Nicola Alesini e Nando Citarella MISTYKOS visioni del sacro

domenica 22 aprile ore 18| musica
Nicola Alesini e Nando Citarella
MISTYKOS
visioni del sacro
interpreti Nicola Alesini sax, Nando Citarella percussioni e voce

Un viaggio spirituale in musica che attinge alla tradizione mistica e devozionale di tutte le epoche e di tutte le latitudini.

Flusso di coscienza sonoro senza alcuna pretesa di rigore formale e filologico che coniuga tradizione e improvvisazioni in una sintesi di passato e proiezione di futuro.

Nicola Alesini è uno dei più attenti ricercatori di nuove sonorità nell’ambito dei ritmi e delle melodie della tradizione mediterranea. Nella sua ricerca sonora si fondono jazz e musica popolare, ambient e world music in un’apertura totale che coinvolge linguaggi diversificati come la parola, la gestualità e l’immagine. Vanta prestigiose collaborazioni con musicisti come Glen Velez (percussionista statunitense) e Hans Joachim Roedelius (musicista elettronico tedesco) e discografiche con artisti del calibro di David Sylvian, Roger Eno, David Torn, Harold Budd, Steve Jansen, Richard Barbieri. Attualmente è al fianco del mitico cantautore italiano Claudio Lolli.

Nando Citarella è musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali mediterranee, ha studiato e collaborato con importanti artisti come Eduardo De Filippo, Dario Fo, Linsday Kemp Roberto De Simone e Ugo Gregoretti. Dal 1987 è direttore artistico della Compagnia “La Paranza” da lui fondata insieme a un gruppo di esperti sulle tradizioni popolari e con i quali partecipa a molti lavori musico-teatrali e danzati collaborando con diverse compagnie di Teatro-danza come Balletto 90 di Anita Bucchi e con la coreografa Anna Cuocolo. Nel corso della sua carriera ha collaborato con: l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, il Teatro Marrucino di Chieti, l’Accademia nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Nova Philarmonia, Romaeuropa Festival, RAI international, RAI1, RAI3, RADIO1, RADIO3, Radio 3 Belgique, Radio 2 France, ORFF Austria, ZDF Germania.

www.nandocitarella.it

Teatro dell’Opera di Roma LA CORALITÀ PROFANA IN EUROPA

sabato 21 aprile ore 21 | musica
Teatro dell’Opera di Roma
LA CORALITÀ PROFANA IN EUROPA
interpreti Coro Femminile del Teatro dell’Opera di Roma
direttore Roberto Gabbiani
ingresso 3 euro

Una ‘serata evento’ con il Coro Femminile del Teatro dell’Opera di Roma che presenta un repertorio per coro e pianoforte con brani di Schumann, Rachmaninov e Holst.

Programma

Robert Schumann
Romanzen op.69 e op.91
per Coro femminile e pianoforte

Sergej Rachmaninov
Sei Cori op. 15
per Coro femminile e pianoforte

Gustav Holst
Choral
Hymns from the Rig Veda III group
per Coro femminile e pianoforte

RASSEGNA CORALE| ZENZEREI | VOICE UP & DOWN

domenica 15 aprile ore 18 | musica
RASSEGNA CORALE
ZENZEREI direttore Laure Gilbert
VOICE UP & DOWN direttore Leonardo de Michele
ingresso 5 euro

Una serata per scoprire il coro Zenzerei, con il suo repertorio che attinge alla tradizione dei canti popolari di tutto il mondo e il coro giovanile Voice Up & Down con un repertorio che spazia dal pop alla musica sacra, dal gospel allo swing.

ZENZEREI
Il coro Zenzerei nasce nel 2002 come laboratorio per lo sviluppo della vocalità attraverso la polifonia a cappella, praticata secondo i modi e i canoni della tradizione orale. Il suo repertorio, attingendo alla tradizione del canto popolare dei più diversi paesi del mondo, esplora una straordinaria varietà di ritmi, melodie e atmosfere che viene trasmessa all’ascoltatore attraverso una molteplicità di lingue. In questo viaggio attraverso paesi e culture di tutto il mondo il coro compie un costante lavoro di ricerca e sperimentazione che vuole superare i confini della parola fino a fare del canto uno strumento di comunicazione non mediata di emozioni e sentimenti. ll coro Zenzerei è un laboratorio aperto e per questo motivo ha visto cambiare di continuo il numero dei suoi membri. Nonostante le fluttuazioni il gruppo ha conservato inalterata la ragione originaria della sua esistenza: condividere il piacere di cantare insieme divertendosi e maturando, attraverso l’impegno e la costanza, in una crescita continua che non riguarda solo il piano della vocalità ma anche quello umano.

