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Ricordando Pasolini

22-aprile-ricordando-pasolidal 22 aprile al 5 maggio | mostra
RICORDANDO PASOLINI
opere di Mario Rosati
ingresso gratuito

In mostra opere ispirate a Pasolini e realizzate tra il 1982 e il 2011 dal Maestro Mario Rosati, autore del monumento dedicato al poeta all’Idroscalo.

“Il 2 novembre del 1975, giorno dei morti, in uno squallido sterrano non lontano dal mare, adiacente ad una baraccopoli dell’Idroscalo di Ostia, viene trovato il corpo martoriato di Pier Paolo Pasolini; aveva 53 anni. Scrittore, regista, poeta, giornalista, un intellettuale che dava scandalo per la cultura dell’epoca, di una personalità unica e certamente irripetibile. Del suo assassinio viene accusato un ragazzo diciassettenne di borgata. Sembra strano che il delitto sia consumato così brutalmente da uno di quei “ragazzi di vita” di cui Pasolini aveva tanto parlato e scritto. Le cronache lasciarono intravedere che fu un delitto tra omosessuali. Il poeta non aveva mai fatto mistero della sua omosessualità., pur rifuggendo con cura gli orpelli dannunziani ed estetizzanti di cui la cultura gay amava ornarsi. Il giorno del delitto il giovane assassino non era solo, assieme a lui sicuramente c’erano altri ragazzi di vita, legati a quel mondo della malavita che non amava Pasolini, per la sua diversità, le sue posizioni politiche e la sua capacità di essere controcorrente. Altri ipotizzano che quello di Pasolini sia stato un delitto su commissione perchè giudicato nemico del potere politico. Sono passati 36 anni dalla sua tragica morte e forse, come accade spesso nella storia dell’uomo, chissà se sapremo mai la verità. Pier Paolo continua a vivere nelle opere che ci ha lasciato, dando espressione alla sua coerenza, diversità e genialità artistica. Trasmetto, inoltre, la mia testimonianza, da artista, che ha avuto la fortuna di conoscere Pier Paolo quando ancora, ragazzo “di vita”, lo incontravo nelle borgate romane e poi, in occasione delle varie partite di calcio al campo sportivo “San Galli” di Torpignattara, durante le quali Pier Paolo dimostrava, tra l’altro, discrete doti di calciatore.”
Mario Rosati

Mario Rosati
Nato a Roma nel ’36, vive e lavora a Ostia . Ha al suo attivo oltre 100 mostre personali e circa 150 collettive in Italia e all’estero. Tra le sue principali opere troviamo il murale dell’altare maggiore e quello dedicato a San Vincenzo Pallotti nella Cattedrale di Regina Pacis a Ostia, e il monumento a Pier Paolo Pasolini all’Idroscalo. Si sono interessati alla sua attività le principali emittenti televisive italiane pubbliche (Rai1, Rai2, Rai3) e private, oltre ai giornali, riviste e volumi d’arte. È stato inserito nella storia dell’arte del ‘900. Ha insegnato presso il Liceo Artistico “Tiberino” di Ostia.

OSTIA! Romanzo di una periferia

21-per-esempio-il-marevenerdì 21 aprile dalle ore 19 | presentazione
Territorio Narrante presenta
OSTIA!
romanzo di una periferia
con Ilaria Beltramme, Emanuel Bevilacqua, Ada Codecà, Marco De Annuntiis, Luca Fagiano, Michela Mioni, Luca Moretti, Nicolino Pompa, Rastablanco outta Radici nel Cemento, Tina Ragucci, Mario Rosati, Damiano Tullio, Ostia Rioters
ingresso gratuito

Presentazione in anteprima di Ostia! Romanzo di una periferia, opera letteraria corale dedicata a Ostia, curata da Territorio Narrante. Un ‘bookparty’ dove gli autori racconteranno e ‘suoneranno’ le loro storie. Durante la serata sarà possibile visitare la mostra delle tavole originali delle iconografie di Daniele Romani che impreziosiscono il libro.

