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Accademia Nazionale di Danza “Vir O’Mar”

AND-vromarvenerdì 17 novembre ore 21 | danza
Accademia Nazionale di Danza
VIR O’ MAR
a cura di Enrica Palmieri
coreografie di Vittoria Guarracino, Michela Tartaglia, Riccardo Venezia
luci Stefano Pirandello
interpreti allievi di scuole di danza del Municipio Roma X
ingresso gratuito

L’incrocio tra due acque così come tra comunità crea linee e incastri che si rispecchiano sul territorio.
In scena allievi di scuole di danza di Ostia su coreografie ‘site specific’ create dagli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza durante la residenza svolta al Teatro del Lido.

L’incrocio tra due acque così come tra comunità crea linee e incastri che si rispecchiano sul territorio e sulla sua architettura mettendo in evidenza la mutabilità e l’integrazione quali principi fondativi e fondanti dell’attuale paesaggio umano e urbano.” Enrica Palmieri

In scena il risultato di una residenza creativa svolta al Teatro del Lido: allievi di scuole di danza di Ostia danzano su coreografie degli studenti di Coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza. Ostia è da secoli città di transizione e di ‘passaggio’, e proprio la parola passaggio è stata la chiave che ha ispirato la sperimentazione coreutica “Vir O Mar”, risultato della residenza presso il Teatro del Lido di Ostia e dedicata allo studio del paesaggio di Ostia, sito specifico affacciato sul mare. Significativa è stata la riflessione sul transito da un luogo all’altro, l’attraversamento di un accesso, una via, un varco, un viaggio per il mare e un mutamento di stato liquido e solido e infine il trasferimento di materiale tra più persone. Ogni coreografia si è focalizza su diversi aspetti della città e dei suoi tratti distintivi. La partecipazione alla residenza e l’interpretazione delle coreografie da parte degli studenti delle scuole di danza del Territorio di Ostia ha inoltre permesso uno scambio reale. Scambio dunque non solo come tema ma anche prassi metodologica concreta.

ENEA
coreografia Vittoria Guarracino

Il viaggio, la lotta, la pietas, il muro, la fila, il convivio, l’ospitalità sono alcuni dei temi trattati nell’Eneide e ancora attuali e riconducibili alla figura del migrante di oggi. L’Enea che, nel secondo libro del poema viene nominato profugus, l’Enea forestiero che chiede ospitalità a popoli stranieri, che viaggia per i mari, che perde il padre, la moglie, i compagni, il trombettiere Miseno, la cara nutrice Caeta, che non si perde d’animo, che cerca sempre la soluzione migliore, non differisce affatto dagli attuali migranti. L’idea coreografica nasce dal tentativo di rielaborare il mito in chiave contemporanea. Una simbiosi tra avventure dell’eroe e simbologie contemporanee sui nuovi migranti, nell’amplesso di un teatro totale.

MUTABILITÀ
coreografia Riccardo Venezia
L’idea progettuale è una visione personale sul tema degli incastri. Incastro inteso come processo di fusione, adattamento e costruzione di elementi che si differenziano per qualità di momento e forme.

INTEGRAZIONI
coregrafia Michela Tartaglia

Un treno che va sempre nella stessa direzione, avanti e indietro, un treno che si avvicina, che si allontana, che rallenta, che si ferma, che si incrocia con altri treni. Un treno che segna il passaggio da Roma a Ostia, dove sono accolti migliaia di immigrati provenienti da ogni nazione. Diverse comunità abitano così uno stesso luogo: lo scambio di segni che caratterizzano la propria identità li condurrà alla cooperazione e all’integrazione.

L’Accademia Nazionale di Danza è un ente statale e rientra nell’insieme di Istituzioni che costituiscono la rete dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM) predisposta dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR). I suoi percorsi formativi rilasciano titoli equiparati ai corrispondenti corsi universitari. L’Accademia si struttura in quattro Scuole: Scuola di Danza Classica, Scuola di Danza Contemporanea, Scuola di Coreografia, Scuola di Didattica della Danza.

http://www.accademianazionaledanza.it/

Teatri di vetro al Teatro del Lido

foto-sett-dicembreTriangolo Scaleno Teatro | Teatri di Vetro
al Teatro del Lido di Ostia

dal 31 ottobre al 12 novembre

da martedì 31 ottobre
a giovedì 2 novembre ore 16/20 | laboratorio
LO SCHIACCIANOCI_LAB
a cura di Claudia Rossi Valli e Tommaso Monza
Workshop finalizzato alla creazione di un coro di danzatori per lo spettacolo omonimo in scena al Teatro del Lido all’interno del Festival Teatri di Vetro.

venerdì 3 novembre ore 21 | danza
Tommaso Monza/Claudia Rossi Valli | Natiscalzi DT
LO SCHIACCIANOCI
opera fantastica in atto unico, per ensemble di danzatori e tappeto elastico
coreografia Tommaso Monza, Claudia Rossi Valli
con Marco Bissoli, Francesco Collavino, Michela Cotterchio, Elda Gallo, Tommaso Monza, Seydi Rodriguez Gutierrez, Claudia Rossi Valli
musica dal vivo Angel Ballester Veiz, Maria Norina Licardo
Un viaggio tra desideri e memorie, partendo da quel punto nel tempo in cui la magia del Natale era ancora vera e speciale. Uno spettacolo per sei danzatori sorpresi sulla soglia o nel pieno dell’età adulta.

