Paolo Nani in “La lettera”

18-feb-nanisabato 18 febbraio ore 21 e domenica 19 ore 18 | teatro
Paolo Nani in
LA LETTERA
ideazione Nullo Facchini e Paolo Nani
regia Nullo Facchini

Uno spettacolo con all’attivo più di 1.200 repliche in tutto il mondo. Un meccanismo perfetto che tiene avvinto il pubblico grazie alle sorprendenti trasformazioni di Paolo Nani. Solo sul palco con un tavolo e una valigia di oggetti, riesce a dar vita a 15 micro-storie, tutte contenenti la medesima trama ma interpretate ogni volta da una ‘persona’ diversa.

Dal 1992 questo spettacolo è in perenne rappresentazione ai quattro angoli del globo, l’hanno visto in Groenlandia e in Cile, in Turchia e in Cina, in Norvegia e in Giappone, Oltre 1.200 repliche per questo piccolo, perfetto meccanismo che continua a stupire, anche dopo averlo visto decine di volte, per la sua capacità di tenere avvinto il pubblico alle sorprendenti trasformazioni di un formidabile artista. Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e una valigia di oggetti, riesce a dar vita a 15 micro-storie, tutte contenenti la medesima trama ma interpretate ogni volta da una persona diversa. Perché non si smette mai di ridere per tutta la durata dello spettacolo? La risposta sta nell’incredibile precisione, dedizione, studio e serietà di un artista che è considerato a livello internazionale uno dei maestri indiscussi del teatro fisico. Il tema de La Lettera è molto semplice: un uomo entra in scena, si siede a un tavolo, beve un sorso di vino che però sputa, essendo chissacchè, contempla la foto della nonna e scrive una lettera. La imbusta, affranca e sta per uscire quando gli viene il dubbio che nella penna non ci sia inchiostro. controlla e constata che non ha scritto niente. Deluso, esce. Tutto qui. La storia de La Lettera si ripete 15 volte in altrettante varianti come: All’indietro, con sorprese, volgare, senza mani, horror, cinema muto, circo, ecc.ecc. La Lettera è uno studio sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo, portati all’estremo della precisione ed efficacia comica, nella costante evoluzione dello spettacolo che si replica dal febbraio ’92. Il tema de La Lettera è liberamente ispirato al libro dello scrittore francese Raymond Queneau “Esercizi di Stile”, scritto nel 1947, dove una breve storia è ripetuta 99 volte volte in altrettanti stili letterari.

Premio United Slapstick – The Eurpean Comedy Award, Frankfurt a.m.
Premio Roner SurPris 2005 – Bolzano, Italy.
Sold-Out ad Avignon Festival Off, 2013 e 2015
Premio del Pubblico, Mostra Internacional de Teatro de Santo André 2016, Portogallo

Paolo Nani (Ferrara, 8 novembre 1956) è un attore teatrale e regista teatrale italiano. Risiede e lavora a Vordingborg (in Danimarca) dal 1990. Originario di Ferrara, nel 1978 entra in contatto con la compagnia teatrale di origine argentina Teatro Nucleo, diretta da Cora Herrendorf e Horacio Czertok. Lavorerà con la compagnia fino al 1990, esibendosi in tutta Europa. Nell’autunno dello stesso anno si stabilisce in Danimarca. Incomincia una collaborazione con il Teatret Cantabile 2 diretto da Nullo Facchini, lavorando in “Stumfugle” (Primo Premio al Festival Impulse ´92, Germania), poi in “Helvede”, ispirato a Dante (premiato nel ’93 dall’Associazione Critici Danesi). Risale al 1992 lo spettacolo La lettera, che riscuoterà grande successo in tutto il mondo e riceverà numerosi premi. Nel 1995 Paolo Nani fonda la propria compagnia che denominerà Paolo Nani Teater. Come attore, prende parte a cinque edizioni del Köln Comedy Festival e a tre edizioni del London International Mime Festival. Paolo Nani continua tuttora a presentare La Lettera in tutto il mondo, e le repliche hanno superato il numero 1200. Lo spettacolo è stato rappresentato in: Austria, Belgio, Brasile, Cina, Cile, Colombia, Costa Rica, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Groenlandia, Inghilterra, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Scozia, Serbia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria. Nel 2004 L’arte di morire è nominato per il Premio Årets Reumert. Paolo Nani è molto impegnato nella pedagogia teatrale. Ha tenuto e tiene corsi e workshop in Italia, Danimarca, Islanda, Svizzera, Norvegia, Colombia.

http://www.paolonani.com/

Comunicato Stampa

Foto di Barbara Alò

Positivo incontro con l’assessore alla cultura Luca Bergamo
Volontà di confermare il modello pubblico e partecipato per il Teatro del Lido di Ostia

L’associazione TdL (ente programmatore del Teatro del Lido) esprime soddisfazione per il buon esito dell’assemblea pubblica con l’assessore Luca Bergamo e la delegata al litorale Giuliana Di Pillo, che hanno evidenziato la volontà di salvaguardare il modello di ‘teatro pubblico e partecipato’, superando il testo della delibera n. 126 del 27 dicembre 2016 nella parte relativa al Teatro del Lido di Ostia.

