LA CORSA DE L’ ORA con Pippo Del Bono

per-sito-833x321sabato 7 aprile ore 21 | cinema – incontro
Edieuropa Qui Arte Contemporanea presenta
LA CORSA DE L’ ORA
scritto e diretto da Antonio Bellia
con Pippo Delbono nel ruolo di Vittorio Nisticò
fotografia Daniele Ciprì montaggio Marzia Mete
costumi Dora Argento musiche Mokadelik
vincitore Nastro d’argento 2018 al miglior documentario – Docufilm
– La proiezione si inserisce nel ciclo di incontri Sul Mare di O’… Ostia – Roma sul Mediterraneo –
ingresso gratuito

La corsa de l’Ora, di Antonio Bellia, ripercorre la storia del combattivo giornale palermitano, che grazie all’intuizione del suo direttore, Vittorio Nisticò, (interpretato da uno straordinario Pippo Delbono), tra il 1954 e il 1975, riuscì a vincere l’isolamento in cui versava l’impegno di alcuni coraggiosi giornalisti contro gli intrecci tra mafie, poteri economici e politici. Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Renato Guttuso, Michele Perriera, Danilo Dolci, Letizia Battaglia, sono alcuni dei grandi autori siciliani che si unirono in questa avventura giornalistica senza precedenti, che vide la collaborazione di molti altri intellettuali, tra i quali lo stesso Pier Paolo Pasolini, che all’indifferenza preferirono la partecipazione.

Al termine della proiezione è previsto un incontro con il regista Antonio Bellia e il protagonista, Pippo Delbono, insieme a numerosi ospiti, tra i quali il Magistrato Alfonso Sabella, il giornalista Enrico Bellavia e il Maestro Nicola Alesini. Partendo dal tema del film si percorrerà assieme al pubblico un ponte immaginario che dalle sponde della Sicilia di allora, porta a quelle della Capitale d’Italia di oggi.
Dall’Isola alla Penisola, da Palermo a Roma, qui a Ostia. Due rive apparentemente distanti, entrambe ‘isolate’ e bagnate dallo stesso mare e simbolicamente unite dall’eredità mai compresa fino in fondo, di due dei più illustri e liberi intellettuali del ‘900: Leonardo Sciascia e Pier Paolo Pasolini. Un Faro nel buio che riaffiora da questa esperienza del passato, dove il coraggio del giornalismo d’inchiesta si fuse con quello di un mondo culturale di impareggiabile spessore.

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