sabato 4 novembre | danza

ore 20 | Anna Giustina
RERALITY
progetto e coreografia Anna Giustina
Dentro a un treno RER si è stipati come polli in un pollaio. Tra la realtà che si può intravedere nello sguardo delle persone e l’irrealtà di una fuga continua dentro a un mondo immateriale, emerge lo sgomento.

ore 21 | Dehors/Audela | Simone Pappalardo
PIÙ NEL BOSCO NON ANDREMO?
variazioni sull’ambiguità delle forme e del tempo
concept Dehors/Audela, Simone Pappalardo
musica Simone Pappalardo
azione scenica e testi Elisa Turco Liveri
Un viaggio nel mondo di Alice Liddell, in cui l’azione si fa atto sonoro, esperito in alcuni dei luoghi topici del mondo delle ‘Meraviglie’ descritto da Carroll.

domenica 5 novembre | danza

ore 18 Cie Mf | Maxime & Francesco
CHENAPAN_ bravi monelli
di e con Francesco Colaleo e Maxime Freixas
Chenapan è un termine francese di origine tedesca che vuol dire monello. In scena i giochi di una volta: una gara all’ultimo salto tra due monelli che si sfidano a colpi d’ingegno.

ore 19 | Simone Zambelli
NON RICORDO
coreografia e danza Simone Zambelli
Uno spettacolo sul ricordo inteso come simbolo di un’intera umanità, legame coeso che ci tiene uniti nella comune condizione di essere umani.

ore 19.30 | Arianna Rodeghiero
IN BETWEEN
di e con Arianna Rodeghiero
Un viaggio nel tempo che il pubblico osserva come se fosse invisibile agli occhi del performer, come un voyeur che lo spia.

sabato 11 novembre | musica

ore 19.30 | Meno Infinito
MENO VETRO
interpreti Andrea Veneri e Giovanni Tancredi elettronica
Composizioni elettroniche e installazioni sonore improvvisate. Un evento musicale irripetibile, uno spazio sonoro in cui immergersi.

ore 20 |Simone Pappalardo | Conservatori A. Casella e O. Respighi
FIELDS
conduction per strumenti elettromagnetici
interpreti Simone Pappalardo e Orchestra del Dipartimento di Musica Elettronica dei Conservatori A. Casella de L’Aquila e O. Respighi di Latina
Una ‘conduction’ per un organico variabile di musicisti che suonano strumenti ricostruiti o reinventati partendo da materiali poveri e oggetti elettronici in disuso. Uno studio sul timbro di suoni residuali e materiali di scarto.

ore 21 | Giorgio Sestili | Outpostlive | Vjit
SINGULARITY THE HISTORY OF THE UNIVERSE
concept Giorgio Sestili, audio Outpostlive, video Vjit
Un racconto audio video per un viaggio senza tempo che, tra scienza e musica, ripercorre le principali tappe della storia dell’Universo.

ore 22 | Elettrosuoni | Plunge
NOVI SAD _ IIC – INTERNATIONAL INTERNAL CATASTROPHES
suono Thanasis Kaproulias, video Isaac Niemand
In prima nazionale l’artista Thanasis Kaproulias (Grecia) presenta un’opera che lavora sulla stratificazione di ‘fields recording’ per formare paesaggi ottico-sonori che diventano cinema per le orecchie.

domenica 12 novembre | musica

ore 18 | Conservatorio O. Respighi
VIDERUNT OMNES | CADUTA
Allievi del Conservatorio Ottorino Respighi di Latina presentano in prima assoluta due composizioni sonoro-drammaturgiche spazializzate ‘ad hoc’ per il festival.

ore 18.30 |Granato
CORRENTE
interpreti Francesco Bianco voce, sintetizzatori, chitarra, Alessandro Cicala chitarre, Dario Giuffrida batteria acustica ed elettronica
Un’opera metateatrale, che riflette sul ruolo che gli artisti ricoprono nella cultura contemporanea.

ore 19.30 | Cipitelli |Sbordoni |Schiavone | Vinella
WINTERREISE
musiche Pierpaolo Cipitelli
video Silvia Sbordoni
voce e performance Ida Alessandra Vinella
luci Vincenzo Schino
testi tratti da Cassandra, un paesaggio di Ivan Schiavone
Una sperimentazione crossmediale in cui concerto, reading, videopera e performance danno vita ad un’opera visionaria, essenziale e labirintica.

ore 20.30 | Breaking Wood | Walter Paradiso
CALL TO MIND
interpreti Alessandro Altarocca elettronica, Cristiano Petrucci clarinetto
video Walter Paradiso
Musica elettronica e analogica assieme a narrazione filmica, in una partitura musicale che contamina musica elettronica e sonorità del clarinetto.

BdR – Junior Company Scuola Balletto di Roma COPPELIA

 

COPPELIA1domenica 22 ottobre ore 18 | danza
BdR – Junior Company
Scuola Balletto di Roma diretta da Paola Jorio
COPPELIA
drammaturgia e coreografia Milena Zullo
musiche Leo Delibes

Giovanissimi danzatori di formazione classica, ma con una forte contaminazione contemporanea portano in scena una Coppelia trasformata in racconto, a tratti fumettistico, del mondo adolescenziale e genitoriale di oggi.

