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ILLUSTRARE LA LEGGENDA omaggio a Maria Lai

MOSTRA-MARCHEGIANI1da sabato 18 novembre a domenica 31 dicembre | mostra
sabato 18 novembre ore 17 – inaugurazione
leggimondi | festival del libro per ragazzi
ILLUSTRARE LA LEGGENDA
omaggio a Maria Lai
a cura di Gioia Marchegiani
in collaborazione con Casa Editrice Topipittori
ingresso gratuito

In mostra le illustrazioni originali di Gioia Marchegiani per Il Campanellino D’argento, testo di Maria Lai, edito da Topipittori. Un viaggio sui sentieri della leggenda sarda della capretta, attraverso i luoghi di Maria Lai.

In mostra le illustrazioni originali di Gioia Marchegiani per Il Campanellino D’argento, testo di Maria Lai, edito da Topipittori. Un viaggio sui sentieri della leggenda sarda della capretta, attraverso i luoghi di Maria Lai, la natura e la cultura dell’isola. Saranno esposte anche alcune opere originali di Maria Lai dalla collezione privata di Nora Iosia.

Gioia Marchegiani è nata a Roma nel 1972. Dopo essersi diplomata in Illustrazione all’Istituto Europeo di Design di Roma si è trasferita a Berna in Svizzera dove ha vissuto dieci anni. Oggi vive e lavora a Roma, tra il mare e la città, con la sua famiglia, il gatto Linus e due tartarughe. Ama disegnare en plein air, passeggiare e fare giardinaggio, attività che considera forme di meditazione funzionali alla creazione artistica. I suoi libri sono stati pubblicati in Italia e all’estero e ha ricevuto importanti riconoscimenti a concorsi nazionali ed internazionali tra i quali nel 2017 la selezione per la Mostra degli Illustratori della Children’s Book Fair di Bologna con le illustrazioni tratte da Il campanellino d’argento, con testo di Maria Lai. Oltre al mestiere di illustratrice insegna disegno e acquerello a bambini e adulti e svolge laboratori di promozione alla lettura, di sensibilizzazione alla cura del verde attraverso attività didattico-creative con la sua associazione Semidicarta.

Bibliolibrò
Siamo un gruppo di giovani professionisti che si occupa di scrittura, arte e design. Nel 2014 abbiamo fondato il marchio Bibliolibrò, iniziando a pubblicare albi illustrati per bambini, ragazzi e adulti. Abbiamo focalizzato la nostra progettualità sulla ricerca e la sperimentazione. Per noi ogni progetto-libro è un ecosistema in crescita nel quale le varie professionalità si fondono e dove etica ed estetica confluiscono per restituire armonia e bellezza al prodotto finale. Crediamo nella carta e nelle storie di carta, tutelando l’ambiente nella scelta di materiali a impatto zero. Crediamo nell’unicità di ogni libro, inteso come prodotto artistico, veicolo di relazione intrapsichica e interpersonale. Riteniamo chi legge, soggetto attivo, partecipe e creativamente in grado di costruire significati e percorsi. Per questo amiamo il bianco, i vuoti e i silenzi che in ogni albo lasciano libero spazio all’inventiva, all’immaginazione e alla libera interpretazione. I tempi di gestazione dei nostri libri sono spesso assai lunghi perché ci piace investire tempo e risorse per costruire l’identità visiva di una storia rendendola viva, leggera e godibile, a prescindere dall’età, dalla condizione sociale o dall’origine del lettore. Amiamo le storie universali, archetipiche, esistenziali che sanno parlare con pochi tratti e poche parole, all’essenza del nostro essere. Amiamo ascoltare le storie che derivano dalle nostre storie, i significati che nascono dai significati, le infinite impalpabili derivazioni di ogni nostro seme che diventa germoglio nelle mani di chi sfoglia.

