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Comunicati stampa rilasciati dal Comitato cittadino per la riapertura del Teatro del Lido

W.O.W. – WHEELS ON WATER!

venerdì 1 giugno dalle ore 16 | incontro
Territorio Narrante presenta
W.O.W. – WHEELS ON WATER!
a cura di Clelia Carbonari e Ilaria Beltramme
con i partecipanti del laboratorio Terra, ricerca e narrazione
ingresso gratutito

Evento conclusivo del laboratorio Terra, ricerca e narrazione. Una performance multidisciplinare che, partendo dalle tavole degli skate e da surf, parla di Ostia, presente, passata e futura.

Il laboratorio Terra, ricerca e narrazione curato da Clelia Carbonari e Ilaria Beltramme ha visto i ragazzi delle scuole superiori di Ostia partecipare a un percorso di ricerca su fonti storiche, reperimento di memorie orali, interviste a esperti, uscite di ‘riconoscimento territoriale’ e fotografiche. È stato creato un patrimonio di voci e documenti che ha fornito la base per una narrazione a vari livelli, non ultimo quello emotivo. Nel corso degli incontri sono stati presi in analisi elementi tecnici relativi alla scrittura, al fotoreportage, alla redazione e realizzazione di prodotti editoriali e alla curatela di mostre tematiche. L’evento finale vuole riportare al pubblico quest’esperienza ricca e formativa con una performance multidisciplinare che partendo dalle tavole degli skate e da surf parlerà di Ostia, presente, passata e futura.

Ilaria Beltramme
È nata a Roma 44 anni fa. Traduttrice di romanzi e fumetti, redattrice, editor, dal 2007 è autrice di libri sulla città di Roma. Pubblica abitualmente articoli di viaggio su periodici femminili e di settore. Per la Newton Compton ha pubblicato 101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita, un bestseller che conta oltre trenta edizioni; 101 perché sulla storia di Roma che non puoi non sapere; la guida in forma di romanzo Roma in un solo weekend. Nel 2012 pubblica il romanzo storico dedicato alla vicenda del rogo di Giordano Bruno La società segreta degli eretici, presentato al Premio Strega e seguito, l’anno successivo, da un altro romanzo, Il papa guerriero, ambientato all’epoca di Giulio II. Nel 2014 pubblica Forse non tutti sanno che a Roma… “zibaldone” di curiosità cittadine dalla fondazione a oggi. Nel 2015 è uscito il suo ultimo libro La storia di Roma in 100 monumenti e opere d’arte. Nel 2009 e 2010 pubblica due titoli per Mondadori: Caccia ai tesori nascosti di Roma e Magna Roma, una raccolta di storie e ricette che raccontano la gastronomia romana tradizionale. Dal 2011 è nell’elenco dei conferenzieri dei comitati della Società Dante Alighieri Svizzera con argomenti a carattere storico e a tema romano. Alcuni degli argomenti discussi: Le donne di Roma: dalla Lupa ad Agrippina Minore, dalla Papessa Giovanna a Donna Olimpia Pamphilj. Ritratti e geografie delle donne dell’Urbe; “A risvegliar la Venere dormiente”. Le cortigiane di Roma, una storia rinascimentale di vita e lavoro; SPQR, sono pazzi questi romani: miti, luoghi comuni e verità storiche nelle strade dell’Urbe. Dal 2016 è consulente storico-scientifico del progetto promosso da Anas spa e curato dall’artista David Vecchiato – Diavù GRAArt – Tutta la street art porta a Roma. GRAArt è un progetto di Arte Contemporanea Urbana che ripercorre la storia e il mito di Roma attraverso opere di Urban Art realizzate da artisti provenienti da varie parti del mondo sulle pareti del Grande Raccordo Anulare.