Racconto in un atto unico

Il racconto dell’amore tra Swanilda e Franz, come dell’amore che il vecchio Coppelius nutre per la sua bambola perfetta, Coppelia, diventano qui, calati nei sogni della nostra giovanissima Swanilda, un piccolo ed ironico sogno/incubo. In esso la dialettica generazionale tra figli adolescenti e genitori non sempre “patentati” si snoda nella nostra contemporaneità con toni buffi e grotteschi ma altrettanto dolenti per quella inadeguatezza diffusa che separa genitori e figli, un’inadeguatezza che solo l’Amore profondo può col tempo colmare. Così, il racconto della Bambola che ereditiamo dal repertorio classico, si trasforma in un racconto a tratti fumettistico del mondo adolescenziale e di quello genitoriale di oggi. Il nostro Coppelius diviene un genitore autoritario che sembra avere agli occhi degli altri genitori la ricetta perfetta per la crescita di una figlia perfetta: una Coppelia sempre assenziente, mentre Swanilda e Franz, adolescenti paradigmatici ai loro genitori vivranno i conflitti tipici di tale paradigma. Non tutto però è sempre ciò che sembra, così tra i diktat e i capricci, tra racconti ironici e veloci di personaggi adulti mai cresciuti o giovani troppo anziani, tra un selfie e un accenno a temi più importanti, quali bullismo e cyberbullismo, dietro la superficialità propria dell’essere solo immagine, scopriremo come difficile e misteriosa sia la crescita, augurando ai nostri figli di trovare realizzazione, passando attraverso l’Amore e il suo arcobaleno di colori. L’Opera nasce per un organico di giovanissimi danzatori di formazione classica, ma con una forte contaminazione contemporanea. Le tematiche affrontate, così come il linguaggio utilizzato nel racconto appartengono al mondo dei nostri giovani eccellenti interpreti, ma anche a noi tutti in quanto già adolescenti, oggi genitori, figli di una cultura che a dispetto della globalizzazione più sana, ci ha nutrito e ci nutre coniugando con volontà rinnovata la memoria cosciente e incosciente ad un’Europa più grande, ma ancora troppo piccola per accorgersi che la diversità, tema cardine della crescita è la vera protagonista della nostra Coppelia. Non esiste racconto migliore per far nascere e crescere un giovanissimo gruppo performativo, una giovane Compagnia che raccolga l’esperienza ampia e virtuosa del Balletto di Roma.

Balletto di Roma – Junior Company
Balletto di Roma, con un’esperienza pluridecennale sia nel campo della produzione di spettacoli originali ed eterogenei, sia nella formazione di danzatori di importanti qualità tecniche e artistiche, fonda Balletto di Roma – Junior Company, con una prospettiva consapevolmente improntata al futuro. Si tratta di una compagnia di giovani danzatori, formalmente ancora allievi, la cui spiccata propensione alla performance ha evidenziato una certa maturità per la dimensione scenica; di qui il desiderio di contribuire a completare la loro formazione integrandola con un’esperienza che va verso l’attività professionale. Con la collaborazione di docenti e coreografi di rilievo nazionale e internazionale, la Junior Company mira ad avere un organico di giovanissimi danzatori di formazione classica, ma con una forte propensione al neoclassico, al contemporaneo e alla contaminazione più in generale. Tematiche e linguaggi del percorso di produzione in cui si impegnerà la Junior Company del Balletto di Roma saranno quelli già affrontati dai giovani interpreti, che grazie a questa esperienza avranno modo di rimodularne espressioni, esiti scenici e performativi.
Balletto di Roma incoraggia all’esercizio del mestiere e alla libera espressione artistica le nuove leve, con l’intento di seminare nei freschi talenti di oggi quei frutti che li renderanno sensibili ed aperti per essere i protagonisti di domani.

http://www.ballettodiroma.com
https://www.facebook.com/BallettodiRoma/
https://www.youtube.com/user/BallettodiRoma

Cie Twain LITTLE SOMETHING

LITTLE-SOMETHINGsabato 7 ottobre ore 21 | danza
CADMO | Le vie dei Festival | Cie Twain
LITTLE SOMETHING
tratto da Little Something. Il piccolo sentimento che voleva diventare un amore senza fine di François Garagnon, PAOLINE Editoriale Libri
testo e drammaturgia Beatrice Balla
regia e coreografia Loredana Parrella
con Elisa Melis, Yoris Petrillo, Luca Zanni, Maeva Curco Llovera
musiche originali Current
costumi Andrea Grassi
voce recitante Enea Tomei
organizzazione Lune Fe Magrini
distribuzione Yoris Petrillo
produzione Cie Twain

dal Festival de I Teatri del Sacro

Una ricerca interdisciplinare tra teatro e danza, che traduce i temi dell’opera di François Garagnon in espressività coreografica e in una lingua poetica composta di parole e immagini.

