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Pasolini e la terza generazione

foto-sito-tarzanetto-642x315sabato 18 novembre ore 21 | cinema
Ipnotica Produzioni
PASOLINI E LA TERZA GENERAZIONE (Ita, 75’, FullHD, 2017)
un documentario di Andrea Natale
ispirato al libro Pasolini e la Terza Generazione
di Paolo Pilati alias Tarzanetto e Prena Marku alias Irene Klara Dini
protagonisti Paolo Pilati alias Tarzanetto e Irene Klara Dini

direttore della fotografia Enrico Manfredi Frattarelli | montaggio e animazioni Chiara Ferrara (Alba Kia) | montaggio del suono Andrea D’Emilio | missaggio audio Antonio Casella | produttore esecutivo Alberto De Venezia voce narrante#1 Tiziano Mariani
voce narrante#2 Massimo Colangeli | testimonianze Gianfranco Miconi alias Attila/Franco Sgara, Scolastica Cerbara, Menestrello dell’Anima, Staff pizzeria Il Tempio di Ostia | filmati di repertorio Paolo Pilati | musiche Era Pasolini (di G. Fraternali e P. Pilati), Dove comincia il volo (di G. Fraternali), Funeral Party, Lady Dafne (di M. Niccoli), ‘O Spizzichino (di E. Ranalletta e P. Pilati)| ringraziamenti Martina Spennato, Antonio Casile, Stefano Petti | sottotitoli in inglese Eleonora Fois
INGRESSO GRATUITO

Documentario ispirato al libro Pasolini e la Terza Generazione di Paolo Pilati Tarzanetto e Irene Dini. Racconta di Pasolini da una prospettiva inconsueta: attraverso la narrazione di un testimone diretto, emergere il ricordo di un’Italia ormai scomparsa, le contraddizioni delle borgate romane dagli anni Cinquanta in poi. Dai primi anni di Pasolini a Roma come insegnante fino alla tragica dipartita, passando per innumerevoli episodi di vita vissuti e raccontati da Tarzanetto.

Il documentario si ispira al libro “Pasolini e la Terza Generazione” di Paolo Pilati Tarzanetto e Irene Dini. Il protagonista del film è Paolo Pilati, uno dei Ragazzi di Vita, tanto cari a Pier Paolo Pasolini. Il soprannome Tarzanetto nacque una domenica di molto tempo fa al Lago di Bracciano. Il Maestro (Pasolini) era solito portare al lago i ragazzi, insieme alla scolaresca per cui lui lavorava a Ciampino. Lì, Er Ciriola, uno degli allievi, si buttò nel lago pur non sapendo nuotare; quindi, Paolo Pilati, che stava sopra un albero e aveva visto la scena, decise di buttarsi in acqua per salvare il compagno. Venne fuori un tuffo molto bello, alla Tarzan, perché partì da un albero, appunto. Ecco, da quel momento, per tutti divenne Tarzanetto. Il titolo Pasolini e la Terza Generazione riprende il nome dell’Associazione e del libro. Paolo ci tiene a rimarcare quanto il suo Maestro di vita fosse ben disposto verso le nuove generazioni, quanto avesse a cuore la sorte dei più giovani, argomento che tornava sempre in ogni discorso. Tutto parte dal Primo Incontro di Tarzanetto e compagni con Pasolini al “Prato delle Tavolette”. Il proseguire della narrazione ci mostra un Tarzanetto adolescente seguire gli insegnamenti del suo Maestro. Paolo diviene un giovane fabbro e inizia la sua avventura nel cinema grazie a Pasolini come effettista. Non solo insegnante, scrittore, poeta e regista: Pasolini era soprattutto un uomo ironico, forte, maestro di arti marziali, abile calciatore, amante della buona cucina. Come un cantastorie, Tarzanetto realizza spettacoli, scrive libri, parla coi ragazzi delle scuole. L’arte, il pensiero e la vita, generosa, di Pasolini sono il denominatore comune del suo lavoro di animatore sociale.

Lo stile scelto per il documentario è quello del racconto diretto, accompagnando la classica descrizione verbale tratta dal libro con figure di diverso tipo. La narrazione, infatti, è intervallata da immagini di repertorio, realizzate anche dallo stesso Tarzanetto, disegni animati, incontri con altri personaggi contemporanei al Maestro Pasolini. Tarzanetto grazie a Pasolini cambia il suo destino, da povero ragazzo di borgata, studia e impara un mestiere. Continua ancora oggi a trasmettere gli insegnamenti del suo Maestro: una lezione originale e un documento storico della massima importanza per i nostri giorni. Raccontare un personaggio celebre come Pasolini da una prospettiva inconsueta, attraverso il racconto di un testimone diretto, Paolo Pilati, facendo emergere il ricordo di un’Italia ormai scomparsa, le contraddizioni delle borgate romane dagli anni Cinquanta in poi. Dai primi anni di Pasolini a Roma come insegnante fino alla tragica dipartita, passando per innumerevoli episodi di vita vissuti e raccontati da Tarzanetto.

Il teaser e una versione del documentario in fase embrionale sono stati proiettati in alcune manifestazioni culturali, tra cui la più recente a Bagnoli nIrpino il 3 giugno 2017 in ricordo del Festival Laceno d’oro che lo stesso Pasolini contribuì a far nascere partecipando come giurato.

Andrea Natale è nato nel 1986 a Roma, dove vive e lavora attualmente. E’ laureato in Letteratura Musica e Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma e diplomato in Regia del Documentario all’Accademia del Cinema e della Televisione ACT multimedia di Cinecittà, inoltre è specializzato in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso l’Università Roma Tre. Nell’arco della suo percorso artistico ha collaborato con icone del cinema italiano come Remo Capitani, Paolo Pilati “Tarzanetto” e attori emergenti come Edoardo Purgatori. Finalista e premiato in diversi Festival cinematografici a livello internazionale, artista selezionato per esposizioni d’arte, ha tenuto lezioni universitarie ed ha collaborato come Video Director con Sky International per la trasmissione “3 2 1 ciak” nel 2012. Attualmente è responsabile della video-rubrica di cinema Oltre le quinte per la artzine “VR_media lab”. Recentemente, con Ipnotica Produzioni è stato aiuto regia del Premio Solinas Daniele Malavolta nel film “Notte di quiete” e di Alberto De Venezia nel docufilm “La voce del terremoto” .E’ anche produttore esecutivo: tra le sue collaborazioni in tal senso ricordiamo “As the Sun Rises” di Giordano Toreti nel 2017 e il cortometraggio di Dario Pumi “Il filo rosso” finalista ai David di Donatello 2014.