Si è trattato di un incontro costruttivo che ha visto dialogare le parti in una analisi comparativa sui modelli di gestione esistenti, da una parte il modello di teatro pubblico e partecipato con le associazioni locali, come si è articolato nell’esperienza di Ostia, dall’altro l’ipotesi di affidamento del teatro ad un ente privato tramite bando, come è avvenuto in altri teatri di cintura della città.

L’assessore ha riconosciuto la necessità di salvaguardare l’esperienza e la specificità del Teatro del Lido, superando lo strumento del bando.

L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto aperto e di valutazione partecipata con i cittadini del territorio cui si sono aggiunte le voci di altre esperienze cittadine impegnate sul fronte della cultura e dell’attivazione di processi di ricostruzione della comunità. Sono emersi elementi utili allo sviluppo delle politiche culturali, in particolar modo alla loro misurazione qualitativa e alla definizione di indicatori specifici per cogliere le ricadute positive di medio e lungo termine.

E’ previsto nei prossimi giorni un incontro in Assessorato con l’associazione TdL per definire le necessarie soluzioni che portino al consolidamento e alla continuità delle politiche culturali del Teatro del Lido, nell’ambito del sistema cittadino.

associazione TdL (Teatro del Lido)

Roma, 15/02/2017

Assemblea pubblica 12 febbraio 2017

Foto di Barbara AlòAssemblea pubblica di domenica 12 febbraio

L’Associazione TDL e i cittadini del Municipio X incontrano l’Assessore alla Cultura Luca Bergamo per discutere della delibera 126 del 27 dicembre 2016.

pubblico tdl2

Presentazione Teatro del Lido Pubblico e Partecipato

Cifre Teatro del Lido 2016

Delibera della Giunta Capitolina N° 126 del 27/12/2016
http://www.comune.roma.it/DeliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=R0NE&par2=MjM1NQ==

Contratto di Servizio Tra Roma Capitale e Zètema
(Delibera del Commissario Straordinario N° 19 del 31/12/2016)
http://www.comune.roma.it/DeliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=V0NE&par2=Mzcz

Avviso pubblico per l’affidamento dei Teatri Tor Bella Monaca, Quarticciolo, e Villino Corsini (Determinazine Dirigenziale QD1560 del 3/7/2015)
https://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/avvisopubblicoreteteatriincomune.pdf

Associazione TDL – statuto (approvato con Delibera di Giunta Municipale del 24/1/2013)
http://www.associazionetdl.it/wp-content/uploads/2012/01/statuto-tdl.pdf

Zètema Progetto Cultura – elenco affidamenti
http://www.zetema.it/societa/amministrazione-trasparente/contratti/

Programma elettorale movimento 5 stelle
http://civiche.municipi5stelle.it/m5s/wp-content/uploads/2016/05/Programma-Elettorale-M5S-Roma-2016.pdf

Link alle stagioni del teatro del lido dal 2013 ad oggi
http://www.teatriincomune.roma.it/teatro-del-lido-di-ostia/stagioni-teatro-del-lido-di-ostia/

 

Romeo e Giulietta

11-feb-romeo-e-giuliettasabato 11 febbraio ore 21 e domenica 12 ore 18 | teatro
Teatrino Giullare
ROMEO E GIULIETTA
di William Shakespeare
interpretato e diretto da Teatrino Giullare
traduzione di Silvia Bigliazzi
una produzione Teatrino Giullare
commissionata e coprodotta dall‘Università degli Studi di Verona
e realizzata con il contributo della Regione Emilia-Romagna
si ringraziano Ater, circuito regionale multidisciplinare e il Teatro Comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno

Un racconto di attese, di solitudini, di fiori e di desideri che nell’arco di pochi giorni fanno nascere e morire la storia d’amore più famosa di tutti i tempi. Un allestimento basato sul testo del Primo In-Quarto (Q1) pubblicato a Londra nel 1597 per la prima volta tradotta in lingua italiana e portata in scena da Teatrino Giullare.