Il testo di François Garagnon racconta, in una lingua metaforica e personale, il viaggio della costruzione di sé, contrapponendo la filosofia dell’essere alla filosofia dell’avere. L’obiettivo dell’esistenza è divenire, essere un Grande Amore Senza Fine, anche se in partenza siamo una piccola cosa, un Little something appunto. Nel raccontare questo viaggio da piccolo a grande, Garagnon inventa una serie di personaggi tanto allegorici quanto suggestivi: L’Avventuriero-del-Banco-di-tutto-il-Possibile, il Riparatore-del-Tempo-Perso, il Giardiniere-d-Amore, la Sorgente-Pura, il Soffio-d-Invisibile, che, oltre a restituire immagini, rappresentano interpretazioni spirituali della vita e figure universali che superano i confini della singola religione.
Seguendo il flusso ritmico e armonico del testo, la costruzione scenica procede secondo una ricerca interdisciplinare tra teatro e danza, mescolando sapientemente l’espressività coreografica con una lingua poetica e immaginifica che mira a dialogare con la sensibilità profonda dello spettatore.
La natura più autentica del racconto trova piena corrispondenza nel linguaggio scenico della compagnia, caratterizzato dalla ricerca di un contatto empatico con gli spettatori e da una trasversalità estetica che consenta diversi livelli di lettura. Questi due elementi fusi insieme danno vita a uno spettacolo non condizionato da mode e tendenze del contemporaneo, che intende comunicare al pubblico la luminosità dell’esistenza attraverso la creazione artistica.

Cie Twain physical dance theatre, è la compagnia di danza contemporanea e teatro fisico fondata nel 2006 da Loredana Parrella, direttrice artistica e coreografo principale, in collaborazione con il designer Roel Van Berckelaer. Ad oggi ha realizzato 18 produzioni che sono andate in scena in Italia, Spagna, Inghilterra, U.S.A., Serbia, Germania, Cipro e Montenegro. Tra i premi e riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni ricordiamo: “Migliore Compagnia” 2010, nella sezione fuori Concorso del MarteAwards; Primo Premio alla Miglior Coreografia al CortoinDanza 2011, Cagliari; vincitore de I Teatri del Sacro 2017. Dal 2013 il progetto Cie Twain/Nuovi Autori sostiene i giovani coreografi Valeria Loprieno, Fernando Pasquini, Pablo Tapia Leyton, Francesco Collavino, Yoris Petrillo. Dal 2016 è centro di produzione danza della Regione Lazio.

Le vie dei Festival, diretto da Natalia Di Iorio, è un momento d’incontro, luogo di visioni privilegiate per gli spettatori più attenti che vogliono confrontarsi con tematiche e linguaggi attuali. ‘Festival dei festival’, che da sempre presenta spettacoli e compagnie scelte tra le migliori delle manifestazioni dell’estate.

www.leviedeifestival.com
http://www.cietwain.com/

Ingresso: 10€ intero, 8€ ridotto

Accademia Nazionale di Danza VIR O’ MAR

AND-vromarlunedì 2 ottobre ore 18 | danza
Accademia Nazionale di Danza
VIR O’ MAR
a cura di Enrica Palmieri
coreografie di Vittoria Guarracino, Sonia Daniele, Mariangela Milano, Michela Tartaglia, Riccardo Venezia
luci Stefano Pirandello
interpreti allievi di scuole di danza del Municipio Roma X
ingresso gratuito

L’incrocio tra due acque così come tra comunità crea linee e incastri che si rispecchiano sul territorio.
In scena allievi di scuole di danza di Ostia su coreografie ‘site specific’ create dagli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza durante la residenza svolta al Teatro del Lido.

L’incrocio tra due acque così come tra comunità crea linee e incastri che si rispecchiano sul territorio e sulla sua architettura mettendo in evidenza la mutabilità e l’integrazione quali principi fondativi e fondanti dell’attuale paesaggio umano e urbano.” Enrica Palmieri

In scena il risultato di una residenza creativa svolta al Teatro del Lido: allievi di scuole di danza di Ostia danzano su coreografie degli studenti di Coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza. Ostia è da secoli città di transizione e di ‘passaggio’, e proprio la parola passaggio è stata la chiave che ha ispirato la sperimentazione coreutica “Vir O Mar”, risultato della residenza presso il Teatro del Lido di Ostia e dedicata allo studio del paesaggio di Ostia, sito specifico affacciato sul mare. Significativa è stata la riflessione sul transito da un luogo all’altro, l’attraversamento di un accesso, una via, un varco, un viaggio per il mare e un mutamento di stato liquido e solido e infine il trasferimento di materiale tra più persone. Ogni coreografia si è focalizza su diversi aspetti della città e dei suoi tratti distintivi. La partecipazione alla residenza e l’interpretazione delle coreografie da parte degli studenti delle scuole di danza del Territorio di Ostia ha inoltre permesso uno scambio reale. Scambio dunque non solo come tema ma anche prassi metodologica concreta.

ENEA
coreografia Vittoria Guarracino

Il viaggio, la lotta, la pietas, il muro, la fila, il convivio, l’ospitalità sono alcuni dei temi trattati nell’Eneide e ancora attuali e riconducibili alla figura del migrante di oggi. L’Enea che, nel secondo libro del poema viene nominato profugus, l’Enea forestiero che chiede ospitalità a popoli stranieri, che viaggia per i mari, che perde il padre, la moglie, i compagni, il trombettiere Miseno, la cara nutrice Caeta, che non si perde d’animo, che cerca sempre la soluzione migliore, non differisce affatto dagli attuali migranti. L’idea coreografica nasce dal tentativo di rielaborare il mito in chiave contemporanea. Una simbiosi tra avventure dell’eroe e simbologie contemporanee sui nuovi migranti, nell’amplesso di un teatro totale.