www.bibliolibro.it/

Leggimondi festival del libro per ragazzi

leggimondida sabato 18 novembre a domenica 31 dicembre | mostra – foyer
sabato 18 novembre ore 17 – inaugurazione
ILLUSTRARE LA LEGGENDA
omaggio a Maria Lai
a cura di Gioia Marchegiani
in collaborazione con Casa Editrice Topipittori
ingresso gratuito
In mostra le illustrazioni originali di Gioia Marchegiani per Il campanellino d’argento, su testo di Maria Lai, edito da Topipittori. Un viaggio sui sentieri della leggenda sarda della capretta, attraverso i luoghi di Maria Lai.

martedì 21 novembre

ore 10 | incontro con l’autore
SORELLE DI CARTA
incontro con Cristiana Pezzetta (Semidicarta)
ingresso gratuito
Incontro con Cristiana Pezzetta autrice del libro Sorelle di Carta (Mammeonline/Matilda editrice), vincitore del Premio Leggimi Forte ’17.

ore 17 | laboratorio
IL CAMPANELLINO D’ARGENTO
a cura di Gioia Marchegiani
costo: 10 euro
Laboratorio d’illustrazione teorico/pratico in cui i partecipanti potranno ripercorrere le tappe della costruzione di un libro illustrato e sperimentare la tecnica a inchiostro.

mercoledì 22 novembre

ore 10 | incontro con l’autore
IL SOLE TRA LE DITA
incontro con Gabriele Clima
ingresso gratuito
Studenti e insegnanti incontrano Gabriele Clima vincitore del premio Andersen 2017 con Il sole tra le dita (San Paolo Editore).

ore 17 | laboratorio
DIRE FARE INVENTARE
l’importanza del libro-gioco nella prima infanzia
a cura di Valentina Rizzi e Francesca Carabelli
con la partecipazione di Gabriele Clima
costo: 10 euro
Workshop formativo rivolto a docenti, operatori e genitori dei bimbi della scuola dell’infanzia.

martedì 28 novembre ore 10 | incontro
PREMIO LETTERARIO LEGGIMONDI
presenta Valentina Rizzi (Bibliolibrò Editore)
ingresso gratuito
Giornata di chiusura della quarta edizione del festival ‘leggimondi’ e premiazione per il concorso rivolto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie del Municipio Roma X.

Teatri di vetro al Teatro del Lido

foto-sett-dicembreTriangolo Scaleno Teatro | Teatri di Vetro
al Teatro del Lido di Ostia

dal 31 ottobre al 12 novembre

da martedì 31 ottobre
a giovedì 2 novembre ore 16/20 | laboratorio
LO SCHIACCIANOCI_LAB
a cura di Claudia Rossi Valli e Tommaso Monza
Workshop finalizzato alla creazione di un coro di danzatori per lo spettacolo omonimo in scena al Teatro del Lido all’interno del Festival Teatri di Vetro.

venerdì 3 novembre ore 21 | danza
Tommaso Monza/Claudia Rossi Valli | Natiscalzi DT
LO SCHIACCIANOCI
opera fantastica in atto unico, per ensemble di danzatori e tappeto elastico
coreografia Tommaso Monza, Claudia Rossi Valli
con Marco Bissoli, Francesco Collavino, Michela Cotterchio, Elda Gallo, Tommaso Monza, Seydi Rodriguez Gutierrez, Claudia Rossi Valli
musica dal vivo Angel Ballester Veiz, Maria Norina Licardo
Un viaggio tra desideri e memorie, partendo da quel punto nel tempo in cui la magia del Natale era ancora vera e speciale. Uno spettacolo per sei danzatori sorpresi sulla soglia o nel pieno dell’età adulta.

sabato 4 novembre | danza

ore 20 | Anna Giustina
RERALITY
progetto e coreografia Anna Giustina
Dentro a un treno RER si è stipati come polli in un pollaio. Tra la realtà che si può intravedere nello sguardo delle persone e l’irrealtà di una fuga continua dentro a un mondo immateriale, emerge lo sgomento.

ore 21 | Dehors/Audela | Simone Pappalardo
PIÙ NEL BOSCO NON ANDREMO?
variazioni sull’ambiguità delle forme e del tempo
concept Dehors/Audela, Simone Pappalardo
musica Simone Pappalardo
azione scenica e testi Elisa Turco Liveri
Un viaggio nel mondo di Alice Liddell, in cui l’azione si fa atto sonoro, esperito in alcuni dei luoghi topici del mondo delle ‘Meraviglie’ descritto da Carroll.