Laure Gilbert
Nata in Svizzera nel 1965, inizia l’apprendimento della musica a quattro anni con corsi di flauto dolce soprano e solfeggio al Conservatorio di Losanna e prosegue fino all’età di 11 anni. Poi continua in privato e passa al clarinetto. Dal 1982 studia violino all’École Sociale de Musique di Losanna e dal 1990 prende lezioni di canto con insegnanti privati. Nel 1994 segue un seminario di Giovanna Marini, Patrizia Bovi e Patrizia Nasini al Théâtre de Vidy di Losanna, e decide di trasferirsi lo stesso anno a Roma per frequentare i corsi di Giovanna Marini alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Segue 15 ore in media di corsi a settimana per tre anni (lezioni private di canto e di violino, laboratori di Giovanna Marini, laboratori di musica d’insieme, jazz, improvvisazione vocale e strumentale, teoria musicale, ecc.). Dal 1995 si esibisce, con Catherine Robin, in un duo di voci del mondo a cappella (“Radio Tre Suite”, concerto in diretta, aprile 1997; Istituto Svizzero, Roma, ottobre 1997; Théâtre Atelier Volant, Losanna, febbraio 1998; Théâtre la Fenêtre, Parigi, novembre 2000, Festival de la Cité, Losanna, luglio 2001). Nel 1999 registra un brano solistico per il CD “Al Nour” di Alessandro Cipriani sui canti liturgici delle tre religioni monoteiste. Nel 2002 fonda il coro Zenzerei di canti dal mondo a cappella, basato interamente sulla tradizione orale, con adulti in maggioranza privi di conoscenze musicali. Zenzerei comprende oggi un discreto numero di elementi e si esibisce regolarmente in pubblico. Nel 2005-2006, segue il corso annuale dell’AIGAM (Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale), destinato all’insegnamento della musica ai bambini. Viene promossa ai tre livelli di studio con successo. Nell’anno scolastico 2009-2010, collabora con la scuola elementare di Montopoli come insegnante di musica in 2 classi di terza. Nel 2011-2012 collabora con la scuola primaria di Casperia come insegnante di violino in un progetto ispirato al lavoro di Antonio Abreu. Nel 2013 collabora con il Centro il Fiume nell’ambito di Arte e Salute, con un laboratorio vocale mensile.

http://www.corozenzerei.it/

VOICE UP & DOWN
Un coro speciale di ragazzi dagli 11 ai 18 anni, nato all’interno dell’AIGAM in cui si canta a più voci e si improvvisa. Il repertorio spazia dalla musica pop alla musica sacra, dal gospel allo swing

Leonardo De Michele
Appassionato fin da piccolo alla musica, comincia a suonare la chitarra come autodidatta. Ha studiato clarinetto presso il conservatorio L. Refice di Frosinone sotto la guida del Maestro A. Giordano. Dal 1992 a oggi, dirige cori ed ensemble vocali a Roma e in provincia ed è attivo in numerosi progetti musicali come chitarrista, cantante e percussionista. Dal 2006 è insegnante associato AIGAM. Nel 2015 frequenta la Scuola superiore per direzione di coro presso la Fondazione Guido d’Arezzo e diventa direttore del coro giovanile AIGAM Voice UP di Roma.

PICCOLA ORCHESTRA DI TOR PIGNATTARA IN CONCERTO

sabato 14 aprile ore 21 | musica
PICCOLA ORCHESTRA DI TOR PIGNATTARA
IN CONCERTO
direttore Pino Pecorelli

Brani originali scritti, insieme ai giovanissimi musicisti che compongono l’orchestra, si alternano a cover di pezzi celebri. Ritmi, suoni e colori dal mondo, attraversando sonorità vicine e lontane.