OSTIUM
coreografia Sonia Daniele

Ostia è affacciata sul mar Tirreno e situata sulle sponde della foce del fiume Tevere, da qui il nome d’origine Ostium,bocca di fiume. L’antica città, fondata nel corso del IV secolo a.C. come accampamento militare, si è sviluppata nel corso dell’età imperiale romana come centro commerciale portuale, strettamente legato all’approvvigionamento del grano nella capitale. Diventa ora solo spettatrice dell’eterno incontro tra due acque: quella dolce del fiume che si libera in quella salata del mare, lasciando solo una traccia al suo passaggio.

SPAZI IN “COSTRUZIONE”
coreografia Mariangela Milano

Partendo dalla nascita di Ostia si attraversano le varie tappe del suo sviluppo architettonico, il primo Piano Regolatore del 1910, al cui interno si alternano diverse “costruzioni” di Ostia Lido, e lo stile Liberty delle case popolari in Corso Duca di Genova. Lo studio coreografico mira a rappresentare l’uso di diversi livelli planimetrici, dove entrano in gioco un’alternanza di ritmo, forme, costruzioni spaziali e temporali, caratteristiche che rendono possibile l’edificazione di una Città dal punto di vista performativo.

MUTABILITÀ
coreografia Riccardo Venezia
L’idea progettuale è una visione personale sul tema degli incastri. Incastro inteso come processo di fusione, adattamento e costruzione di elementi che si differenziano per qualità di momento e forme.

INTEGRAZIONI
coregrafia Michela Tartaglia

Un treno che va sempre nella stessa direzione, avanti e indietro, un treno che si avvicina, che si allontana, che rallenta, che si ferma, che si incrocia con altri treni. Un treno che segna il passaggio da Roma a Ostia, dove sono accolti migliaia di immigrati provenienti da ogni nazione. Diverse comunità abitano così uno stesso luogo: lo scambio di segni che caratterizzano la propria identità li condurrà alla cooperazione e all’integrazione.

L’Accademia Nazionale di Danza è un ente statale e rientra nell’insieme di Istituzioni che costituiscono la rete dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM) predisposta dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR). I suoi percorsi formativi rilasciano titoli equiparati ai corrispondenti corsi universitari. L’Accademia si struttura in quattro Scuole: Scuola di Danza Classica, Scuola di Danza Contemporanea, Scuola di Coreografia, Scuola di Didattica della Danza.

http://www.accademianazionaledanza.it/

LE VIE DEI FESTIVAL AL TEATRO DEL LIDO DI OSTIA

LE VIE DEI FESTIVAL
AL 
TEATRO DEL LIDO DI OSTIA

VIE-DEI-FESTIVAL

Le vie dei Festival, diretto da Natalia Di Iorio, è un momento d’incontro, luogo di visioni privilegiate per gli spettatori più attenti che vogliono confrontarsi con tematiche e linguaggi attuali. ‘Festival dei festival’, che da sempre presenta spettacoli e compagnie scelte tra le migliori delle manifestazioni dell’estate.

www.leviedeifestival.com


BARdomenica 24 settembre ore 18 | teatro
CADMO | Le vie dei Festival | Compagnia Scimone Sframeli
BAR
di Spiro Scimone
con Francesco Sframeli, Spiro Scimone
regia Valerio Binasco

Bar spia i quattro giorni cruciali della vita di due uomini, il barista Nino e il disoccupato Petru, che hanno scelto un luogo pubblico per nascondersi al resto del mondo. Due umanità straniere l’una all’altra che si scoprono capaci di solidarietà.


GIOBBEsabato 30 settembre ore 21 | teatro
CADMO | Le vie dei Festival | Teatro d’Aosta
GIOBBE
storia di un uomo semplice
di Joseph Roth
adattamento e regia Francesco Niccolini
con Roberto Anglisani

“Giobbe” – romanzo perfetto di Joseph Roth – diventa un racconto teatrale tragicomico proprio come la vita, dove si ride e si piange, si prega e si balla, si parte, si arriva e si ritorna, si muore in guerra e si rinasce.


TOPO-FEDERICOdomenica 1 ottobre ore 18 | teatro ragazzi
CADMO | Le vie dei Festival | Teatro d’Aosta
TOPO FEDERICO RACCONTA
da Le storie di Federico di Leo Lionni
testo, regia e interpretazione Roberto Anglisani
dai 4 ai 10 anni

Federico è un topo sognatore. Mentre gli altri lavorano, lui raccoglie parole con cui crea storie bellissime. E raccontando ci ricorda l’importanza dell’arte, dell’amicizia, del rapporto col diverso, per poter vivere una vita ricca di emozioni


LITTLE-SOMETHINGsabato 7 ottobre ore 21 | danza
CADMO | Le vie dei Festival | Cie Twain
LITTLE SOMETHING
dall’opera omonima di François Garagnon
testo e drammaturgia Beatrice Balla
regia e coreografia Loredana Parrella
con Elisa Melis, Yoris Petrillo, Luca Zanni, Maeva Curco Llovera

Una ricerca interdisciplinare tra teatro e danza, che traduce i temi dell’opera di François Garagnon in espressività coreografica e in una lingua poetica composta di parole e immagini.