In occasione del quarto centenario della morte di William Shakespeare, Teatrino Giullare produce, in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona e per la prima volta in Italia, un allestimento di “Romeo e Giulietta” basato sul testo del Primo In-Quarto (Q1) pubblicato a Londra nel 1597. Esistono infatti sostanzialmente due versioni di Romeo e Giulietta: quella che i filologi chiamano Q2 ovvero la versione comunemente conosciuta, stampata e messa in scena; e una versione antecedente denominata Q1, normalmente trascurata, ma che, secondo recenti studi, è presumibilmente quella che andò in scena ai tempi di Shakespeare, allestita dalla sua stessa compagnia. Rivive così, nella sua forma originale più breve e diretta, la storia d’amore più famosa e sofferta di tutti i tempi, nella particolare chiave di lettura della compagnia bolognese, che in forza di un’esuberanza espressiva fuori dal comune mette in luce la fitta trama di contrasti che innerva il testo shakespeariano. Nel continuo oscillare fra realtà e finzione si definisce il ritmo incalzante e dolceamaro della narrazione scenica che permette di giocare con la luce e con il buio, con la luna e con il sole che nelle ultime battute del dramma si dice che “non mostrerà più il suo volto sulla terra in segno di dolore».

Fondato e diretto dagli attori e registi Giulia Dall’Ongaro ed Enrico Deotti, Teatrino Giullare ha come costante della propria ricerca teatrale l’idea di attore artificiale, di esplorazione dell’espressività tramite il limite fisico ed una originalità che l’ha portato a realizzare allestimenti teatrali, mostre e laboratori in tutta Europa ed in molti altri paesi del mondo (Canada, Argentina, Uruguay, Colombia, Venezuela, Guatemala, Etiopia, Kenia, Russia, Turchia, Pakistan, India, Iran, Israele, Marocco, Egitto…) La Compagnia debutta al Corso di Drammaturgia di Giuliano Scabia al Dams, Università di Bologna, con Alcesti di Euripide, seguono lavori su Aristofane , Plauto, la Commedia dell’Arte, Shakespeare e scritture originali Re di bastoni Re di denari , Fortebraccio contro il cielo. Dal 2005 la compagnia ha prodotto gli allestimenti di Finale di Partita di Samuel Beckett, Alla Meta di Thomas Bernhard, Lotta di Negro E Cani di Bernard-Marie Koltès, La Stanza di Harold Pinter, Canti del Guardare Lontano di Giuliano Scabia, Le Amanti da Elfriede Jelinek. L’indirizzo è l’indagine di alcuni testi chiave del Novecento e della contemporaneità tramite una visione inedita che sperimenti l’uso di artifici e filtri per indagare il lavoro dell’attore e ricercare ed esaltare la natura più intima dei testi. Nel 2009 ha allestito la prima rappresentazione italiana di Coco, testo inedito di B.M. Koltès dedicato a Coco Chanel. Il lavoro è proseguito con la creazione di una nuova produzione con testo originale Coco. L’ultimo sogno (2011).Teatrino Giullare ha svolto numerosi seminari e workshops teatrali, tra gli altri al DAMS, Università di Bologna, al Museo Argentino del Titere di Buenos Aires (Argentina), alla Facoltà di Belle Arti dell’Università di Smirne (Turchia), alla Darpana Academy of Performing Arts di Ahmedabad (India), al Museo delle Arti Applicate di Belgrado (Serbia), al Museo Moubarak de Il Cairo (Egitto), al Teatro Nazionale di Tirana (Albania), al Centro di Educazione Culturale di Varsavia (Polonia) . Ha pubblicato, presso la casa editrice Titivillus, il volume Giocando Finale di Partita, visioni sull’allestimento da scacchiera del dramma di Samuel Beckett, presentazione di Giuliano Scabia (2006). Tra i vari riconoscimenti ricevuti il Premio per la Migliore Attrice al World Art Festival di Praga (2003), il Premio Nazionale della Critica (2006), il Premio Speciale Ubu 2006, il Premio della Giuria e Premio Brave New World per la regia al 47^ Festival Internazionale di Teatro MESS di Sarajevo (2007), il Premio Hystrio Altre Muse (2011).

http://www.teatrinogiullare.it/

Luna e GnacTeatro “Moztri”

9-feb-moztrigiovedì 9 febbraio ore 9.30 e 11.30 | teatro ragazzi
Luna e GNACTeatro presenta
MOZTRI!
inno all’infanzia
regia Carmen Pellegrinelli
con Michele Eynard e Federica Molteni
disegni dal vivo Michele Eynard
scenografie e mostri Enzo Mologni
si ringrazia Albano Arte per il sostegno
dai 5 anni ai 12 anni

Uno spettacolo poetico, comico e originalissimo, capace di coinvolgere i bambini e commuovere gli adulti, per la sua forza e per le domande che pone.