ILLUSTRARE LA LEGGENDA omaggio a Maria Lai

MOSTRA-MARCHEGIANI1da sabato 18 novembre a domenica 31 dicembre | mostra
sabato 18 novembre ore 17 – inaugurazione
leggimondi | festival del libro per ragazzi
ILLUSTRARE LA LEGGENDA
omaggio a Maria Lai
a cura di Gioia Marchegiani
in collaborazione con Casa Editrice Topipittori
ingresso gratuito

In mostra le illustrazioni originali di Gioia Marchegiani per Il Campanellino D’argento, testo di Maria Lai, edito da Topipittori. Un viaggio sui sentieri della leggenda sarda della capretta, attraverso i luoghi di Maria Lai.

In mostra le illustrazioni originali di Gioia Marchegiani per Il Campanellino D’argento, testo di Maria Lai, edito da Topipittori. Un viaggio sui sentieri della leggenda sarda della capretta, attraverso i luoghi di Maria Lai, la natura e la cultura dell’isola. Saranno esposte anche alcune opere originali di Maria Lai dalla collezione privata di Nora Iosia.

Gioia Marchegiani è nata a Roma nel 1972. Dopo essersi diplomata in Illustrazione all’Istituto Europeo di Design di Roma si è trasferita a Berna in Svizzera dove ha vissuto dieci anni. Oggi vive e lavora a Roma, tra il mare e la città, con la sua famiglia, il gatto Linus e due tartarughe. Ama disegnare en plein air, passeggiare e fare giardinaggio, attività che considera forme di meditazione funzionali alla creazione artistica. I suoi libri sono stati pubblicati in Italia e all’estero e ha ricevuto importanti riconoscimenti a concorsi nazionali ed internazionali tra i quali nel 2017 la selezione per la Mostra degli Illustratori della Children’s Book Fair di Bologna con le illustrazioni tratte da Il campanellino d’argento, con testo di Maria Lai. Oltre al mestiere di illustratrice insegna disegno e acquerello a bambini e adulti e svolge laboratori di promozione alla lettura, di sensibilizzazione alla cura del verde attraverso attività didattico-creative con la sua associazione Semidicarta.

Bibliolibrò
Siamo un gruppo di giovani professionisti che si occupa di scrittura, arte e design. Nel 2014 abbiamo fondato il marchio Bibliolibrò, iniziando a pubblicare albi illustrati per bambini, ragazzi e adulti. Abbiamo focalizzato la nostra progettualità sulla ricerca e la sperimentazione. Per noi ogni progetto-libro è un ecosistema in crescita nel quale le varie professionalità si fondono e dove etica ed estetica confluiscono per restituire armonia e bellezza al prodotto finale. Crediamo nella carta e nelle storie di carta, tutelando l’ambiente nella scelta di materiali a impatto zero. Crediamo nell’unicità di ogni libro, inteso come prodotto artistico, veicolo di relazione intrapsichica e interpersonale. Riteniamo chi legge, soggetto attivo, partecipe e creativamente in grado di costruire significati e percorsi. Per questo amiamo il bianco, i vuoti e i silenzi che in ogni albo lasciano libero spazio all’inventiva, all’immaginazione e alla libera interpretazione. I tempi di gestazione dei nostri libri sono spesso assai lunghi perché ci piace investire tempo e risorse per costruire l’identità visiva di una storia rendendola viva, leggera e godibile, a prescindere dall’età, dalla condizione sociale o dall’origine del lettore. Amiamo le storie universali, archetipiche, esistenziali che sanno parlare con pochi tratti e poche parole, all’essenza del nostro essere. Amiamo ascoltare le storie che derivano dalle nostre storie, i significati che nascono dai significati, le infinite impalpabili derivazioni di ogni nostro seme che diventa germoglio nelle mani di chi sfoglia.

www.bibliolibro.it/

Leggimondi festival del libro per ragazzi

leggimondida sabato 18 novembre a domenica 31 dicembre | mostra – foyer
sabato 18 novembre ore 17 – inaugurazione
ILLUSTRARE LA LEGGENDA
omaggio a Maria Lai
a cura di Gioia Marchegiani
in collaborazione con Casa Editrice Topipittori
ingresso gratuito
In mostra le illustrazioni originali di Gioia Marchegiani per Il campanellino d’argento, su testo di Maria Lai, edito da Topipittori. Un viaggio sui sentieri della leggenda sarda della capretta, attraverso i luoghi di Maria Lai.

martedì 21 novembre

ore 10 | incontro con l’autore
SORELLE DI CARTA
incontro con Cristiana Pezzetta (Semidicarta)
ingresso gratuito
Incontro con Cristiana Pezzetta autrice del libro Sorelle di Carta (Mammeonline/Matilda editrice), vincitore del Premio Leggimi Forte ’17.

ore 17 | laboratorio
IL CAMPANELLINO D’ARGENTO
a cura di Gioia Marchegiani
costo: 10 euro
Laboratorio d’illustrazione teorico/pratico in cui i partecipanti potranno ripercorrere le tappe della costruzione di un libro illustrato e sperimentare la tecnica a inchiostro.

mercoledì 22 novembre

ore 10 | incontro con l’autore
IL SOLE TRA LE DITA
incontro con Gabriele Clima
ingresso gratuito
Studenti e insegnanti incontrano Gabriele Clima vincitore del premio Andersen 2017 con Il sole tra le dita (San Paolo Editore).

ore 17 | laboratorio
DIRE FARE INVENTARE
l’importanza del libro-gioco nella prima infanzia
a cura di Valentina Rizzi e Francesca Carabelli
con la partecipazione di Gabriele Clima
costo: 10 euro
Workshop formativo rivolto a docenti, operatori e genitori dei bimbi della scuola dell’infanzia.

martedì 28 novembre ore 10 | incontro
PREMIO LETTERARIO LEGGIMONDI
presenta Valentina Rizzi (Bibliolibrò Editore)
ingresso gratuito
Giornata di chiusura della quarta edizione del festival ‘leggimondi’ e premiazione per il concorso rivolto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie del Municipio Roma X.

