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OSTIA SUMMER JAM KING OF THE KIDZ ITALIA

29-king-of-the-kidzsabato 29 e domenica 30 aprile dalle ore 16 | danza – musica
Ostia Street Rockerz & Senses Family presentano
OSTIA SUMMER JAM
KING OF THE KIDZ ITALIA
Ostia qualifier_The Final / SFS battle jam
ingresso 5 euro

JAM Selezione italiana dell’unico campionato mondiale di Breaking (Breakdance) 1Vs1 (under 16).
Il vincitore volerà in Olanda a rappresentare l’Italia all’official King Of The Kidz International.

Energia, incredibili evoluzioni, musica per la finale della selezione italiana del King Of The Kidz International.
Un’occasione per i giovani artisti e per il pubblico di godere di un evento unico nel suo genere. Il King Of The Kidz è l’unico campionato mondiale di Breaking riservato ai giovanissimi under 16. Nato da un’idea degli olandesi Terence “T-Bone” Van Hutten e Arjen “Am” Mellink, l’evento ha presto acquisito importanza e notorietà a livello globale raggiungendo il sold out nell’ultima edizione e un milione di visualizzazioni sui canali video. Chi vincerà, dopo essersi sfidato con i migliori otto selezionati in tutta Italia, volerà in Olanda accedendo direttamente alla top 8 dell’evento ufficiale che si terrà ad Amsterdam. Qui il vincitore/trice vivrà un’esperienza unica rappresentando la propria nazione, sfidandosi con i bambini/ragazzi con il più alto potenziale a livello mondiale! Iniziativa rivolta ai più giovani che oltre ad essere un’occasione per competere in maniera divertente e costruttiva è soprattutto una possibilità di condivisione e confronto interculturale nel pieno rispetto dei valori portati in alto dalla cultura Hip Hop. Una cultura, quella dell’Hip Hop, che ha contribuito a sviluppare una coscienza collettiva, un rifiuto consapevole delle discriminazioni razziali, di classe sociale e di sesso facendo perno sul riscatto personale e sociale, divenendo strumento di scomposizione dei valori dominanti delle società contemporanee e di ridefinizione degli spazi urbani, spesso marginali.

www.kingofthekidz.com
www.Dhalsim.it

Motus| Come un cane senza padrone

23-aprile-motus-come-un-candomenica 23 aprile ore 18 | teatro
Motus
COME UN CANE SENZA PADRONE _reading
ideato e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
con Emanuela Villagrossi
in video Dany Greggio e Franck Provvedi
cura dei testi Daniela Nicolò
riprese e montaggio video Simona Diacci & Enrico Casagrande
produzione Motus e Théâtre National de Bretagne, Rennes
in collaborazione con Teatro Mercadante di Napoli – Progetto Petrolio
ed il sostegno di Provincia di Rimini e Regione Emilia Romagna

Una tappa del viaggio compiuto da Motus attorno a Pasolini e che si incentra su Petrolio, romanzo incompiuto e postumo.
Un “film di letteratura” raccontato a viva voce da una narratrice “sadiana” come Emanuela Villagrossi.