Presentazione di Ostia! Romanzo di una periferia, primo romanzo corale dedicato a Ostia, curato da Territorio Narrante,collettivo impegnato in un’opera di traduzione epica del territorio attraverso la narrazione pubblica e l’organizzazione di eventi.
Il libro, che uscirà i primi di maggio per i tipi Red Star Press, ha coinvolto nella scrittura collettiva persone comuni, intellettuali, attori, artisti e musicisti che vivono a Ostia. Al suo interno le storie si snodano attraverso i luoghi simbolo della città: il Trenino, la Colonia Vittorio Emanuele III, il Palazzo del Pappagallo, Spazio Kamino, il Pontile, Piazza Gasparri, l’Idroscalo; un vero e proprio viaggio emotivo raccontato da chi in quei luoghi è nato o ha deciso di vivere.
La serata sarà un ‘bookparty’ dove gli autori racconteranno e ‘suoneranno’ le loro storie.
Durante la serata sarà possibile visitare la mostra delle tavole originali delle iconografie di Daniele Romani che impreziosiscono il libro.

Aperitivo a cura di Territorio Narrante

www.facebook.com/territorionarrante

Ostia| Daniele Romani

01-Ostia_-illustrazione-Danda sabato 1 a venerdì 21 aprile | mostra
OstiaLove presenta
OSTIA
attraverso i suoi luoghi simbolo
opere grafiche di Daniele Romani
ingresso gratuito

Il Kursaal, il Pappagalllo, Le Poste, l’Ex Colonia: profili e geometrie che da fondali del quotidiano diventano icone, protagoniste della scena.

Il Kursaal, il Pappagalllo, Le Poste, l’Ex Colonia; non sono solo luoghi, ma alcune delle icone che definiscono un territorio e una città in particolare: Ostia Lido. Daniele Romani, componente dello staff di architetti che ha realizzato l’evento “1916 Ostia 2016 – Cento anni di Roma sul mare”, torna a raccontare il territorio con lo studio delle simbologie: una mostra dove i profili, i luoghi e le architetture diventano delle icone protagoniste della scena.

Daniele Romani. Nato e cresciuto nella Valle dell’Inferno, borgata popolare a nord ovest di Roma. Dalla finestra della camera osservava il cupolone e il simbolo del quartiere: la fornace “Veschi”. Oggi vive a Ostia e da architetto quarantenne è di nuovo alla ricerca dei simboli del territorio. Nel 2016 ha fatto parte dello staff di architetti che ha realizzato l’evento “1916 Ostia 2016 – Cento anni di Roma sul mare”.

www.ostialove.it
www.facebook.com/ostialove1

You Tube: Ostia Love
Instagram: ostialove
Twitter: Ostia_love

Tacita Silva

3-TACITA-SILVAda venerdì 3 a domenica 26 marzo | mostra
TACITA SILVA
a cura di Giulia Tanferna
opere di Rita Petruccioli
ingresso gratuito
visitabile in orario di biglietteria

Inaugurazione e vernissage venerdì 3 marzo ore 18

In mostra le opere di Rita Petruccioli dedicate all’editoria e ai suoi personaggi femminili.

Tacita Silva è una mostra che raccoglie alcuni dei lavori, composti fra il 2013 e il 2017, di Rita Petruccioli comprendenti lo studio della figura femminile legato al mito. Da un lato il tema espresso è quello della figura femminile integra e attiva, dall’altro l’autrice indaga una direzione estetica profondamente legata alla sintesi della grafica: la linea è netta, come anche il colore che emerge pieno e uniforme dalla superficie del foglio. La composizione chiara e diretta guida il fruitore nella narrazione di storie antiche rese contemporanee. Le tavole sono il risultato di un’attenta sintesi fra astrazione lineare e figurazione, fra narrazione e disegno, fra colore puro e passaggi cromatici. L’equilibrio è nella successione di linee taglienti e morbide e il ritmo che ne consegue dona alle tavole una dinamicità in accordo con l’intento estetico della disegnatrice che segue due vie: una più attenta alla narrazione e l’altra puramente artistica.