Accademia Nazionale di Danza “Vir O’Mar”

AND-vromarvenerdì 17 novembre ore 21 | danza
Accademia Nazionale di Danza
VIR O’ MAR
a cura di Enrica Palmieri
coreografie di Vittoria Guarracino, Michela Tartaglia, Riccardo Venezia
luci Stefano Pirandello
interpreti allievi di scuole di danza del Municipio Roma X
ingresso gratuito

L’incrocio tra due acque così come tra comunità crea linee e incastri che si rispecchiano sul territorio.
In scena allievi di scuole di danza di Ostia su coreografie ‘site specific’ create dagli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza durante la residenza svolta al Teatro del Lido.

L’incrocio tra due acque così come tra comunità crea linee e incastri che si rispecchiano sul territorio e sulla sua architettura mettendo in evidenza la mutabilità e l’integrazione quali principi fondativi e fondanti dell’attuale paesaggio umano e urbano.” Enrica Palmieri

In scena il risultato di una residenza creativa svolta al Teatro del Lido: allievi di scuole di danza di Ostia danzano su coreografie degli studenti di Coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza. Ostia è da secoli città di transizione e di ‘passaggio’, e proprio la parola passaggio è stata la chiave che ha ispirato la sperimentazione coreutica “Vir O Mar”, risultato della residenza presso il Teatro del Lido di Ostia e dedicata allo studio del paesaggio di Ostia, sito specifico affacciato sul mare. Significativa è stata la riflessione sul transito da un luogo all’altro, l’attraversamento di un accesso, una via, un varco, un viaggio per il mare e un mutamento di stato liquido e solido e infine il trasferimento di materiale tra più persone. Ogni coreografia si è focalizza su diversi aspetti della città e dei suoi tratti distintivi. La partecipazione alla residenza e l’interpretazione delle coreografie da parte degli studenti delle scuole di danza del Territorio di Ostia ha inoltre permesso uno scambio reale. Scambio dunque non solo come tema ma anche prassi metodologica concreta.

ENEA
coreografia Vittoria Guarracino

Il viaggio, la lotta, la pietas, il muro, la fila, il convivio, l’ospitalità sono alcuni dei temi trattati nell’Eneide e ancora attuali e riconducibili alla figura del migrante di oggi. L’Enea che, nel secondo libro del poema viene nominato profugus, l’Enea forestiero che chiede ospitalità a popoli stranieri, che viaggia per i mari, che perde il padre, la moglie, i compagni, il trombettiere Miseno, la cara nutrice Caeta, che non si perde d’animo, che cerca sempre la soluzione migliore, non differisce affatto dagli attuali migranti. L’idea coreografica nasce dal tentativo di rielaborare il mito in chiave contemporanea. Una simbiosi tra avventure dell’eroe e simbologie contemporanee sui nuovi migranti, nell’amplesso di un teatro totale.

MUTABILITÀ
coreografia Riccardo Venezia
L’idea progettuale è una visione personale sul tema degli incastri. Incastro inteso come processo di fusione, adattamento e costruzione di elementi che si differenziano per qualità di momento e forme.

INTEGRAZIONI
coregrafia Michela Tartaglia

Un treno che va sempre nella stessa direzione, avanti e indietro, un treno che si avvicina, che si allontana, che rallenta, che si ferma, che si incrocia con altri treni. Un treno che segna il passaggio da Roma a Ostia, dove sono accolti migliaia di immigrati provenienti da ogni nazione. Diverse comunità abitano così uno stesso luogo: lo scambio di segni che caratterizzano la propria identità li condurrà alla cooperazione e all’integrazione.

L’Accademia Nazionale di Danza è un ente statale e rientra nell’insieme di Istituzioni che costituiscono la rete dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM) predisposta dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR). I suoi percorsi formativi rilasciano titoli equiparati ai corrispondenti corsi universitari. L’Accademia si struttura in quattro Scuole: Scuola di Danza Classica, Scuola di Danza Contemporanea, Scuola di Coreografia, Scuola di Didattica della Danza.

http://www.accademianazionaledanza.it/

Lo Spiraglio al Lido

15-nov-lo-spiragliogiovedì 16 novembre dalle ore 10 | cinema – incontri
DSM X Municipio ASL Roma 3 presenta
LO SPIRAGLIO al LIDO
festival di cortometraggi sulla salute mentale
ingresso gratuito

Festival dedicato ai cortometraggi sul tema della salute mentale prodotti da Centri Diurni, Comunità Terapeutiche e altri servizi che operano nel campo della salute mentale.

Ritorna anche nel 2017 il Festival Lo Spiraglio al Lido, appuntamento annuale del Teatro del Lido di Ostia, giunto ormai alla quinta edizione. In rassegna cortometraggi sul tema della salute mentale prodotti da Centri Diurni, Comunità Terapeutiche ed altri servizi che operano nel campo. La selezione è effettuata dal Comitato organizzatore del Festival scegliendo tra le opere in concorso a Lo Spiraglio, FilmFestival della Salute Mentale, di cui Lo Spiraglio al Lido è parte. Utenti e operatori del Centro Diurno Tagaste del DSM X Municipio sceglieranno i corti in concorso tra quelli inviati in risposta al bando del Festival e una giuria qualificata decreterà il vincitore che verrà premiato a conclusione delle proiezioni. Il successo della manifestazione è confermato anche dalla notevole mole di lavori presentati che testimonia la vitalità dei luoghi della riabilitazione psichiatrica istituzionale e non solo. In un periodo storico in cui i luoghi della cura sono sempre più identificati con quelli a vocazione strettamente sanitaria, il mondo variegato del lavoro di salute mentale continua a proporre spazi di creatività e di trasformazione che coinvolgono profondamente le persone che lo frequentano; per tutti gli operatori che ne fanno parte il linguaggio cinematografico non è solo mezzo di intrattenimento ma occasione di espressione autentica, di sperimentazione e di riflessione sulle proprie esistenze e sui percorsi terapeutici. Il Festival è diventato un appuntamento fisso in cui al Teatro del Lido convergono da più parti d’Italia pazienti, familiari e operatori, occasione di incontro e di scambio che risulta ancor più vitale in quanto le sorti della psichiatria territoriale italiana paiono sempre più vacillanti.
Il pubblico romano e in particolare quello di Ostia hanno sempre risposto con straordinaria attenzione al richiamo del Festival al di là di qualsiasi pregiudizio. Se la sofferenza si accompagna sempre a una chiusura, lo Spiraglio al Lido intende far circolare pensieri ed emozioni che, a partire dalla salute mentale, permettano l’incontro e il confronto tra tutti coloro che considerano la sofferenza psichica come appartenente alla dimensione umana.