Come un Cane Senza Padrone è una tappa del viaggio compiuto da Motus attorno a Pasolini che si incentra sul Petrolio, romanzo incompiuto e postumo, ma progettato e pianificato nei particolari dall’autore.
Il tema della “banalità del male” nel quotidiano, della crisi del soggetto nell’impero del totalitarismo consumistico, della disseminazione dell’io, è stato affrontato da Motus in più occasioni, con De Lillo, Genet Fassbinder. In questi autori risulta cruciale, per la costituzione dell’identità, la possibilità del soggetto di compiere atti estremi, il delitto e l’omicidio, di agire al limite. Anche in Pasolini il passaggio al limite provoca la frattura dell’io e il conseguente svelamento del sé, ciò succede ad esempio con l’irruzione dell’ospite in Teorema o con la possessione angelica e demoniaca vissuta in Petrolio. Il soggetto lacerato è travolto e segue, senza una propria reale volontà, un itinerario del corpo e della mente lontano dalle proprie abitudini, varcando i confini, perdendosi tra la periferia cittadina ed il deserto. In Petrolio la crisi portatrice di verità coinvolge l’uomo integrato che è metamorficamente mutato in altro da sé.
Pasolini scriveva a Moravia che Petrolio è “un romanzo scritto più con la lingua dei trattamenti o delle sceneggiature che quella dei romanzi classici”. Gli appunti che vanno dal 58 a 62 di Petrolio, centrati sulla “manifestazione” di Carmelo a Carlo, hanno creato una fascinazione per le immagini evocate e la crudezza matematico/descrittiva del testo che ha indotto Motus a farne un “film di letteratura”. Un film raccontato a viva voce da una narratrice “sadiana” come Emanuela Villagrossi, che segue inesorabile il crescendo della relazione rivelatoria fra vittima e carnefice. Nella buia notte l’ingegner Carlo segue il cameriere Carmelo – “come una cane, anzi come una cagna”- in una distesa di terra “cosmicamente lontana” dal centro della città. Lontano soprattutto dal proprio presunto centro identitario.
Pasolini amava andare in giro di notte da solo “per la Tuscolana come un pazzo, per l’Appia come un cane senza padrone”, sempre in cerca, sempre in attesa, perché sempre gli mancava qualcosa “egli cercava – ma nel mondo, fra i corpi – la solitudine più assoluta”. I frammenti che costituiscono Come un Cane Senza Padrone sono saturi di coincidenze tra l’artificio e la realtà della vita e della morte dell’autore, il cui io narrante non si dissolve nella neutralità convenzionale della letteratura. Alla luce della storia questo testo dimostra, senza possibilità di dubbio, la lucida, crudele e allo stesso compassionevole, visione che Pier Paolo Pasolini aveva di sé stesso e del reale.

Compie venticinque anni la compagnia fondata da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò: un anniversario importante per il gruppo, esploso negli anni Novanta con spettacoli di grande impatto emotivo e fisico, che ha saputo prevedere e raccontare alcune tra le più aspre contraddizioni del presente. Ha attraversato e creato tendenze sceniche ipercontemporanee, interpretando autori come Beckett, DeLillo, Genet, Fassbinder, Rilke o l’amato Pasolini, per approdare alla radicale rilettura di Antigone alla luce della crisi greca o a una Tempesta shakesperiana, interpolata da Aimé Césaire, capace di evocare la tragedia dell’emigrazione e di creare instant community in tutto il mondo.
Hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui tre premi UBU e prestigiosi premi speciali per il loro lavoro. Silvia Calderoni, attrice di Motus dal 2005, ha vinto diversi premi tra cui premio UBU come migliore attrice Italiana (2009), MArteAwards (2013), Elisabetta Turroni (2014) e Virginia Reiter (2015).
Liberi pensatori, portano i loro spettacoli nel mondo, da Under the Radar (NYC), al Festival TransAmériques (Montréal), Santiago a Mil (Cile), Fiba Festival (Buenos Aires), e in tutta Europa.

Ricordando Pasolini

22-aprile-ricordando-pasolidal 22 aprile al 5 maggio | mostra
RICORDANDO PASOLINI
opere di Mario Rosati
ingresso gratuito

In mostra opere ispirate a Pasolini e realizzate tra il 1982 e il 2011 dal Maestro Mario Rosati, autore del monumento dedicato al poeta all’Idroscalo.

“Il 2 novembre del 1975, giorno dei morti, in uno squallido sterrano non lontano dal mare, adiacente ad una baraccopoli dell’Idroscalo di Ostia, viene trovato il corpo martoriato di Pier Paolo Pasolini; aveva 53 anni. Scrittore, regista, poeta, giornalista, un intellettuale che dava scandalo per la cultura dell’epoca, di una personalità unica e certamente irripetibile. Del suo assassinio viene accusato un ragazzo diciassettenne di borgata. Sembra strano che il delitto sia consumato così brutalmente da uno di quei “ragazzi di vita” di cui Pasolini aveva tanto parlato e scritto. Le cronache lasciarono intravedere che fu un delitto tra omosessuali. Il poeta non aveva mai fatto mistero della sua omosessualità., pur rifuggendo con cura gli orpelli dannunziani ed estetizzanti di cui la cultura gay amava ornarsi. Il giorno del delitto il giovane assassino non era solo, assieme a lui sicuramente c’erano altri ragazzi di vita, legati a quel mondo della malavita che non amava Pasolini, per la sua diversità, le sue posizioni politiche e la sua capacità di essere controcorrente. Altri ipotizzano che quello di Pasolini sia stato un delitto su commissione perchè giudicato nemico del potere politico. Sono passati 36 anni dalla sua tragica morte e forse, come accade spesso nella storia dell’uomo, chissà se sapremo mai la verità. Pier Paolo continua a vivere nelle opere che ci ha lasciato, dando espressione alla sua coerenza, diversità e genialità artistica. Trasmetto, inoltre, la mia testimonianza, da artista, che ha avuto la fortuna di conoscere Pier Paolo quando ancora, ragazzo “di vita”, lo incontravo nelle borgate romane e poi, in occasione delle varie partite di calcio al campo sportivo “San Galli” di Torpignattara, durante le quali Pier Paolo dimostrava, tra l’altro, discrete doti di calciatore.”
Mario Rosati