Inaugurazione e vernissage venerdì 3 marzo ore 18

Rita Petruccioli è nata a Roma nel 1982. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Roma e all’ENSAD di Parigi e ha esposto in Italia, Francia, Germania e Corea. Come illustratrice il suo lavoro trova applicazione in libri, magazine, textile design e advertising. Ha collaborato con: Mondadori, Ladybird/Penguin, Auzou, Il Castoro, Editori Laterza, Bao Publishing, La Nuova Frontiera Junior, TIM, ENI e Nestlè. Con l’etichetta indipendente INUIT ha pubblicato il libro d’artista Tacita Silva e tiene workshop di illustrazione e stampa Risograph per bambini e adulti. Attualmente sta lavorando alla sua prima graphic novel.

leggi tutto:
http://www.teatriincomune.roma.it/events/tacita-silva/

Teatro del Lido di Ostia
Via delle Sirene, 22 – 00121 Ostia (Roma)
info e prenotazioni
tel. 065646962 | promozione@teatrodellido.it
www.teatrodellido.it

Ultravioletto in mostra

04-ultraviolettoda sabato 4 a domenica 26 febbraio | mostra
Il Fazzoletto di Perle
ULTRAVIOLETTO IN MOSTRA
a cura di Giuseppina Ottieri
opere di Francisco Bosoletti, Tono Cruz, Mono Gonzalez, Matu
ingresso gratuito

In mostra le opere degli artisti coinvolti nel progetto Ultravioletto, a cura dell’ASD il Fazzoletto di Perle e della Fondazione di Comunità San Gennaro insieme alle persone del Rione Sanità di Napoli.

La mappa non è il territorio, e il nome non è la cosa designata.” Alfred Korzybski, Science and Sanity, 1933

“Ultravioletto” è un progetto che vuole lavorare in maniera trasversale sul tema della diversità come valore e opportunità.
Esistono cose che non vediamo e che qualcun altro vede. Dialogando con chi è diverso, possiamo allargare il nostro orizzonte di conoscenza e di comprensione del mondo ed entrare in empatia con gli altri esseri, a qualunque specie appartengano. La luce ultravioletta non è visibile all’occhio umano. Ma il nostro corpo ne subisce gli effetti.
Le farfalle sono invece in grado di percepire l’ultravioletto. Questo le aiuta nella ricerca del cibo e del partner.
Viviamo immersi in una realtà parziale e percorriamo la mappa che di essa abbiamo tracciato. Ma il territorio è infinitamente più vasto dei sentieri usuali e il confronto con gli altri ci insegna nuove strade. “Ultravioletto” ha previsto un nucleo di attività nel rione Sanità di Napoli, in cui l’associazione “il Fazzoletto di Perle” ha già realizzato “Luce”, progetto di arte partecipata e zooantropologia. Ci sono stati interventi di artisti, scienziati, musicisti, scrittori, educatori, che hanno posto l’attenzione su modi diversi di percepire il mondo, a partire da altre specie viventi ma anche da culture diverse e emarginate. Sono stati individuati spazi trascurati o abbandonati di cui si sono studiate le caratteristiche. Aree verdi sottratte al controllo dell’uomo e uniche custodi urbane di biodiversità. Posti marginali rispetto ai percorsi acquisiti eppure ricchi di storia e di arte. Francisco Bosoletti, Tono Cruz, il maestro Mono Gonzalez e Matu sono i quattro muralisti con cui l’associazione il Fazzoletto di Perle ha ideato e costruito il progetto e che hanno realizzato interventi di arte partecipata. “Ultravioletto” è anche uno spettacolo teatrale, rappresentato a Città della Scienza attraverso una narrazione tessuta da Roberta Balestrucci e Imma Napodano, una immersione in un rione Sanità ormai invisibile, riscostruito attraverso la memoria storica delle persone originarie del quartiere. I loro ricordi, affidati a Giuseppina Ottieri, sono stati intrecciati con le suggestioni evocate da parole ormai sconosciute nei bambini del laboratorio teatrale di Pizzicalaluna.