Teatri di vetro al Teatro del Lido

foto-sett-dicembreTriangolo Scaleno Teatro | Teatri di Vetro
al Teatro del Lido di Ostia

dal 31 ottobre al 12 novembre

da martedì 31 ottobre
a giovedì 2 novembre ore 16/20 | laboratorio
LO SCHIACCIANOCI_LAB
a cura di Claudia Rossi Valli e Tommaso Monza
Workshop finalizzato alla creazione di un coro di danzatori per lo spettacolo omonimo in scena al Teatro del Lido all’interno del Festival Teatri di Vetro.

venerdì 3 novembre ore 21 | danza
Tommaso Monza/Claudia Rossi Valli | Natiscalzi DT
LO SCHIACCIANOCI
opera fantastica in atto unico, per ensemble di danzatori e tappeto elastico
coreografia Tommaso Monza, Claudia Rossi Valli
con Marco Bissoli, Francesco Collavino, Michela Cotterchio, Elda Gallo, Tommaso Monza, Seydi Rodriguez Gutierrez, Claudia Rossi Valli
musica dal vivo Angel Ballester Veiz, Maria Norina Licardo
Un viaggio tra desideri e memorie, partendo da quel punto nel tempo in cui la magia del Natale era ancora vera e speciale. Uno spettacolo per sei danzatori sorpresi sulla soglia o nel pieno dell’età adulta.

sabato 4 novembre | danza

ore 20 | Anna Giustina
RERALITY
progetto e coreografia Anna Giustina
Dentro a un treno RER si è stipati come polli in un pollaio. Tra la realtà che si può intravedere nello sguardo delle persone e l’irrealtà di una fuga continua dentro a un mondo immateriale, emerge lo sgomento.

ore 21 | Dehors/Audela | Simone Pappalardo
PIÙ NEL BOSCO NON ANDREMO?
variazioni sull’ambiguità delle forme e del tempo
concept Dehors/Audela, Simone Pappalardo
musica Simone Pappalardo
azione scenica e testi Elisa Turco Liveri
Un viaggio nel mondo di Alice Liddell, in cui l’azione si fa atto sonoro, esperito in alcuni dei luoghi topici del mondo delle ‘Meraviglie’ descritto da Carroll.

domenica 5 novembre | danza

ore 18 Cie Mf | Maxime & Francesco
CHENAPAN_ bravi monelli
di e con Francesco Colaleo e Maxime Freixas
Chenapan è un termine francese di origine tedesca che vuol dire monello. In scena i giochi di una volta: una gara all’ultimo salto tra due monelli che si sfidano a colpi d’ingegno.

ore 19 | Simone Zambelli
NON RICORDO
coreografia e danza Simone Zambelli
Uno spettacolo sul ricordo inteso come simbolo di un’intera umanità, legame coeso che ci tiene uniti nella comune condizione di essere umani.

ore 19.30 | Arianna Rodeghiero
IN BETWEEN
di e con Arianna Rodeghiero
Un viaggio nel tempo che il pubblico osserva come se fosse invisibile agli occhi del performer, come un voyeur che lo spia.

sabato 11 novembre | musica

ore 19.30 | Meno Infinito
MENO VETRO
interpreti Andrea Veneri e Giovanni Tancredi elettronica
Composizioni elettroniche e installazioni sonore improvvisate. Un evento musicale irripetibile, uno spazio sonoro in cui immergersi.

ore 20 |Simone Pappalardo | Conservatori A. Casella e O. Respighi
FIELDS
conduction per strumenti elettromagnetici
interpreti Simone Pappalardo e Orchestra del Dipartimento di Musica Elettronica dei Conservatori A. Casella de L’Aquila e O. Respighi di Latina
Una ‘conduction’ per un organico variabile di musicisti che suonano strumenti ricostruiti o reinventati partendo da materiali poveri e oggetti elettronici in disuso. Uno studio sul timbro di suoni residuali e materiali di scarto.

ore 21 | Giorgio Sestili | Outpostlive | Vjit
SINGULARITY THE HISTORY OF THE UNIVERSE
concept Giorgio Sestili, audio Outpostlive, video Vjit
Un racconto audio video per un viaggio senza tempo che, tra scienza e musica, ripercorre le principali tappe della storia dell’Universo.

ore 22 | Elettrosuoni | Plunge
NOVI SAD _ IIC – INTERNATIONAL INTERNAL CATASTROPHES
suono Thanasis Kaproulias, video Isaac Niemand
In prima nazionale l’artista Thanasis Kaproulias (Grecia) presenta un’opera che lavora sulla stratificazione di ‘fields recording’ per formare paesaggi ottico-sonori che diventano cinema per le orecchie.

domenica 12 novembre | musica

ore 18 | Conservatorio O. Respighi
VIDERUNT OMNES | CADUTA
Allievi del Conservatorio Ottorino Respighi di Latina presentano in prima assoluta due composizioni sonoro-drammaturgiche spazializzate ‘ad hoc’ per il festival.

ore 18.30 |Granato
CORRENTE
interpreti Francesco Bianco voce, sintetizzatori, chitarra, Alessandro Cicala chitarre, Dario Giuffrida batteria acustica ed elettronica
Un’opera metateatrale, che riflette sul ruolo che gli artisti ricoprono nella cultura contemporanea.

ore 19.30 | Cipitelli |Sbordoni |Schiavone | Vinella
WINTERREISE
musiche Pierpaolo Cipitelli
video Silvia Sbordoni
voce e performance Ida Alessandra Vinella
luci Vincenzo Schino
testi tratti da Cassandra, un paesaggio di Ivan Schiavone
Una sperimentazione crossmediale in cui concerto, reading, videopera e performance danno vita ad un’opera visionaria, essenziale e labirintica.

ore 20.30 | Breaking Wood | Walter Paradiso
CALL TO MIND
interpreti Alessandro Altarocca elettronica, Cristiano Petrucci clarinetto
video Walter Paradiso
Musica elettronica e analogica assieme a narrazione filmica, in una partitura musicale che contamina musica elettronica e sonorità del clarinetto.

BdR – Junior Company Scuola Balletto di Roma COPPELIA

 

COPPELIA1domenica 22 ottobre ore 18 | danza
BdR – Junior Company
Scuola Balletto di Roma diretta da Paola Jorio
COPPELIA
drammaturgia e coreografia Milena Zullo
musiche Leo Delibes

Giovanissimi danzatori di formazione classica, ma con una forte contaminazione contemporanea portano in scena una Coppelia trasformata in racconto, a tratti fumettistico, del mondo adolescenziale e genitoriale di oggi.