Clelia Carbonari
Clelia Carbonari nasce a Roma e fino ai 18 anni vive e studia a Ostia. Dopo il liceo decide di allontanarsi da tutto ciò che le era familiare per andare a Londra a studiare fotografia. Dopo quattro bellissimi anni si rende conto di appartenere all’Italia e fa ritorno a Roma. Durante gli anni scolastici e lavorativi si concentra sul fotogiornalismo, le piace raccontare la vita di piccole comunità, rappresentare problemi della società cercando sempre di mostrare l’aspetto positivo delle tematiche. Crede nella forza delle immagini che possono cambiare il modo di pensare delle persone o almeno far riflettere lo spettatore. Nel 2014 l’Huffington Post italiano ha pubblicato un suo progetto sui barbieri afro–giamaicani del sud di Londra; ha esibito il lavoro “Need and Green” sullo spreco del cibo in vari enti museali e fondazioni: come il Palazzo Rosso di Genova, o Piazza dei Mestieri a Torino. Nel 2016 ha lavorato anche come assistente di curatela per la mostra: “Guerra, Capitalismo e Libertà, un’esposizione delle opere dell’artista noto come Banksy” e la mostra dello street artist francese Seth, presso la Ex Miralanza. Nel 2017, assieme ad altri 3 artisti romani, ha fondato lo studio artistico ARCO, che è tutt’ora un work-in-progress.

https://www.newtoncompton.com/autore/ilaria-beltramme
www.graart.it
www.cleliacarbonari.com
https://diario-cc.tumblr.com/

OSTIA SUMMER JAM 2018

domenica 27 maggio dalle ore 16 | danza hip hop
Dhart Academy | Ostia Street Rockerz | Senses Family presentano
OSTIA SUMMER JAM 2018
ingresso 5 euro

Una giornata per conoscere le discipline della cultura Hip-Hop, dal djing ai graffiti, dal rap alla breakdance.

Una giornata per conoscere le varie discipline della cultura hip-hop: cypher, graffiti, workshop, battle, dj set, beatbox showcase e tanto altro; sfumature diverse che compongono il grande quadro dell’Hip Hop. Un terreno fertile per l’incontro tra artisti e pubblico, per uno scambio di idee e storie, un’occasione per divertirsi in compagnia condividendo la passione per la musica, il ballo, l’arte. L’Iniziativa è rivolta ai più giovani e rappresenta da un lato l’occasione per competere in maniera divertente e costruttiva e dall’altro dà luogo a una possibilità di condivisione e confronto, nel pieno rispetto dei valori portati in alto dalla cultura Hip Hop. Cultura che ha contribuito a sviluppare una coscienza collettiva, un rifiuto consapevole delle discriminazioni razziali, di classe e di sesso, facendo perno sul riscatto personale. Hip hop che spesso è divenuto strumento di ridefinizione degli spazi urbani, spesso marginali. Il Teatro del Lido di Ostia attraverso l’hip hop diventa così un palco che unisce persone diverse per estrazione sociale, etnia, religione e background culturale, nel segno della condivisione, dell’amicizia, dell’aggregazione e del divertimento.

DhartAcademy, Ostia Street Rockerz e Senses Family organizzano eventi alla portata di tutti per far avvicinare soprattutto le nuove generazioni all’hip-hop. Ogni membro della crew mira ad accrescere e approfondire la conoscenza del proprio essere e del proprio stile di breaking. La varietà di idee, le diverse personalità e capacità sono ciò che caratterizza e rende ricco il loro gruppo. Ognuno dei componenti oltre al Breaking ha sviluppato vari interessi nell’ambito del mondo Hip Hop: rap, custom wear, djing, Beatmaking, BMX, Live band, Grafica e videomaking, coreografie, insegnamento e progettazione eventi.

www.DhartAcademy.com
www.Dhalsim.it
www.SensesFamily.it

Io obietto

Sabato 26 maggio ore 21.00

IO OBIETTO
di Elisabetta Canitano, con Chiara David, Natalia Magni, Laura Nardi e Valentina Valsania. Regia di Amandio Pinheiro

Biglietto: 5 euro

Io Obietto affronta il tema dell’obiezione di coscienza e l’influenza della Chiesa sul sistema sanitario nazionale.

Elisabetta Canitano, ginecologa, Presidente di Vita di Donna, è uno dei pochi medici da sempre in prima linea nella difesa dei diritti delle donne.

In Italia abbiamo il 70% di obiettori di coscienza. In alcune regioni si sfiora il 90%. In Europa e in altri paesi la situazione non è molto differente. In Italia l’aborto è garantito dalla legge 194 del 1978, ma l’obiezione di coscienza è così diffusa da rendere difficile anche nelle strutture pubbliche l’applicazione della normativa.

Cosa succede alla donna se tutti i medici sono obiettori? Cronache recenti raccontano le tristi storie di donne morte perché i medici obiettori si sono rifiutati di praticare l’aborto terapeutico perché ancora presente il battito cardiaco del feto, comunque destinato a soccombere.