CANI-E-LUPIdomenica 8 ottobre ore 18 | teatro
CADMO | Le vie dei Festival | Stati Teatrali
I CANI E I LUPI
dal romanzo omonimo di Irène Némirovsky
drammaturgia, musica e regia Paolo Coletta
con Martina Carpi, Salvatore D’Onofrio, Giacinto Palmarini, Annalisa Renzulli

L’ultimo romanzo di Irène Némirovsky viene trasformato da Paolo Coletta in partitura scenica per quattro attori, dove la musica dà corpo a quelle parole del romanzo che i personaggi non sanno o non vogliono dire.

info 060608 | tel. 06.5646962
promozione@teatrodellido.it
www.teatrodellido.it | www.teatriincomune.roma.it

biglietti
intero 10 euro | ridotto 8 euro

Serata Spellbound

07-spellbounddomenica 7 maggio ore 21 | danza
Spellbound Contemporary Ballet
SERATA SPELLBOUND
coreografia e regia Mauro Astolfi

Dopo le numerose presenze nei maggiori teatri e festival internazionali (Serbia, Germania, Francia, Croazia, Cipro, Thailandia,Svizzera, Spagna, Austria, Bielorussia, Stati Uniti, Messico, Giappone, Singapore, Taiwan, Israele, Inghilterra, Spagna, Svezia, Panama, Canada Russia e Corea), lo Spellbound Contemporary Ballet approda al Teatro del Lido di Ostia. Una serata per ammirare il sofisticato percorso artistico di una compagnia che è ormai una realtà consolidata nel panorama della danza internazionale tanto da essere considerata una delle migliori espressioni del made in Italy.

Quattro i brani in programma, tutti a firma di Mauro Astolfi:
Small Crime, The hesitation day, Controfase e Lost for words
SMALL CRIME
coreografia Mauro Astolfi
musica Jonny Greenwood, Nils Frahm
interpreti Maria Cossu, Giovanni La Rocca
produzione Spellbound
con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo

Small Crime accade per caso, spesso purtoppo è un bisogno mascherato da interesse… accade ogni qual volta si cerca con la forza, qualsiasi tipo di forza, di entrare nella vita di una persona… di cercare ostinatamente di attirare la sua attenzione. Il secondo piccolo crimine, quello che spesso rovina definitivamente le nostre vite, è una conseguenza diretta del primo piccolo crimine… che accade quando chi è stato rifiutato in un particolare momento della vita, cerca poi vendetta, ignorando, e non riconoscendo la stessa persona che poco tempo prima era il centro dei nostri pensieri. In alcuni casi rinunciare al proprio orgoglio… crea miracoli.

THE HESITATION DAY
coreografia Mauro Astolfi
musica Norn Amon Tobin
disegno Luci Marco Policastro
interpreti Fabio Cavallo, Giovanni La Rocca, Mario Laterza ,Giacomo Todeschi
produzione Spellbound realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo
in collaborazione con The Egg-Albany-NY/USA

È quel giorno, quel momento dove c’è una sospensione temporanea di un’azione, di un pensiero o di un giudizio…. In realtà è un momento prezioso, quasi un reset dove ricordare cosa vogliamo portare di noi nel mondo esterno. L’altro significato di “esitare” è di trasportare qualcosa, di farlo arrivare a destinazione… proprio questo doppio e apparentemente opposto significato della parola ha innescato questo lavoro… a volte il non sapersi (apparentemente) decidere, sta comunque portando delle nostre informazioni da qualche parte e, di certo, qualcuno le avrà… qualcuno ci comprenderà. Ma per molti rimarremo illeggibili e indecifrabili, per tutti quelli che sapranno leggere solo il movimento continuo e non tutto che è subito prima e subito dopo l’azione.

CONTROFASE
coreografia Mauro Astolfi
interpreti Mario Laterza, Giovanni La Rocca
musiche Garth Knox &Agnes Vesterman, Nils Frahm
disegno luci Marco Policastro
produzione Spellbound con il contributo del Ministero della Cultura e del Turismo

Controfase è un duetto maschile creato da Mauro Astolfi originariamente per Spellbound Junior Ensemble – Tirocinio Professionale DAF, la compagine giovanile della struttura di produzione, poi riallestito per Spellbound nell’occasione della celebrazione del ventennale della Compagnia nel 2014. La creazione è ora parte del repertorio stabile ed è uno dei fortunati progetti che hanno rinforzato e sostenuto il rapporto artistico tra il bacino di formazione attivato attraverso i corsi del Daf Dance Arts Faculty e Spellbound Contemporary Ballet.

LOST FOR WORDS
L’INVASIONE DELLE PAROLE VUOTE – STUDIO III
coreografia Mauro Astolfi
musica originale Carlo Alfano
musica Michal Jacaszek
disegno luci Marco Policastro
interpreti Fabio Cavallo, Maria Cossu, Giovanni La Rocca, Mario Laterza, Giuliana Mele, Caterina Politi, Giacomo Todeschi, Alice Colombo, Serena Zaccagnini
produzione realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Regione Lazio Ufficio Cultura, Spettacolo e Sport
in collaborazione con Chutzpah Festival- Vancouver

È l’ultimo atto della omonima trilogia, su musiche originali di Carlo Alfano, che sviluppa attraverso il movimento un processo al ‘sistema parlato’ e falsato dei rapporti umani, per riportare il linguaggio del corpo a un ruolo primario e veritiero nella comunicazione. Lost For Words è un progetto in tre parti sostenuto da Avvertenze Generali e Civitanova Danza, Regione Lazio/Assessorato Cultura, Arte e Sport Area Spettacolo dal Vivo ed è stata l’unica produzione europea assegnataria di un NDP (National dance Project) subsidy negli Stati Uniti per la stagione 2012/2013.