Questa è la storia di Tobia, un bambino di poche parole, che ama stare solo e soprattutto che ama disegnare mostri.
Ma è anche la storia dei suoi genitori, Cinzia e Augusto, che si disperano per il fatto di avere un figlio così difficile.
Tobia è un bambino che non riesce a concentrarsi, che fatica a prendersi delle responsabilità e che vive delle sue fantasie. Un bambino con un “punteggio basso”, secondo gli standard educativi della maestra.
Ma Tobia è anche un bambino ricco e pieno di risorse che, attraverso i suoi disegni, ci apre le porte del suo mondo interiore e ci mostra la meraviglia del suo immaginario. Gaston Bachelard la chiama rêverie: la capacità immaginativa di abbandono alla fantasia e ai sogni ad occhi aperti. È una risorsa dal grande valore conoscitivo e non un deficit di realtà.
Riconoscere e concedere il tempo della rêverie a un bambino o a un ragazzo, non è cosa da poco, è una qualità della conoscenza che pochi adulti posseggono, una forma di fiducia e rispetto verso il farsi di un’identità che è dovuta.
E allora: Riuscirà Tobia a farsi capire dai grandi?
Ci sono adulti che hanno voglia di ascoltare i sogni delle bambine e dei bambini?
E come sarebbe il nostro mostro se Tobia ci mettesse una matita in mano?
… e i grandi dicevano che era un bambino difficile e gli piaceva disegnare moztri!
Uno spettacolo poetico, comico e originalissimo, capace di coinvolgere i bambini e commuovere gli adulti, per la sua forza e le domande che pone agli adulti: quali aspettative abbiamo verso i nostri bambini? Queste aspettative tengono conto dei reali desideri dei bambini? E quando si smette davvero di credere ai sogni?

Luna e GNAC Teatro è una compagnia di teatro fondata nel 2008 da Michele Eynard e Federica Molteni. La ricerca sul comico, sulla comunicazione non verbale, sulla naturalezza in scena, sul mescolamento e la contaminazione dei linguaggi, il linguaggio dell’ironia e della leggerezza, fanno parte del bagaglio di esperienza della compagnia.
Il nome del nucleo artistico, preso in prestito da un racconto di Italo Calvino, riassume la caratteristica dominante del loro lavoro: la tensione verso un’elevazione poetica e il brusco ritorno coi piedi per terra, nel piatto, banale e assordante quotidiano. Il contrasto tra questi due universi antitetici e ugualmente necessari è il terreno di ricerca della compagnia.
Luna e Gnac produce e distribuisce spettacoli teatrali; cura letture animate per scuole e biblioteche; organizza eventi teatrali anche in ambienti naturali come parchi e boschi, o in spazi alternativi come edifici storici, musei o giardini. Si occupa di formazione teatrale per adulti con interventi specifici per aziende, e cura laboratori di teatro per bambini e ragazzi, sia all’interno di scuole che di progetti specifici. Collabora con l’Università degli Studi di Bergamo per la formazione degli adulti. Dal 2010 Luna e Gnac, insieme a Slapsus e Ambaradan, diventa residenza teatrale, negli spazi dell’exmonastero di Valmarina a Bergamo. La Residenza Teatrale Initinere è un progetto di produzione teatrale, che vede il contributo di Fondazione Cariplo.

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L’attore e il suo doppio laboratorio

9-LATTORE-E-IL-SUO-DOPPIOgiovedì 9 e venerdì 10 febbraio ore 15/18 | laboratorio teatro
L’ATTORE E IL SUO DOPPIO
a cura di Teatrino Giullare
costo: 10 euro al giorno

Laboratorio a cura di Teatrino Giullare, incentrato sui rapporti teatrali tra ‘parola, umano e artificiale’.

Teatrino Giullare conduce laboratori sui rapporti teatrali tra parola, umano, artificiale. I laboratori hanno durata e forma variabile e possono condurre a performance finali create appositamente per spazi specifici. Tra gli argomenti sviluppati: il rapporto tra dinamismo visivo e parola, le emozioni in scena attraverso l’utilizzo di maschere, protesi e altre variazioni, la scrittura teatrale contemporanea esplorata attraverso limiti, ostacoli, artifici scenici; l’ascolto della lingua, il rapporto tra attore, voce e oggetto, l’espressività attraverso un limite fisico e altre barriere comunicative, il ritmo del linguaggio teatrale. Oltre che in varie Università e festival italiani, i seminari sono stati svolti anche alla Facoltà di Belle Arti dell’Università di Smirne, Turchia; al Museo Argentino del Titere di Buenos Aires, Argentina; alla Darpana Academy of Performing Arts di Ahmedabad, India; al Museo delle Arti Applicate di Belgrado, Serbia; al Theatre Festival di Nairobi, Kenia; al Teatro Nazionale di Tirana, Albania; al Festival Iberoamericano di Bogotà, Colombia; al Centro di Educazione Culturale di Varsavia, Polonia.