Mario Rosati
Nato a Roma nel ’36, vive e lavora a Ostia . Ha al suo attivo oltre 100 mostre personali e circa 150 collettive in Italia e all’estero. Tra le sue principali opere troviamo il murale dell’altare maggiore e quello dedicato a San Vincenzo Pallotti nella Cattedrale di Regina Pacis a Ostia, e il monumento a Pier Paolo Pasolini all’Idroscalo. Si sono interessati alla sua attività le principali emittenti televisive italiane pubbliche (Rai1, Rai2, Rai3) e private, oltre ai giornali, riviste e volumi d’arte. È stato inserito nella storia dell’arte del ‘900. Ha insegnato presso il Liceo Artistico “Tiberino” di Ostia.

OSTIA! Romanzo di una periferia

21-per-esempio-il-marevenerdì 21 aprile dalle ore 19 | presentazione
Territorio Narrante presenta
OSTIA!
romanzo di una periferia
con Ilaria Beltramme, Emanuel Bevilacqua, Ada Codecà, Marco De Annuntiis, Luca Fagiano, Michela Mioni, Luca Moretti, Nicolino Pompa, Rastablanco outta Radici nel Cemento, Tina Ragucci, Mario Rosati, Damiano Tullio, Ostia Rioters
ingresso gratuito

Presentazione in anteprima di Ostia! Romanzo di una periferia, opera letteraria corale dedicata a Ostia, curata da Territorio Narrante. Un ‘bookparty’ dove gli autori racconteranno e ‘suoneranno’ le loro storie. Durante la serata sarà possibile visitare la mostra delle tavole originali delle iconografie di Daniele Romani che impreziosiscono il libro.

Presentazione di Ostia! Romanzo di una periferia, primo romanzo corale dedicato a Ostia, curato da Territorio Narrante,collettivo impegnato in un’opera di traduzione epica del territorio attraverso la narrazione pubblica e l’organizzazione di eventi.
Il libro, che uscirà i primi di maggio per i tipi Red Star Press, ha coinvolto nella scrittura collettiva persone comuni, intellettuali, attori, artisti e musicisti che vivono a Ostia. Al suo interno le storie si snodano attraverso i luoghi simbolo della città: il Trenino, la Colonia Vittorio Emanuele III, il Palazzo del Pappagallo, Spazio Kamino, il Pontile, Piazza Gasparri, l’Idroscalo; un vero e proprio viaggio emotivo raccontato da chi in quei luoghi è nato o ha deciso di vivere.
La serata sarà un ‘bookparty’ dove gli autori racconteranno e ‘suoneranno’ le loro storie.
Durante la serata sarà possibile visitare la mostra delle tavole originali delle iconografie di Daniele Romani che impreziosiscono il libro.

Aperitivo a cura di Territorio Narrante

www.facebook.com/territorionarrante

Afghanistan, 15 anni dopo

04-clownin-kabulBISmartedì 4 aprile ore 10 | cinema – incontro
Ridere per vivere | Homo Ridens presentano
AFGHANISTAN, 15 ANNI DOPO
riflessioni su pace e guerra
e proiezione di Clownin’ Kabul (docufilm)
introduce Leonardo Spina
ingresso gratuito

A 15 anni dall’inizio della guerra afghana, il film rappresenta ancora un buon punto di partenza per riflettere: l’impatto dei clown dottori in quella realtà difficile raccontato con un linguaggio crudo e poetico assieme.