Nasce nel 1994, dietro volontà del coreografo Mauro Astolfi che fonda la Compagnia al rientro da un lungo periodo di permanenza artistica negli Stati Uniti. A partire dal 1996 Astolfi condivide il progetto produttivo con Valentina Marini con cui la Compagnia avvia un processo di intensa internazionalizzazione e di collaborazioni trasversali. La ricca progettualità artistica unita a una visione dinamica e in costante evoluzione del marchio hanno facilitato una ampia diffusione delle creazioni in contesti diversi, dai Gala ai programmi culturali televisivi, alle piattaforme e Festival di più continenti. Applauditissima per l’eccellenza degli interpreti e la versatilità del linguaggio coreografico Spellbound conta presenze nei maggiori teatri e Festival internazionali (Serbia, Germania, Francia, Croazia, Cipro, Thailandia, Svizzera, Spagna, Austria, Bielorussia, Stati Uniti, Messico, Giappone, Singapore, Taiwan, Israele, Inghilterra, Spagna, Svezia, Panama, Canada Russia e Corea del Sud). Modernità dei programmi, ricco repertorio sempre attivo, progetti di scambio e network in collegamento con la più fertile scena artistica europea, la rendono una tra le più apprezzate Compagnie italiane sul piano dell’offerta culturale internazionale. L’ensemble si avvicina al venticinquennale di attività, un arco di tempo in cui alla produzione di spettacoli di danza ha unito da sempre e con sempre maggiore interesse progetti di formazione ed educazione sia del pubblico che di almeno due generazioni di danzatori.

OSTIA SUMMER JAM KING OF THE KIDZ ITALIA

29-king-of-the-kidzsabato 29 e domenica 30 aprile dalle ore 16 | danza – musica
Ostia Street Rockerz & Senses Family presentano
OSTIA SUMMER JAM
KING OF THE KIDZ ITALIA
Ostia qualifier_The Final / SFS battle jam
ingresso 5 euro

JAM Selezione italiana dell’unico campionato mondiale di Breaking (Breakdance) 1Vs1 (under 16).
Il vincitore volerà in Olanda a rappresentare l’Italia all’official King Of The Kidz International.

Energia, incredibili evoluzioni, musica per la finale della selezione italiana del King Of The Kidz International.
Un’occasione per i giovani artisti e per il pubblico di godere di un evento unico nel suo genere. Il King Of The Kidz è l’unico campionato mondiale di Breaking riservato ai giovanissimi under 16. Nato da un’idea degli olandesi Terence “T-Bone” Van Hutten e Arjen “Am” Mellink, l’evento ha presto acquisito importanza e notorietà a livello globale raggiungendo il sold out nell’ultima edizione e un milione di visualizzazioni sui canali video. Chi vincerà, dopo essersi sfidato con i migliori otto selezionati in tutta Italia, volerà in Olanda accedendo direttamente alla top 8 dell’evento ufficiale che si terrà ad Amsterdam. Qui il vincitore/trice vivrà un’esperienza unica rappresentando la propria nazione, sfidandosi con i bambini/ragazzi con il più alto potenziale a livello mondiale! Iniziativa rivolta ai più giovani che oltre ad essere un’occasione per competere in maniera divertente e costruttiva è soprattutto una possibilità di condivisione e confronto interculturale nel pieno rispetto dei valori portati in alto dalla cultura Hip Hop. Una cultura, quella dell’Hip Hop, che ha contribuito a sviluppare una coscienza collettiva, un rifiuto consapevole delle discriminazioni razziali, di classe sociale e di sesso facendo perno sul riscatto personale e sociale, divenendo strumento di scomposizione dei valori dominanti delle società contemporanee e di ridefinizione degli spazi urbani, spesso marginali.

www.kingofthekidz.com
www.Dhalsim.it

Accademia Nazionale di Danza “Dal mare viaggio approdo e ricerca”

15-aprile_dal-maresabato 15 aprile ore 21| danza
Accademia Nazionale di Danza presenta
DAL MARE
viaggio, approdo e ricerca
a cura di Enrica Palmieri
e di Gabriella Huober tutor e Lasma Andzane assistente
con Yu Haoping, Tan Lun Yu, Li Shuangua, Sun Wei
ingresso 5 euro

Viaggio, approdo e ricerca per una coreografia contemporanea dentro il territorio di Ostia Lido partendo dall’acqua del mare che incontra la sabbia lasciando i suoi detriti che si depositano sulla spiaggia. Spiaggia ora piena di ombrelloni e sedie a sdraio ora vuota nel ricordo dell’estate calda. Il viaggio termina lungo la strada tra gli edifici fino ad entrare nel Teatro Lido, luogo della residenza artistica che ha ospitato i quattro coreografi/interpreti nella creazione della loro tesi di diploma accademico di II livello in coreografia.