Fondato e diretto dagli attori e registi Giulia Dall’Ongaro ed Enrico Deotti, Teatrino Giullare ha come costante della propria ricerca teatrale l’idea di attore artificiale, di esplorazione dell’espressività tramite il limite fisico ed una originalità che l’ha portato a realizzare allestimenti teatrali, mostre e laboratori in tutta Europa ed in molti altri paesi del mondo (Canada, Argentina, Uruguay, Colombia, Venezuela, Guatemala, Etiopia, Kenia, Russia, Turchia, Pakistan, India, Iran, Israele, Marocco, Egitto…) La Compagnia debutta al Corso di Drammaturgia di Giuliano Scabia al Dams, Università di Bologna, con Alcesti di Euripide, seguono lavori su Aristofane, Plauto, la Commedia dell’Arte, Shakespeare e scritture originali Re di bastoni Re di denari, Fortebraccio contro il cielo. Dal 2005 la compagnia ha prodotto gli allestimenti di Finale di Partita di Samuel Beckett, Alla Meta di Thomas Bernhard, Lotta di Negro E Cani di Bernard-Marie Koltès, La Stanza di Harold Pinter, Canti del Guardare Lontano di Giuliano Scabia, Le Amanti da Elfriede Jelinek. L’indirizzo è l’indagine di alcuni testi chiave del Novecento e della contemporaneità tramite una visione inedita che sperimenti l’uso di artifici e filtri per indagare il lavoro dell’attore e ricercare ed esaltare la natura più intima dei testi. Nel 2009 ha allestito la prima rappresentazione italiana di Coco, testo inedito di B.M. Koltès dedicato a Coco Chanel. Il lavoro è proseguito con la creazione di una nuova produzione con testo originale Coco. L’ultimo sogno (2011).Teatrino Giullare ha svolto numerosi seminari e workshops teatrali, tra gli altri al DAMS, Università di Bologna, al Museo Argentino del Titere di Buenos Aires (Argentina), alla Facoltà di Belle Arti dell’Università di Smirne (Turchia), alla Darpana Academy of Performing Arts di Ahmedabad (India), al Museo delle Arti Applicate di Belgrado (Serbia), al Museo Moubarak de Il Cairo (Egitto), al Teatro Nazionale di Tirana (Albania), al Centro di Educazione Culturale di Varsavia (Polonia) . Ha pubblicato, presso la casa editrice Titivillus, il volume Giocando Finale di Partita, visioni sull’allestimento da scacchiera del dramma di Samuel Beckett, presentazione di Giuliano Scabia (2006). Tra i vari riconoscimenti ricevuti il Premio per la Migliore Attrice al World Art Festival di Praga (2003), il Premio Nazionale della Critica (2006), il Premio Speciale Ubu 2006, il Premio della Giuria e Premio Brave New World per la regia al 47^ Festival Internazionale di Teatro MESS di Sarajevo (2007), il Premio Hystrio Altre Muse (2011).

http://www.teatrinogiullare.it/

A CUP OF TEA WITH SHAKESPEARE

6-a-cup-of-tealunedì 6 e martedì 7 febbraio ore 9.30 e ore 11.30 | teatro ragazzi
Charioteer Theatre presenta
A CUP OF TEA WITH SHAKESPEARE
regia Laura Pasetti
con Stefano Guizzi
tecnica prosa in lingua inglese
dagli 11 ai 18 anni

Shakespeare in persona racconta al pubblico aneddoti curiosi della sua vita, citando e interpretando versi dalle sue opere più famose.

William Shakespeare in persona intrattiene il giovane pubblico raccontando aneddoti curiosi della sua vita, citando e interpretando alcuni versi dalle opere più famose da lui scritte. Il teatro e le sue emozioni, vissute da un artista geniale del 1600 e raccontate con gusto e ironia del nostro tempo, preparandosi una tazza di tè “all’inglese” sul palcoscenico. Una lezione-spettacolo dove l’autore in persona appassionerà e incuriosirà al linguaggio e alla poesia dei suoi versi il giovane pubblico. In lingua Inglese e Italiana. L’attore calibrerà la recitazione in lingua Inglese con quella in lingua Italiana a seconda del livello di comprensione del pubblico. I monologhi interpretati sono rigorosamente in versi e in lingua Inglese e sono tratti da: Henry V, Romeo and Juliet, Richard The Third, Measure for Measure, Hamlet, As you like it, Macbeth.