Racconto in un atto unico

Il racconto dell’amore tra Swanilda e Franz, come dell’amore che il vecchio Coppelius nutre per la sua bambola perfetta, Coppelia, diventano qui, calati nei sogni della nostra giovanissima Swanilda, un piccolo ed ironico sogno/incubo. In esso la dialettica generazionale tra figli adolescenti e genitori non sempre “patentati” si snoda nella nostra contemporaneità con toni buffi e grotteschi ma altrettanto dolenti per quella inadeguatezza diffusa che separa genitori e figli, un’inadeguatezza che solo l’Amore profondo può col tempo colmare. Così, il racconto della Bambola che ereditiamo dal repertorio classico, si trasforma in un racconto a tratti fumettistico del mondo adolescenziale e di quello genitoriale di oggi. Il nostro Coppelius diviene un genitore autoritario che sembra avere agli occhi degli altri genitori la ricetta perfetta per la crescita di una figlia perfetta: una Coppelia sempre assenziente, mentre Swanilda e Franz, adolescenti paradigmatici ai loro genitori vivranno i conflitti tipici di tale paradigma. Non tutto però è sempre ciò che sembra, così tra i diktat e i capricci, tra racconti ironici e veloci di personaggi adulti mai cresciuti o giovani troppo anziani, tra un selfie e un accenno a temi più importanti, quali bullismo e cyberbullismo, dietro la superficialità propria dell’essere solo immagine, scopriremo come difficile e misteriosa sia la crescita, augurando ai nostri figli di trovare realizzazione, passando attraverso l’Amore e il suo arcobaleno di colori. L’Opera nasce per un organico di giovanissimi danzatori di formazione classica, ma con una forte contaminazione contemporanea. Le tematiche affrontate, così come il linguaggio utilizzato nel racconto appartengono al mondo dei nostri giovani eccellenti interpreti, ma anche a noi tutti in quanto già adolescenti, oggi genitori, figli di una cultura che a dispetto della globalizzazione più sana, ci ha nutrito e ci nutre coniugando con volontà rinnovata la memoria cosciente e incosciente ad un’Europa più grande, ma ancora troppo piccola per accorgersi che la diversità, tema cardine della crescita è la vera protagonista della nostra Coppelia. Non esiste racconto migliore per far nascere e crescere un giovanissimo gruppo performativo, una giovane Compagnia che raccolga l’esperienza ampia e virtuosa del Balletto di Roma.

Balletto di Roma – Junior Company
Balletto di Roma, con un’esperienza pluridecennale sia nel campo della produzione di spettacoli originali ed eterogenei, sia nella formazione di danzatori di importanti qualità tecniche e artistiche, fonda Balletto di Roma – Junior Company, con una prospettiva consapevolmente improntata al futuro. Si tratta di una compagnia di giovani danzatori, formalmente ancora allievi, la cui spiccata propensione alla performance ha evidenziato una certa maturità per la dimensione scenica; di qui il desiderio di contribuire a completare la loro formazione integrandola con un’esperienza che va verso l’attività professionale. Con la collaborazione di docenti e coreografi di rilievo nazionale e internazionale, la Junior Company mira ad avere un organico di giovanissimi danzatori di formazione classica, ma con una forte propensione al neoclassico, al contemporaneo e alla contaminazione più in generale. Tematiche e linguaggi del percorso di produzione in cui si impegnerà la Junior Company del Balletto di Roma saranno quelli già affrontati dai giovani interpreti, che grazie a questa esperienza avranno modo di rimodularne espressioni, esiti scenici e performativi.
Balletto di Roma incoraggia all’esercizio del mestiere e alla libera espressione artistica le nuove leve, con l’intento di seminare nei freschi talenti di oggi quei frutti che li renderanno sensibili ed aperti per essere i protagonisti di domani.

http://www.ballettodiroma.com
https://www.facebook.com/BallettodiRoma/
https://www.youtube.com/user/BallettodiRoma

IL MAGHREB INCONTRA I BALCANI

ROMARABEAT1sabato 21 ottobre ore 21 | musica
Rom Arab Beat
IL MAGHREB INCONTRA I BALCANI
interpreti Primiano Di Biase tastiere, Albert Mihai fisarmonica, Petrica Namol contrabbasso, Paolo Rocca clarinetti, Simone Talone percussioni, Ziad Trabelsi voce e oud
e con Hersi Matmuja voce, Houcine Ataa voce e riq

La cultura mediorientale e quella dei rom dei balcani si ritrovano nella Roma di oggi e si riconoscono. In concerto brani della tradizione tunisina e balcanica accanto a composizioni originali dell’ensemble.

La civiltà araba, diffusa in tutto il Mediterraneo, ha costellato il mondo occidentale di tesori di architettura, letteratura, pittura e musica. Le sue melodie e i suoi strumenti hanno profondamente influenzato la storia e la sensibilità musicale dell’Occidente, da Istanbul ai Balcani, dai regni del Maghreb alla Sicilia, fino in Andalusia. Accanto ai musicisti arabi che componevano e diffondevano questo repertorio troviamo altri eccellenti Interpreti di questa ricchissima tradizione: i Rom. Gli artisti provenienti dal nord Africa in Andalusia e quelli che si spostavano dalla Turchia nei Balcani si avvalevano della collaborazione di strumentisti locali che spesso erano gitanos (in Spagna) e tsigani (in Romania, Bulgaria e Grecia). Due culture che nel corso dei secoli hanno condiviso un mondo di suoni, di ritmi e di danze si rincontrano nella Roma di oggi e, senza sapere perché, si riconoscono.