** dalle ore 20 CENA ETNICA (anche per vegetariani) a cura di Baobab Street Food **

La Piccola Orchestra di Tor Pignattara è un progetto musicale e sociale rivolto a minori stranieri e italiani, alle cosiddette “seconde generazioni” (figli di immigrati nati e/o cresciuti in Italia), ai figli di coppie miste presenti sul nostro territorio, ai minori non accompagnati, con particolare attenzione agli utenti più deboli e alle situazioni individuali e familiari di maggiore fragilità sociale. Un progetto ambizioso, che coniuga aspetti sociali e qualità musicale, in un equilibrio dinamico e creativo; un luogo di incontro, di creazione, di scambio e di crescita. Il progetto è nato a Roma nel quartiere popolare di Tor Pignattara, di cui porta il nome, un simbolo di una città (e di un paese intero) che cambia, con tanta bellezza e molte contraddizioni, ma è aperto ai ragazzi di tutta la città. Il progetto persegue due finalità complementari su cui si è sempre lavorato parallelamente e che costituiscono le fondamenta del progetto: la promozione di valori quali il dialogo culturale e l’integrazione e la promozione dell’agio nei preadolescenti e adolescenti, soprattutto “migranti di seconda generazione”. La Piccola Orchestra di Tor Pignattara suona musica proveniente da diverse parti del mondo e canta in tante lingue diverse; è concepita come un laboratorio ed è, per sua natura, in continua evoluzione. Al momento è costituita da ragazzi che hanno radici in diversi paesi nel mondo (Filippine, Egitto, Nigeria, Senegal, Romania, Ghana, Ecuador, Brasile, Francia, Australia e, naturalmente, Italia): 11 paesi diversi in un’unica grande orchestra internazionale. I ragazzi coinvolti nel progetto partecipano agli incontri bi-settimanali concepiti come una sorta di laboratorio di composizione e improvvisazione in cui ognuno porta all’interno dell’orchestra le proprie esperienze, il proprio patrimonio sonoro, i propri gusti personali e i desideri condividendoli e mettendo a fuoco le proprie capacità musicali.
Nata nel 2012 la Piccola Orchestra di Tor Pignattara è ormai al quinto anno di vita ed ha prodotto tre dischi e due videoclip, l’ultimo dei quali “Under”, ha avuto una grande esposizione mediatica e sui social media. Ha tenuto diversi concerti tra cui vale la pena ricordare la partecipazione al festival Arezzo Wave nel 2014 e al Festival delle Colline di Prato (2016), il concerto al MAXXI di Roma alla presenza del Ministro dell’Integrazione, il concerto al MACRO di Roma per Save The Children nonché la partecipazione al TedxRoma e al concerto alla FAO di Roma in occasione dei FAO Awards. La Piccola Orchestra di Tor Pignattara è stata scelta dalla FAO quale testimonial della campagna per il World Food Day del 2017 e dalla pop star Mika per suonare insieme a lui nella sua trasmissione su Rai Due individuandola in Italia tra i quattro progetti che coniugano alto livello artistico e contenuti sociali. Ha ricevuto inoltre il “Premio MIgrARti Spettacolo 2017” assegnato dal Ministero dei Beni Culturali, il “Premio Simpatia” (che da decenni premia a Roma “la parte migliore della società”) consegnato in Campidoglio a maggio 2014 e il premio “Cultura Contro le Mafie” al MEI (quale “presidio della legalità”).

https://www.facebook.com/PiccolaOrchestraDiTorpignattara
http://www.piccolaorchestraditorpignattara.it
https://www.instagram.com/potorpignattara/

THE EFFECT di Lucy Prebble

venerdì 13 aprile ore 21 | teatro
Pierfrancesco Pisani | Progetto Goldstein | CapoTrave | Kilowatt Festival
THE EFFECT
di Lucy Prebble
regia Silvio Peroni
con Giuseppe Tantillo, Alessandro Federico, Sara Putignano, Alessia Giangiuliani
scene Katia Titolo
luci Omar Scala
video Luca Ercoli
aiuto regia Caudio Basilico
produzione Pierfrancesco Pisani, Progetto Goldstein, CapoTrave, Kilowatt Festival

PRIMA ROMANA

The Effect si occupa di senso di colpa, dei misteri del cuore e del cervello umano, di “ciò che ci rende quello che siamo” e lo fa in una forma ingannevolmente semplice e sempre divertente.