Charioteer Theatre è una compagnia teatrale scozzese oltre che un centro di formazione fondato nel 2005. Il suo obiettivo è quello di costruire ponti interculturali e di fornire esperienze teatrali uniche, consentendo ad attori provenienti da tutta Europa di collaborare su progetti comuni. Lavorando in questo modo, offre opportunità uniche e costruttive in termini di sviluppo professionale, oltre a creare esperienze teatrali intriganti, piacevolmente diverse e molto divertenti. Propone laboratori e workshop su varie discipline, guidati da docenti di fama internazionale; inoltre, offre ad attori e studenti di diverse nazionalità e background la possibilità di lavorare insieme. Spesso i partecipanti continuano a sviluppare il loro lavoro nelle produzioni che solitamente seguono i laboratori e i workshop. Le produzioni mirano a promuovere i classici, rendendoli accessibili a una vasta gamma di persone provenienti da diverse culture e background differenti. Laura Pasetti, direttore artistico della compagnia, ha stabilito importanti collaborazioni con i più prestigiosi teatri italiani, concentrandosi sulla produzione di un repertorio rivolto ai più giovani.

www.charioteertheatre.co.uk

https://www.youtube.com/channel/UCMPUr1K6YMCm8a4gagxkqAA
https://www.facebook.com/Charioteer.Theatre/?fref=ts
http://www.charioteertheatre.co.uk/it/
Twitter @CharioteerT

Comunicato Stampa

pubblico tdlAssemblea Cittadina
domenica 12 febbraio ore 10.30

presso il Teatro del Lido, via delle Sirene 22 Ostia Lido

Le associazioni locali del TdL e la cittadinanza si confronteranno in un incontro pubblico con l’assessore Luca Bergamo per ribadire le ragioni a favore del mantenimento del teatro pubblico e partecipato.

Efficientamento dei costi, trasparenza nella gestione, partecipazione dal basso, promozione del territorio, qualità dell’offerta culturale, accessibilità economica e compensi dignitosi per le compagnie ospiti sono da sempre i capisaldi della gestione pubblica, secondo un modello condiviso con le risorse locali: le associazioni e le comunità giovanili, gli operatori culturali e gli artisti, le istituzioni scolastiche e le realtà sociali.

E allora…perché smantellare un servizio pubblico che funziona affidandolo ad un privato tramite bando?

Partecipano

L’assessore alla cultura Luca Bergamo

la delegata al litorale Giuliana Di Pillo

le realtà locali e cittadine

Ultravioletto in mostra

04-ultraviolettoda sabato 4 a domenica 26 febbraio | mostra
Il Fazzoletto di Perle
ULTRAVIOLETTO IN MOSTRA
a cura di Giuseppina Ottieri
opere di Francisco Bosoletti, Tono Cruz, Mono Gonzalez, Matu
ingresso gratuito

In mostra le opere degli artisti coinvolti nel progetto Ultravioletto, a cura dell’ASD il Fazzoletto di Perle e della Fondazione di Comunità San Gennaro insieme alle persone del Rione Sanità di Napoli.

La mappa non è il territorio, e il nome non è la cosa designata.” Alfred Korzybski, Science and Sanity, 1933

“Ultravioletto” è un progetto che vuole lavorare in maniera trasversale sul tema della diversità come valore e opportunità.
Esistono cose che non vediamo e che qualcun altro vede. Dialogando con chi è diverso, possiamo allargare il nostro orizzonte di conoscenza e di comprensione del mondo ed entrare in empatia con gli altri esseri, a qualunque specie appartengano. La luce ultravioletta non è visibile all’occhio umano. Ma il nostro corpo ne subisce gli effetti.
Le farfalle sono invece in grado di percepire l’ultravioletto. Questo le aiuta nella ricerca del cibo e del partner.
Viviamo immersi in una realtà parziale e percorriamo la mappa che di essa abbiamo tracciato. Ma il territorio è infinitamente più vasto dei sentieri usuali e il confronto con gli altri ci insegna nuove strade. “Ultravioletto” ha previsto un nucleo di attività nel rione Sanità di Napoli, in cui l’associazione “il Fazzoletto di Perle” ha già realizzato “Luce”, progetto di arte partecipata e zooantropologia. Ci sono stati interventi di artisti, scienziati, musicisti, scrittori, educatori, che hanno posto l’attenzione su modi diversi di percepire il mondo, a partire da altre specie viventi ma anche da culture diverse e emarginate. Sono stati individuati spazi trascurati o abbandonati di cui si sono studiate le caratteristiche. Aree verdi sottratte al controllo dell’uomo e uniche custodi urbane di biodiversità. Posti marginali rispetto ai percorsi acquisiti eppure ricchi di storia e di arte. Francisco Bosoletti, Tono Cruz, il maestro Mono Gonzalez e Matu sono i quattro muralisti con cui l’associazione il Fazzoletto di Perle ha ideato e costruito il progetto e che hanno realizzato interventi di arte partecipata. “Ultravioletto” è anche uno spettacolo teatrale, rappresentato a Città della Scienza attraverso una narrazione tessuta da Roberta Balestrucci e Imma Napodano, una immersione in un rione Sanità ormai invisibile, riscostruito attraverso la memoria storica delle persone originarie del quartiere. I loro ricordi, affidati a Giuseppina Ottieri, sono stati intrecciati con le suggestioni evocate da parole ormai sconosciute nei bambini del laboratorio teatrale di Pizzicalaluna.