Nei 56 minuti di documentario sono riportate interviste a Patch Adams, Gino Strada, Alberto Cairo, nonché le trasferte del gruppo fuori da Kabul, nel Bamian e nel Panshir. Il film documenta la missione, dalla festosa partenza romana, all’impatto con la realtà degli ospedali afgani, agli interventi presso le strutture di Emergency, della Croce Rossa Internazionale, di Terres des Hommes. Con un linguaggio crudo e poetico assieme, le immagini restituiscono le forti emozioni prodotte dall’impatto dei clown in una realtà difficile come quella dell’Afghanistan. I colori dei clown contrastano violentemente con le atmosfere monocrome del paese asiatico, ma, paradossalmente, ne rappresentano il complemento necessario. I volti e le voci dei piccoli afgani, delle loro madri e dei loro parenti offrono allo spettatore emozioni e materiale di riflessione straordinario. Risulta evidente la contraddizione insanabile tra il desiderio di pace e gioia delle persone comuni e gli strascichi della guerra, le ferite, le mutilazioni, le mine, il degrado umano.
La leggerezza del clown viene compresa, accettata e condivisa con gioia non solo dai bambini e ne risulta esaltata questa figura solo apparentemente comica, dotata, in realtà della giusta umanità per proporre una nuova forma di “diplomazia”: emissari di pace, gioia, speranza.

CLOWNIN’ KABUL
regia Enzo Balestrieri e Stefano Moser
da un’idea di Serena Roveta e Stefano Moser
musiche di Nicola Piovani e Pasquale Filastò
creative producer: Stefano Rolla
supervisione artistica: Ettore Scola
con I Clown Dottori di ! Ridere per Vivere !, Patch Adams ed i Clown Dottori del Gesundheit Institute, Clown One, Fondazione Garavaglia Dottor Sorriso.
prodotto da Film Unit ’80, Star cinematografica, Telepiù; con la partecipazione di Cinecittà Holding, Federazione !Ridere per Vivere!
organizzazione generale della missione a cura della Federazione Ridere per Vivere
documentario presentato fuori concorso alla 59° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Orfeo ed Euridice

19-ORFEO-E-EURIDICEdomenica 19 marzo ore 18 | teatro
Eco di Fondo | Teatro Presente presenta
ORFEO ED EURIDICE
testo e regia César Brie
con Giacomo Ferraù e Giulia Viana
costumi Anna Cavaliere
musiche Pietro Traldi
disegno luci Sergio Taddei
tecnico Giuliano Almerighi
produzione Teatro Presente / Eco di fondo

A fine spettacolo incontro/dibattito sul tema del fine vita
a cura di Mina Welby co-presidente Associazione Luca Coscioni

Orfeo con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti. La forza e la poesia del mito si intrecciano in questo lavoro con due temi controversi: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia.

Senza offrire risposte, lo spettacolo interroga lo spettatore sulla forza e la grandezza del sentimento d’amore.
César Brie

E se lei ritornasse?
E se lei si svegliasse un giorno?
E se un mattino aprisse gli occhi?
E’ il tuo canto che la tiene in vita?
Lasciarla andare significa ucciderla?
O è lasciar andare la tua di speranza?
Lasciarla andare significa ucciderla?
O è il canto di amore più straziante?
Il gesto più puro, l’amore che si afferma nella perdita?
Orfeo è rauco. Euridice è sorda.

Orfeo con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti. La forza e la poesia del mito si intrecciano in questo lavoro con due temi controversi: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia.