domenica 5 novembre | danza

ore 18 Cie Mf | Maxime & Francesco
CHENAPAN_ bravi monelli
di e con Francesco Colaleo e Maxime Freixas
Chenapan è un termine francese di origine tedesca che vuol dire monello. In scena i giochi di una volta: una gara all’ultimo salto tra due monelli che si sfidano a colpi d’ingegno.

ore 19 | Simone Zambelli
NON RICORDO
coreografia e danza Simone Zambelli
Uno spettacolo sul ricordo inteso come simbolo di un’intera umanità, legame coeso che ci tiene uniti nella comune condizione di essere umani.

ore 19.30 | Arianna Rodeghiero
IN BETWEEN
di e con Arianna Rodeghiero
Un viaggio nel tempo che il pubblico osserva come se fosse invisibile agli occhi del performer, come un voyeur che lo spia.

sabato 11 novembre | musica

ore 19.30 | Meno Infinito
MENO VETRO
interpreti Andrea Veneri e Giovanni Tancredi elettronica
Composizioni elettroniche e installazioni sonore improvvisate. Un evento musicale irripetibile, uno spazio sonoro in cui immergersi.

ore 20 |Simone Pappalardo | Conservatori A. Casella e O. Respighi
FIELDS
conduction per strumenti elettromagnetici
interpreti Simone Pappalardo e Orchestra del Dipartimento di Musica Elettronica dei Conservatori A. Casella de L’Aquila e O. Respighi di Latina
Una ‘conduction’ per un organico variabile di musicisti che suonano strumenti ricostruiti o reinventati partendo da materiali poveri e oggetti elettronici in disuso. Uno studio sul timbro di suoni residuali e materiali di scarto.

ore 21 | Giorgio Sestili | Outpostlive | Vjit
SINGULARITY THE HISTORY OF THE UNIVERSE
concept Giorgio Sestili, audio Outpostlive, video Vjit
Un racconto audio video per un viaggio senza tempo che, tra scienza e musica, ripercorre le principali tappe della storia dell’Universo.

ore 22 | Elettrosuoni | Plunge
NOVI SAD _ IIC – INTERNATIONAL INTERNAL CATASTROPHES
suono Thanasis Kaproulias, video Isaac Niemand
In prima nazionale l’artista Thanasis Kaproulias (Grecia) presenta un’opera che lavora sulla stratificazione di ‘fields recording’ per formare paesaggi ottico-sonori che diventano cinema per le orecchie.

domenica 12 novembre | musica

ore 18 | Conservatorio O. Respighi
VIDERUNT OMNES | CADUTA
Allievi del Conservatorio Ottorino Respighi di Latina presentano in prima assoluta due composizioni sonoro-drammaturgiche spazializzate ‘ad hoc’ per il festival.

ore 18.30 |Granato
CORRENTE
interpreti Francesco Bianco voce, sintetizzatori, chitarra, Alessandro Cicala chitarre, Dario Giuffrida batteria acustica ed elettronica
Un’opera metateatrale, che riflette sul ruolo che gli artisti ricoprono nella cultura contemporanea.

ore 19.30 | Cipitelli |Sbordoni |Schiavone | Vinella
WINTERREISE
musiche Pierpaolo Cipitelli
video Silvia Sbordoni
voce e performance Ida Alessandra Vinella
luci Vincenzo Schino
testi tratti da Cassandra, un paesaggio di Ivan Schiavone
Una sperimentazione crossmediale in cui concerto, reading, videopera e performance danno vita ad un’opera visionaria, essenziale e labirintica.

ore 20.30 | Breaking Wood | Walter Paradiso
CALL TO MIND
interpreti Alessandro Altarocca elettronica, Cristiano Petrucci clarinetto
video Walter Paradiso
Musica elettronica e analogica assieme a narrazione filmica, in una partitura musicale che contamina musica elettronica e sonorità del clarinetto.