“Ultravioletto” si irraggia in altre città italiane rendendo disponibili:
– un progetto di Zooantropologia Didattica per la costruzione di piccoli giardini delle farfalle
– una mostra itinerante con fotografie del progetto “Luce” e opere originali degli artisti che ne sono stati parte
– interventi di arte partecipata nelle città che attiveranno i progetti più interessanti correlati a questo tema
“Ultravioletto” sarà anche un workshop dei maestri Mono Gonzalez e Tono Cruz presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida, nel quale l’associazione “il Fazzoletto di Perle” conduce da 4 anni attività di zooantropologia assistenziale. Il workshop di serigrafia sarà la conclusione di un nuovo percorso con i ragazzi detenuti.
“Ultravioletto” è un progetto dell’associazione il Fazzoletto di Perle in collaborazione con la Fondazione di Comunità San Gennaro e le persone del quartiere. È possibile sostenerlo direttamente sulla piattaforma Produzioni dal Basso e attraverso il network di Banca Etica. È iscritto al Jane Goodall’s Roots & Shoots Program, un programma internazionale per l’impegno ambientale ed umanitario ed è rivolto ai giovani di tutto il mondo con l’intento di migliorare la conoscenza del territorio e promuovere attività e progetti per favorire la salvaguardia dell’ambiente e l’integrazione culturale.

Alla mostra si affiancheranno una serie di laboratori didattici nelle scuole del Municipio Roma X.
Quattro incontri con contenuti diversificati a seconda dell’età:
Lettura di albi illustrati sugli animali. Libri che parlano di diversità come valore. Libri da osservare attraverso speciali lenti colorate che permettono di scoprire molti dettagli, altrimenti invisibili a occhio nudo. Silent book.
Fisica della luce e dei colori. Luce visibile e luce invisibile. Esperienze di laboratorio.
Le farfalle: modalità di percezione e rappresentazione del mondo, comunicazione intraspecifica, cure parentali, rituali di corteggiamento.
Come costruire un giardino delle farfalle.

“il Fazzoletto di Perle ASD” è un’associazione senza fini di lucro nata nel dicembre 2009 dal cuore e dalla volontà di Giuseppina Ottieri, con l’obiettivo di realizzare iniziative culturali e formative, servizi educativi e socio-assistenziali, servizi integrativi e coadiuvativi riferiti al benessere della persona, progetti di studio e di ricerca, servizi di consulenza e di organizzazione nei seguenti settori: relazione d’aiuto, zooantropologia, promozione del benessere di ogni specie vivente. “il Fazzoletto di Perle” ha collaborato fin dagli inizi con Città della Scienza come associazione referente della SIUA (Scuola di Interazione Uomo Animale), per la quale ha tenuto corsi di formazione per operatori di zooantropologia applicata, ottenendo il patrocinio del Comune di Napoli, della Facoltà di Veterinaria di Napoli “Federico II”, dell’ordine dei medici veterinari, di LAV e LNDC. Ha attivo da 4 anni nell’Istituto Penale Minorile di Nisida un progetto di pet therapy con i ragazzi detenuti. È membro della Consulta animalista del Comune di Napoli. È sostenitrice di numerosi progetti di risonanza nazionale nell’ambito della cultura cinofila e della promozione del benessere della persona: Skills (giornata nazionale dei Canili) – Cuore di Cane (giornata nazionale per ricordare le vittime dell’11 settembre e i cani che aiutano le persone) – Altre Menti (in occasione della Brain Week mondiale). Ha curato progetti patrocinati dall’Unicef e da Nati per Leggere Campania e sostenuto, attraverso un concorso letterario e la pubblicazione di un libro per bambini, il progetto di Ibby Italia per la costruzione di una biblioteca per bambini italiani e migranti nell’isola di Lampedusa, presso la quale ha partecipato a laboratori di letteratura per l’infanzia. È precorritrice di ibridazioni scientifiche tra varie discipline: Reiki, Meditazione, Feldenkreis, Neuroscienze, training cinofilo, filosofia postumanista, bioetica, criminologia. È tra le Associazioni convocate per Lilliput, settimana di laboratori didattici per bambini a Città della Scienza. Vanta collaborazioni con prestigiose istituzioni mondiali come Sea Shepherd e Ibby. Sta collaborando con il Nirda del Corpo Forestale dello Stato e con l’associazione Link Italia per uno studio sulla correlazione tra il maltrattamento animale e la pericolosità sociale, intervenendo nel carcere di Secondigliano a Napoli. Ha curato progetti artistici collaborando con vari artisti e writer napoletani. A Napoli ha inoltre curato gli interventi di Francisco Bosoletti a Materdei: oltre alla Parthenope, progetto di street art finanziato dal basso con la partecipazione dell’intero quartiere, ha organizzato e promosso gli interventi presso il Giardino Liberato: “Le ombre di Napoli” e “La donna del Giardino”. Con l’artista spagnolo Tono Cruz ha realizzato “Liberi dentro”, progetto di zooantropologia e arte partecipata con i detenuti del carcere minorile di Nisida.