Vincitore in Gran Bretagna del Critics’ Circle Award 2013, il testo di Lucy Prebble, autrice anglosassone pluripremiata, ripropone in maniera diversa e originale, il dilemma esistenziale posto da Shakespeare in Amleto e da Oliver Sacks ne L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello: cos’è che ci rende noi stessi? The Effect si occupa di senso di colpa, dei misteri del cuore e del cervello umano, di “ciò che ci rende quello che siamo” e lo fa in una forma ingannevolmente semplice e sempre divertente. Uno spettacolo a quattro personaggi che parla di amore, di depressione e dei limiti della neuroscienza; un testo impegnativo, divertente e straziante che fa emergere reazioni e interrogativi durante la sperimentazione clinica di un nuovo antidepressivo. In un’elegante clinica dove si fanno esperimenti farmaceutici su volontari a pagamento, Connie e Tristan sono due cavie da laboratorio sotto la supervisione della dottoressa Lorna James la quale – a differenza del soave Toby, il direttore dell’esperimento e suo ex amante – non crede che la depressione sia uno squilibrio chimico del cervello e che possa essere curata con i farmaci. Forse Lorna pensa che le persone depresse abbiano solo una visione più profonda del mondo, di se stessi e della vita? Con l’avanzare del racconto le due cavie umane assumono dosaggi farmaceutici sempre più elevati, ma sfuggendo al controllo dei medici si innamorano. Quello di cui non sono certi, però, è se questa loro passione sia frutto dell’istinto o sia invece frutto degli effetti della dopamina. «Come posso capire la differenza tra il chi sono e l’effetto collaterale», dichiara Tristan quando Connie si preoccupa che la loro passione potrebbe essere, unicamente, il risultato dell’assunzione dei farmaci. Ma, naturalmente, tutto l’amore è una droga; come possiamo fidarci veramente dei nostri sentimenti?

Compagnia Giovanna Velardi BREVI RACCONTI TRA UN DIAVOLO E UN SOLDATO

08-aprile-brevi-racconti-OK-643x321domenica 8 aprile ore 18 | danza – teatro ragazzi
Compagnia Giovanna Velardi | PinDoc
BREVI RACCONTI TRA UN DIAVOLO E UN SOLDATO
ideazione e coreografia Giovanna Velardi
danza Giovanna Velardi e Giuseppe Muscarello
scenografia video Valeria Guarcini
disegni e animazioni video “incantesimo” Mattia Pirandello
costumi Dora Argento
costume di luce Ketty Guercio
luci Danila Blasi
assistente alla coreografia Simona Miraglia
setting video Roberto Rejamand
setting audio e luci Mattia Pirandello
una produzione FC@PIN.D’OC
con il contributo di MIBACT, Regione Sicilia Assessorato al Turismo Sport Spettacolo
con il sostegno di Scenario Pubblico, Officine Ouragan
dai 6 ai 12 anni

La parabola del bene e del male raccontata da un percorso coreografico e da immagini video dalle ambientazioni fiabesche. Due personaggi. Una dimensione a due facce, quella del bene e del male.

Un soldato e un diavolo. Un soldato e una creatura abitata dal bene e dal male e vittima di un incantesimo. La lotta per una nuova ricerca della dimensione identitaria, duale anche essa. Si può separare completamente il bene dal male dentro di noi? Cosa ci spinge verso il male? Cosa ci riavvicina al bene?