Il cinema sotto al mare di Gianlorenzo Battaglia

CINEMA-SUB202/10/2017 – 13/11/2017 Mostra da lunedì 2 ottobre a lunedì 13 novembre | mostra

 

sabato 14 ottobre ore 17 incontro con l’autore
IL CINEMA SOTTO IL MARE
a cura di Gianlorenzo Battaglia
ingresso gratuito

Una mostra che ripercorre la carriera come direttore della fotografia e come cineoperatore subacqueo di Gianlorenzo Battaglia. Tra film, documentari e fiction, l’esperienza di una vita intera di un professionista del settore, nato e cresciuto nel Municipio Roma X.

Gianlorenzo Battaglia
Dopo le scuole medie frequenta la Scuola di Cinematografia di Stato e contemporaneamente, inizia piccole collaborazioni con case di produzioni cinematografiche, seguite poi da innumerevoli documentari e spot pubblicitari; una lunga gavetta che lo porterà a fare molteplici esperienze come direttore della fotografia e cineoperatore subacqueo. Nella sua lunga carriera ha lavorato in oltre 80 film (lungometraggi), documentari, fiction televisive, spot pubblicitari. Tra i registi con cui ha lavorato ricordiamo Robert Altman, Dario Argento, Lamberto Bava, Francesco Nuti, Richard Donner, Richard Fleischer, Joshua Sinclair, Carlo Vanzina, Neri Parenti, Ruggero Deodato, Giovanni Veronesi e Alberto Lattuada.

OSTIA SUMMER JAM KING OF THE KIDZ ITALIA

29-king-of-the-kidzsabato 29 e domenica 30 aprile dalle ore 16 | danza – musica
Ostia Street Rockerz & Senses Family presentano
OSTIA SUMMER JAM
KING OF THE KIDZ ITALIA
Ostia qualifier_The Final / SFS battle jam
ingresso 5 euro

JAM Selezione italiana dell’unico campionato mondiale di Breaking (Breakdance) 1Vs1 (under 16).
Il vincitore volerà in Olanda a rappresentare l’Italia all’official King Of The Kidz International.

Energia, incredibili evoluzioni, musica per la finale della selezione italiana del King Of The Kidz International.
Un’occasione per i giovani artisti e per il pubblico di godere di un evento unico nel suo genere. Il King Of The Kidz è l’unico campionato mondiale di Breaking riservato ai giovanissimi under 16. Nato da un’idea degli olandesi Terence “T-Bone” Van Hutten e Arjen “Am” Mellink, l’evento ha presto acquisito importanza e notorietà a livello globale raggiungendo il sold out nell’ultima edizione e un milione di visualizzazioni sui canali video. Chi vincerà, dopo essersi sfidato con i migliori otto selezionati in tutta Italia, volerà in Olanda accedendo direttamente alla top 8 dell’evento ufficiale che si terrà ad Amsterdam. Qui il vincitore/trice vivrà un’esperienza unica rappresentando la propria nazione, sfidandosi con i bambini/ragazzi con il più alto potenziale a livello mondiale! Iniziativa rivolta ai più giovani che oltre ad essere un’occasione per competere in maniera divertente e costruttiva è soprattutto una possibilità di condivisione e confronto interculturale nel pieno rispetto dei valori portati in alto dalla cultura Hip Hop. Una cultura, quella dell’Hip Hop, che ha contribuito a sviluppare una coscienza collettiva, un rifiuto consapevole delle discriminazioni razziali, di classe sociale e di sesso facendo perno sul riscatto personale e sociale, divenendo strumento di scomposizione dei valori dominanti delle società contemporanee e di ridefinizione degli spazi urbani, spesso marginali.

www.kingofthekidz.com
www.Dhalsim.it

Motus| Come un cane senza padrone

23-aprile-motus-come-un-candomenica 23 aprile ore 18 | teatro
Motus
COME UN CANE SENZA PADRONE _reading
ideato e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
con Emanuela Villagrossi
in video Dany Greggio e Franck Provvedi
cura dei testi Daniela Nicolò
riprese e montaggio video Simona Diacci & Enrico Casagrande
produzione Motus e Théâtre National de Bretagne, Rennes
in collaborazione con Teatro Mercadante di Napoli – Progetto Petrolio
ed il sostegno di Provincia di Rimini e Regione Emilia Romagna

Una tappa del viaggio compiuto da Motus attorno a Pasolini e che si incentra su Petrolio, romanzo incompiuto e postumo.
Un “film di letteratura” raccontato a viva voce da una narratrice “sadiana” come Emanuela Villagrossi.