Eco di fondo nasce a Milano nel 2009 da Giacomo Ferraù e Giulia Viana, attori diplomati all’Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 2007. Nel 2008 migliorano le loro competenze artistiche e organizzative attraverso il progetto Fetus di Aia Taumastica. Tra i loro primi spettacoli insieme: Te Remoto e Il più bel giorno della mia vita. Collaborano per la ripresa del monologo Le rotaie della memoria, vincitore Premio A.N.P.I. Cultura 2008 Ovest Ticino. Nel 2010 la compagnia vince il bando Schegge / Cerchio di Gesso con lo spettacolo Bestie (debutterà nel 2012 con il titolo I Candidi) e il bando Presenze.2 / Teatro Filodrammatici di Milano. Giacomo Ferraù si aggiudica il Primo premio nazionale e internazionale di regia Fantasio Piccoli 2010 con una versione di Sogno di una notte di mezza estate. Lo spettacolo, nella sua forma integrale, debutta nel 2014 con il titolo Sogni. Nel 2012 la compagnia allarga la sua attenzione al teatro ragazzi con lo spettacolo Nato ieri, Finalista Premio Scenario infanzia 2012, che debutta al Festival Segnali 2013. Prosegue questa attività con O.Z. storia di un’emigrazione, spettacolo sostenuto nell’ambito del progetto Next, laboratorio delle idee – 2014, patrocinato da Amnesty International Italia e EveryOne Group, che debutta al Festival Segnali 2015. Nel 2014 nasce Orfeo ed Euridice, scritto e diretto da César Brie, in scena Giacomo Ferraù e Giulia Viana, produzione Teatro Presente/Eco di fondo, premio selezione Inbox 2014. Nel 2014 la compagnia vince il “Premio Pradella” indetto dall’Accademia dei Filodrammatici di Milano per “La sensibilità di confrontarsi con il contemporaneo e di svolgere una continuativa ricerca su temi etico sociali”. Nel 2015 vengono selezionati nuovamente da Next, laboratorio delle idee – 2015 con lo spettacolo La Sirenetta (in co-produzione con Campo Teatrale), regia Giacomo Ferraù, con la collaborazione registica di Arturo Cirillo, riscuotendo uno dei migliori punteggi tra le giovani compagnie. La Sirenetta è patrocinato da Amnesty International Italiae EveryOne Group. Con lo spettacolo La Sirenetta, nel 2016 vengono selezionati per la terza volta da Next, laboratorio delle idee – 2016/17 nella nuova sezione dedicata alla distribuzione delle giovani compagnie, quindi saranno ospitati da: Piccolo Teatro di Milano, Teatro di Roma, e dai Circuiti del Teatro Pubblico Pugliese e di Piemonte dal Vivo.

http://www.ecodifondo.it/
https://www.facebook.com/Eco-di-Fondo-184459754938284/?ref=hl

The black is the new black

7-BLACK-IS-THE-NEWmartedì 7 marzo ore 11 | teatro
THE BLACK IS THE NEW BLACK
il nero sta bene su tutto – secondo studio
a cura di Gianluca Riggi e Flavio Ciancio (Black Reality)
regia Gianluca Riggi
con la collaborazione di Carlo Gori, Elena Garrafa
con i migranti del C.A.S Staderini
ingresso gratuito

Una visione surreale dell’ipocrisia che pervade la società europea nel rapporto con le migrazioni. Migranti spesso trattati come ‘pacchi’ da spedire e spostare verso nuove destinazioni, senza che nessuno veda, parli o protesti.

Nella nostra città sembra essersi sopita l’emergenza immigrazione, che appena un anno fa riempiva le pagine dei maggiori quotidiani locali e nazionali, in realtà le genti migranti sono tornate ad essere una presenza silenziosa e nascosta, invisibili ma presenti continuano ad essere oggetto di spostamenti continui da uno sprar ad un centro di accoglienza, da sud a nord al centro Italia. A conclusione del laboratorio teatrale tenuto con i ragazzi del Centro Staderini, proponiamo uno spettacolo performativo con ragazzi africani. Il lavoro a cura di Gianluca Riggi con la collaborazione di Carlo Gori è una visione surreale dell’ipocrisia che pervade la nostra società europea nel rapporto con le migrazioni, ove assistiamo quotidianamente alla spoliazione della loro umanità per divenire “pacchi”, “sacchi della spazzatura” da spedire e spostare verso nuove destinazioni, senza che nessuno veda, senza che nessuno protesti, senza che nessuno parli. Abbiamo vissuto con gli ospiti del centro di accoglienza l’esperienza del “pacco” umano, ed abbiamo deciso di provare a restituirla sulla scena teatrale. Non c’è pacificazione in questa società, per citare Caligola di Camus, siamo tutti vittime e carnefici.

