuta nella ricerca del cibo e del partner.
Viviamo immersi in una realtà parziale e percorriamo la mappa che di essa abbiamo tracciato. Ma il territorio è infinitamente più vasto dei sentieri usuali e il confronto con gli altri ci insegna nuove strade. “Ultravioletto” ha previsto un nucleo di attività nel rione Sanità di Napoli, in cui l’associazione “il Fazzoletto di Perle” ha già realizzato “Luce”, progetto di arte partecipata e zooantropologia. Ci sono stati interventi di artisti, scienziati, musicisti, scrittori, educatori, che hanno posto l’attenzione su modi diversi di percepire il mondo, a partire da altre specie viventi ma anche da culture diverse e emarginate. Sono stati individuati spazi trascurati o abbandonati di cui si sono studiate le caratteristiche. Aree verdi sottratte al controllo dell’uomo e uniche custodi urbane di biodiversità. Posti marginali rispetto ai percorsi acquisiti eppure ricchi di storia e di arte. Francisco Bosoletti, Tono Cruz, il maestro Mono Gonzalez e Matu sono i quattro muralisti con cui l’associazione il Fazzoletto di Perle ha ideato e costruito il progetto e che hanno realizzato interventi di arte partecipata. “Ultravioletto” è anche uno spettacolo teatrale, rappresentato a Città della Scienza attraverso una narrazione tessuta da Roberta Balestrucci e Imma Napodano, una immersione in un rione Sanità ormai invisibile, riscostruito attraverso la memoria storica delle persone originarie del quartiere. I loro ricordi, affidati a Giuseppina Ottieri, sono stati intrecciati con le suggestioni evocate da parole ormai sconosciute nei bambini del laboratorio teatrale di Pizzicalaluna.

“Ultravioletto” si irraggia in altre città italiane rendendo disponibili:
– un progetto di Zooantropologia Didattica per la costruzione di piccoli giardini delle farfalle
– una mostra itinerante con fotografie del progetto “Luce” e opere originali degli artisti che ne sono stati parte
– interventi di arte partecipata nelle città che attiveranno i progetti più interessanti correlati a questo tema
“Ultravioletto” sarà anche un workshop dei maestri Mono Gonzalez e Tono Cruz presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida, nel quale l’associazione “il Fazzoletto di Perle” conduce da 4 anni attività di zooantropologia assistenziale. Il workshop di serigrafia sarà la conclusione di un nuovo percorso con i ragazzi detenuti.
“Ultravioletto” è un progetto dell’associazione il Fazzoletto di Perle in collaborazione con la Fondazione di Comunità San Gennaro e le persone del quartiere. È possibile sostenerlo direttamente sulla piattaforma Produzioni dal Basso e attraverso il network di Banca Etica. È iscritto al Jane Goodall’s Roots & Shoots Program, un programma internazionale per l’impegno ambientale ed umanitario ed è rivolto ai giovani di tutto il mondo con l’intento di migliorare la conoscenza del territorio e promuovere attività e progetti per favorire la salvaguardia dell’ambiente e l’integrazione culturale.

Alla mostra si affiancheranno una serie di laboratori didattici nelle scuole del Municipio Roma X.
Quattro incontri con contenuti diversificati a seconda dell’età:
Lettura di albi illustrati sugli animali. Libri che parlano di diversità come valore. Libri da osservare attraverso speciali lenti colorate che permettono di scoprire molti dettagli, altrimenti invisibili a occhio nudo. Silent book.
Fisica della luce e dei colori. Luce visibile e luce invisibile. Esperienze di laboratorio.
Le farfalle: modalità di percezione e rappresentazione del mondo, comunicazione intraspecifica, cure parentali, rituali di corteggiamento.
Come costruire un giardino delle farfalle.

“il Fazzoletto di Perle ASD” è un’associazione senza fini di lucro nata nel dicembre 2009 dal cuore e dalla volontà di Giuseppina Ottieri, con l’obiettivo di realizzare iniziative culturali e formative, servizi educativi e socio-assistenziali, servizi integrativi e coadiuvativi riferiti al benessere della persona, progetti di studio e di ricerca, servizi di consulenza e di organizzazione nei seguenti settori: relazione d’aiuto, zooantropologia, promozione del benessere di ogni specie vivente. “il Fazzoletto di Perle” ha collaborato fin dagli inizi con Città della Scienza come associazione referente della SIUA (Scuola di Interazione Uomo Animale), per la quale ha tenuto corsi di formazione per operatori di zooantropologia applicata, ottenendo il patrocinio del Comune di Napoli, della Facoltà di Veterinaria di Napoli “Federico II”, dell’ordine dei medici veterinari, di LAV e LNDC. Ha attivo da 4 anni nell’Istituto Penale Minorile di Nisida un progetto di pet therapy con i ragazzi detenuti. È membro della Consulta animalista del Comune di Napoli. È sostenitrice di numerosi progetti di risonanza nazionale nell’ambito della cultura cinofila e della promozione del benessere della persona: Skills (giornata nazionale dei Canili) – Cuore di Cane (giornata nazionale per ricordare le vittime dell’11 settembre e i cani che aiutano le persone) – Altre Menti (in occasione della Brain Week mondiale). Ha curato progetti patrocinati dall’Unicef e da Nati per Leggere Campania e sostenuto, attraverso un concorso letterario e la pubblicazione di un libro per bambini, il progetto di Ibby Italia per la costruzione di una biblioteca per bambini italiani e migranti nell’isola di Lampedusa, presso la quale ha partecipato a laboratori di letteratura per l’infanzia. È precorritrice di ibridazioni scientifiche tra varie discipline: Reiki, Meditazione, Feldenkreis, Neuroscienze, training cinofilo, filosofia postumanista, bioetica, criminologia. È tra le Associazioni convocate per Lilliput, settimana di laboratori didattici per bambini a Città della Scienza. Vanta collaborazioni con prestigiose istituzioni mondiali come Sea Shepherd e Ibby. Sta collaborando con il Nirda del Corpo Forestale dello Stato e con l’associazione Link Italia per uno studio sulla correlazione tra il maltrattamento animale e la pericolosità sociale, intervenendo nel carcere di Secondigliano a Napoli. Ha curato progetti artistici collaborando con vari artisti e writer napoletani. A Napoli ha inoltre curato gli interventi di Francisco Bosoletti a Materdei: oltre alla Parthenope, progetto di street art finanziato dal basso con la partecipazione dell’intero quartiere, ha organizzato e promosso gli interventi presso il Giardino Liberato: “Le ombre di Napoli” e “La donna del Giardino”. Con l’artista spagnolo Tono Cruz ha realizzato “Liberi dentro”, progetto di zooantropologia e arte partecipata con i detenuti del carcere minorile di Nisida.


https://www.produzionidalbasso.com/project/ultravioletto/
https://www.instagram.com/ilfazzolettodiperle/
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