Come un Cane Senza Padrone è una tappa del viaggio compiuto da Motus attorno a Pasolini che si incentra sul Petrolio, romanzo incompiuto e postumo, ma progettato e pianificato nei particolari dall’autore.
Il tema della “banalità del male” nel quotidiano, della crisi del soggetto nell’impero del totalitarismo consumistico, della disseminazione dell’io, è stato affrontato da Motus in più occasioni, con De Lillo, Genet Fassbinder. In questi autori risulta cruciale, per la costituzione dell’identità, la possibilità del soggetto di compiere atti estremi, il delitto e l’omicidio, di agire al limite. Anche in Pasolini il passaggio al limite provoca la frattura dell’io e il conseguente svelamento del sé, ciò succede ad esempio con l’irruzione dell’ospite in Teorema o con la possessione angelica e demoniaca vissuta in Petrolio. Il soggetto lacerato è travolto e segue, senza una propria reale volontà, un itinerario del corpo e della mente lontano dalle proprie abitudini, varcando i confini, perdendosi tra la periferia cittadina ed il deserto. In Petrolio la crisi portatrice di verità coinvolge l’uomo integrato che è metamorficamente mutato in altro da sé.
Pasolini scriveva a Moravia che Petrolio è “un romanzo scritto più con la lingua dei trattamenti o delle sceneggiature che quella dei romanzi classici”. Gli appunti che vanno dal 58 a 62 di Petrolio, centrati sulla “manifestazione” di Carmelo a Carlo, hanno creato una fascinazione per le immagini evocate e la crudezza matematico/descrittiva del testo che ha indotto Motus a farne un “film di letteratura”. Un film raccontato a viva voce da una narratrice “sadiana” come Emanuela Villagrossi, che segue inesorabile il crescendo della relazione rivelatoria fra vittima e carnefice. Nella buia notte l’ingegner Carlo segue il cameriere Carmelo – “come una cane, anzi come una cagna”- in una distesa di terra “cosmicamente lontana” dal centro della città. Lontano soprattutto dal proprio presunto centro identitario.
Pasolini amava andare in giro di notte da solo “per la Tuscolana come un pazzo, per l’Appia come un cane senza padrone”, sempre in cerca, sempre in attesa, perché sempre gli mancava qualcosa “egli cercava – ma nel mondo, fra i corpi – la solitudine più assoluta”. I frammenti che costituiscono Come un Cane Senza Padrone sono saturi di coincidenze tra l’artificio e la realtà della vita e della morte dell’autore, il cui io narrante non si dissolve nella neutralità convenzionale della letteratura. Alla luce della storia questo testo dimostra, senza possibilità di dubbio, la lucida, crudele e allo stesso compassionevole, visione che Pier Paolo Pasolini aveva di sé stesso e del reale.

Compie venticinque anni la compagnia fondata da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò: un anniversario importante per il gruppo, esploso negli anni Novanta con spettacoli di grande impatto emotivo e fisico, che ha saputo prevedere e raccontare alcune tra le più aspre contraddizioni del presente. Ha attraversato e creato tendenze sceniche ipercontemporanee, interpretando autori come Beckett, DeLillo, Genet, Fassbinder, Rilke o l’amato Pasolini, per approdare alla radicale rilettura di Antigone alla luce della crisi greca o a una Tempesta shakesperiana, interpolata da Aimé Césaire, capace di evocare la tragedia dell’emigrazione e di creare instant community in tutto il mondo.
Hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui tre premi UBU e prestigiosi premi speciali per il loro lavoro. Silvia Calderoni, attrice di Motus dal 2005, ha vinto diversi premi tra cui premio UBU come migliore attrice Italiana (2009), MArteAwards (2013), Elisabetta Turroni (2014) e Virginia Reiter (2015).
Liberi pensatori, portano i loro spettacoli nel mondo, da Under the Radar (NYC), al Festival TransAmériques (Montréal), Santiago a Mil (Cile), Fiba Festival (Buenos Aires), e in tutta Europa.