Sono partita da Histoire du soldat di Stravinskij per concentrarmi su una partitura coreografica che mantenesse uno sguardo narrativo e che restituisse il valore salvifico e positivo della danza come linguaggio comune e terreno di confronto. Rispetto alla storia originale la mia scelta è stata quella di concentrare bene e male in unico personaggio, immaginando la dualità non più come uno scontro tra due personaggi, ma come una lotta interiore, come in una sorta di dottor Jekyll e mister Hyde. L’incontro con l’altro servirà a far riaffiorare ricordi, a riportare alla luce il bene interiore sopito ma non scomparso. Le figure antitetiche che attraversano la scena si muovono in un’atmosfera fiabesca che evoca gli archetipi e il loro incontro produce una reazione a catena che allenta i confini del perenne conflitto tra le parti.” Giovanna Velardi

Giovanna Velardi – danzatrice, coreografa
Giovanna Velardi è direttrice artistica della Compagnia Giovanna Velardi e presidente dell’associazione FC@PIN.D’OC, associazione finanziata dal Mibact e dalla Regione Sicilia, che sostiene i lavori oltre che della stessa Giovanna Velardi, anche dei coreografi Giuseppe Muscarello, Paola Bianchi, Fabio Ciccalè, Stellario Di Blasi e Simona Miraglia. Con il suo lavoro di direzione artistica, Giovanna Velardi affronta e sviluppa progetti dedicati alla danza a tutto tondo, in Italia e in Europa e oltre alla creazione coreografica, realizza progetti dedicati alla diffusione e alla promozione della danza e lavora nell’ambito della formazione. Durante la sua attività in Italia e all’estero ha ricevuto il sostegno del Ministero dei Beni e Attività Culturali, la Regione Siciliana, della Region Paca, Ville de Marseille, Department 13 des Bouches du Rhone, Ballet National de Marseille, Marseille Objectif Danse, Centre Choregraphique National d’Orleans (CCNO Josef Nadj), Point Ephemere (Paris), Stage Centro Danza a Palermo, Rialto Sant’Ambrogio (Roma), Cappella Orsini (Roma). Officine Ouragan Palermo, Istituto di cultura Italiana a Marsiglia, Centre Culturel Français a Palermo, Centre culturel Français a Roma, Core lazio, Duncan 3.0, la Piattaforma Torino, Centro Teatro Danza a Palermo, Stage centro Danza a Palermo, Comune di Palermo Cantieri Culturali della Zisa, Nuovo Montevergini a Palermo, Armunia Festival di Castiglioncello, KLAP Marseille.

LA CORSA DE L’ ORA con Pippo Del Bono

per-sito-833x321sabato 7 aprile ore 21 | cinema – incontro
Edieuropa Qui Arte Contemporanea presenta
LA CORSA DE L’ ORA
scritto e diretto da Antonio Bellia
con Pippo Delbono nel ruolo di Vittorio Nisticò
fotografia Daniele Ciprì montaggio Marzia Mete
costumi Dora Argento musiche Mokadelik
vincitore Nastro d’argento 2018 al miglior documentario – Docufilm
– La proiezione si inserisce nel ciclo di incontri Sul Mare di O’… Ostia – Roma sul Mediterraneo –
ingresso gratuito

La corsa de l’Ora, di Antonio Bellia, ripercorre la storia del combattivo giornale palermitano, che grazie all’intuizione del suo direttore, Vittorio Nisticò, (interpretato da uno straordinario Pippo Delbono), tra il 1954 e il 1975, riuscì a vincere l’isolamento in cui versava l’impegno di alcuni coraggiosi giornalisti contro gli intrecci tra mafie, poteri economici e politici. Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Renato Guttuso, Michele Perriera, Danilo Dolci, Letizia Battaglia, sono alcuni dei grandi autori siciliani che si unirono in questa avventura giornalistica senza precedenti, che vide la collaborazione di molti altri intellettuali, tra i quali lo stesso Pier Paolo Pasolini, che all’indifferenza preferirono la partecipazione.

Al termine della proiezione è previsto un incontro con il regista Antonio Bellia e il protagonista, Pippo Delbono, insieme a numerosi ospiti, tra i quali il Magistrato Alfonso Sabella, il giornalista Enrico Bellavia e il Maestro Nicola Alesini. Partendo dal tema del film si percorrerà assieme al pubblico un ponte immaginario che dalle sponde della Sicilia di allora, porta a quelle della Capitale d’Italia di oggi.
Dall’Isola alla Penisola, da Palermo a Roma, qui a Ostia. Due rive apparentemente distanti, entrambe ‘isolate’ e bagnate dallo stesso mare e simbolicamente unite dall’eredità mai compresa fino in fondo, di due dei più illustri e liberi intellettuali del ‘900: Leonardo Sciascia e Pier Paolo Pasolini. Un Faro nel buio che riaffiora da questa esperienza del passato, dove il coraggio del giornalismo d’inchiesta si fuse con quello di un mondo culturale di impareggiabile spessore.