“Ultravioletto” si irraggia in altre città italiane rendendo disponibili:
– un progetto di Zooantropologia Didattica per la costruzione di piccoli giardini delle farfalle
– una mostra itinerante con fotografie del progetto “Luce” e opere originali degli artisti che ne sono stati parte
– interventi di arte partecipata nelle città che attiveranno i progetti più interessanti correlati a questo tema
“Ultravioletto” sarà anche un workshop dei maestri Mono Gonzalez e Tono Cruz presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida, nel quale l’associazione “il Fazzoletto di Perle” conduce da 4 anni attività di zooantropologia assistenziale. Il workshop di serigrafia sarà la conclusione di un nuovo percorso con i ragazzi detenuti.
“Ultravioletto” è un progetto dell’associazione il Fazzoletto di Perle in collaborazione con la Fondazione di Comunità San Gennaro e le persone del quartiere. È possibile sostenerlo direttamente sulla piattaforma Produzioni dal Basso e attraverso il network di Banca Etica. È iscritto al Jane Goodall’s Roots & Shoots Program, un programma internazionale per l’impegno ambientale ed umanitario ed è rivolto ai giovani di tutto il mondo con l’intento di migliorare la conoscenza del territorio e promuovere attività e progetti per favorire la salvaguardia dell’ambiente e l’integrazione culturale.

Alla mostra si affiancheranno una serie di laboratori didattici nelle scuole del Municipio Roma X.
Quattro incontri con contenuti diversificati a seconda dell’età:
Lettura di albi illustrati sugli animali. Libri che parlano di diversità come valore. Libri da osservare attraverso speciali lenti colorate che permettono di scoprire molti dettagli, altrimenti invisibili a occhio nudo. Silent book.
Fisica della luce e dei colori. Luce visibile e luce invisibile. Esperienze di laboratorio.
Le farfalle: modalità di percezione e rappresentazione del mondo, comunicazione intraspecifica, cure parentali, rituali di corteggiamento.
Come costruire un giardino delle farfalle.

“il Fazzoletto di Perle ASD” è un’associazione senza fini di lucro nata nel dicembre 2009 dal cuore e dalla volontà di Giuseppina Ottieri, con l’obiettivo di realizzare iniziative culturali e formative, servizi educativi e socio-assistenziali, servizi integrativi e coadiuvativi riferiti al benessere della persona, progetti di studio e di ricerca, servizi di consulenza e di organizzazione nei seguenti settori: relazione d’aiuto, zooantropologia, promozione del benessere di ogni specie vivente. “il Fazzoletto di Perle” ha collaborato fin dagli inizi con Città della Scienza come associazione referente della SIUA (Scuola di Interazione Uomo Animale), per la quale ha tenuto corsi di formazione per operatori di zooantropologia applicata, ottenendo il patrocinio del Comune di Napoli, della Facoltà di Veterinaria di Napoli “Federico II”, dell’ordine dei medici veterinari, di LAV e LNDC. Ha attivo da 4 anni nell’Istituto Penale Minorile di Nisida un progetto di pet therapy con i ragazzi detenuti. È membro della Consulta animalista del Comune di Napoli. È sostenitrice di numerosi progetti di risonanza nazionale nell’ambito della cultura cinofila e della promozione del benessere della persona: Skills (giornata nazionale dei Canili) – Cuore di Cane (giornata nazionale per ricordare le vittime dell’11 settembre e i cani che aiutano le persone) – Altre Menti (in occasione della Brain Week mondiale). Ha curato progetti patrocinati dall’Unicef e da Nati per Leggere Campania e sostenuto, attraverso un concorso letterario e la pubblicazione di un libro per bambini, il progetto di Ibby Italia per la costruzione di una biblioteca per bambini italiani e migranti nell’isola di Lampedusa, presso la quale ha partecipato a laboratori di letteratura per l’infanzia. È precorritrice di ibridazioni scientifiche tra varie discipline: Reiki, Meditazione, Feldenkreis, Neuroscienze, training cinofilo, filosofia postumanista, bioetica, criminologia. È tra le Associazioni convocate per Lilliput, settimana di laboratori didattici per bambini a Città della Scienza. Vanta collaborazioni con prestigiose istituzioni mondiali come Sea Shepherd e Ibby. Sta collaborando con il Nirda del Corpo Forestale dello Stato e con l’associazione Link Italia per uno studio sulla correlazione tra il maltrattamento animale e la pericolosità sociale, intervenendo nel carcere di Secondigliano a Napoli. Ha curato progetti artistici collaborando con vari artisti e writer napoletani. A Napoli ha inoltre curato gli interventi di Francisco Bosoletti a Materdei: oltre alla Parthenope, progetto di street art finanziato dal basso con la partecipazione dell’intero quartiere, ha organizzato e promosso gli interventi presso il Giardino Liberato: “Le ombre di Napoli” e “La donna del Giardino”. Con l’artista spagnolo Tono Cruz ha realizzato “Liberi dentro”, progetto di zooantropologia e arte partecipata con i detenuti del carcere minorile di Nisida.