Ricordiamo la storia di Valentina Milluzzo, incinta di 19 settimane che è morta di sepsi il 16 ottobre 2016 in un ospedale di Catania. O l’analoga vicenda di Savita Halappanavar, trentunenne morta di sepsi in un ospedale irlandese 5 anni fa, perché i medici cattolici si erano rifiutati di intervenire finché non si fosse fermato il battito fetale.

Bianca, incinta di venti settimane, gravidanza gemellare, viene ricoverata in ospedale perché ha l’utero dilatato. Tutti sanno che Bianca quei figli li perderà, ma nessuno interviene: finché c’è il battito fetale, anche se la madre corre pericolo di vita, anche se per i bambini non c’è più nulla da fare, GLI OBIETTORI non devono intervenire. Così tutti fingono di non sapere, di non vedere o sentire, mentre Bianca muore tra atroci dolori insieme ai suoi gemelli.

Dedicato a tutte le donne che hanno visto lesi i propri diritti!

Coproduzione: Associazione Vita di Donna, Casa Internazionale delle Donne, Teatro Causa, Teatro Biblioteca Quarticciolo

Si ringraziano Giovanni Lombardo Radice per il lavoro di editing e Vespina Fortuna per la parte di Bianca.

Compagnia Flamenco Lunares|LAS PALABRAS DEL BAILE

domenica 20 maggio ore 18 | danza
Compagnia Flamenco Lunares presenta
LAS PALABRAS DEL BAILE
direzione artistica e coreografie Carmen Meloni
interpreti Ester Bucci, Michela Mancini e Raffaella Martella danza
Riccardo Garcia Rubi chitarra, Caridad Vega cante, Monica Tenev flauto, Gabriele Gagliarini percussioni

Sul palco quattro ballerine, quattro donne, quattro sguardi, quattro modi di rivolgersi alla vita e interpretarla attraverso l’arte del flamenco.

Ogni ballerina ha il proprio modo di esprimere il flamenco che sulla scena si personalizza e diventa stile di vita più che ricerca estetica. In tutto quattro donne, ma insieme quattro sguardi differenti, quattro modi di rivolgersi alla vita e interpretarla attraverso la danza e la musica. Fierezza, sensualità, pacatezza, leggerezza, eleganza sono gli ingredienti che si amalgamano insieme dando forma a uno spettacolo unico.

Carmen Meloni
Insegnante, coreografa e prima ballerina della Compagnia Flamenco Lunares di cui è fondatrice, Carmen Meloni inizia giovanissima il suo percorso nella danza, classica e moderna, frequentando per dodici anni la scuola di Renato Greco a Roma. Completa la sua formazione perfezionandosi in “Modern Jazz” prima, sotto la guida di Debora Plant (coreografa TV) e in danza classica poi, con il maestro Lupov. Nel 1982 inizia lo studio di “classico-spagnolo” allo I.A.L.S. con Enrique Gutierrez proseguendo per diversi anni con i maestri Daniela Carletti, Stefano Pischiutta e Saverio Lodi nel gruppo “El Potro”. Si appassiona quindi al Flamenco continuando i suoi studi all’Accademia “Amor de dios” di Madrid con importanti maestri come Maria Magdalena, La Truco, Tacha Gonzales, Maria Juncal. A Siviglia segue i corsi di Isabel Bayon, Pilar Ortega, Andres Pena, Soraya Clavijo. Un’importante tappa è Jerez de La Frontera dove forma e perfeziona il suo stile sotto la guida della Chiqui de Jerez. È il periodo spagnolo a segnare lo stile della giovane danzatrice e in particolare l’influenza che ha su di lei l’incontro con Mercedes Ruiz, con la quale intensifica le sue ricerche interpretative. Dal 1992 al 1996 si esibisce nel Tablao spagnolo “El Patio” con il gruppo El Potro. Collabora con Raffaella Tonelli alla formazione del gruppo “Locos de remate” che ha visto in formazione anche Daniele Bonaviri, Fabio Dell’Armi e Franco Bianco, partecipando ad importanti manifestazioni come il Latin World Festival 2000, insieme al chitarrista Manolo Sanlucar. Nella stessa serata vengono scoperti dal cantante Italo – canadese Gino Vannelli che li vuole in America (Portland) per registrare dei brani musicali. Nel 1998 fonda la compagnia “Lunares” curandone le coreografie e la direzione artistica e portando avanti il suo discorso artistico attraverso l’allestimento di numerosi spettacoli accolti con successo ed entusiasmo dal pubblico. Partecipa a importanti manifestazioni esibendosi nelle sue coreografie, “Fuego Gitano” e “Duende y Compas”. Con le stesse partecipa al “Ballet 2002” a Magione, sotto l’egida di Fondazione Umbria Spettacolo e al “Festival di Mezza Estate” di Tagliacozzo. Nel 2004 e 2005 portai n giro il suo nuovo lavoro “Alma y Cuerpo”, proposta teatrale suggestiva, intrisa di atmosfere flamenche e conturbanti melodie. Con “Sentir Flamenco” (2006) e “Voz del Cuerpo” (2008), Carmen Meloni oltre a far conoscere la magia del flamenco al pubblico che numeroso partecipa ai suoi spettacoli, interviene a importanti rassegne artistiche e festival a livello nazionale. La direzione musicale della compagnia è curata dal chitarrista Daniele Bonaviri, fondatore del gruppo “Rapsodia Flamenca”. Nel 2002 Gino Vannelli la vuole come ballerina solista per lo show televisivo al Radio Koncert Hall di Copenaghen, dove si esibisce accompagnata dall’orchestra diretta dal maestro Glenn Morley. Nel 2005 partecipa alla Rassegna “Flamenco” all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nel febbraio 2008 è solista nel gruppo Rapsodia Flamenca di Daniele Bonaviri in un concerto tenutosi a Savigny-sur-Orge (Parigi) nella Salle des Fetes. Nell’aprile 2010 partecipa come artista ospite, in coppia con Claudio Javarone, al “Festival di Flamenco Puro Torino 2010”, organizzato da Arte y Flamenco di Monica Morra. Tra le collaborazioni che la vedono a fianco di altri artisti, ricordiamo quella con la compagnia “Renato Greco Ballet” nella rassegna “Balletti e Opere”, con Manuel Santiago in “Carboneria Flamenca” e “Locos de Remate”. Insegna Baile Flamenco a Roma presso lo I.A.L.S., al Gotan Club e tiene stage e spettacoli in tutta Italia.