È inziato a novembre 2011 il Progetto Turandot nell’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Frutto di un accordo bilaterale tra il Governo italiano e la Cina, si tratta di un progetto che riguarda l’alta formazione artistica e che con il nome di Marco Polo interessa anche le Università. Un processo che vede studenti cinesi apprendere la lingua italiana insieme ai suoi diversi saperi. Gli artisti in scena sono i primi studenti oggi diplomati che hanno arricchito la loro formazione nelle accademie della Cina con una nuova esperienza maturata in quattro anni all’interno dell’Accademia Nazionale di Danza nella Scuola di Coreografia.”
Enrica Palmieri Coordinatore della scuola di Coreografia – Accademia Nazionale di Danza

Accademia Nazionale di Danza
Voluta da Jia Ruskaja, l’Accademia nasce nel 1940 con una esplicita vocazione alla formazione nell’ambito dell’interpretazione, della coreografia e della didattica completata da un corredo di materie teoriche finalizzate a tale scopo. Luogo da sempre di incontro di artisti di fama internazionale dei diversi continenti (Sakharoff, Lichine, Jooss, Massine, Kniaseff, Cullberg, Cébron, Evo, McGregor, Borriello, Danielsen, Siard, Noel, Coulibaly) con la riforma del 1999, l’AND entra a far parte del comparto AFAM del MIUR con l’offerta di corsi di Diploma di Primo e Secondo livello con il rilascio di titoli equipollenti alle lauree universitarie. La sua strutturazione in quattro Scuole (Danza Classica, Danza Contemporanea, Coreografia e Didattica) facilita l’organizzazione dei corsi secondo gli obbiettivi e le finalità previste dalle stesse. La disciplina della composizione della danza, da sempre presente nei piani di studio dell’AND, trova oggi nella Scuola di Coreografia la sua valorizzazione più piena con l’introduzione in questo ambito degli approfondimenti metodologici, lo studio delle Nuove Tendenze e la sua applicazione nel campo delle nuove tecnologie. L’AND, inserita da anni nei programmi di scambi Erasmus, offre opportunità di mobilità ai propri studenti così come ospitalità al suo interno a studenti e docenti di Istituzioni europee dello stesso grado. Con il progetto Europeo MeditANDi si pone come ponte tra istituzioni operative nell’ambito coreutico dei tre continenti (Europa, Africa, Asia) per uno scambio didattico e di ricerca fluido e creativo quale la realtà artistica contemporanea richiede.

http://www.accademianazionaledanza.it/

Accademia Nazionale di Danza | Dal Mare viaggio approdo e ricerca

5-aprilemercoledì 5 aprile ore 17 | danza
Accademia Nazionale di Danza presenta
DAL MARE
viaggio approdo e ricerca
a cura di Enrica Palmieri
con Yu Haoping, Tan Lun Yu, Li Shuangua, Sun Wei
ingresso gratuito

Presentazione e restituzione della ricerca effettuata dagli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza per le tesi del loro percorso specialistico del biennio compositivo della Scuola di Coreografia dell’AND.

Presentazione e restituzione della ricerca effettuata dagli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza per le tesi del loro percorso specialistico del biennio compositivo della Scuola di Coreografia dell’AND. Viaggio, ricerca e approdo nello spazio compreso tra il mare e la stazione Lido Centro nel territorio del Municipio Roma X.

È inziato a novembre 2011 il Progetto Turandot nell’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Frutto di un accordo bilaterale tra il Governo italiano e la Cina, si tratta di un progetto che riguarda l’alta formazione artistica e che con il nome di Marco Polo interessa anche le Università. Un processo che vede studenti cinesi apprendere la lingua italiana insieme ai suoi diversi saperi. Gli artisti in scena sono i primi studenti oggi diplomati che hanno arricchito la loro formazione nelle accademie della Cina con una nuova esperienza maturata in quattro anni all’interno dell’Accademia Nazionale di Danza nella Scuola di Coreografia.
Enrica Palmieri Coordinatore della scuola di Coreografia – Accademia Nazionale di Danza

Accademia Nazionale di Danza
Voluta da Jia Ruskaja, l’Accademia nasce nel 1940 con una esplicita vocazione alla formazione nell’ambito dell’interpretazione, della coreografia e della didattica completata da un corredo di materie teoriche finalizzate a tale scopo. Luogo da sempre di incontro di artisti di fama internazionale dei diversi continenti (Sakharoff, Lichine, Jooss, Massine, Kniaseff, Cullberg, Cébron, Evo, McGregor, Borriello, Danielsen, Siard, Noel, Coulibaly) con la riforma del 1999, l’AND entra a far parte del comparto AFAM del MIUR con l’offerta di corsi di Diploma di Primo e Secondo livello con il rilascio di titoli equipollenti alle lauree universitarie. La sua strutturazione in quattro Scuole (Danza Classica, Danza Contemporanea, Coreografia e Didattica) facilita l’organizzazione dei corsi secondo gli obbiettivi e le finalità previste dalle stesse. La disciplina della composizione della danza, da sempre presente nei piani di studio dell’AND, trova oggi nella Scuola di Coreografia la sua valorizzazione più piena con l’introduzione in questo ambito degli approfondimenti metodologici, lo studio delle Nuove Tendenze e la sua applicazione nel campo delle nuove tecnologie. L’AND, inserita da anni nei programmi di scambi Erasmus, offre opportunità di mobilità ai propri studenti così come ospitalità al suo interno a studenti e docenti di Istituzioni europee dello stesso grado. Con il progetto Europeo MeditANDi si pone come ponte tra istituzioni operative nell’ambito coreutico dei tre continenti (Europa, Africa, Asia) per uno scambio didattico e di ricerca fluido e creativo quale la realtà artistica contemporanea richiede.

http://www.accademianazionaledanza.it/