Da cinque anni il progetto Black Reality ha accolto e formato attraverso il teatro giovani provenienti dal Mali, dalla Guinea, dal Gambia, dalla Nigeria, dal Marocco, dall’Algeria, dalla Tunisia, dall’Egitto, dalla Somalia, dall’Eritrea, dall’Etiopia, dall’Iraq, dall’Afghanistan, dal Kurdistan, dal Pakistan, dal Bangladesh, dal Brasile, dalla Colombia, dalla Cina, dall’Ucraina, collaborando con Sprar e Centri di Accoglienza su tutto il territorio della Provincia di Roma. In molti vogliono scegliere il teatro come professione.

http://blackreality.it/
https://www.facebook.com/blackreality.it
https://twitter.com/blackreality_it
https://www.youtube.com/user/SemiVolanti/videos

Wu Ming 1 Un viaggio che non promettiamo breve

3-WU-MINGvenerdì 3 marzo ore 21 | presentazione
Territorio Narrante presenta
Wu Ming 1
UN VIAGGIO CHE NON PROMETTIAMO BREVE
ingresso gratuito

Una nuova opera-mondo sulle montagne, il territorio e il conflitto. Un viaggio che non promettiamo breve è il risultato dell’esperienza di Wu Ming 1 nell’ambito della realtà del movimento No Tav.

In Italia molti comitati e gruppi di cittadini resistono a grandi opere dannose, inutili, imposte dall’alto. Tra questi, il movimento più grande, radicale e radicato è senz’altro quello No Tav in Val di Susa, all’estremo occidente del Paese, fra Torino e il confine con la Francia. Un movimento che da venticinque anni sperimenta forme nuove – e al tempo stesso antiche – di partecipazione, autogestione, condivisione. Perché proprio in Val di Susa? Per piú di tre anni Wu Ming 1 ha cercato la risposta a questa domanda. Si è immerso nella realtà del movimento No Tav, partecipando a momenti-chiave della lotta, intervistando decine di attivisti, incrociando storia orale e fonti d’archivio, contemplando la valle dall’alto dei suoi monti. Un viaggio che non promettiamo breve è il risultato di quel lavoro. La voce del narratore ci fa passare dal romanzo di non-fiction alla chanson des gestes, dall’inchiesta serrata alla saga popolare di ispirazione latinoamericana, con omaggi a Gabriel García Márquez e al Ciclo andino di Manuel Scorza. Dopo Point Lenana, una nuova opera-mondo sulle montagne, il territorio e il conflitto.

Al palo della morte

24-margine-operativovenerdì 24 febbraio ore 21 | teatro
Territorio Narrante presenta
Margine Operativo
AL PALO DELLA MORTE
ideazione Alessandra Ferraro e Pako Graziani
drammaturgia e regia Pako Graziani
con Tiziano Panici e Aleksandros Memetaj
sound designer Dario Salvagnini
light designer Valerio Maggi
produzione Margine Operativo
in collaborazione con Kollatino Underground, Argot Studio, Attraversamenti Multipli
liberamente tratto dal libro “Al Palo della morte – storia di un omicidio in una periferia meticcia” di Giuliano Santoro (ed. Alegre 2016)
ingresso gratuito

Da un caso di cronaca si allarga un vortice che trascina nello spettacolo migranti, giovani precari, un’opinione pubblica ossessionata dal “diverso”, ma anche formidabili esperienze di meticciato e di solidarietà.

Lo spettacolo, liberamente tratto dal libro di Giuliano Santoro, racconta una storia successa nel quartiere multietnico di Tor Pignattara a Roma. È qui che nel 2014 viene ucciso Shahzad, un pakistano di 28 anni. Lo ammazza a calci e pugni un minorenne romano. Pochi giorni dopo viene arrestato il padre del ragazzo: è accusato di concorso e istigazione all’omicidio. In scena due giovani attori raccontano la storia di Shahzad intrecciandola con altre storie, dando corpo alle tante voci che il libro contiene. Lo spettacolo riallaccia i fili che collegano l’uccisione di Shahzad al suo contesto e alle radici del rapporto fra la città di Roma e i migranti. L’uccisione di Shahzad è lo spunto per raccontare i fili di una tela complessa in cui Roma diventa lo specchio delle contraddizioni del nostro tempo. Da un caso di cronaca si allarga un vortice che trascina nello spettacolo migranti, giovani precari, un’opinione pubblica ossessionata dal “diverso”, ma anche formidabili esperienze di meticciato e di solidarietà.