La compagnia Flamenco Lunares nasce nel 1998 sotto la direzione artistica di Carmen Meloni, ballerina e coreografa, come continuum del suo percorso artistico. Nel corso degli anni la Compagnia ha visto alternarsi diverse formazioni. L’equipe è composta da professionisti italo-spagnoli di altissimo livello: baile Carmen Meloni e Dario Carbonelli, cante Josè Luis Salguero, chitarra Marco Perona, flauto Monica Tenev e infine Gabriele Gagliarini come percussionista e cajonista. Al corpo di ballo si esibiscono Ester Bucci, Raffaella Martella, Michela Mancini, Ornella Ottaviani e Viola Megumi Pietroniro. Le coreografie e le proposte teatrali, sempre ispirate alla musica flamenca, sono la fusione di influenze arabo-indiane che rimandano suggestive melodie e ispirano sensuali movenze che, accompagnate dalle creazioni musicali dei musicisti, catturano lo spettatore proiettandolo verso affascinanti atmosfere flamenche. Ogni ballerina della Compagnia Lunares ha un proprio modo di esprimere il Flamenco che sulla scena si personalizza e diviene un modo di essere e uno stile di vita più che una ricerca estetica. Il risultato è un insieme di stili, da quello più sensuale di Siviglia a quello più conturbante e ritmico di Jerez de La Frontera, fino alla fusione dei due nel più moderno stile madrileno. La Compagnia ha partecipato ai più importanti Festival di Danza del panorama italiano come Vignale Danza, Festival dei Laghi, Florence Festival di Firenze. Nel 2012 partecipa come Compagnia invitata al programma di RAI Tre “Alle falde del Kilimangiaro”condotta da Licia Colò e nel 2014 alla trasmissione di RAI Uno “Si può fare” condotta da Carlo Conti dove Carmen Meloni e Claudio Javarone sono i Coach di flamenco. Il 10 maggio del 2015 è in scena il nuovo spettacolo “Cinco Miradas” all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

http://www.flamencolunares.com
https://www.facebook.com/compagnia.lunares

BACK TO OSTIA

sabato 19 maggio ore 21 | incontro
Territorio Narrante | a.DNA project presentano
BACK TO OSTIA
ingresso gratuito

Back to Ostia! è un ritorno alle radici, un “Back to Basics” e allo stesso tempo un ritorno a Ostia per tutti quegli artisti che l’hanno dipinta per anni e che continuano in questa narrazione del territorio attraverso il writing e l’hip hop.