Coro Femminile Eos A ROMA SE RACCONTA CHE…

07-aprile-coro-eos-643x321sabato 7 aprile ore 18 | musica
Coro Femminile Eos
A ROMA SE RACCONTA CHE…
direttore Fabrizio Barchi
ingresso 5 euro

Una originale commistione di teatro popolare e canti tradizionali del Lazio armonizzati per coro. A introdurre la serata l’esibizione dei cori Primavera diretto da Laura Barchi e Chroma diretto da Alessandra Poeta. Al pianoforte Noemi Bergamin.

Lo spettacolo, interamente ideato da Fabrizio Barchi e dal coro femminile Eos, è una originale commistione di teatro popolare e canti tradizionali del Lazio armonizzati per coro da Fabrizio Barchi, Arnaldo Boreggi, Piero Caraba, Luigi Colacicchi, Orlando Di Piazza. Ambientato in una ipotetica Piazza romana, le donne, rimaste sole perchè i loro uomini sono partiti per la guerra, si raccontano le loro aspirazioni e le loro speranze soprattutto rivolte verso la ricerca dell’uomo ‘ideale’. Il prete le vorrebbe tutte caste e devote alla chiesa ma una di loro ha trovato un uomo forse un po troppo adulto per lei. Le gioie ma soprattutto il pensiero dei dolori che l’amore le potrebbe riservare scoraggiano la ragazza che sceglierà, al legame sentimentale, l’irrinunciabile libertà.

Lo spettacolo sarà introdotto dall’esibizione del coro di voci bianche ‘Primavera’ diretto da Laura Barchi e dal coro giovanile ‘Chroma’ diretto da Alessandra Poeta. Al pianoforte Noemi Bergamin.

Il Coro femminile Eos di Roma nasce dall’esperienza maturata tra il 1995 e il 2000 come coro di voci bianche “Primavera”. Dal suo esordio come coro femminile nel 2000 il gruppo si dedica allo studio di varie forme di musica corale, dalla musica medioevale alla musica popolare, con una particolare attenzione alla musica contemporanea, con esecuzione di opere prime espressamente scritte per il coro. Grandi apprezzamenti ha ottenuto lo spettacolo popolare “A Roma se racconta che…”, originale commistione di musica corale e teatro. Il primo prodotto discografico, “l’inCanto” (Erreffe 2006), rappresenta una sintesi delle possibilità esecutive del coro Eos; sempre edito dalla Erreffe, il CD “Singing Christmas” (2011 – in collaborazione al coro Musicanova) e il CD di musica contemporanea per coro femminile “EchOeS” (2016). Molti i premi e i riconoscimenti ottenuti nell’ambito di Concorsi Corali Nazionali (Rieti, Vasto, Zagarolo, Teramo, Arezzo, Vittorio Veneto) ed Internazionali (Roma, Arezzo, Gorizia, Cantonigròs – Spagna, Neuchatel – Svizzera, Debrecen – Ungheria). Si segnalano in particolare i premi ottenuti al 51° Concorso Internazionale di Gorizia (2012) nei repertori rinascimentale e contemporaneo e Premio Feniarco quale miglior coro italiano; il 1° Premio sia nella categoria “Cori giovanili” che nella categoria “Musiche originali d’autore” al 47° Concorso Nazionale di Vittorio Veneto (2013); i primi premi assoluti ottenuti dal coro Eos alla LXII edizione del Concorso Nazionale Guido d’Arezzo (2014), alla 2° edizione di “Giovani in coro” di Nettuno (2014), e alla sezione cori femminili del Concorso Internazionale “Musica Sacra a Roma” (2015); il secondo premio nella categoria voci pari e partecipazione al Grand Prix al XXVII Concorso Internazionale “Béla Bartók” di Debrecen in Ungheria (2016). Responsabili del coro sono i maestri Fabrizio Barchi, docente di direzione di coro presso il conservatorio di Campobasso, e Mario Madonna, pianista e docente presso scuole ad indirizzo musicale. Il coro Femminile Eos fa parte dell’Associazione Musicanova e aderisce all’Associazione Regionale Cori del Lazio.