Ricordando Pasolini

22-aprile-ricordando-pasolidal 22 aprile al 5 maggio | mostra
RICORDANDO PASOLINI
opere di Mario Rosati
ingresso gratuito

In mostra opere ispirate a Pasolini e realizzate tra il 1982 e il 2011 dal Maestro Mario Rosati, autore del monumento dedicato al poeta all’Idroscalo.

“Il 2 novembre del 1975, giorno dei morti, in uno squallido sterrano non lontano dal mare, adiacente ad una baraccopoli dell’Idroscalo di Ostia, viene trovato il corpo martoriato di Pier Paolo Pasolini; aveva 53 anni. Scrittore, regista, poeta, giornalista, un intellettuale che dava scandalo per la cultura dell’epoca, di una personalità unica e certamente irripetibile. Del suo assassinio viene accusato un ragazzo diciassettenne di borgata. Sembra strano che il delitto sia consumato così brutalmente da uno di quei “ragazzi di vita” di cui Pasolini aveva tanto parlato e scritto. Le cronache lasciarono intravedere che fu un delitto tra omosessuali. Il poeta non aveva mai fatto mistero della sua omosessualità., pur rifuggendo con cura gli orpelli dannunziani ed estetizzanti di cui la cultura gay amava ornarsi. Il giorno del delitto il giovane assassino non era solo, assieme a lui sicuramente c’erano altri ragazzi di vita, legati a quel mondo della malavita che non amava Pasolini, per la sua diversità, le sue posizioni politiche e la sua capacità di essere controcorrente. Altri ipotizzano che quello di Pasolini sia stato un delitto su commissione perchè giudicato nemico del potere politico. Sono passati 36 anni dalla sua tragica morte e forse, come accade spesso nella storia dell’uomo, chissà se sapremo mai la verità. Pier Paolo continua a vivere nelle opere che ci ha lasciato, dando espressione alla sua coerenza, diversità e genialità artistica. Trasmetto, inoltre, la mia testimonianza, da artista, che ha avuto la fortuna di conoscere Pier Paolo quando ancora, ragazzo “di vita”, lo incontravo nelle borgate romane e poi, in occasione delle varie partite di calcio al campo sportivo “San Galli” di Torpignattara, durante le quali Pier Paolo dimostrava, tra l’altro, discrete doti di calciatore.”
Mario Rosati

Mario Rosati
Nato a Roma nel ’36, vive e lavora a Ostia . Ha al suo attivo oltre 100 mostre personali e circa 150 collettive in Italia e all’estero. Tra le sue principali opere troviamo il murale dell’altare maggiore e quello dedicato a San Vincenzo Pallotti nella Cattedrale di Regina Pacis a Ostia, e il monumento a Pier Paolo Pasolini all’Idroscalo. Si sono interessati alla sua attività le principali emittenti televisive italiane pubbliche (Rai1, Rai2, Rai3) e private, oltre ai giornali, riviste e volumi d’arte. È stato inserito nella storia dell’arte del ‘900. Ha insegnato presso il Liceo Artistico “Tiberino” di Ostia.

OSTIA! Romanzo di una periferia

21-per-esempio-il-marevenerdì 21 aprile dalle ore 19 | presentazione
Territorio Narrante presenta
OSTIA!
romanzo di una periferia
con Ilaria Beltramme, Emanuel Bevilacqua, Ada Codecà, Marco De Annuntiis, Luca Fagiano, Michela Mioni, Luca Moretti, Nicolino Pompa, Rastablanco outta Radici nel Cemento, Tina Ragucci, Mario Rosati, Damiano Tullio, Ostia Rioters
ingresso gratuito

Presentazione in anteprima di Ostia! Romanzo di una periferia, opera letteraria corale dedicata a Ostia, curata da Territorio Narrante. Un ‘bookparty’ dove gli autori racconteranno e ‘suoneranno’ le loro storie. Durante la serata sarà possibile visitare la mostra delle tavole originali delle iconografie di Daniele Romani che impreziosiscono il libro.