Primiano Di Biase. Pianista, fisarmonicista, tastierista, compositore, produttore artistico.
Nel 2000 figura come attore cantante tra i protagonisti dello spot pubblicitario della Coca-Cola Light per i palinsesti delle reti televisive spagnole e portoghesi. Tastierista del musical “The Full Monty” diretto dal M° Fabrizio Cardosa (regia di Gigi Proietti). Con gli Stonfiss (gruppo demenziale capeggiato dal comico Simone Tuttobene) partecipa a “Faccia da Comico”, manifestazione promossa dal teatro Jovinelli e S. Dandini. Insieme al sassofonista Luca Rizzo fonda il gruppo “I Carosoni” (omaggio a R. Carosone) Collabora con Richard Bennet, Chris White e il chitarrista Steve Phillips. Vince con gli Stonfiss: l’undicesima edizione del festival di Sanscemo. Scrive e arrangia le musiche di” Oggi Sposi” commedia musicale scritta e prodotta da Pino Quartullo. Collabora con il cantautore Marco Bellotti. Con gli Stonfiss partecipa come band stabile al programma televisivo di Odeon Tv “Fiori Di Zucca”. Pianista e fisarmonicista nelle registrazioni del musical Federico II. Direttore musicale, arrangiatore, pianista e fisarmonicista nel musical Jazz Amore di Francesco Pascarito. Collabora con il chitarrista Pino Iodice con il quale arrangia e registra il disco Je T’aime di Vincenzo Bocciarelli e Eva Lopez. Incide e scrive insieme al compositore Michele Braga parte delle musiche del film: “La casa piena di specchi” con Sofia Loren. Insieme a Lucrezio De Seta e ad Alessandro Patti fonda i “Majaria Trio”. Collabora stabilmente con: i Dire Straits Legends: Phil Palmer, Mel Collins, Pick Withers, Jack Sonni, John Illsley, Danny Cummings John Giblin e Steve Ferrone. Altre collaborazioni: Neri Marcorè, dove oltre a suonare è il direttore musicale dello spettacolo “Le mie canzoni altrui” e del programma televisivo “Neri Poppins”. Edoardo De Angelis, Gino Santercole, Giuseppe “spedino” Moffa, Alessandro d’Orazi, Alessandro Valle, The Session Voices, Isabelle Seleskovitch, Stelio Gicca Palli, Vittorio Matteucci, Renato Zero, Nando Citarella, Paolo Damiani, Orlando Andreucci, Rossella Seno, Federico Scribani e i Buscaja.

Paolo Rocca. Diplomato in clarinetto e composizione jazz; la passione per il folklore lo porta ad approfondire lo studio delle tradizioni popolari che diventano materiale d’ispirazione per alcuni lavori discografici e collaborazioni. Tra le altre con Ambrogio Sparagna, con gli Acquaragia Drom, col Sestetto Moderno. La collaborazione col quartetto Gaudeamus della Filarmonica di Brasov (Romania) è l’occasione per approfondire il repertorio popolare romeno e dei Rom romeni. Nel 2001 entra nella Stage Orchestra di Moni Ovadia. Con il Movies Trio si esibisce in importanti teatri italiani e nella prestigiosa Dom Musiki di Mosca. Fonda e coordina l’ensemble di musicisti romeni e italiani “Rom & Gagè” con cui si esibisce in importanti teatri italiani con lo spettacolo “Oltre i confini, storie di Ebrei e Zingari” diretto da Moni Ovadia. Con l’organettista Fiore Benigni forma il duo Rocca Benigni (CD “duo Rocca Benigni” e “Upset”, entrambi disco della settimana alla trasmissione Fahrenheit). Attualmente è assistente di Philip Miller (compositore dell’artista e regista William Kentrindge) per il progetto “Triumphs and Laments”.

Simone Talone. Percussionista, batterista.
Comincia a studiare la batteria a dieci anni per poi entrare nel Conservatorio di “S.Cecilia” in Roma; lasciato il conservatorio si dedica alle percussioni del mondo con un occhio particolare su quelle afrocubane, iscrivendosi e studiando nella scuola di percussioni “Timba”. Dopo un’intensa attività bandistica inizia ad avere esperienze con gruppi locali e dell’ambito romano e nazionale spaziando in tutti i generi musicali. Tra i nomi: Cappello a Cilindro, Tremendicanti, Elisabetta Tulli, Valentina Lupi, I Crash, Il Testamento di Faber, Macondo Express, Stefano Pavan, Tarantula Rubra, Il Giudizio di Eleonora, Alberto Lombardi, Melissa Ciaramella, Dott Reed, Capital Strokes, Nathalie, Diana Tejera, Alice Clarini, Alessandro D’Orazi, Giuseppe ‘Spedino’ Moffa, Phonema Gospel Singers, Stonfiss, Ave Aò, Valerio Piccolo, Vanessa Jay Mulder, Arianna Alvisi, ‘Queen at the Opera’, Sarah Jane Olog, ecc. Dall’estate del 2000 lavora in tour con Marcello Cirillo per ben undici anni consecutivi toccando le piazze di tutta Italia e collaborando con artisti come Manuela Villa, Annalisa Minetti, con cui avrà l’occasione di suonare nei tour “Cinema Cinema” (2007) e “Gospel per la pace” (2009). Nell’inverno del 2002 entra a far parte del cast di “In Famiglia” (Raidue) per tre stagioni consecutive come percussionista dove ha il piacere di accompagnare artisti di fama nazionale. Nel 2010 entra a far parte dell’orchestra di Gerardo Di Lella, orchestra che spazia dal jazz alla dance passando per le colonne sonore di film italiani e con la quale avrà l’occasione di suonare con i tanti rappresentanti di questi generi: Arturo Sandoval, Stelvio Cipriani, Gloria Gaynor, Amii Stewart, Alan Sorrenti e molti altri. Dal 2011 lavora sia live che in studio con Nerio Poggi, in arte Papik, tra i primi arrangiatori e produttori di Mario Biondi; numerosi dischi registrati con ospiti del calibro di Matt Bianco, Frank McComb, Bengi (Ridillo), Simona Bencini (Dirotta su cuba), Sarah Jane Morris, Jimmy Haslip, Jeff Lorber. Tra i tanti dischi spicca la colonna sonora della serie animata di Lupin III. Dal 2012 accompagna con set misto batteria/percussioni l’attore e showman Neri Marcorè nel tour ‘Sulle mie corde’, il tour vede ospite anche il cantautore Edoardo De Angelis (‘Lella’); oltre al tour ci sono numerose partecipazioni televisive e vari festival nazionali (Folkest 2012; ‘Folk Express’ 2015 su RaiUno, ‘Neri Poppins’ nel 2013 in onda su RaiTre; Premio Campiello 2016 su RaiCinque e RaiTre; ecc). Dal 2015 è anche il percussionista di Francesca Alotta (vincitrice di Sanremo ‘91 in coppia con Aleandro Baldi) con la quale registra l’album ‘Anima Mediterranea’. Nel 2016 fa parte dello spettacolo di Max Paiella dal titolo ‘Solo per voi’. Nel 2017 partecipa al festival “RisorgiMarche” organizzato da Neri Marcorè per rivalutare le zone colpite dal terremoto 2016 ed avrà l’onore di accompagnare in concerto Francesco De Gregori.