https://www.produzionidalbasso.com/project/ultravioletto/
https://www.instagram.com/ilfazzolettodiperle/
https://www.facebook.com/ilFazzolettodiPerle/

Progetto Cuore e Storie di Donna di Rebibbia

28-progetto-cuoresabato 28 gennaio ore 18 | presentazione
PROGETTO CUORE
e STORIE DI DONNE DI REBIBBIA
con Betta Cianchini e Alan Bianchi (BeeAnkee)
in collaborazione con RadioRock
ingresso gratuito

Presentazione del video integrale del progetto ‘Cuore’ di Alan Bianchi e Betta Cianchini assieme a reading di storie delle detenute del Carcere di Rebibbia.

L’ Arma bianca dell’Arte è potente. Se la si usa col Cuore. Betta Cianchini

Il viaggio del Cuore verrà ‘narrato emozionalmente’ e ‘visivamente’ grazie ad un importante lavoro di post produzione da parte di Lorenzo Pallini e lo stesso Alan Bianchi. Tutte le immagini di repertorio del viaggio dalla periferia al centro e quindi a Rebibbia del Cuore verranno mostrate e commentate “ad arte”. Così come verranno narrate le vicende di donne e uomini di Rebibbia che si alterneranno alle immagini arabesco emozionate. Tra le immagini video anche il momento dell’omaggio dell’Opera nel giardino dei figli delle recluse e situato all’entrata per famigliari.
I pensieri delle detenute e i pensieri della società “esterna” impressi sullo stesso Cuore stanno a significare la necessaria e urgente possibilità di interscambio per la creazione di una società che veda il carcere non come punizione tout court ma come “momento di crescita personale”. Non come separazione ma come potenziale inclusione in una società che forse così civile non è… visto che una persona spinta a delinquere è già un fallimento per la comunità tutta.
Lo stesso Progetto verrà presentato in un liceo di Ostia grazie al contributo dell’Associazione TdL, per sottolineare da parte di Bianchi / Cianchini l’intento di “creare” un viaggio continuo che non si fermi, ma che semini capillarmente “pensieri di Cuore” e soprattutto AZIONI.

Collaboratori Progetto: Mario Pontillo (Ass. Il Viandante), Emilio Pappagallo (Direttore artistico Radio Rock), Lorenzo Pallini / Elisabetta Galgani (Ass.Marmorata 169), Franca Garreffa docente Università Cosenza, Rebibbia femminile

SEI IL MIO NEMICO E TI FACCIO “CUORI” a cura di Alan Bianchi (BeeAnkee) e VITAinGRATA a cura di Pino Rampolla

10-sei-il-mio-nemicomartedì 10 a domenica 29 gennaio | mostra
SEI IL MIO NEMICO E TI FACCIO “CUORI”
a cura di Alan Bianchi (BeeAnkee)
e VITAinGRATA
a cura di Pino Rampolla
ingresso gratuito

Video-installazioni a cura di Alan Bianchi aka BeeAnkee su format di Betta Cianchini e mostra fotografica a cura di Pino Rampolla il cui tema comune è il Cuore, l’Amore e l’Odio, la Reclusione e la Libertà.

Proiezione Video della realizzazione dell’Opera scultorea: “Cuore” dell’Artista Alan Bianchi (BeeAnkee), per il Progetto: “Sei il mio nemico e io ti faccio Cuori”. Assieme alla mostra VitaInGrata: mostra fotografica di Pino Rampolla. 50 immagini i in bianco e nero realizzate in 25 penitenziari italiani

“Teniamoci stretti il cuore, è l’unica cosa che ci rende umani” A.B.