Presentazione di Ostia! Romanzo di una periferia, primo romanzo corale dedicato a Ostia, curato da Territorio Narrante,collettivo impegnato in un’opera di traduzione epica del territorio attraverso la narrazione pubblica e l’organizzazione di eventi.
Il libro, che uscirà i primi di maggio per i tipi Red Star Press, ha coinvolto nella scrittura collettiva persone comuni, intellettuali, attori, artisti e musicisti che vivono a Ostia. Al suo interno le storie si snodano attraverso i luoghi simbolo della città: il Trenino, la Colonia Vittorio Emanuele III, il Palazzo del Pappagallo, Spazio Kamino, il Pontile, Piazza Gasparri, l’Idroscalo; un vero e proprio viaggio emotivo raccontato da chi in quei luoghi è nato o ha deciso di vivere.
La serata sarà un ‘bookparty’ dove gli autori racconteranno e ‘suoneranno’ le loro storie.
Durante la serata sarà possibile visitare la mostra delle tavole originali delle iconografie di Daniele Romani che impreziosiscono il libro.

Aperitivo a cura di Territorio Narrante

www.facebook.com/territorionarrante

Afghanistan, 15 anni dopo

04-clownin-kabulBISmartedì 4 aprile ore 10 | cinema – incontro
Ridere per vivere | Homo Ridens presentano
AFGHANISTAN, 15 ANNI DOPO
riflessioni su pace e guerra
e proiezione di Clownin’ Kabul (docufilm)
introduce Leonardo Spina
ingresso gratuito

A 15 anni dall’inizio della guerra afghana, il film rappresenta ancora un buon punto di partenza per riflettere: l’impatto dei clown dottori in quella realtà difficile raccontato con un linguaggio crudo e poetico assieme.

Nei 56 minuti di documentario sono riportate interviste a Patch Adams, Gino Strada, Alberto Cairo, nonché le trasferte del gruppo fuori da Kabul, nel Bamian e nel Panshir. Il film documenta la missione, dalla festosa partenza romana, all’impatto con la realtà degli ospedali afgani, agli interventi presso le strutture di Emergency, della Croce Rossa Internazionale, di Terres des Hommes. Con un linguaggio crudo e poetico assieme, le immagini restituiscono le forti emozioni prodotte dall’impatto dei clown in una realtà difficile come quella dell’Afghanistan. I colori dei clown contrastano violentemente con le atmosfere monocrome del paese asiatico, ma, paradossalmente, ne rappresentano il complemento necessario. I volti e le voci dei piccoli afgani, delle loro madri e dei loro parenti offrono allo spettatore emozioni e materiale di riflessione straordinario. Risulta evidente la contraddizione insanabile tra il desiderio di pace e gioia delle persone comuni e gli strascichi della guerra, le ferite, le mutilazioni, le mine, il degrado umano.
La leggerezza del clown viene compresa, accettata e condivisa con gioia non solo dai bambini e ne risulta esaltata questa figura solo apparentemente comica, dotata, in realtà della giusta umanità per proporre una nuova forma di “diplomazia”: emissari di pace, gioia, speranza.

CLOWNIN’ KABUL
regia Enzo Balestrieri e Stefano Moser
da un’idea di Serena Roveta e Stefano Moser
musiche di Nicola Piovani e Pasquale Filastò
creative producer: Stefano Rolla
supervisione artistica: Ettore Scola
con I Clown Dottori di ! Ridere per Vivere !, Patch Adams ed i Clown Dottori del Gesundheit Institute, Clown One, Fondazione Garavaglia Dottor Sorriso.
prodotto da Film Unit ’80, Star cinematografica, Telepiù; con la partecipazione di Cinecittà Holding, Federazione !Ridere per Vivere!
organizzazione generale della missione a cura della Federazione Ridere per Vivere
documentario presentato fuori concorso alla 59° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Orfeo ed Euridice

19-ORFEO-E-EURIDICEdomenica 19 marzo ore 18 | teatro
Eco di Fondo | Teatro Presente presenta
ORFEO ED EURIDICE
testo e regia César Brie
con Giacomo Ferraù e Giulia Viana
costumi Anna Cavaliere
musiche Pietro Traldi
disegno luci Sergio Taddei
tecnico Giuliano Almerighi
produzione Teatro Presente / Eco di fondo

A fine spettacolo incontro/dibattito sul tema del fine vita
a cura di Mina Welby co-presidente Associazione Luca Coscioni

Orfeo con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti. La forza e la poesia del mito si intrecciano in questo lavoro con due temi controversi: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia.