Ziad Trabelsi. Musicista, cantante, compositore. Suona l’oud, il liuto arabo. Nasce a Tunisi nel 1976 in una famiglia d’arte. Suo padre è stato un importante musicista e compositore dell’Orchestra araba della Medina di Tunisi. Nel 1994 si é diplomato al conservatorio. Dal 2002 é membro dell’Orchestra di Piazza Vittorio. L’incontro con l’orchestra e con Roma l‘ha spinto a cercare un “dialogo” artistico tra la grande tradizione araba e le suggestioni musicali occidentali; la canzone francese e quella italiana, ma anche il mondo delle song e dei riff che vengono dal rock e dal blues anglo-americano. Ziad mescola con tutto ciò, mantenendo un profondo legame con le sue origini musicali. Nell’Orchestra di Piazza Vittorio ha un ruolo importante, come cantante e musicista ma soprattutto come autore. Ha scritto molte delle canzoni e delle musiche di tutti i suoi progetti. Compone musica per il cinema e il teatro. Ha partecipato come musicista e come autore alla realizzazione delle musiche per “L’Orchestra di piazza Vittorio” film di Agostino Ferrente, e ha collaborato con Mario Tronco in “Lettere dal Sahara”di Vittorio de Seta. Con Pino Pecorelli ha prodotto e composto la musica di “Bab Al Samah” di Francesco Sperandeo, film premiato per la migliore musica al “Taormina Film Festival”. Recentemente ha composto e suonato nella colonna sonora del film “I fiori di Kirkuk” di Fariborz Kamkari. Nel 2009 ha avviato il suo progetto musicale, di musica d’autore e di ricerca tra: “Carthage mosaik”, con la produzione artistica di Peppe D’Argenzio e Pino Pecorelli realizzando una sorta di ‘neofolk urbano’ senza confini geografici.

Albert Mihai e Petrica Namol. Sono musicisti da generazioni, vantano un repertorio vastissimo di canti, danze e brani virtuosistici che vanno dalla musica russa alla musica dei caffè concerto della Bucarest ricca e potente del primo fiorente socialismo romeno di Ceaucescu. Matrimoni, tournée con ensemble folcloristici di primo livello in tutto il mondo, spettacoli e concerti per il regime degli anni ’70 e ’80. Arrivati in Italia negli anni ’90 ricostruiscono la loro professione usando la maestria e il virtuosismo che li contraddistingue, collaborando con grandi solisti del repertorio jazz manouche come Angelo Debarre. Dal 2001 collaborano con la Stage Orchestra di Moni Ovadia.

Hersi Matmuja (Hersjana) è una cantante di origine albanese. E’ conosciuta per aver vinto nel 2013 il Festival Nazionale della canzone albanese “Festivali i Kenges“, vittoria che le ha consentito di rappresentare il proprio paese all’Eurovision Song Contest di Copenhagen del 2014. Ha conseguito Diploma e Diploma Accademico (Biennio di secondo livello) in Canto lirico, presso il Conservatorio “Santa Cecilia“ di Roma, con il massimo dei voti, sotto la guida della M. Stella Parenti. Ha approfondito i suoi studi musicali con cantanti di fama internazionale come Sumi Jo, Dimitra Theodossiou, Ramon Vargas, Vittorio Grigolo. Inoltre è stata invitata a collaborare dal prestigioso conservatorio romano in diversi progetti. Tante le esibizioni in vari teatri italiani e internazionali come il Teatro Quirino, Teatro Eliseo, Teatro di Villa Torlonia, Teatro Olimpico, Teatro Vascello, Teatro Flavio Vespasiano, Teatro delle Cave di Riano, Accademia Filarmonica Romana, Accademia dei Lincei, Auditorium Parco della Musica, Auditorium Antonianum, Casa del Cinema, Teatro Verdi di Salerno, Teatro Sociale di Amelia, Teatro di Terni. Si è inoltre esibita a Cracovia in Libano, ad Amsterdam e Monaco di Baviera, in Barhei, Corea del Nord, Sarajevo, in Croazia, a Dubai, Lione, Copenhagen. È stata ospite su diversi canali televisivi: Mediaset Italia1, Rai1, Rai2, Rai News 24, Radio Vaticana. Inoltre per le Tv nazionali dell’Albania, Malta, Montenegro, San Marino, Ungheria, Bosnia-Herzegovina. Ha collaborato con la straordinaria “Orchestra di Piazza Vittorio“ nel ruolo della fidanzatina in una rivisitazione della Carmen di Bizet, “Carmen secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio”, che ha replicato nelle stagioni 2015/2016 e 2016/2017 del Teatro Olimpico di Roma, con una rappresentazione anche nello Spring of Culture 2016, festival organizzato in Barhein, e al Teatro Verdi di Salerno nel dicembre 2016; dopo il successo nella Carmen, è stata invitata dalla stessa orchestra, a cantare nella loro prima rivisitazione dell‘opera “Don Giovanni“ di Mozart, nel ruolo di Donna Elvira. Lo spettacolo, in prima assoluta, ha riscosso grande successo al Festival de Fourviere di Lione, ed è nel cartellone della stagione 2017/2018 del Teatro Olimpico di Roma. I suoi interessi musicali non si fermano al solo repertorio operistico/cameristico classico (Bizet, Britten, Bellini, Donizetti, Gershwi, Lehar, Mozart, Morricone, Menotti, Orff, Puccini, Piazzolla, Trovajoli, Verdi, Vivaldi), ma sono rivolti anche alla produzione contemporanea. Il Teatro “Cantieri teatrali Koreja“ di Lecce e il compositore contemporaneo Admir Skurtaj l’hanno invitata a collaborare nell’opera da camera “Kater i Rades. Il Naufragio”, commissionata dalla Biennale di Venezia 2014 e replicata al Festival Ulisses di Mali Brijuni in Croazia, e al MESS Festival di Sarajevo, nel 2016. La collaborazione con il Teatro Koreja e il compositore Admir Skurtaj è proseguita con la prima esecuzione dei pezzi per voce e ensemble da camera “The Double“ e “ Liquide eccitazioni“, eseguiti al ”Festival dei Luoghi “ di Lecce. La sua duttilità musicale e la sua esperienza internazionale, unite al suo interesse per l’insegnamento del canto, ha fatto sì che venisse invitata, nel 2016, come prima insegnante di canto pop dal Conservatorio di Pyongyang, in Corea del Nord.