Il collettivo Territorio Narrante e a.DNA project, con l’aiuto dei writer storici del litorale indagheranno le radici primordiali della cultura Hip-hop romana e del writing, radici da cui la street art ha mosso i primi passi. Durante la serata verrà presentata in anteprima la terza delle narrazioni che andranno a comporre il nuovo lavoro che il Territorio Narrante sta completando su Ostia, racconto che cerca di ripercorrere proprio quelle radici. La serata sarà accompagnata dalla musica che ha caratterizzato quegli anni e la sottocultura hip hop, e da una live performance degli artisti coinvolti.

Territorio Narrante
È il collettivo di Ostia impegnato nella traduzione epica della terra attraverso la narrazione pubblica e l’organizzazione di eventi capaci di risvegliare l’identità popolare. Sono i curatori e gli autori di Ostia! Romanzo di una periferia.

a.DNA project
È l’associazione che dal 2010 attraverso il progetto “Urban Area” (attivo dal 2012 su territorio romano e salernitano) promuove la realizzazione di interventi murali e laboratori didattici con l’obiettivo di diffondere l’arte urbana e le sue basi culturali: condivisione libera di saperi, partecipazione attiva, diffusione di messaggi condivisi liberamente in spazi pubblici.

instagram/twitter: @a_dna_project
facebook: a.DNAproject urbanareadna

BASICS Urban Area_A Scena Aperta ‘18

da sabato 19 a domenica 27 maggio | mostra – incontri
– sabato 19 maggio ore 18 evento di inaugurazione –
a.DNA Project presenta
BASICS
Urban Area_A Scena Aperta ‘18
a cura di Mirko Pierri
ingresso gratuito

Al quarto anno consecutivo a Ostia, a.DNA collective torna alle radici e presenta Basics. La sala, il foyer e il cortile del teatro ospitano una mostra, performance dal vivo e proiezioni dedicate al ‘graffiti-writing’ continuando il lavoro svolto sul territorio ostiense nelle scorse tre edizioni di “Urban Area – A Scena Aperta”.

a.DNA project
L’associazione di promozione sociale a.DNA promuove dal 2010 arte indipendente a livello internazionale, focalizzandosi attraverso il progetto “Urban Area” (attivo dal 2012 su territorio romano e salernitano) nella realizzazione di interventi murali e laboratori didattici con l’obiettivo di diffondere l’arte urbana e le sue basi culturali: condivisione libera di saperi, partecipazione attiva, diffusione di messaggi condivisi liberamente in spazi pubblici. Negli anni l’associazione ha perseguito questi obiettivi fondamentali mettendo in rete associazioni territoriali, in rapporto con spazi pubblici e istituzionali, veicolando oltre che un’estetica contemporanea dell’arte murale internazionale, anche modalità di contestualizzazione delle opere e di contatto diretto dei cittadini con gli artisti, italiani e stranieri, locali e non, di volta in volta invitati a interagire di persona con realtà sempre diverse. Grazie a numerosi metodi di sperimentazione sociale e partecipativa, in seguito a uno studio approfondito del contesto su diversi livelli storico-artistico e socio-culturale, sono stati raggiunti risultati riconosciuti dai cittadini, dalle Istituzioni, da personalità e media non solo di settore.

instagram/twitter: @a_dna_project
facebook: a.DNAproject urbanareadna

IL TEATRO CHE NON C’E’ STREET SHOW teatro accessibile a sordi e udenti

venerdì 18 maggio ore 21 | teatro
IL TEATRO CHE NON C’E’ STREET SHOW
teatro accessibile a sordi e udenti
– ore 17 evento gratuito P.zza dei Ravennati –
a cura di Giuditta Cambieri
supervisione LIS Annila Gentile
con i partecipanti del laboratorio bastachecicapiamo
in collaborazione con l’Ass. Acilia Sordi e Liceo Ginnasio Statale Anco Marzio
ingresso 5 euro

Un evento che va oltre la barriera delle parole e trasforma l’atto della comunicazione in un gioco artistico, a volte ironico a volte serio e profondo ma sempre d’impatto forte ed emozionale.