https://www.produzionidalbasso.com/project/ultravioletto/
https://www.instagram.com/ilfazzolettodiperle/
https://www.facebook.com/ilFazzolettodiPerle/

Sancto ianne “TRASE”

28-sancto-iannesabato 28 gennaio ore 21 | musica
Terzo Suono presenta
Sancto Ianne
TRASE
con Gianni Principe voce, Ciro Maria Schettino chitarra classica e acustica, mandoloncello, flauti, cori, Giovanni Francesca chitarra elettrica e acustica, Sergio Napolitano fisarmonica, percussioni, Raffaele Tiseo violino, Pierluigi Bartolo Gallo basso elettrico e contrabbasso, Alfonso Coviello tammorre, tamburello, darbouka, drum set, percussioni

Neo-folk d’autore dalla straordinaria capacità di coinvolgimento in cui convivono, pulsioni rock e musica blues, sonorità arabe e ritmiche balcaniche, ballate malinconiche e ipnotiche tammurriate.

Il nuovo coinvolgente spettacolo che i Sancto Ianne presentano dal vivo si chiama “Trase”, come il titolo del loro ultimo ultimo album, e comprende i brani più rappresentativi dei quattro dischi della band e alcuni classici della tradizione popolare campana tra cui le tammurriate (” ‘E l’auciello”, “All’ Avvocata”, “Alli uno….alli uno”, “Tammurriata nera”, “Il canto dei Sanfedisti”) e le ipnotiche tarantelle (” ‘O munachino”, “Cicerenella”, “Tarantella d’a fatica / N’ata botta”).
La loro musica è profonda come profondo è il rapporto emotivo che hanno con la cultura e le tradizioni della loro terra, il Sannio Beneventano. “Neo folk d’autore dalla straordinaria capacità di coinvolgimento” in cui convivono pulsioni rock e musica blues, sonorità arabe e ritmiche balcaniche, ballate malinconiche e ipnotiche tammurriate.
Musica autentica per ispirazione e composizione, testi intimistici ma anche di forte denuncia sociale, un occhio alla memoria e l’altro alla canzone d’autore, strumenti ancestrali che sembrano suonati da una rock band e la provocante, a volte inquietante, voce di Gianni Principe che conduce una danza a cui è difficile sottrarsi.

Sancto Ianne
Il gruppo sannita, che nel 2017 festeggerà venticinque anni di carriera, ha tenuto centinaia di concerti in Italia e all’estero, ha partecipato ai più importanti festival di musica folk (Folkermesse, Folkest, Paleariza, Festival Internazionale della zampogna di Scapoli, Monsano Folk Festival, Itinerari Folk, Benevento Città Spettacolo, Festa Carrer, Popularia, Arzibanda, MusicaOltre, San Marino Etnofestival, Festival delle Province, Isola Folk, Pisa Folk Festival, Tarantafest, International Folkdance Festival, Arie Popolari, Frosinone Folk Festival, Suoni della Murgia, TerreInMoto, Matese Friend Festival, Arcipelaghi Sonori, La notte della Taranta, Festival Internazionale dell’Oralità Popolare, Colori Sonori, Xabia Folk Festival) ed ha vinto il concorso European Folkontest in Piemonte, il Premio Trophee Dagan in Francia all’interno del Festival Interceltique de Lorient come migliore formazione non celtica partecipante e nel 2016 il Premio Nazionale Li Ucci nella categoria Carriera e Qualità. I Sancto Ianne, finalisti al Premio Tenco e due volte al Premio Loano, sono stati unici ambasciatori italiani dell’Unesco al Festival Sharq Taronalari di Samarcanda in Uzbekistan e testimonial di Amnesty International grazie alla vittoria del Premio Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty con il brano Uocchie in cui ha prestato la sua splendida voce il cantante palestinese Faisal Taher. La band ha all’attivo quattro dischi (Tante bannere tanti padrune, Scapulà, Mò Siente e Trase) prodotti dalla storica etichetta piemontese Folkclub Ethnosuoni, tutti recensiti positivamente da importanti riviste del settore e siti specializzati in Italia e all’estero. Il neo folk d’autore dei Sancto Ianne è diventato ormai un vero e proprio marchio di fabbrica, una miscela sonora decisamente originale in cui il ritmo ipnotico della tammurriata campana si fonde con le pulsioni del rock e del blues o con le sonorità arabe, balcaniche e Irish.

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