Fabrizio Barchi
Ha esordito come direttore di coro nel 1979 ed in quegli stessi anni ha completato la propria preparazione musicale presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma Nel corso della propria attività ha costituito e diretto cori in ambito associativo e scolastico; dirige il coro Musicanova, il coro di voci bianche scuola “Garrone” il coro femminile “Eos”, il giovanile “Iride” ed i cori dei licei “Primo Levi” ed “Enriques” di Roma; alla guida di vari gruppi ha ottenuto primi premi e riconoscimenti in concorsi corali regionali, nazionali ed internazionali (Miltenberg, Arezzo, Gorizia, Matera, Vittorio Veneto, Roma, Rieti, Benevento, Maribor, Tour, Marktoberdorf, Cantonigros, Varna….). Docente di educazione musicale dal 1980 al 1993 è titolare della cattedra di Direzione di coro per Didattica dal 1993 presso il Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso. Viene spesso chiamato per tenere corsi sulla coralità giovanile per conto di associazioni regionali corali, della Feniarco (Federazione Nazionale Cori), del Provveditorati agli studi e dell’Università. Ha collaborato come maestro del coro negli allestimenti di opere liriche e nella produzione di colonne sonore con i compositori Ennio Morricone e Marco Frisina; vice maestro della “Cappella Musicale Lateranense, è nel “Comitato Musica” istituito dal Ministero della Pubblica Istruzione.

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Le Cardamomò in VIVE LA VIE

06-aprile-cardamomo-vive-la-643x321venerdì 6 aprile ore 21 | musica
Le Cardamomò in
VIVE LA VIE
ideazione e regia Antonia Harper, Marta Vitalini, Gioia Di Biagio, Ivan Radicioni
interpreti Antonia Harper voce e violino, Marta Vitalini organetto e percussioni, Gioia Di Biagio organetto e glockenspiel, Ivan Radicioni tromba, flicorno, chitarra
video Gioia Di Biagio
audio Filippo Lilli

“Esiste un uccello che da solo si rinnova e si riproduce: gli Assiri li chiamano Fenice; non vive nè di frutti nè di erbe, ma di lacrime d’incenso e di succo di cardamomo

In uno spazio animato da videoproiezioni e scenografie in movimento, quattro ‘musicisti performer’ ricreano storie e sogni attraverso musiche originali, effetti video, coreografie e racconti.

Lo spettacolo Vive la Vie è un viaggio metaforico in un luogo immaginario al confine tra la vita e la morte, uno spazio metafisico in cui, attraverso il desiderio, gli esseri possono sognare, morire e rinascere ogni giorno. Questo luogo è popolato da bizzarri personaggi, tutti animati da un forte desiderio che li muove verso qualcosa e che li porterà a trasformarsi: l’uccellino e la rosa, il vecchio e la Luna, il gatto nero, la bambina che non vuole crescere, il musicista e la sua sposa, la Lena… Al centro di queste storie c’è proprio l’uccellino che da grande diventa Fenice, simbolo per eccellenza della morte e della rinascita, del desiderio che arde fino a bruciare ma che può riportare in vita.
Vive la Vie è una miscellanea di fiabe, immagini e musiche che evocano il desiderio in tutte le sue forme: l’amore, l’anelare a qualcosa, l’eros, l’utopia, la voglia di restare bambini, la forza prorompente degli elementi naturali, la passione come motore primo della vita. In uno spazio visionario animato da video-proiezioni e scenografie mutevoli, quattro performer musicisti ricreano dal vivo queste storie attraverso musiche originali, effetti video, coreografie e racconti. Vive la Vie si ispira a diversi immaginari figurativi, letterari e musicali: dall’arte rinascimentale a la fiesta de los muertos messicana, da Shakespeare a Le Mille e una notte, dal folk americano ai canti popolari. Immaginari che evocano un tema caro ad artisti e poeti di ogni epoca: la brevità e caducità della vita che ci spinge a desiderarla e a celebrarla ogni giorno come in una grande festa: Vive la Vie!