Un evento che nasce dal laboratorio Il Teatro che non c’è che ha coinvolto sordi e udenti insieme in un’esperienza didattica-creativa unica, finalizzata a portare nelle strade e nelle piazze un particolare linguaggio teatrale fatto di voce, movimento, ritmo e LIS (Lingua dei segni italiana). L’ idea nasce dal desiderio di condividere con il pubblico l’esperienza magica dell’incontro tra questi due mondi, quello dei sordi e quello degli udenti. I giovani attori e neo-attori, usciranno dalle quattro mura del teatro e porteranno direttamente alla gente il proprio linguaggio fatto di due lingue e due culture differenti. Un evento che, andando oltre la barriera delle parole, trasforma l’atto della comunicazione in un gioco artistico, a volte ironico a volte serio e profondo ma sempre d’impatto forte ed emozionale. Così come nell’ “Isola che non c’è” di Peter Pan, dove tutti restano bambini e in quanto tali non si pongono barriere, anche gli attori del “Teatro che non c’è” con la loro lingua segnata e interpretata non si pongono limiti e con il loro gioco teatrale dimostrano che la comunicazione tra sordi e udenti è possibile, creativa e anche divertente.

Giuditta Cambieri
Da diversi anni porta in scena un cabaret particolare, un cabaret ‘diversamente comico’ che supera la barriera della comunicazione tra sordi e udenti. Utilizzando diverse lingue contemporaneamente, l’italiano parlato, la LIS (lingua dei segni italiana) e il linguaggio del corpo, fa arrivare le sue riflessioni comiche a un pubblico di sordi e udenti assieme. L’integrazione tra le diversità comincia proprio nel momento in cui riconosciamo la similitudine con l’altro e magari insieme riusciamo pure a riderne!

https://www.facebook.com/giuditta.cambieri

Musaica in concerto

domenica 13 maggio ore 18 | musica
MUSAICA in concerto
interpreti Davide Ambrogio zampogna, lira calabrese e voce, Francesco Micelli percussioni e voce, Valeria Taccone, Giorgia Santalucia, Mara Petrocelli voce, Roberto Licchetta, Giulio De Paolis percussioni, Ludovico Radaelli chitarra, Luca De Luca bouzouki, Francesco Berrafato organetti

I Musaica in concerto presentano un repertorio che unisce brani della tradizione popolare a brani originali dalle sonorità etniche variopinte.

Durante la serata verrà presentato il loro primo CD.

Musaica trova le sue radici all’interno del laboratorio EtnoMuSa, la prima orchestra universitaria in Italia di musica popolare, legata all’università di Roma “La Sapienza”, all’interno della quale i componenti si incontrano per la prima volta, sviluppando così una intesa musicale che li porta a dar vita al progetto. Musaica si muove su due direttrici: da una parte il lavoro di ricerca e di interpretazione di canti e suoni appartenenti alla tradizione popolare, dall’altra propone brani inediti, composti da sonorità e con strumenti tipici delle nostre terre d’origine. Particolare attenzione infatti è rivolta agli strumenti della tradizione quali organetto, zampogna a moderna, launeddas, bouzouki, lira calabrese. I suoni, i timbri e le particolarità armoniche di questi strumenti rappresentano la base del suono Musaica. A fare da collante tra la diversa formazione e le diverse esperienze dei componenti del gruppo è il modo condiviso di sentire e vivere questo tipo di musica. Dopo due stagioni con il progetto EtnoMuSa (2012/2013 – 2013/2014), il gruppo esordisce con il nome Musaica al di fuori del circuito universitario. Anche se giovane, il progetto ottiene consensi e ottimi risultati per il lavoro svolto esibendosi in importanti festival in tutta l’Italia.

RASSEGNA CORALE

domenica 6 maggio ore 18 | musica – territorio
RASSEGNA CORALE
LO STRAMBOTTO
direttore Costantino Savelloni
interpreti Raffaella Carducci, Alessandra Corsale, Roberta Jannetti, Patrizia Longobardi, Ivana Mancinelli, Maria D’Alessandro soprani, Antonella Acquarelli, Amarilli Cannata, Cecilia Fronteddu, Ersilia Pinti, Alessandra Tiraborelli, Anna Rita Tiraborelli contralti, Antonio Arnofi, Marco Cruciani tenori, Giancarlo Contaldi, Mauro Mandrelli, Riccardo Mechelli, Gino Palumbo bassi

BABA YETU
direttore Marcello Cangialosi

PICCOLO CORO DELL’ACQUAROSSA
direttore Emanuela Montagnani
ingresso 5 euro

Terzo appuntamento con la rassegna corale che vede sul palco del Teatro del Lido alcune delle realtà più interessanti del panorama corale romano.