Houcine Ataa. È nato a Tunisi il 1971 da una famiglia di musicisti di antica tradizione. Il padre, intellettuale tunisino, compone versi e musica sufi. Studia canto arabo al Conservatorio Sidi Saber di Tunisi in “Musica Araba” nel 1993. Frequenta la Scuola di Tunisi di Canto Coranico. Consegue la Carta Professionale Artistica che in Tunisia autorizza a cantare sufi (sulamia). Dal 1985 al 1992 lavora sul canto andaluso (melouf) e si esibisce con il gruppo Tacht Arabi che fa capo al Ministero della Cultura di Tunisi. In Tunisia ha partecipato a molti festival sia di musica popolare araba che sufi, tra cui il Festival di Cartage (1994). E’ in Italia dal 1998. Esordisce nel 2000 al Teatro Argentina di Roma come cantante e attore nello spettacolo “Il Corano”, con Marisa Fabbri, regia di Cherif. Dal 2002 fa parte, come cantante arabo solista, dell’Orchestra di Piazza Vittorio, diretta da Mario Tronco, band multietnica di worldmusic. Con l’OPV si esibisce in concerti, oltre che in Italia, in molte parti del mondo tra cui Stati Uniti, Australia, Argentina, Canada, Inghilterra, diversi paesi arabi.

Il cinema sotto al mare di Gianlorenzo Battaglia

CINEMA-SUB202/10/2017 – 13/11/2017 Mostra da lunedì 2 ottobre a lunedì 13 novembre | mostra

 

sabato 14 ottobre ore 17 incontro con l’autore
IL CINEMA SOTTO IL MARE
a cura di Gianlorenzo Battaglia
ingresso gratuito

Una mostra che ripercorre la carriera come direttore della fotografia e come cineoperatore subacqueo di Gianlorenzo Battaglia. Tra film, documentari e fiction, l’esperienza di una vita intera di un professionista del settore, nato e cresciuto nel Municipio Roma X.

Gianlorenzo Battaglia
Dopo le scuole medie frequenta la Scuola di Cinematografia di Stato e contemporaneamente, inizia piccole collaborazioni con case di produzioni cinematografiche, seguite poi da innumerevoli documentari e spot pubblicitari; una lunga gavetta che lo porterà a fare molteplici esperienze come direttore della fotografia e cineoperatore subacqueo. Nella sua lunga carriera ha lavorato in oltre 80 film (lungometraggi), documentari, fiction televisive, spot pubblicitari. Tra i registi con cui ha lavorato ricordiamo Robert Altman, Dario Argento, Lamberto Bava, Francesco Nuti, Richard Donner, Richard Fleischer, Joshua Sinclair, Carlo Vanzina, Neri Parenti, Ruggero Deodato, Giovanni Veronesi e Alberto Lattuada.

I cani e i lupi

CANI-E-LUPIdomenica 8 ottobre ore 18 | teatro
CADMO | Le vie dei Festival | Stati Teatrali
I CANI E I LUPI
dal romanzo omonimo di Irène Némirovsky
drammaturgia, musica e regia Paolo Coletta
con Martina Carpi, Salvatore D’Onofrio, Giacinto Palmarini, Annalisa Renzulli
scene Luigi Ferrigno
costumi Zaira De Vincentiis
assistente costumi Assunta Ausilio
produzione Stati Teatrali

L’ultimo romanzo di Irène Némirovsky viene trasformato da Paolo Coletta in partitura scenica per quattro attori, dove la musica dà corpo a quelle parole del romanzo che i personaggi non sanno o non vogliono dire.

Intriso di malinconia, questo romanzo sull’infanzia e l’innocenza perduta è un capolavoro della letteratura scritto da una delle maggiori autrici del ‘900. All’incrocio tra cultura ebraica, slava e francese, e a metà tra parola parlata e parola cantata, la scrittura di Irène Némirovsky, continua a sorprendere per la sua modernità.
Ne I cani e i lupi, scritto a soli due anni dalla morte dell’autrice ad Auschtwitz, emerge ancora una volta il suo sguardo impietoso sugli elementi tipici dei giudizi e pregiudizi sugli Ebrei.
Irène Némirovsky, pur consapevole della pericolosità dei tempi, non può fare a meno di cogliere gli “umani, troppo umani” difetti di un modo di vivere e di essere, esemplificativi di una volgarizzazione in senso borghese dell’intera società.
Il titolo indica la contrapposizione tra ebrei che ce l’hanno fatta – che sono riusciti ad arrivare nella città alta, dove ciascuno di essi è come “un cagnolino ben nutrito e curato che sente nella foresta l’ululato famelico dei lupi” – e i suoi fratelli selvaggi. Tra loro non c’è solidarietà: i cani temono e scacciano i miserabili lupi, abitanti del ghetto, che rappresentano la possibilità vergognosa a cui si sono sottratti.
Kiev, 1914. Ada capisce sin da bambina che Harry, il cugino ricco, sarà l’unico amore della sua vita. Una misteriosa alchimia del sangue crea un’affinità elettiva tra rappresentanti della città alta e di quella bassa.
Parigi, Anni ’20: Ada e Harry si rincontrano a Parigi, in fuga dai pogrom e dalla rivoluzione, disperatamente attratti l’uno dall’altra. Ada è diventata un’artista ribelle, Harry un ricco banchiere. Lei ha sposato Ben, il cugino selvaggio. Lui la gentile Laurence, discendente di un’antica famiglia di banchieri francesi. Nulla sembra poterli più unire, se non il sentimento della loro perdita.
Il romanzo viene trasformato da Paolo Coletta in partitura scenica per quattro attori, dove la musica da corpo a quelle parole che i personaggi non sanno o non vogliono dire e che l’autrice restituisce nel flusso di coscienza in terza persona, cogliendo i limiti di un modo di vivere e di essere dell’intera società e indicando il valore universale della libertà critica.

Le vie dei Festival, diretto da Natalia Di Iorio, è un momento d’incontro, luogo di visioni privilegiate per gli spettatori più attenti che vogliono confrontarsi con tematiche e linguaggi attuali. ‘Festival dei festival’, che da sempre presenta spettacoli e compagnie scelte tra le migliori delle manifestazioni dell’estate.

www.leviedeifestival.com
https://www.facebook.com/statiteatrali/

Ingresso: 10€ intero, 8€ ridotto