Il Format: Il viaggio dell’Opera Cuore dalla periferia al centro e dal centro alla periferia di Roma
Parte prima del Progetto: La creazione di un Cuore (come muscolo cardiaco di quasi tre metri) con materiale povero da risulta in una Officina di Casal Bruciato.
Parte seconda: la raccolta dei pensieri e le interviste: Parallelamente alla costruzione dell’Opera il Format di Betta Cianchini prevedeva la raccolta di testimonianze e pensieri sul Cuore e le risposte alle domande provocatorie dell’Artista: “Quando il tuo cuore sta bene? Quando sta male? Abbracceresti il tuo nemico? A queste domande hanno risposto le donne recluse a Rebibbia e gli ascoltatori di Radio Rock, durante le dirette della stessa speaker.
Parte terza del Progetto: l’Esposizione dell’Opera: Mostra dell’Opera quindi la permanenza dell’Opera stessa al Museo Macro Factory per tre giorni, per l’Evento: Reaction Roma. Durante i tre giorni i pensieri raccolti venivano inscritti da Alan Bianchi sul Cuore e gli avventori intervistati da Betta.
Parte quarta del Progetto: l’Esposizione dell’Opera:Alan Bianchi / Betta Cianchini e Mario Pontillo dell’Ass. “Il Viandante” fanno omaggio dell’Opera alle detenute del Carcere di Rebibbia.

“Perché faccio cuori? Perché da sempre l’uomo ha parlato di cuori che si donano ma solo verso un amato, un corrisposto. Destinando ai nemici odio e guerra, proprio nel tentativo a volte reale a volte pretestuoso di fermare odio e guerra. Ma se a chi ha fame diamo cibo, a chi non sa diamo conoscenza, perché a chi riteniamo un nemico non diamo il cuore? Le cose si danno a chi ne ha bisogno. Il male ha bisogno di cuore. Non di bombe. “Sei il mio nemico… e io ti faccio cuori” Costruisco un cuore, un muscolo cardiaco. Lo costruisco con pezzi di riciclo, con un’anima di filo di ferro, rete se serve, poi lo rivesto di stracci, di vestiti usati: pezzi di vita che qualcuno ha dismesso. Gli stracci diventano rossi, perché rosso è il liquido che ci tiene in vita. Pezzi dismessi che tornano a vivere.” BeeAnkee

Alan Bianchi nasce nel 1971 e comincia molto presto ad esplorare la pittura ad olio e acrilico senza però tralasciare scultura e assemblage. Negli anni si avvicina all’ambiente del teatro; diviene attore, regista e scenografo, attività che gli permetteranno una continua sperimentazione ed esplorazione dei mezzi e delle tecniche artistiche e che plasmerà profondamente la sua identità espressiva. Utilizza molteplici materiali tra cui ferro, legno, stoffa e elementi di riciclo. Vive e lavora a Roma.

Mostra VitaInGrata mostra fotografica di Pino Rampolla
50 immagini i in bianco e nero realizzate in 25 penitenziari.

Pino Rampolla
Nato a Salerno nel 1951, Pino Rampolla inizia a occuparsi di fotografia nel 1965. Inizia l’attività come fotoreporter prima con il quotidiano Roma e poi con il Mattino di Napoli. A ventidue anni si trasferisce a Roma, dove lavora come assistente di Pietro Pascuttini, uno dei più importanti fotografi di spettacolo. In questi 50 anni di professione si è occupato di moltissimi generi: dalla cronaca nera allo sport, dallo spettacolo alla politica, dalla fotografia d’indagine sociale ai reportage in Iraq, Armenia, Malawi, Ghana e Sud Africa, sempre al seguito di missioni umanitarie. Ultimamente è impegnato in un grande progetto nelle prigioni italiane; ha fotografato in 25 Istituti penitenziari alla ricerca della Speranza e della Cristianità. Ha pubblicato 21 libri fotografici, tra cui uno sul carcere romano di Regina Coel, uno su quello di Poggioreale, con la prefazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e Cristo dentro con la prefazione di Papa Francesco. Ha dedicato 5 libri ad Ostia, città in cui vive. Moltissime le mostre personali in musei e gallerie d’arte contemporanea. Dal 1993 è giornalista pubblicista.