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LO STRAMBOTTO
I VAGHI FIOR…
madrigali e altre pagine del Rinascimento e per un nuovo rinascimento
direttore Costantino Savelloni
interpreti Raffaella Carducci, Alessandra Corsale, Roberta Jannetti, Patrizia Longobardi, Ivana Mancinelli, Maria D’Alessandro soprani, Antonella Acquarelli, Amarilli Cannata, Cecilia Fronteddu, Ersilia Pinti, Alessandra Tiraborelli, Anna Rita Tiraborelli contralti, Antonio Arnofi, Marco Cruciani tenori, Giancarlo Contaldi, Mauro Mandrelli, Riccardo Mechelli, Gino Palumbo bassi

L’Insieme Vocale “Lo Strambotto” nasce nel 1986 e si dedica dapprima allo studio del repertorio polifonico profano del Rinascimento, quindi all’esecuzione di mottetti e madrigali poco o mai eseguiti in epoca moderna e a pagine del ’900 storico o di autori contemporanei. I cantori de “Lo Strambotto” affiancano allo studio dei brani proposti dal direttore, quello relativo i fondamenti della tecnica vocale, nella convinzione che un coro, seppur amatoriale, non possa prescindere da un consapevole uso della voce e che l’attività corale non debba esser considerata passatempo o nobile momento ricreativo, ma sia soprattutto una buona opportunità per migliorarsi. “Lo Strambotto” sin dai primi vocalizzi ha promosso incontri con altre formazioni corali romane, fra cui la rassegna “Incontri di Polifonia Vocale”, scegliendo sempre fra quelle che per qualche aspetto ha preso a modello e ha aderito con entusiasmo all’ A.R.C.L. (Associazione Regionale Cori del Lazio) già dal 1990, anno della fondazione della stessa.

Costantino Savelloni ha goduto di una buona propedeutica musicale potendo cantare a più voci in famiglia, in particolare Alfonso Alfredo era tenore solista nella cantoria di S. Francesco di Tivoli. Ha suonato da ragazzo la chitarra, il basso e il contrabbasso che ha studiato con Piero Loreti. Dal 1982 ha insegnato educazione musicale nella scuola media e grammatica della musica in istituti privati. Oltre Lo Strambotto, dal 2001 dirige anche il Coro Polifonico “Rutuli Cantores” di Ardea (www.rutulicantores.it). Con il coro di voci bianche InCanto di Nuova Armonia (www.nuova-armonia.it), attivo dal 2000, ha realizzato prime esecuzioni di brani di Roberto Di Marino, Tullio Visioli e Guido Coppotelli. È ideatore del progetto “La mia classe è un coro” che realizza dal 1995 nelle scuole del territorio ostiense. È responsabile della Commissione Scuola dell’A.R.C.L.

www.lostrambotto.com

BABA YETU
Il coro giovanile Baba Yetu nasce nel 2011 per iniziativa del direttore Marcello Cangialosi che vuole dare ai giovani della parrocchia S. Monica di Ostia, amanti del canto, un luogo dove poter coltivare la loro passione, è formato da una ventina di ragazzi, tra cantori e musicisti, e porta il nome del brano che ha segnato il suo esordio che in lingua Swahili vuol dire Padre Nostro. Il coro in pochi anni ha ottenuto importanti riconoscimenti: nel maggio 2013 partecipa alla IX edizione del concorso per cori polifonici “G. Tosato” ad Anguillara Sabazia, ottenendo un particolare cenno di apprezzamento dalla giuria per “la qualità che ha saputo creare con dei coristi giovanissimi”. Nel novembre 2014 ottiene il terzo posto al 2° concorso per cori giovanili a Nettuno. Il coro fa parte dell’Associazione Regionale Cori del Lazio A.R.C.L.