Senza offrire risposte, lo spettacolo interroga lo spettatore sulla forza e la grandezza del sentimento d’amore.
César Brie

E se lei ritornasse?
E se lei si svegliasse un giorno?
E se un mattino aprisse gli occhi?
E’ il tuo canto che la tiene in vita?
Lasciarla andare significa ucciderla?
O è lasciar andare la tua di speranza?
Lasciarla andare significa ucciderla?
O è il canto di amore più straziante?
Il gesto più puro, l’amore che si afferma nella perdita?
Orfeo è rauco. Euridice è sorda.

Orfeo con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti. La forza e la poesia del mito si intrecciano in questo lavoro con due temi controversi: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia.

Eco di fondo nasce a Milano nel 2009 da Giacomo Ferraù e Giulia Viana, attori diplomati all’Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 2007. Nel 2008 migliorano le loro competenze artistiche e organizzative attraverso il progetto Fetus di Aia Taumastica. Tra i loro primi spettacoli insieme: Te Remoto e Il più bel giorno della mia vita. Collaborano per la ripresa del monologo Le rotaie della memoria, vincitore Premio A.N.P.I. Cultura 2008 Ovest Ticino. Nel 2010 la compagnia vince il bando Schegge / Cerchio di Gesso con lo spettacolo Bestie (debutterà nel 2012 con il titolo I Candidi) e il bando Presenze.2 / Teatro Filodrammatici di Milano. Giacomo Ferraù si aggiudica il Primo premio nazionale e internazionale di regia Fantasio Piccoli 2010 con una versione di Sogno di una notte di mezza estate. Lo spettacolo, nella sua forma integrale, debutta nel 2014 con il titolo Sogni. Nel 2012 la compagnia allarga la sua attenzione al teatro ragazzi con lo spettacolo Nato ieri, Finalista Premio Scenario infanzia 2012, che debutta al Festival Segnali 2013. Prosegue questa attività con O.Z. storia di un’emigrazione, spettacolo sostenuto nell’ambito del progetto Next, laboratorio delle idee – 2014, patrocinato da Amnesty International Italia e EveryOne Group, che debutta al Festival Segnali 2015. Nel 2014 nasce Orfeo ed Euridice, scritto e diretto da César Brie, in scena Giacomo Ferraù e Giulia Viana, produzione Teatro Presente/Eco di fondo, premio selezione Inbox 2014. Nel 2014 la compagnia vince il “Premio Pradella” indetto dall’Accademia dei Filodrammatici di Milano per “La sensibilità di confrontarsi con il contemporaneo e di svolgere una continuativa ricerca su temi etico sociali”. Nel 2015 vengono selezionati nuovamente da Next, laboratorio delle idee – 2015 con lo spettacolo La Sirenetta (in co-produzione con Campo Teatrale), regia Giacomo Ferraù, con la collaborazione registica di Arturo Cirillo, riscuotendo uno dei migliori punteggi tra le giovani compagnie. La Sirenetta è patrocinato da Amnesty International Italiae EveryOne Group. Con lo spettacolo La Sirenetta, nel 2016 vengono selezionati per la terza volta da Next, laboratorio delle idee – 2016/17 nella nuova sezione dedicata alla distribuzione delle giovani compagnie, quindi saranno ospitati da: Piccolo Teatro di Milano, Teatro di Roma, e dai Circuiti del Teatro Pubblico Pugliese e di Piemonte dal Vivo.

http://www.ecodifondo.it/
https://www.facebook.com/Eco-di-Fondo-184459754938284/?ref=hl