Betta Cianchini
Attrice, autrice, dialogista per Film e TV. Dal 2005 speaker di Radio Rock. Nel gennaio 2009 ha condotto “Latte e Miele e Pop Corn” su Radio LatteMiele. Formazione poliedrica. Metodo Strasberg in Canada, in Italia si perfeziona con Paola Quattrini, Carlo Nistri e Francesca De Sapio tra i tanti. Dai “Classici” inizia ad interessarsi al Teatro Cabaret e alla Commedia per poi avvicinarsi definitivamente ad un “Teatro più vicino alla realtà sociale e civile”, senza però cadere nel tranello del “messaggio sociale”. Spettacoli che partono da inchieste sul territorio italiano e non… questo è il suo approccio attuale.


https://www.facebook.com/Beeankee
https://www.facebook.com/pino.rampolla

La befana vien di notte

6-befanavenerdì 6 gennaio dalle ore 16.30 | teatro ragazzi
L’Allegra Banderuola presenta
LA BEFANA VIEN DI NOTTE | XIII edizione
a cura di Catia Castagna
con Bruno Tognolini, Teatro del Sottosuolo, I Nipoti di Bernardone, Le Dolores Picasso, Magazzino dei Semi e tanto altro
scenografia a cura di Simone Perra
per tutte le età
ingresso gratuito

Una giornata dove più artisti si esibiscono per regalare un pomeriggio di festa alle famiglie e dare nuova linfa alla tradizione popolare dell’Epifania a Roma.

Evento di teatro, musica e narrazione per le famiglie e i bambini di tutte le età. Nella casa della befana, carbone e mandarini per tutti. Spettacoli per grandi e piccini, befane con i loro incantesimi e le loro magie. Tanti personaggi immaginari, buffi e stralunati, insoliti folletti antichi e poetici. Installazioni a cura di Simone Perra e di Magazzino dei Semi; musica con Le Dolores Picasso; magiche storie, raccontate da Bruno Tognolini; clownerie, giocoleria e acrobatica con I Nipoti di Bernardone e il loro “Hope! hope! hoplà”. E tanto altro. Unitevi a noi nel turbinio della fantasia che segue alla notte più magica dell’anno.

L’Allegra Banderuola
Compagnia fondata nel 1987 da Catia Castagna e Cristiano Petretto, l’Allegra Banderuola realizza produzioni teatrali e progetti che riguardano il mondo della scuola, dell’infanzia e dell’adolescenza. Inoltre coordina progetti socio-educativi che riguardano il tema dell’intercultura, della tutela dei diritti fondamentali del fanciullo, e dell’empowerment della persona e della comunità. Svolge laboratori teatrali con alunni delle scuole medie e superiori e organizza attività artistiche sul territorio del Municipio Roma X.

www.allegrabanderuola.com

EDIZIONE STRAORDINARIA! | Elsa Morante e Il Corriere dei Piccoli

01-edizione-straordinariada sabato 3 a sabato 31 dicembre | mostra
Ti con Zero presenta
EDIZIONE STRAORDINARIA!
Elsa Morante e Il Corriere dei Piccoli
mostra e opere di Fernanda Pessolano
ingresso gratuito

In mostra opere di Fernanda Pessolano ispirate alle storie scritte e illustrate dalla giovanissima Elsa Morante per il Corriere dei Piccoli, tra il 1933 e il 1937: giocattoli e teatrini di carta, piccole installazioni e bambole di stoffa e pagine del Corrierino.

L’Italia è sempre stata un teatro, ridurla a un diorama era l’ideale. Bisognava armarsi di forbici, colla e santa pazienza, i più ricorrevano a mamma che con mano sicura tagliava lungo la linea tratteggiata, senza mai far saltare le indispensabili linguette. Sotto la stessa luce calda confondere il gioco al lavoro, nel senso più domestico, era quanto di meglio si potesse desiderare, non perché educasse al lavoro ma perché riportava il lavoro (gli adulti, il mondo) nel sacro ordine del gioco.” Attilio Scarpellini

Alla giovanissima Elsa il teatro e le storie piacevano, con “Storie di principesse felici, teneri uomini dei boschi, isole impossibili, reami meravigliosi, mondi fatti di fantasia e di meraviglia” (Mino Milani) raccontava ai bambini trasformazioni, travestimenti, sentimenti, treccioline e colori. L’artista Fernanda Pessolano presenta le storie dell’autrice, scritte da giovanissima e pubblicate sul Corriere dei Piccoli dal 1933 al 1937, in questa mostra, come un mondo immaginario fatto di carta, di stoffa, di pieghe e tratteggiati, di piccoli teatrini e case di bambole, da animare e da costruire, e in fondo da interpretare con aggiunte di materiali domestici e possibilità di esplorazioni personali. Le storie di: Il povero santino della bella chiesa; La storia dei bimbi e delle stelle; La storia di Giovannella; Paoletta diventò principessa; La casa dei sette bambini; Il soldato del re; e La casina che non c’è, si possono leggere dalle pagine del Corrierino esposte nella mostra.