Marcello Cangialosi ha studiato inizialmente Solfeggio e Contrabbasso e successivamente composizione con il M° Alberto Meoli. Ha suonato e cantato in diversi gruppi musicali e corali. Come compositore scrive musiche per teatro. Ha partecipato a vari corsi e seminari tenuti tra gli altri dai maestri Carl Hogset, Piero Caraba, Fabrizio Barchi, Pino Cangialosi e Gary Graden. Dal 2001 è il direttore del coro Santa Monica. Nel 2011 ha fondato il coro giovanile Baba Yetu.

https://www.facebook.com/CoroBabaYetu/
http://corosantamonica.altervista.org/blog/

PICCOLO CORO DELL’ACQUAROSSA
Il piccolo coro dell’Acquarossa è nato come laboratorio musicale per gli alunni della scuola primaria dell’I.C.I. “G.Parini” a Ostia ed è attivo da sei anni. La direttrice del coro Emanuela Montagnani proviene da un’analoga esperienza di canto corale nel 128°circolo Lido del Faro a Fiumicino e nel 2006 ad Acquarossa ha costituito un laboratorio pomeridiano arrivando a contare 190 componenti di età compresa tra i 6 ed i 10 anni. Per due anni ha portato avanti un progetto di canto corale anche nella scuola materna, nell’ambito della continuità scuola dell’infanzia-primaria. Il repertorio costruito in questi anni è molto vasto e spazia dalle canzoni dello Zecchino d’Oro e dei cartoni animati, sino ai classici dei musical di Broadway e alle canzoni pop. Nel corso degli ultimi due anni il coro, grazie a un progetto con il Teatro dell’Opera di Roma prima e con l’Associazione Culturale Europa in canto, si è avvicinato allo studio dell’opera lirica permettendo a tre componenti di vincere le selezioni per il coro dei piccoli del Teatro dell’Opera. Meritatamente una delle nostre piccole componenti è già al terzo anno e fa parte della Schola Cantorum. Sempre grazie a un pezzo d’opera, il coro, in formazione ridotta, ha vinto il concorso Incontri musicali edizione 2013 tenutosi al Liceo Labriola. Il Coro supera le selezioni del Concorso Incontri Musicali dal 2013, a oggi ha registrato 5 anni di vittorie consecutive nel concorso.

Ostia meticcia

sabato 5 maggio dalle ore 16 | incontro interculturale
OSTIA METICCIA
ingresso gratuito

Un evento che miscela danza, musica, teatro, laboratori e gastronomia per dare voce e visibilità alle buone pratiche di relazione tra le comunità di migranti e i residenti.

Evento di danza, musica, teatro e gastronomia, nato dalla progettazione in rete, che intende dare voce e visibilità alle buone pratiche di relazione tra le comunità di migranti e i residenti.
L’evento è organizzato da associazioni operanti nel Municipio Roma X e negli altri Municipi di Roma.
Il territorio di Ostia è attraversato da dinamiche feconde sostenute da enti pubblici e privati. L’evento raccoglie e racconta i tentativi ideati o realizzati per promuovere una cultura dell’accoglienza e del dialogo.

Ostia Meticcia è una giornata dedicata ad animare il dialogo costruttivo tra residenti e immigrati, realizzata da realtà locali e cittadine attive nel campo della promozione della cultura dell’accoglienza e delle buone pratiche territoriali.
Sono previste attività ludiche ed esperienziali a partire dalle ore 16.00 di sabato 5 maggio, ad ingresso libero e gratuito. Gli spazi del teatro, interni ed esterni, saranno adibiti a palcoscenico eclettico e interattivo: sono previsti corner per il racconto di storie di vita, proiezioni di brevi filmati, spazi gioco per bambini e ragazzi, postazioni musicali live, interventi di teatro esperienziale, momenti di danza, writing, storytelling, degustazione etnoculinaria.
Una iniziativa che intende essere memoria e racconto fecondo di una città meticcia, che si impegna attivamente, nei territori diffusi del centro e della periferia, nella pratica dello scambio solidale, transculturale, tra chi c’è e chi arriva, tra chi rimane e chi parte, alla ricerca di una comune umanità, di un comune destino, di diritti da riconoscere e in cui riconoscersi e di responsabilità da assumere.
Una giornata infine, e soprattutto, coprogettata dalle realtà di base, sia territoriali che cittadine, in un percorso di condivisioni proficue che mette al centro le narrazioni del sé e le rappresentazioni multiculturali.
Ostia Meticcia è realizzata con la collaborazione delle seguenti organizzazioni:
Un Ponte Per…Ong, MaTeMù CIES Onlus, One Love Hi Powa Sound System, Cultural Pro, Ciao Onlus, PMT Progetto Mediazione e Territorio, Master in Mediazione Culturale Pediatrico Infantile, Cooperativa Tre Fontane, Cas Salorno e Cas Porrino, HOP, Creatività e Comunicazione, Kromatica, TdL (ass. Teatro del Lido).