Le Cardamomò sono un eclettico quartetto di musicisti: voce lirica, violino, organetti, percussioni, fiati e chitarra. Propongono un repertorio ricercato e retrò di chansons francesi, pezzi onirici, balli balcanici, tanghi e canzoni di altri tempi. Nascono nel 2010 come progetto puramente musicale, per poi unire ben presto alle loro performance video-proiezioni, teatro delle ombre e racconti. Si esibiscono in numerosi festival di teatro e musica e in locali rinomati in Europa tra cui il Platoon Kunsthalle di Berlino e la Casa del Jazz di Roma. Nel 2012 pubblicano il loro primo album “Cardamomò”. Nel 2013 musicano i racconti di Concita De Gregorio nello spettacolo “Manchi solo tu” in scena al Teatro Valle. Il videoclip “Valse de Meduse” (2012), ispirato al teatro delle ombre cinesi e realizzato con la motion graphic, si aggiudica premi e nomination in festival di film e animazione in Italia e all’estero. Lo spettacolo multimediale “Valse de Meduse Show” debutta nel 2014 a Parigi al “Théatre de verre” a Parigi e va in scena in diverse location tra cui l’Ara Pacis a Roma. Parallelamente esce l’album colonna sonora “Valse de meduse” (2014).
Nel 2015 Le Cardamomò partono per un Tour nel sud degli Stati Uniti e si esibiscono all’Hitweek Festival di Miami. Nel 2016 vengono invitati a suonare alle mostre del pittore fauve Henri Landier a Parigi. Nel 2017 si esibiscono all’ O.Z.O.R.A festival in Ungheria. Nello stesso anno vengono chiamati a sostenere la Maratona Telethon e si esibiscono in diretta su Raiuno. Recentemente hanno prodotto un nuovo spettacolo multimediale, “Vive la Vie”. Dal concept del nuovo spettacolo è nato anche un album omonimo che uscirà a marzo 2018 per l’etichetta indipendente Bassa Fedeltà. Le Cardamomò sono: Antonia Harper, voce e violino; Marta Vitalini, organetto e percussioni; Gioia D Biagio, organetto e glockenspiel; Ivan Radicioni, tromba, flicorno e chitarra.

IL TEATRO
TEATRO DEL LIDO DI OSTIA
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IMPROVISIONI

01-mostra-improvisioni-643x321da venerdì 6 a domenica 22 aprile | mostra
IMPROVISIONI
opere e curatela di Olga Hendel
ingresso gratuito

Improvisoni, gioco di parole tra prevedere e improvvisare, è il titolo della personale di Olga Hendel. Sculture e installazioni ‘site specific’ per Il Teatro del Lido

Improvisoni, un gioco di parole tra prevedere e l’improvvisare, è la mostra personale della giovane artista Olga Hendel che per Il Teatro del Lido di Ostia sperimenta con lo spazio e le sue forme, ridefinendo i limiti funzionali dell’architettura nella quale sono posti i suoi lavori. La sua ricerca si sviluppa ‘in situ’ e utilizza sculture e installazioni come veicolo per aprire connessioni immaginarie con il mondo delle percezioni. Collocandosi tra street art e surrealismo, Olga approfondisce l’idea di creatività e gioco, tornando a esplorare la più antica funzione dell’arte: quella di stimolare l’immaginazione.

Olga Hendel è nata a Palermo nel 1992. Dopo aver conseguito gli studi a Londra frequentando il Camberwell college of Arts London si trasferisce a Roma e fonda Studio Arco, un laboratorio artistico condiviso e spazio espositivo. Tra le varie mostre di cui Olga ha fatto parte a Londra ricordiamo la Gx Gallery, ATP Gallery, Cafè Gallery e la Crows Nest Gallery. A Roma ha la sua prima mostra personale alla galleria La Porta Blu. Parallelamente al suo lavoro artistico Olga coordina e gestisce laboratori creativi per bambini e adulti con IdeanticonArts e dal 2016 con Sekme Lab da lei fondato nel 2016, con cui riesce ad attuare un progetto di beneficenza in una scuola per bambini sordi e ciechi in Sri Lanka.

http://olgahendel.wix.com/olgahendel