“Edizione straordinaria! Elsa Morante e il Corriere dei Piccoli”, è anche un E-Book (ed. Made in Tomorrow – 2011), contenente rubriche scientifiche, storiche e sportive, illustrazioni, ricordi, pensieri e poesie di Francesco Altan, Corrado Augias, Graziella Barnabò, Marcella Brancaforte, Roberto Capucci, Daria Deflorian, Andrea Dezzi, f&lix, Pietro Formentini, Margherita Hack, Mino Milani, Marco Pastonesi, Umberto Pessolano, Luca Raffaelli, Rita Sale, Andrea Satta, Laura Scarpa, Attilio Scarpellini, Sergio Staino.

Fernanda Pessolano nasce a Treviso nel 1966, abita a Bracciano e lavora quasi dovunque. Raccoglie, cammina, pedala e legge soprattutto poesie. Artista, costumista e scultrice per compagnie di danza contemporanea e sarta del Teatro Argentina di Roma, si dedica alla realizzazione di abiti-scultura, teatrini di carta, installazioni di arte e scienza, percorsi espositivi, sentieri natura, manifestazioni di arte e natura. Progetta e realizza percorsi legati alla promozione della lettura soprattutto per ragazzi su ambiente, sport, intercultura ed educazione all’immagine, per le biblioteche, all’interno dell’associazione Ti con Zero di cui è il presidente. Conduce laboratori con materiali artistici, per gruppi integrati e bambini problematici, per pazienti psichiatrici nei centri diurni di Roma. Ha collaborato con Rai Yoyo e ha seguito tre Giri d’Italia con la Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza, di Roma, di cui è la fondatrice.

Laboratorio Hand Lettering Base con Daniele Tozzi

19-nov-lab-calligrammisabato 19 novembre ore 9.30/18.30 | laboratorio
a.DNA Project presenta
HAND LETTERING BASE
a cura di Daniele Tozzi 

Costo: 10€

Un appuntamento per imparare a creare manualmente testi e lettere decorate, per dar vita a una composizione armonica ed equilibrata.

16-nov-daniele-tozziDaniele Tozzi, noto hand lettering, art director e writer, in uno straordinario workshop sull’arte del lettering a mano libera.
Un appuntamento per imparare a creare manualmente testi e lettere decorate, per dar vita a una composizione armonica ed equilibrata. Una giornata di full immersion nel mondo del lettering e delle sue declinazioni nell’arte urbana e nella comunicazione grafica; dalla teoria alla pratica, per creare un lavoro personale ed inedito. Un’occasione per lavorare con uno dei professionisti in questo campo, più affermati a livello nazionale e internazionale. Un primo approccio a questa disciplina, per poter avviare la propria ricerca di uno stile individuale.

Daniele Tozzi nasce nel 1981 a Roma, città dove vive e lavora. Nella seconda metà degli anni novanta entra in contatto con la cultura underground e con il writing, passione che gli cambierà la vita spingendolo verso il mondo della grafica. Attualmente lavora come Freelance Graphic Designer specializzato nella realizzazione di artwork e lettering a mano libera, per aziende e privati. Nel corso degli anni mantiene vivo l’amore per lo studio delle lettere che elabora come forma d’arte, dapprima esprimendosi esclusivamente sui muri con una tag che lo ha reso noto, poi trovando nella composizione di calligrammi e nel hand lettering la sua forma d’arte principale, sperimentando le più disparate composizioni tipografiche, che nascondono citazioni di canzoni e slogan che provengono dal background culturale dell’artista. Dal 2010 espone in gallerie, festival e spazi espositivi, incentrando il suo percorso sull’alterazione e deformazione delle lettere.