Margine Operativo è un progetto artistico multidisciplinare. I suoi campi d’azione sono: il teatro, le arti performative, il video. Fin dall’inizio del suo percorso ha avuto una natura poliforme e meticcia che lo ha portato ad agire su più fronti della creazione artistica contemporanea: dalla produzione di spettacoli teatrali e di formati performativi in bilico tra diversi codici artistici, alla ricerca sul linguaggio video che spazia dalla realizzazione di documentari ai format televisivi, dai remix di film ai live set visuali. Nel suo DNA porta iscritta la convinzione che l’arte è un dispositivo che può creare cambiamenti e la propensione alla creazione di connessioni con altri progetti / gruppi e con gli spazi dell’attivismo culturale. Queste caratteristiche hanno delineato un’altra zona di azione di Margine Operativo: l’ideazione e l’organizzazione di Attraversamenti Multipli, festival multidisciplinare attivo dal 2001, che si interroga sulle relazioni e interferenze tra i linguaggi artistici contemporanei. Nei suoi spettacoli e performance incalza le emergenze del presente affrontando la complessità del reale attraverso la molteplicità del contemporaneo.

Tiziano Panici, giovane regista e interprete, nato a Roma nel 1985 perseguire la sua formazione attraverso l’esperienza diretta sul campo, indagando nuovi percorsi e linguaggi di scena innovativi. Dal 2010 è responsabile della direzione artistica del Teatro Argot Studio di Roma e regista residente per la compagnia Argot Produzioni.

Aleksandros Memetaj nasce nel 1991 a Valona (Albania). A soli 6 mesi viene portato in Italia, in provincia di Venezia. Dal 2011 al 2014 frequenta l’Accademia di recitazione “Fondamenta”. In questo periodo cresce anche il suo interesse per la scrittura. Non appena esce dall’Accademia sono due gli incontri che gli permettono lo slancio nel mondo dello spettacolo: l’ingresso nella compagnia Nogu Teatro di Roma, dove lavora ormai da quasi un anno, sotto la direzione di Cristiano Vaccaro e il sodalizio con Giampiero Rappa, conosciuto durante l’ultimo anno di accademia, con il quale cura il progetto “Albania casa mia”, come autore e attore, affidandogli la regia.


http://www.margineoperativo.net/

Assemblea pubblica 12 febbraio 2017

Foto di Barbara AlòAssemblea pubblica di domenica 12 febbraio

L’Associazione TDL e i cittadini del Municipio X incontrano l’Assessore alla Cultura Luca Bergamo per discutere della delibera 126 del 27 dicembre 2016.

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Presentazione Teatro del Lido Pubblico e Partecipato

Cifre Teatro del Lido 2016

Delibera della Giunta Capitolina N° 126 del 27/12/2016
http://www.comune.roma.it/DeliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=R0NE&par2=MjM1NQ==

Contratto di Servizio Tra Roma Capitale e Zètema
(Delibera del Commissario Straordinario N° 19 del 31/12/2016)
http://www.comune.roma.it/DeliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=V0NE&par2=Mzcz

Avviso pubblico per l’affidamento dei Teatri Tor Bella Monaca, Quarticciolo, e Villino Corsini (Determinazine Dirigenziale QD1560 del 3/7/2015)
https://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/avvisopubblicoreteteatriincomune.pdf

Associazione TDL – statuto (approvato con Delibera di Giunta Municipale del 24/1/2013)
http://www.associazionetdl.it/wp-content/uploads/2012/01/statuto-tdl.pdf

Zètema Progetto Cultura – elenco affidamenti
http://www.zetema.it/societa/amministrazione-trasparente/contratti/

Programma elettorale movimento 5 stelle
http://civiche.municipi5stelle.it/m5s/wp-content/uploads/2016/05/Programma-Elettorale-M5S-Roma-2016.pdf

Link alle stagioni del teatro del lido dal 2013 ad oggi
http://www.teatriincomune.roma.it/teatro-del-lido-di-ostia/stagioni-teatro-del-lido-di-ostia/